Distruggere è molto più facile che costruire.

08 Giu 2012
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(Articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale)
In questi giorni si confrontano due stili di vita: L’uomo che piantava gli alberi e L’uomo che li taglia.

L’uomo che piantava gli alberi è un libretto rapidissimo da leggere, ma che lascia tracce indelebili. Jean Giono lo scrive nel 1953 forse dopo un grande dolore e dopo che la seconda Guerra mondiale ne aveva seminato di tremendi. Più sotto ci sono alcuni brevi commenti al testo.
C’è chi fa gesti silenziosi e discreti pensando al bene dell’umanità e chi ne fa di spettacolari ad uso delle telecamere per sfuggire all’inesorabile oblio.

Noi continueremo a piantare gli alberi.

jean-giono mario-capanna
uomo-piantava-alberi ulivi

Leggi gli articoli del Corriere della Sera di Roma e de La Stampa sugli Ulivi transgenici da distruggere alla facoltà della Tuscia.
Leggi anche gli altri contributi di Corbellini, Massarenti e Pascale.

Sottoscrivi il testo di sostegno alla ricerca in pieno campo di OGM ai siti:
http://www.biotecnologi.org/content/view/774/84/
http://appelloperlaricerca.wordpress.com/

Consulta anche:
http://lavalledelsiele.com/2012/06/07/dontdestroyresearch-anche-in-italia/
http://ilmolino.it/wp-content/uploads/2012/06/RUGINIOK.mp3
http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=43697
http://www.biofortified.org/2012/06/ddr-italy/

Recensioni al libro
1) Come scrive Leopoldo Carra nella postfazione al romanzo, “…nell’Uomo che piantava gli alberi
ritroviamo, nello spazio di un breve racconto, tutti i temi che furono cari allo scrittore: il pacifismo, nel
paragone implicito fra le giovani vite mietute a Verdun e i giovani alberi seminati dal pastore Elzéard Bouffier;
l’attaccamento alla vita e il ritorno alla natura; la ricerca della felicità, anche collettiva e comunitaria (lo
si vede nella rinascita morale, oltre che ambientale e topografica, del villaggio di Vergons); l’apprezzamento
per un lavoro onesto, silenzioso e solitario, per una fatica generosa e libera, per uno sforzo tenace che
lascia traccia, e che l’inquadramento in qualsiasi ufficialità rischierebbe di vanificare”.

2) Tenendo sullo sfondo i tragici fatti delle guerre mondiali, in poche pagine, si intrecciano temi diversi: la natur a come esempio di bellezza, come unico rimedio e sollievo alla vita umana, l’incredibile imbecillità della guerra, la forza di una singola volontà, l’importanza dell’azione in loco; si potrebbe andare oltre, e ad ogni lettura aggiungere qualcosa.

3) “Perché la personalità di un uomo riveli qualità veramente eccezionali, bisogna avere la fortuna di poter osservare la sua azione nel corso di lunghi anni. Se tale azione è priva di ogni egoismo, se l’idea che la dirige è di una generosità senza pari, se con assoluta certezza non ha mai ricercato alcuna ricompensa e per di
più ha lasciato sul mondo tracce visibili, ci troviamo allora, senza rischio d’errore, di fronte a una personalità indimenticabile”.

24 commenti al post: “Distruggere è molto più facile che costruire.”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Non crederete che Capanna sia capace di così alti pensieri?

