Fidenato ha ri-seminato

17 Giu 2013
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giorgio-fidenato Rassegna stampa aggiornata dopo la pubblicazione iniziale.

Questa volta alla presenza di pubblico, stampa, televisioni, Digos ed anche di esponenti del M5S.
Fidenato ha di nuovo seminato mais MON810 e nessuno ha potuto fermarlo.
Eppure ci sono state forti pressioni dal Viminale per bloccarlo, ma i vertici locali della Digos hanno detto che la semina era del tutto lecita.
Allora c’hanno provato dal lato giudiziario, ma è stato lo stesso giudice (di certo mai tenero con Fidenato) del processo penale in cui è imputato Giorgio Fidenato a spiegare che la semina è del tutto lecita.
Forse non andrebbe lasciato solo. Un mais di secondo raccolto si può seminare anche ora e così intanto può servire a spiegare a quelli che vendono il sale grosso a 40 euro al kilo (Slow very Slow) che il mondo non è tutto nelle loro mani e che qualche legge ancora vale.

Rassegna stampa su La Stampa, Il Piccolo, Corriere della Sera, il Gazzettino, il Secolo XIX
Aggiunti il 19/06/2013:
Corriere della Sera di Brescia e il Gazzettino di Pordenone

26 commenti al post: “Fidenato ha ri-seminato”

  1. VitangeloNo Gravatar scrive:

    La diga sta crollando! Gli Agricoltori -e i Ricercatori seri! non collusi con il potere squallido che finge di gestire la nostra agricoltura!- non dovrebbero lasciare solo Fidenato! Piccoli camnpi diffusi possono far vincere una battaglia di civiltà contro le menzogne anti OGM! Forza Mister OGM!
    Mi è venuta una idea: alla notizia che daranno i giornali perchè ognuno di noi non manda un contributo -moderato-(una cartella può bastare) a favore di Fidenato e degli OGM.
    Io preparo il mio per la Puglia.

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Io sulla rubrica di ugual argomento ho scritto già questo due giorni fa

    Però dobbiamo cominciare fin da ora a dare la disponibilità a Giorgio ad essere disposti a partire e recarci al limitare dei suoi campi e far barriera contro i vandali che sicuramente gli vorranno distruggere i raccolti. Se i no global non violenti fanno resistenza passiva perchè non lo facciamo anche noi? Certo non possiamo essere in quattro gatti. Se non facciamo così ci sarà sempre una forza pubblica che dirà meglio il granoturco distrutto che andare nelle grane e forse anche qualche giudice che farà delle leggi carta straccia.
    Inoltre se vi sarà qualche altro coraggioso che seminerà mais MON 810 non ne dia pubblicità così al raccolto potremo ridere in faccia alla Coldiretti, a Marini e Capanna che non dorme di notte pensando al flusso genico. Ci credete voi che non dorma di notte? Forse si, ma fose è a causa delle risa verso di noi che non riesce a prendere sonno.

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Avete letto quello pubblicato ieri sul Corriere della Sera firma di Margherita De Bac? La quale scrive di cose senza documentarsi

    Se è vero che la Ministra ha detto quelle cose essa dimostra un’incompetenza totale.

    1° - Alla giornalista si deve dire che l’Italia non ha invocato la clausola di salvaguardia, ha solo copiato un documento dai francesi e l’ha sottoposto all’EFSA per una valutazione, ma non ha detto che da quel momento si faceva partire l’applicazione degli effetti della clausola che interdiceva le semine. Tra l’altro lo stesso documento è stato già sbugiardato da tre scienziati francesi che hanno dimostrato che la relazione tralasciava di citare tutti i lavori che contraddicevano la tesi del documento. Gli italiani hanno copiato dal compagno sbagliato, io almento quando volevo copiare i compiti mi mettevo vicino al più bravo della classe non certo al più asino (tra questi vi ero già io….)

