Dopo la mancanza di prodotto ora ci manca anche il seme

09 Nov 2012
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Il testo di un comunicato di Assosementi

Aumento semine e calo produzioni riducono le scorte di sementi di Mais

L’aumento quest’anno di un 9% circa delle superfici coltivate a mais nella
grande Europa (UE27 e paesi dell’Est), insieme ad una produzione del seme che
registra in molte aree un forte calo per la grave siccità estiva, hanno fatto
scendere ad un livello minimo le scorte di sementi di mais per le prossime
semine. La situazione è stata esaminata dalla Sezione colture industriali di
Assosementi, il cui presidente Giuseppe Carli precisa che “nonostante il forte
aumento delle superfici investite per produrre seme di mais, salite da circa
110.000 ad oltre 158.000 ettari nella sola UE, le produzioni non sono in linea
con le normali attese e pertanto per le semine primaverili 2013 sono possibili
difficoltà per soddisfare tutte le richieste dei maiscoltori”.

“Per cercare di recuperare produzione – continua Carli – le maggiori aziende
hanno avviato nuove moltiplicazioni di seme in contro stagione, nell’emisfero
meridionale, andando incontro a sicuri maggiori costi per l’imprevista e
aumentata richiesta e comunque senza la certezza di riuscire ad avere il seme
in tempo utile per le prossime semine. Le richieste europee di coltivazioni in
contro stagione nell’emisfero meridionale si scontrano peraltro con una analoga
e forte necessità ad esempio del nord America, che si trova anch’esso a dovere
fronteggiare un drastico calo produttivo sempre a causa della grave siccità
2012″.

Anche la produzione italiana di sementi di mais, che secondo i dati dell’Ente
di certificazione ex ENSE è salita nel 2012 di circa il 35% rispetto al 2011,
con 8.230 ettari contro 6.100, dovrà scontare una importante contrazione.
Secondo le stime diffuse da ESA (European Seed Association), le scorte di
sementi di mais riportate ogni anno alla campagna successiva sono d’altra parte
consistenti, ma i danni provocati in tutta Europa dalla siccità debbono portare
a rivedere il bilancio di approvvigionamento, che verrà inevitabilmente
appesantito anche dall’aumento dei costi legati al maggior prezzo della
granella, direttamente collegata ai contratti di produzione del seme.

2 commenti al post: “Dopo la mancanza di prodotto ora ci manca anche il seme”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma non è finita qui. eccovi il bilancio del 33% della maisicoltura spagnola, praticamente hanno il seme gratis.

    http://www.europabio.org/agricultural/news/additional-gross-margin-spanish-farmers-cultivated-gm-maize-during-2012-was-over

  2. franco NulliNo Gravatar scrive:

    …ma che falso problema!
    Chissenefrega dell’approvigionamento di sementi di mais per la prossima campagna!
    Noi agricoltori italiani, lungimiranti e intelligenti, da sempre utilizziamo le sementi autoprodotte per svincolarci dallo strapotere delle multinazionali! :-)

    Franco

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