  2. FrancescopdNo Gravatar scrive:

    Mr. Capanna, non me ne voglia ma lei è figlio di quell’ideologia perversa che distrusse le menti gli averi e le ambizioni di intere generazioni e popoli dell’europa dell’est.
    Le racconto una storia:
    Durante il ventennio italiano un agronomo dal nome di Nazareno Strampelli padre della genetica, con le sue ricerche fu il pioniere della moderna agricoltura. Fu ed è tutt’ora considerato alla pari del premio nobel Borlaug che intraprese gli stessi studi ed ottenni gli stessi risultati negli USA, la ricerca che svolse portò al premio nobel con la menzione per aver salvato si stima un miliardo di esseri umani sul pianeta.
    L’impronta di Strampelli favorì la ricerca e l’Italia deivenne la nazione all’avanguardia in assoluto per quanto riguarda questo campo, fino all’oscurantismo degli anni bui di questo ultimo ventennio.
    Mi vorrà perdonare questa divagazione Mr. Capanna, e mi vorrà perdonare anche l’ardire nel ricordarLe che le sue teorie sono figlie di quella ideologia social comunista che portò intere nazioni allo sfascio prima economico poi sociale e morale.
    Infatti le ricerche ed i risultati di Nazareno Strampelli e di Borlaug, nei regimi comunisti sono stati banditi, portando quelle aree un tempo il granaio del mondo, in pochi decenni alla fame più nera, sconfitta solo con la caduta del muro di Berlino!
    Le aree dell’impero sovietico erano il granaio del mondo finchè sul pianeta c’erano 1 MLD di esseri umani, il giorno che ce ne furono 5 o 6 miliardi (anni 80/90, perchè ora abbiamo superato i 7) quelle aree mantenendo un’agricoltura bucolica ferma al ventennio della rivoluzione si trovarono alla fame più nera, ma sono daccordo con Lei, ma con tanta (mal) sana ideologia!
    Ecco caro Mr. Capanna, non le è ancora bastata quella lezione?? vuole perseverare a bandire quella ricerca che sfamò miliardi di esseri umani, .. o vuole perseverare in quell’oscurantismo che portò alla fame ed all’annientamento del pensiero individuale e crescita sociale dell’individuo per decenni?
    So che Lei Mr. Capanna ci proverà in tutti i modi a farci ritornare nei gulag mentale che Lei auspica, .. ma le posso assicurare che la “scienza, la verità e la luce” prima o poi hanno sempre spazzato via le false idiologie e le false credenze di menti ottuse che per non perdere il loro posto nella società, predendono che il mondo si abbassi al loro livello.
    Mr. Capanna, non me ne voglia,.. la saluto con molta (disi) stima.

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Francescopd,
    ti chiedo di modificare il tuo post indirizzandolo all’Onorevole Capanna, la carica mi sembra più opportuna

  4. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Se al titolo di “onorervole” dai la valenza che ormai qualifica tutti i nostri politici sono d’accordo…

    Io invece rivolgo un invito a leggersi questo a tutti coloro che sono
    dalla parte dei Capanna, Petrini e Coldiretti, ma che hanno conservato ancora un certo spirito critico.

    http://www.whybiotech.com/?p=3298

  5. FrancescopdNo Gravatar scrive:

    @Roberto Defez
    Non so come modificare il mio commento, me ne scuso per l’epiteto di “Mr.” indirizzato all’onorevole, ma mi creda non era certo per mancare di ripetto a nessuno, il mio concetto credo e spero che sia arrivato, al di la di questa mancanza.
    So anche che il titolo di Onorevole, il sig. Capanna l’acquisì un giorno calcando le aule porporate di Montecitorio, ma questo non toglie che debba esprimere tutto il mio sdegno e disappunto difronte a cotanta determinazione a distruggere il lavoro di gente per bene, uomini di scienza che nonostante le difficoltà che il nostro Paese attraversa ed in particolare fà attraversare a coloro che ogni giorno sono costetti a combattere contro ideologismi arrocati e miopi, e nonostante ciò cercano di portare il loro contributo al miglioramento delle condizioni di vita dell’essere umano.
    Io sono sempre a favore della scienza e del progresso, certo che a volte le ciambelle non escono sempre con il buco, ma alla sceinza in errore si risponde sempre con altre tesi di altrettanta scienza e non con ideologismi ed istigazioni come abbiamo ahimè assistito in questi ultimi due lustri.
    Spero che tutti i ricercatori, e uomini di scienza abbiano un sussulto come i loro colleghi Inglesi e rendano partecipi gli uomini e donne di buona volontà e con le menti aperte, delle ricerche che essi portano avanti nell’interesse di tutti e aggiungo anche con i quattrini di tutti.
    Prima che come agricoltore, sono indignato come cittadino difronte ad un’Italia che prende una brutta piega grazie anche alle prese di posizione di certi personaggi, chiamiamoli pure “onorevoli”.
    Sempre in punta di penna e senza mancare di rispetto a nessuno, e se l”Onorevole” ha qualcosa da replicarmi, bhe che lo scriva, non penso di avergli mancato di rispetto, ma invitato ad un confronto a viso aperto e con dati alla mano verificabili da tutti, altrimenti taccia.
    FrancescoPD

  6. franco mistrettaNo Gravatar scrive:

    Era stalinista nel ‘68, quando, sia pure in forme ingenue e utopiste, i giovani cercavano vie diverse di far politica. E’ sempre stato un reazionario nel senso letterale della parola: la mente rivolta alle ideologie autoritarie del passato. Poi dice di essere diventato agricoltore, con quel genere di mentalità che Marx chiamava ‘idiozia contadina’. Con quella furbizia, forse contadina? che lo porta a privilegiare i tentativi di trarre profitto da piccole rendite di posizione… (nessuna offesa per gli agricoltori, qui si parla della mentalità ristretta di chi non vedeva al di là del proprio campo). Tra l’altro dello stalinismo ha ereditato anche quella rozza diffidenza per la genetica che ha portato l’Unione Sovietica con Lysenko a perdere trent’anni di progressi in quel campo. Bisognerebbe scrivere un libretto su questa anima nera oggi piuttosto coccolata da giornalisti superficiali e ignoranti.