    2° Il Ministero poi, che dovrebbe essere più informato di una giornalista, dice che le semine sono proibite perché mancano le misure di coesistenza; ora il ministero dovrebbe sapere che vi è già stata una sentenza che diceva che il non fare il piano di coesistenza non può bloccare gli effetti della legge sementiera in quanto può essere un modo surrettizio e non ammissibile di aggirare una legge. La Ministra, bevuta la panzana, avrebbe attivato i controlli da parte della forestale, non rendendosi conto che si erano legalmente impotenti ed infatti Giorgio ha seminato in presenza della forestale e della Digos.. Gli si fa dire, perché è virgolettato, che se non si verificano prima le condizioni di coesistenza ogni semina di OGM non è permessa. Ma al ministero esiste un ufficio legale? Ministro si faccia consigliare prima di sproloquiare! Meglio si è fatto consigliare Sergio Bolzanello che infatti dice che di fronte ad una sentenza è impotente.

    3° La coldiretti sopporta in modo subdolo la Ministra perché ben sa che nulla-osta alla semina di Fidenato. Inoltre ben sa che la procedura della clausola di salvaguardia non è stata completata e lo afferma perentoriamente nell’articolo. Perchè la giornalista non ha riletto il suo pezzo prima di fare una presentazione con affermazioni cervellotiche?

    4° Carlin sa quanto mais di popolazioni locali è stato seminato?, ha verificato a quale distanza dal campo di Fidenato sono state seminate prima di lanciare un messaggio solo oscurantista? Il polline di mais non è “speedy gonzales” ed inoltre bisognerà verificare come una semina della metà di giugno quanto altro mais in fioritura, e quindi recettivo al polline, troverà. Il polline non vive più di 2 ore.

  4. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Al mipaf stanno dando i numeri e hanno perso la lucidità della ragione: il giudice Piccin si è rivolto alla corte di giustizia per chiedere se l’autorizzazione prevista dal decreto 212/01 può essere vista come verifica della coesistenza. La corte di giustizia, che riteneva di essersi già espressa in merito a settembre 2012 in merito ad una causa tra mipaf e pioneer, è intervenuta con un’ordinanza per ribadire che uno stato membro ha la facoltà di promulgare delle norme di coesistenza che limitino la coltivazione, ma non di sottoporre ad un’autorizzazione ad hoc il permesso di coltivare. Mipaf e Ministro de Girolamo insistono che ci vuole la loro autorizzazione… che dire? Forse non c’è due senza tre e vogliono che la corte di giustizia si esprima una terza volta?

  5. franco NulliNo Gravatar scrive:

    Datemi pure del codardo, ma questo turno lo salto ancora.
    Forse sarebbe stato quello più giusto, ma ci si é messo anche il clima a complicarci la vita.
    Ormai ho seminato quasi tutto, finalmente e con ritardo, e devo anche pensare, credo doverosamente, al reddito della mia azienda.
    Concordo però con gli interventi di Alberto, Vitangelo e Marco, ciascuno per le sue tesi.

    Vitangelo: Si, a chi mandiamo i nostri contributi letterari? Ne ho spedite decine di lettere ai giornali negli anni/mesi passati senza successo, Non é di moda se é “pro OGM”.

    Marco: Stiamo alla finestra a vedere in che direzione riusciranno a dar fuori di matto in argomentazioni pretestuose e antiscientifiche. Marchiamoli stretti come Salmone e i suoi segugi sanno fare… Forza Roberto…

    Alberto: Pronto a partire per presidiare i suoi campi. Non possiamo però fare la figura dei pellegrini come sempre. Siamo tanti a pensarla come me e lui, ma ci manca l’organizzazione scientifica della “manifestazione”. Non é nel nostro DNA.
    Non siamo, noi Agricoltori, dei “manifestanti” per natura: preferiamo lavorare…
    E senza organizzazione non si va da nessuna parte. Arriveremmo li in una decina e saremmo sovrastati dai professionisti della protesta…
    Io posso portarne 2/3 (compresi i 2 figli…) ma gli altri purtroppo sono quasi sicuramente latitanti.
    Manca ancora la consapevolezza nella nostra categoria della crisi verso la quale ci stiamo lentamente, ma inesorabilmente, avviando.
    Coltivazione OGM di massa/diffusa. Questa credo sia una strada più praticabile. Sempre che la signora giornalista del Corrierone (Margherita de Bac) non sia riuscita a far credere al mondo dei creduloni (anche politici) che la famigerata clausola di salvaguardia sia cosa fatta…
    Ma sa cos’é la “clausola” la Signora giornalista? Si informi prima.

