Farina Coscioni: Zaia ha una posizione feudale sugli OGM

07 Gen 2010
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Da un comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni

OGM/ZAIA: Farina Coscioni (Radicali-PD): Troppi pregiudizi, posizione antiscientifica. Si alla libertà di ricerca scientifica, OGM compresi, come in tutti i paesi occidentali. Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni. Esprimono un atteggiamento antiscientifico le dichiarazioni rilasciate dal candidato della PdL alla regione Veneto e - ancora - ministro dell’Agricoltura Luca Zaia: a proposito degli OGM riesce a inanellare una catena di autentici pregiudizi; e strumentalmente utilizza un incontro privato - che provvede subito a rendere pubblico - con il cardinale emerito Camillo Ruini, per cercare di raccattare qualche altro consenso in vista delle prossime elezioni amministrative.

L’affermazione che “i semi genetici, a differenza dei semi naturali, non danno vita, non generano altri semi, ma finirebbero per ‘fermare la natura’” (attribuita per di più a un generico contadino) è il manifesto di una posizione feudale, che si pone contro la libertà di ricerca , e perchè per “semi naturali” non si intendono più sani e più sicuri ma solo presenti in natura. E se puoi servire al Ministro, chi dice che gli OGM sono sicuri anche da mangiare sono l’Organizzazione mondiale della Sanità, la Pontificia Accademia delle Scienze, l’Unione Europea, l’ONU, la FAO e tutte le più prestigiose Accademie del mondo.
Come co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, che della libertà di ricerca ha fatto la sua bandiera e il suo programma, non posso che ribadire il mio impegno contro i divieti alla sperimentazione che solo in Italia è vietata, a differenza di quanto accade in tutti gli altri paesi occidentali, dalla Francia alla Germania, dalla Spagna al Regno Unito e agli Stati Uniti.
Il ministro Zaia inganna sapendo (si presume) di ingannare: quasi tutto il latte, i formaggi, i salumi, le carni bovine e suine con cui gli italiani si cibano da oltre quarant’anni provengono da animali nutriti con OGM: che possono essere importati dall’estero, ma non studiati e valutati in Italia, né, tantomeno, coltivati dagli agricoltori italiani nel rispetto delle normative europee. Un’ipocrisia che si commenta da sola!

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Nella categoria: News, OGM & Politica

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