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Bravo Franco

    Occorrerebbe che in TV Capanna fosse contrastato da qualcuno che non ha nulla da perdere a prevaricarlo con argomentazioni ed a zittirlo e che se frega del bon ton da tenere dai dibattiti. Ah come mi piacerebbe duellare con lui!
    Invece purtroppo chiamano accademici che non possono abbassarsi a livello di un imbonitore di piazza (tipo di quelli che vendevano gli orologi che al massimo funzionavano per un’ora) e che non conoscono le regole della televisione e che non si permettono di dire ai moderatori che non sono degli arbitri ma dei partigiani e di fregarsene del loro disciplinare i dibattiti.

  8. Pasqualino SimeoniNo Gravatar scrive:

    Visto che alla Fondazione Diritti Genetici sono così’ attivi nel contrasto al rischio ogm e vedono nelle piante di olivo e ciliegio dei campi sperimentali dell’Università della Tuscia un pericolo nazionale ( a proposito quante piante saranno ? ) bisognerebbe informarli che le alterazioni ” OGM ” notificate dal sistema di allerta comunitario ( dati del Ministero della Salute - rif. Italia Oggi pag. 23 del 09/06/2012) su 173 notifiche sono state ben 25 . Ma che ve ne sono state ben 32 per rischio Micotossine e 44 da alterazione chimica. Ma la cosa che deve far riflettere tutti è l’ultima perte dell’articolo di Alberto Grimelli : ” Esaminando i dati della Rete Nazionale Frumento Duro 2006/2010 …..emerge che la conduzione con metodo biologico ha evidenziato una minore incidenza di contaminazioni e valori di DON più’ bassi di quelli riscontrati in convenzionale “.
    Quand’è che si inizierà a controllare davvero il Biologico ? Quand’è che la vendita al Banco ( con scontrino fiscale non tracciabile) sarà inibita ai punti vendita / rivendite di agrofarmaci / consorzi agrari in luogo della sola fatturazione oppure dello scontrino parlante ( rif. articolo e codice fiscale dell’acquirente ) ?? E come mai
    il 100% del mondo accademico , della ricerca , dell’assistenza tecnica e degli agricoltori-produttori invece osserva che una carente difesa fitosanitaria delle coltivazioni dei grani teneri e duri determina livelli di DON
    al campionamento via via più’ elevati al peggioramento del metodo di difesa delle coltivazioni?
    C’è qualcosa che non mi torna .

  9. franco mistrettaNo Gravatar scrive:

    In un breve dibattito su Rai News gli ho detto che aveva torto e ho tentato di spiegargli cosa fosse il DNA (!). Dopo di allora ha rifiutato di dibattere con me e con i ben più preparati amici di BBB…

  10. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Pasqualino

    Prendiamo esempio dalla droga. Esiste una popolazione di gente che per trovare un posto in società o mantenerlo ha bisogno di drogarsi, non ne può far senza; ecco che la cosa allora è sfruttata da grossi produttori e loro organizzazioni e da una caterva di spacciatori che gestisce l’esercito dei succubi del “cicchetto”

    Il biologico è la stessa identica cosa: esiste una categoria di consumatori che se non tacitano o soddisfano le loro paure e aspirazioni di salvare l’ambiente stanno male, sono disposti a sperperare soldi e perfino a rischiare (51 morti per E.Coli per la fobia di mangiare germogli biologici). Ecco che allora si è inserita la certificazione per dire: se ci pagate (cioè accettate di pagare di più il prodotto in modo che io possa lucrare i miei servizi presso la produzione) ci pensiamo noi a dirvi che quel prodotto è stato ottenuto con quel metodo e protocollo. Attenzione ben si guardano di dire che assicurano la salubrità del prodotto, quello è troppo impegnativo, tuttavia lo lasciano credere ai consumatori.
    Poi vi sono le grandi catene di negozi specializzati e e della GDO che constatata la lucrosità della nicchia del biologico non s’incaricano di creare una catena di produttori di biologico nazionali anzi li disincentivano perchè vogliono acquistare i prodotti a prezzi inferiori ai costi (infatti la produzione biologica è ferma da anni agli stessi livelli ed ora sta retrocedendo) Per loro è molto meglio andare nei paesi in via di sviluppo dove coltivano più o meno biologico obtorto-collo, ma senza la garanzia di salubrità. Qui acquistano a prezzi stracciati e rivendono a a prezzi senza controllo.