    Franco

  6. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @alberto commento n.2)
    sono pienamente daccordo, è ora di fare massa critica e combattiva, e non rimanere in balia di quattro barbari di no-global.
    Se parte qualche iniziativa a sostegno di Giorgio, io sono già arruolato e conto di trascinarne altri.
    Per quanto riguarda il commento 3) al riguardo della Ministra, prevedo a breve dei corto circuiti terribili se sono queste le prese di posizione da chi dovrebbe essere la guida suprema del settore, ma che in realtà si dimostra di una ignoranza abissale.
    Dare dell’ignorante al ministro non penso sia mancanza di rispetto, chiunque può sempre essere ignorante in qualcosa vero?
    Per coldiretti poi, diciamo che è un’associazione che raggruppa un certo numero di agricoltori, raggruppa appunto, come il potere politico chiede per gestire la burocrazia che quotidianamente caricano sul settore, ma raggruppare non vuol dire rappresentare, Marini se lo ricordi bene.
    Lo splendido risultato che ha ottenuto Giorgio dalla corte di giustizia europea dovrebbe essere un pilastro non solo per l’Italia ma anche per il resto degli altri paesi europei, perchè se è vero che è vietato vietare e non ci sono clausole di salvaguardia che tengano questo deve essere per l’intera europa, francia, austria, ungheria etc.. Quindi mi aspetterei da questa sentenza uno sblocco a livello generale della questione tanto più dopo la presa di posizione anche della UK che vuole ridurre notevolmente le regole per l’introduzione di nuovi OGM.
    Vedendo la cosa da fuori e da molto lontano, secondo me bolle qualcosa in pentola che va verso una presa di coscienza politica (europea) che del biotech non possiamo evidentemente farne a meno a meno che non vogliamo tornare indietro di decenni.
    Mi sbaglio?

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Francesco PD

    La clausola rimane sempre invocabile ed è giusto che sia così in quanto la scienza non ha mai assicurato il rischio “0″. Sono invece contrario ad invocare ora il principio di precauzione in quanto le precauzioni sono sono già state prese oltre ogni limite usato in precedenza ( in alcuni casi non si sono usto limiti) Infatti invocare ora il principio di precauzione dopo 30 anni di uso degli OGM significa farlo diventare un “principio di proibizione”.

    La Ministra non ha capito come si usa l’aggettivo “illegale” e cio’ indipendentemente dalla ignoranze tecniche (scusabili sotto un certo profilo, ma non sotto l’aspetto di chi ha accettato un incarico mancando della necessaria competenza giuridica). Infatti è illegale ciò che è proibito dalla un preciso dettato di legge, ora i dettati di legge che l’Italia s’è data sono stati ritenuti dalla Corte di Giustizia Europea tutti contrastanti la superiore legislazione europea e quindi non aventi più valore di legge e questo vale in particolare per l’autorizzazione imposta dall’art 212 di zaiana memoria. In conclusione quindi dire che l’operato di Fidenato è illegale è fare “carta igienica” della legislazione europepa sulle sementi che altri suoi predecessori, che non erano dei giganti, ma nei suoi confronti erano dei “grattacieli”, hanno fatto recepire dalle leggi italiane e quindi valide in Italia a tutti gli effetti. Dire di mandare la Forestale è solo bluffare e ciò non è degno di un ministro della Repubblica. Al massimo poteva mandare la repressione frodi per vedere se le confezioni erano conformi in fatto di etichettatura alle vigenti leggi italiane (anzi potava fare l’azzeccagarbugli e sequestrare le confezioni per un’analisi approfondita delle etichette e della sigillatura, ma poi avrebbe dovuto dissequestrale, ma intanto avrebbe dilatato il tempo delle semine e quindi impedito a Fidenato di eseguire la semina che così sarebbe passata ad altro anno. Purtroppo però non conoscono le leggi e quindi non sanno neppure agire nelle more delle legge.

