In un interessante analisi del centro di ricerca OPERA dell’Università Sacro Cuore di Piacenza, si scopre che l’Europa usa 35 milioni di ettari di terra non sua, l’equivalente di tre Italie agricole, per sfamarsi. In pratica l’Europa importa derrate alimentari per 45 miliardi di dollari ed il resto del pianeta produce (non certo a chilometri zero) cibo per consentire ai ricchi europei di parlare di agricoltura non intensiva, di decrescita, di basso impatto, scandalizzandosi del fatto che la Cina compra milioni di ettari in giro per il mondo per produrre alimenti. Intanto le navi da carico piene di formichine operose per adesso sfamano le allegre cicale Europee: quanto durera’? quando il resto del mondo ci presentera’ il conto del nostro lauto pasto?
Leggi lo studio de centro OPERA
1 commento al post: “L’Europa fa la cicala e le formiche del mondo la nutrono”
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21 Mag 2010 alle 21:09
Provoco! E che ci possiamo fare!?…
Negli anni passati la EC obbligava noi Agricoltori a tenere una percentuale dei terreni incolti (dell’ordine del 10 - 15 %) per evitare sovrapproduzioni!
Oggi quest’obbligo non lo abbiamo più così restrittivo (anche in conseguenza della crisi del 2008, relative carenze di prodotti, complice anche una situazione climatica mondiale sfavorevole, con conseguenti impennate dei prezzi delle commodities agricole. Con l’aggravante anche delle speculazioni finanziarie che ancora non hanno trovato una regolamentazione ragionevole.
Ciononostante le logiche di mercato globalizzato sono tali, a due soli anni da questa crisi congiunturale, da rendere oggi, nella nostra realtà, antieconomiche certe coltivazioni (frumento una per tutte).
Forse, anzi sicuramente, qualcosa nel processo di globalizzazione non funziona ancora bene.
Una per tutte la “globalizzazione” delle regole del gioco; vogliamo iniziare una discussione sulle norme relative alla sicurezza alimentare in EC e nel resto del mondo? Come vengono cresciuti i pomodori cinesi che mangiamo su buona parte delle nostre pizze? quanti controlli hanno? Ma è un discorso molto più ampio questo…
Tutte le modificazioni introdotte in tempi (relativamente) molto brevi producono inevitabilmente delle temporanee distorsioni del sistema.
Spero di vivere tanto a lungo da vedere quello che accadrà quando la popolazione mondiale (pur ipotizzando per assurdo che non cresca) acquisirà potere di acquisto maggiore dell’attuale…
Se avessi tanti, ma tanti… soldi a mia disposizione comprerei terra, terra, terra.
I miei figli e i miei, ne sono certo, mi ringrazierebbero
Un cordiale saluto
Franco Nulli