    Cosa credi, quanto è stato scoperto a Verona è solo la punta dell’iceberg, ma nessuno ne parla. Il popolo dei consumatori bio con un caso del genere dovevano insorgere e pretendere molti più controlli e che si andasse a fondo al fenomeno, invece niente, perchè il loro consumare prodotti biologici è ideologizzato e tutto il resto dell’organizzazione si è detta: meglio lasciar stare il “can che dorme”.
    Se fosse capitato nel cibo convenzionale cosa sarebbe capitato? Per quanto tempo i media ne avrebbero parlato? Perchè hanno solo dato la notizia dell’inchiesta di Verona è poi più nulla come anche dei 51 morti tedeschi? Ricordo che quanto è capitato per i germogli contaminati, cioè il numero di morti accertati (ci sono anche tutti quelli che hanno subito gli effetti della tossina senza morire, ma rimanendo menomati per sempre) è lo stesso di Chernobyl.

  11. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Perchè Capanna et al. dovrebbero perdere tempo a dialogare con noi quando i leader dei partiti gli stendono il red carpet calpestato a turno da Vandana Shiva, Petrini, Coldiretti, CIA, e compagnia bella e in TV e sui giornali i nostri mediocri giornalisti li considerano dei semidei? Ovviamente portando a casa alle loro fondazioni i soldi che spetterebbero ai veri ricercatori italiani.
    Ecco, io, dieci anni fa, quando bocciarono i brevetti delll’Istituto che dirigevo, decisi di sospendere il mio voto fino a quando le cose non si chiarissero perchè non me la sentivo di avallare con il mio voto scelte che consideravo errate per l’intera economia nazionale. In seguito, considerata l’aggressione per le vie legali bipartisan che ancora subisco, sarà difficile che io rientri in una cabina elettorale fin quando campo!! E’ l’unico modo per far sentire la nostra voce. Certo, farebbe notizia, se lo dicessimo in modo corale. Non potremo neanche essere considerati Grillini che fanno antipolitica, perchè, grazie a dio, anche Grillo la pensa come Capanna et al. sugli OGM …anzi, Grillo ci toglierebbe anche i telefonini!
    Purtroppo, la delusione (ma c’era da aspettarselo) nasce dal Governo Tecnico, che sull’argomento si comporta come i precedenti governi di centro-destra e centro sinistra. Anche in questo caso, fateci caso, chi è a favore degli OGM si comporta come hanno fatto tutti quelli che lo erano nei governi citati e nei partiti che li sostenevano (Berlusconi, Bersani, Letta nipote e zio, ecc.), standosene buoni e rimangiandosi le parole, per non perdere la poltrona e con la scusa di non voler far cadere il governo.
    Niente di nuovo sotto il sole.

  12. Pasqualino SimeoniNo Gravatar scrive:

    @ dott. Vitangelo Maagnifico
    @ dott. Alberto Guidorzi

    I media italiani ed i giornalisti che vi lavorano hanno una grande responsabilità : dare le notizie e
    metterle a disposizione dei lettori/fruitori/visitatori/utenti .
    Constatiamo ogni giorno che questo non viene fatto in modo oggettivo , ma anche nel dare le notizie
    si cerca il consenso , cosi’ a volte le informazioni non giungono a destino.
    Per restare in tema , non mi risulta di aver letto da nessuna parte della iniziativa
    ” Richiesta di Messa in coltura di Mais resistente alla Piralide ” , e neanche della possibilità
    di inviare le richieste al Mipaaf . Eccetto questo sito …. nulla .
    Anche la lettera dell’ Associazione Maiscoltori Italiani che dava risalto alla iniziativa
    non ha avuto la diffusione che invece meritava .
    C’è ancora qualcosa che non mi torna .