    Purtroppo non sono ottimista come te sul rinsavimento dell’Europa, purtroppo non cambieremo finchè i danni arrecati da queste chiusure saranno tali da far aprire gli occhi anche a chi si è fatto menare per il naso.

  8. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    ma avete sentito la Ciuffrida a Radio 24?

    Ora si può dar credito ed accettare di far parlare in pubblico una che ha usato scientemente la menzogna per divulgare paura? Il disonesto palese non può essere additato a rappresentante di una parte.

    Adesso vi dico dove è stata disonesta e grandemente scorretta. Essa (ho usato scientemente il pronome essa e non ella) ha usato queste parole per spiegare gli OGM Bt e RR: “se io incrocio una pianta con insetticida….”( non posso credere che non sappia come si facciano gli incroci infatti successivamente ha dimostrato di saperlo quando ha parlato degli incroci che avvengono in natura).

    Ma vi rendete conto che cosa può capirne un ascoltatore già prevenuto verso gli OGM (solo per un malinteso principio del “non sapere ne leggere ne scrivere”)? Certamente avrà pensato. “ma come se ci mettono un insetticida nella pianta, quindi sostanza altamente tossica che per comprarla occorre addirittura un patentino ricevuto dopo un colloquio d’esame, come possono pretendere che poi io mangi quella pianta intossicata, certamente mi avveleno”?

    Quindi abbiamo capito che Slow Food ha inviato a radio 24 un suo esponente solo per disseminare paure inconsulte usando la platea degli ascoltatori per diffondere messaggi fuorvianti ed dimostrando tutta la disonestà intellettuale che è insita nell’azione politica del movimento.

  9. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Francesco PD

    Ecco perchè sono pessimista:

    http://www.agriculture-environnement.fr/actualites,12/la-recherche-francaise-delocalisee,876.html

    La Florimond DESPREZ è la ditta francese per cui ho lavorato per mezzo secolo, ho avuto rapporti con le ultime quattro generazioni dei Desprez in quanto è una ditta familiare fondata nel 1830. Come vedi come partener non ha scelto una multinazionale de seme, ha sempre avuto una paura pazza a stringere rapporti con le multinazionali in quanto ha sempre tenuto in gran conto la conservazione della sua indipendenza. Anzi ti posso dire che la generazione precedente a questa non credeva nella biotecnologia e nella transgenesi, mentre la generazione attuale si è accorta che il proseguire la ricerca con i soli metodi della genetica classica avrebbe ben presto esaurito esaurito i mezzi di finanziamento della ricerca. A maggior ragione si sarebbero indebitati se avessero impostato una ricerca autonoma si ingegneria genetica perchè i costi sarebbero stati enormemente superiori. Tuttavia ben sapevano che questa era la strada da perseguire. Ecco q

  10. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    continuo:

    Ecco quindi che hanno fatto questo ragionamento, se vado a chiedere ad una multinazionale di aiutarci questi dopo un po’ ci fagocitano, se invece cerco un partner che ci complementa potremmo creare una joint-venture vantaggiosa per ambedue: noi abbiamo il materiale genetico di base in fatto di frumento che si deriva dalla nostra storia secolare, loro hanno la tecnologia, ma mancano di materiale genetico valido su cui operare la transgenesi.

    Solo che, come leggerai, dato che il mercato europeo, dove hanno sempre agito, per quanto riguarda le sementi OGM è precluso hanno pensato di entrare nel mercato sudamericano tramite la società argentina.

