Rane, polli ed erbicidi

27 Set 2010
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In un articolo scientifico appena pubblicato da un embriologo argentino, A. E. Carrasco, si stabilisce una possibile problematicità tra il glifosate ed alcune malformazioni riscontrate a carico di rane e polli. L’articolo scientifico mostra una buona conoscenza del campo, della letteratura scientifica e della regolazione delle fasi iniziali dello sviluppo embrionale e quindi costituisce una vera novità nel campo degli OGM dal momento che siamo stati spesso abituati ad articoli fortemente ideologici e poco documentati che commentavano dati su cui in realtà  vi era stata pochissima attività sperimentale.

Nell’articolo si inietta glifofosate in embrioni di rana o di pollo (ossia aprendo il guscio dell’uovo) ai primissimi stadi di sviluppo, anche a 2 sole cellule, con dosi subletali di glifosate. I ricercatori trovano un effetto di varie malformazioni. Trattandosi di iniezioni di erbicida su pochi embrioni non e’ possibile fare un’analisi statistica affidabile e quindi sembra che si tratti di vari episodi, ma su un numero di esperimenti molto limitato. Gli autori ipotizzano una maggiore attività da acido retinoico che iniettato da effetti simili a quello del glifosate e tali effetti possono addirittura essere revertiti da un antagonista di acido retinoico.
Gli autori si lanciano però a paventare che alcune malformazioni simili riscontrate su popolazioni del Paraguay derivino dal fatto che le popolazioni colpite si trovano al centro di un’area di intensa coltivazione di soia resistente a glifosate. Questi dati sui casi locali sono pubblicati in spagnolo e non si trova l’articolo scientifico in rete.

Dal complesso dei dati riportati sembra che i dati siano da tenere in maggiore considerazione rispetto a tanti falsi allarmi anche pubblicati nel recente passato. L’uso di un organismo acquatico il cui sviluppo potrebbe essere danneggiato dal glifosate meriterebbe un riscontro sulla presenza di rane nella Pampa argentina. Come si sa è la dose che fa il veleno e se i dosaggi usati sono quelli che si possono trovare nei corsi d’acqua ci si dovrebbe aspettare una forte diminuzione di questi anfibi. Naturalmente andrebbe anche condotta un’analisi sulle concentrazioni di glifosate nell’acqua dei fiumi al fine di valutare se questa possa davvero costituire un pericolo per la popolazione che si dovesse abbeverare a questi corsi d’acqua o alla falda venuta a contatto col glifosate.

Una cautela generale da tenere nel valutare questo articolo e’ che non si capisce bene quali siano i controlli di questo esperimento. Il glifosate arriva sul mercato per tentare di sostituire i tanti erbicidi presenti ancora oggi e in genere molto piu’ inquinanti. Il gruppo argentino non ha provato ad iniettare altri tipi di erbicidi e questo non e’ un buon segnale per la credibilita’ e gli intenti del gruppo di ricerca argentino. Inoltre non si tenta nemmeno di valutare quale sia la concentrazione di glifosate nei semi di soia, quindi se esiste un pericolo anche teorico per il consumo di questa soia.
Ci sono anora altri aspetti poco chiari, ma credo si possa dire che questa vicenda terrà banco per un pò, fino a che non si sia dissezionato il problema in maggiore dettaglio.
Gli stessi autori, che citano piu’ volte Seralini e che hanno gia’ firmato documenti anti-OGM prendendo quindi da subito una posizione anche mediatica sulla questione, scrivono nella chiusura del loro articolo che “a loro conoscenza e’ la prima volta che si stabilisce un nesso tra glifosate, malformazioni e aumento dell’attivita da acido retinoico”. Vedremo se questa ipotesi appena elaborata reggera’ alle prove scientifiche ed epidemiologiche a cui andra’ sottoposta.

5 commenti al post: “Rane, polli ed erbicidi”

  1. marco pastiNo Gravatar scrive:

    La vicenda merita approfondimenti e sarebbe auspicabile che venisse vagliata dalle istituzioni preposte a ciò in Europa (EFSA e Ministero della salute in Italia). Tuttavia, nonostante la soia RR sia l’ogm più diffuso al mondo, questo non è un argomento con cui contestare gli ogm in senso lato: il problema se confermato, è causato da una sostanza che si impiega abbondantemente anche senza OGM e di fatti il glifosate è uno degli erbicidi più usati anche in Italia.

  2. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Che il Glifosate non sia acqua fresca credo che nessuno di noi lo possa negare. Non lo berrei al posto dello Spritz per aperitivo…

    Altrettanto si può dire con certezza che il Glifosate, OGM o non OGM, come dice l’amico Pasti, é uno fra i prodotti più utilizzati nella realtà agricola.
    Credo che la ricerca, anche per scoprire che il Glifosate possa essere un prodotto da cassare, sia la strada da percorrere.
    Aprioristicamente rifiutare la ricerca, come si sta facendo nel nostro Paese da troppi anni, é pratica deleteria.

    Franco Nulli

  3. Giuliano D'AgnoloNo Gravatar scrive:

    Il lavoro di Benitez Leite (scielo.iics.una.py/pdf/ped/v34n2/v34n2a02.pdf) potrebbe associare il rischio di malformazioni al glifosato, ma non dimostra un aumento delle malformazioni dovuto all’uso del glifosato stesso. Come dicono gli autori è necessario un approfondimento ed un confronto con la situazione di altre aree urugaiane dove il glifosato non viene usato.
    Il lavoro sulle rane è un bel esempio di cattiva scienza che avrà un ampio riscontro mediatico. I controlli vengono inietttati con acqua fresca e non con i tamponi e gli adiuvanti usati per il formulato Roundup Ready o per il glifosato. Questi signori non possono perciò sapere se ciò che osservano è imputabile al glifosato od alle altre molecole iniettate.

  4. rane e polli glisofate scrive:

    [...] Nove mesi fa un ebriologo argentino, A.E. Carrasco, aveva pubblicato un articolo che ipotizzava che l’uso di glifosate poteva spiegare malformazioni alla nascita di esseri umani (Leggi rane, polli ed erbicidi). [...]

  5. corradoventuNo Gravatar scrive:

    si inietta glifofosate in embrioni di rana o di pollo (ossia aprendo il guscio dell’uovo) ai primissimi stadi di sviluppo, anche a 2 sole cellule, con dosi subletali di glifosate … dosi subletali? e una dose subletale di succo di mela (non OGM) che effetti avrebbe?

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