  13. Pasqualino SimeoniNo Gravatar scrive:

    Siccome siamo gente di infinita pazienza e speranza , auguriamoci che
    si dia almeno risalto all’ appello della Ass.ne Nazionale Biotecnologi Italiani
    ed alle adesioni che in questo momento sono oltre 600 ….
    Oltre che sul sito lavalledelsiele.com , ad esempio , mi sarebbe piaciuto
    vedere la notizia in risalto sulle home page dei siti di Terra e Vita , o dell’
    Informatore Agrario , tanto per citarne solo due . Invece dobbiamo andare
    a documentarci sui siti dei magazine stranieri come Biofortified !!
    Che sia il caso di dare un’occhiatina anche ai siti delle organizzazioni
    sindacali agricole d’oltreoceano ?

  14. Sergio SalviNo Gravatar scrive:

    A Francescopd:
    Una precisazione su quanto scrivi nel tuo post iniziale: non corrisponde a verità che le ricerche di Strampelli furono bandite nei paesi comunisti, anzi.
    La Cina importava frumenti di Strampelli già negli anni ‘30 e attualmente, grazie al loro impiego nel breeding locale svolto nel corso di decenni, l’ottanta per cento del frumento prodotto in Cina deriva dalle varietà di frumento tenero costituite dal genetista italiano.
    Il breeding sovietico del frumento è stato a lungo imperniato sulla varietà “Bezostaja-1″, derivata dalla varietà “Ardito” di Strampelli.
    Il breeding jugoslavo ai tempi di Tito è stato largamente basato, oltre che sui frumenti di origine sovietica, sul “San Pastore”, altro grano di Strampelli.
    Paesi satelliti dell’URSS, come Romania, Bulgaria e Ungheria, si sono salvati sempre grazie alle varietà del nostro grande agronomo.
    Il problema alimentare in questi paesi è stato generato da politiche economiche agroalimentari sbagliate, non dal boicottaggio delle ricerche altrui.
    Saluti

  15. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sergio Salvi

    Tutto vero quello che scrivi. Anzi chi ne volesse sapere di più dovrebbe andare a sfogliare gli atti del Seminario SIGA del 24-27 settembre 1997 svoltosi all’Abbazia di Fiastra di Tolentino MC, pubblicati a cura di Benito Giorgi e Oriana Porfiri e che aveva per titolo “I frumenti di Nazareno Strampelli - Una pietra miliare nella granicoltura mondiale.
    Se ha meritato il premio Nobel per la pace Borlaug, a mio avviso lo meritava prima Strampelli.

    Mi permetto di farti notare, però che in Russia sotto Stalin la genetica ufficiale del regime era affidata a Lyssenko, il quale era un lamarckiano e non un mendeliano.

    D’altronde le teorie di Lamarck (biologo naturalista francese) erano funzionali ad un regime eugenista perchè credeva nei “caratteri acquisiti” e quindi la possibilità di “rieducare”.

    Lyssenko non credeva nell’eredità portata dai cromosomi, bensì che essa fosse una proprietà intrinseca della materia vivente. Questa convinzione lo ha portato ad applicare due strategie di miglioramento di sua invenzione.

    1°il miglioramento delle piante autofeconde per incrocio tra piante di una medesima varietà.
    In altre parole voleva impedire l’autofecondazione nel frumento. Ciò ha avuto come conseguenza in un regime totalitario, che 800.000 contadini si mettessero a castrare manualmente i fiori del frumento che poi sarebbero state impollinate artificialmente. Anche in un regime totalitario obbligare un contadino a fare questo lavoro nel suo campo ogni anno si rivelò impossibile.

    2° La modifica della natura delle piante per trattamento fisico appropriato.
    Volle così trasformare dei frumenti invernali coltivandoli in serra riscaldata in modo che perdessero il bisogno di temperature fredde per salire a seme e soprattutto tentò di “rieducare” il frumento a non morire di freddo seminandolo ripetutamente nelle condizioni delle steppe siberiane. Tentò anche di trasformare il frumento in segale e viceversa seminando le due specie in condizioni sfavorevoli per ciascuna di esse.

    Chi si oppose al lyssenkismo fece una brutta fine ed uno di questi fu Vavilov (quello delle aree d’origine delle piante coltivate) che morì di fame nelle prigioni staliniane nel 1942.

    Il lyssenkismo non fu applicato solo al grano, ma anche alla patata e alla bietola da zucchero ecc. Risultato: oltre a paralizzare il miglioramento vegetale egli impose pratiche agronomiche senza senso ed inutili. Per più di 30 anni l’URSS si privò del progresso genetico e quindi alla base del problema alimentare dell’EX-URSS oltre a disoroganizzazione e mal funzionamento delle strutture agricole, vi è soprattutto un germoplasma vituperato.