    Ti faccio anche notare come la programmazione sia molto breve in fatto di tempi, essi contano di avere varietà già nel 2016 che in fatto di tempi in miglioramento genetico è quasi subito. Perchè questo breve tempo? Semplice tutte le varietà di frumento della Desprez sono state provate nelle varie zone climatiche dell’Argentina e tutte quelle migliori verranno ingegnerizzate ed in questo modo otterranno subito varietà agronomicamente valide con i più le caratteristiche apportate dai transgeni, in quanto appunto la transgenesi non incide sul nuovo contesto genomico come invece farebbe l’incrocio.

    Tuttavia la lezione che si deve trarre è che se sfonda sul mercato sudamericano la Florimond Desprez ha delocalizzato e quindi si impegnerà più per quel mercato che per quello francese. Dunque i cerealicoltori francesi perderanno il contributo di un sementiere che ha dato loro in un secolo: 1° una varietà come il Cappelle che è durata in amplissima coltivazione per 25 anni, 2° Un varietà come il SOISSONS (coltivato anche in Italia da me introdottovi)che è una costituzione del 1988 e che è ancora è consigliata dai molini francesi, 3° non più tardi di un lustro fa rappresentava con le sue varietà il 42% della moltiplicazione varietale di frumento francese. Il No della Francia agli OGM è questo che ha provocato, anche se la Florimond Desprez continuerà ad operare in Francia nella costituzione varietale (ti prego di guardare sul sito della ditta) ma nei limiti una disponibilità finanziaria diminuita.

    Per l’Italia il problema della delocalizzazione non si pone: siamo già colonizzati e lo saremo sempre di più in avvenire, ma se continueremo nel nostro rifiuto degli OGM, in quanto colonizzati, ci cuccheremo solo la spazzatura dei magazzini delle sementi della Monsanto, della Dupont Pioneer e della Syngenta. Oppure ritorneremo a seminare il Marano Vicentino, l’Isola, il Bianco perla o l’Ottofile, cioè le varietà citate nel mio vecchio libro di agronomia dell’Istituto tecnico agrario, ma datato 1947, e che Carlin Petrini dice di voler preservare ed è solo per questo motivo che non vuole gli OGM (sic) per poi importi di seminare solo queste varietà. Certo diventeremo esportatori di Polenta ottenuta con varietà antiche e sai con quale valore aggiunto queste esportazioni contribuiranno a rendere florida la nostra bilancia commerciale!!!
    Avremo nei porti i cargo frigo che attenderanno in fila di caricate la nostra Polenta……..

  11. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Mi accorgo adesso che vi ho preso almeno 10 minuti del vostro tempo prezioso per leggermi, se lo vorrete fare, me ne scuso vivamente.

  12. PieroNo Gravatar scrive:

    sono andato a risentirmi radio 24 (non so se è esattamente la stessa trasmissione citata perché il nome dell’esponente slow food non corrisponde)
    non c’è speranza!! cambiano discorso, non rispondono alle obiezioni, sono di un’ignoranza paurosa (quella di slow food ha detto che chiederanno un incontro al ministero per ottenere una legge sull’etichettatura degli Ogm … che esiste da quasi 10 anni)
    i giornalisti finto obiettivi poi….
    lasciamo perdere

  13. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @alberto
    sono io a ringraziarla per la risposta che ho letto con grande interesse ed attenzione. Lei ha descritto il pensiero che ci siamo fatti in tanti ormai da queste colonne… ma qual’è l’azienda sementiera che investe in ricerca su varietà tradizionali quando il mondo va da un’altra parte? Finchè seminiamo le varietà di soia tradizionali ovvero di 20 anni orsono, ci sarà poca speranza di competere con gli US ed il loro famoso 100 buschel soybean club che ci sogneremo a lungo.
    Questo è il vero spread tra l’Italia ed il resto del mondo, ed è uno spread culturale e tecnologico destinato ad allargarsi a dismisura se non intervengono fatti di rottura.

  14. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Vorrei fare un domanda a Giorgio Fidebato.

    Può dirmi se nel circondario diciamo di 500/1000 metri intorno al campo dove ha seminato MON 810 vi è una coltivazione di granoturco convenzionale o biologico di pari età vegetativa del Mn 810 da lui seminato? Per intenderci vi sono campi di mais appena seminati?