    Uno dei motivi per cui il regime russo fu sotto scacco fu quindi il ricatto continuo che gli USA poterono fare dovevano vendere sistematicamente grano alla Russia per sfamare i cittadini sovietici.

    NON DOVREBBE SUONARE DI MONITO A NOI ITALIANI QUESTO FATTO STORICO? EVIDENTEMENTE NO, SE IL POTERE PUBBLICO ACCONSENTE AD ADERIRE AI DIKTAT
    DEL NOVELLO LYSSENKO ITALIANO (leggi CAPANNA).

    La Yugoslavia e Tito usarono i frumenti di Strampelli e ricorsero al mendelismo solo quando si affrancarono e ruppero i rapporti con lo stalinismo.

  16. Sergio SalviNo Gravatar scrive:

    Caro Guidorzi,
    intanto permettimi di segnalare a chi legge che per saperne di più - e anche in maniera più aggiornata rispetto all’ormai lontano 1997 - è stato pubblicato di recente il lavoro “Nazareno Strampelli the prophet of the green revolution” (http://journals.cambridge.org/action/displayAbstract?fromPage=online&aid=8518304) del quale sono coautore insieme a Oriana Porfiri e Salvatore Ceccarelli (anzi, chi ne vuole una copia me la può richiedere senza impegno scrivendo alla mail che trova nel link).
    Indipendentemente da ciò, conosco la vicenda di Lyssenko ma, come anche tu scrivi, riguardò il periodo stalinista. In seguito ci fu un recupero della situazione, tanto che Bezostaja-1 è una varietà degli anni ‘70 (e l’Unione Sovietica c’era ancora).
    E comunque il senso del mio messaggio non era quello di prendere le difese di Capanna, ci mancherebbe.
    Ho voluto solo mettere qualche puntino sulle “i”, come è mia abitudine quando viene tirato in ballo Strampelli.
    Un ultimo suggerimento bibliografico: una buona narrazione del perchè Cina, Unione Sovietica e compagni fecero la fame per effetto delle politiche economiche ed agroalimentari da esse adottate (e anche a causa di una buona dose di dabbenaggine) la si può trovare nel libro di Tom Standage “Una storia commestibile dell’umanità” (Codice Edizioni, 2010).
    Grazie dell’attenzione.

  17. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sergi Salvi

    Ti ringrazio infinitamente delle informazioni bibliografiche, in realtà non volevo controbattere ma il tuo intervento veniva a pennello per paragonare Capanna a Lissenko, da un punto di vista ideologico, perchè sicuramente Lissenko ne conosceva di più di Capanna di genetica .

  18. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Marco Cattaneo su Le Scienze

    http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/06/13/gli-amici-delle-multinazionali/

  19. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Il Presidente della Società Italiana di Genetica Agraria, la SIGA

    http://www.geneticagraria.it

  20. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Una cosa mi fa piacere dopo aver letto l’articolo di Marco Cattaneo e i commenti successivi.
    Vedo tanta gente che si scandalizza come me per quanto sta avvenendo e pochi pretestuosi messaggi a sostegno dello scempio in fieri.

    Franco

  21. roberto defezNo Gravatar scrive:

    La strage degli alberi anche su Nature

    http://blogs.nature.com/news/2012/06/italian-anti-gm-group-wins-destruction-of-30-year-old-olive-tree-project.html/

  22. Pasqualino SimeoniNo Gravatar scrive:

    …e anche dai Georgofili arriva l’allarme :

    http://www.georgofili.info/detail.aspx?id=946

    siamo proprio allo sfascio … ricordo un proverbio
    che citava sempre mio nonno
    ” il male che si vuole non è mai troppo ” …

  23. Pasqualino SimeoniNo Gravatar scrive:

    …la notizia corre su web :

    http://agronotizie.imagelinenetwork.com/attualita/2012/06/14/ogm-ricerca-zero-stato-uno/15841?utm_campaign=newsletter&utm_medium=mail&utm_source=kANSettimanale&utm_content=2221

  24. Pasqualino SimeoniNo Gravatar scrive:

    …intervista del Prof. Rugini sulla vicenda :

    http://www.teatronaturale.it/strettamente-tecnico/l-arca-olearia/13447-olivi-abbattuti-senza-pieta-il-grido-di-dolore-della-ricerca-in-italia.htm

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