  15. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Mais convenzionale quanti ne vuoi, mais biologico nemmeno l’ombra.
    A tutti dico che le persone cattive che mi contrastano lo possono fare perché la gente buona non parla, non esce, non si manifesta. E questi farabutti ne occupano lo spazio.

    Diceva Martin Luther King:” Ciò che è dannoso nel mondo non sono gli uomini cattivi, ma il silenzio di quelli buoni”. Dov’è è Confagricoltura, dov’é Bettoni, dove sono gli scienziati? Se mi lasciate solo non fate un danno solo a me, ma soprattutto a voi stessi, alla vostra libertà, alla libertà di ricerca. Meditate. Tutte le persone di buona volontà ora devono uscire per contrastare queste persone cattive che schiumano di rabbia e che cercano di condizionare la politica!!!!!!

  16. franco NulliNo Gravatar scrive:

    Carissimo Giorgio hai ragione

    Come ho già detto in un post precedente purtroppo (sic!) gli agricoltori non sono ancora ridotti alla fame e notoriamente non sono lungimiranti.
    E le nostre organizzazioni sindacali ((leggi Confagri) sono ormai più entità politiche che lobby dell’impresa agricola.
    Per non parlare di Coldiretti che ormai é semplicemente sodale di Carlin Petrini & co.

    Franco

  17. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Giorgio

    La mia domanda aveva un fine, infatti, il Carlin Petrini ha parlato della perdita di diversità genetica del mais locale per effetto del flusso genico. Una potente balla per noi che conosciamo l’agricoltura friulana, tuttavia se non vi è una coltivazione nel raggio di 500/1000 metri, ma potrebbero essere meno per le barriere di mais ormai in post maturazione che si frappongono, non si offre neppure l’appiglio a qualcuno che fomenterà delle teste calde circa il polline che “contamina” altro mais.
    Giorgio ti consiglio anche di segnarti inizio e fine della fioritura per evitare qualche malintenzionato a chiederti i danni.

  18. VitangeloNo Gravatar scrive:

    SE non ci avete fatto caso, non perdetevi la lettera della Ministra al Corriere della Sera di oggi! A quanto pare arrivano miliardi di euro da ogni parte del mondo grazie alla nostra agricoltura (…o forse solo dalle bottiglie di vino e qualche altro prodotto tipico e sempre meno dall’ortofrutta fresca!). Ma chi gliele scrive questi manifesti di pura propaganda senza citare i gravi disagi delle nostre aziende agricole! Grazie a dio almeno ci ha evitato la filippica contro gli OGM ma l’ha riservata alle imitazioni: The italian sounding: una dolce espressione piena d’inganni. Almeno questo mi è piaciuto! Ma possiamo fare la guerra a tutti i prodotti brevettati spesso da connazionali (in cannada, USA, Germania, ecc) che hanno imposto l’italian taste accortamente brevettando i prodotti nei paesi di adozione mentre da noi brevettare per molti ha significato e ancora significa sfruttamento nei confronti dei consumatori e dell’intera umanità! La vedo dura considerato il nostro scarso peso in ambito commercio internazionale!! Soprattutto se rifiutamo ciò che per gli altri tranquillamente accettano: vedi OGM!

  19. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Vitangelo

    I Francesi sono un secolo che esportano, noi abbiamo cominciato solo adesso eppure la nostra materia prima uva è stata sempre enormemente superiore a quella francese. Abbiamo cioè imparato a vinificare, ma ci è voluto lo scandalo metanolo, e per farlo abbiamo dovuto andare ad imparare. Esempio tipico che è il “savoir faire” che conta e non la materia prima.

    A Minsittro ed tutti gli altri prima di lui hanno fatto sempre credere che la nostra tipicità era frutto della materia prima che avevamo, mentre era una gran balla perchè la materia prima non l’abbiamo più, abbiamo però conservato il “Savoir faire” superiore.

    Ora ci vuol poco a capire che come noi siamo andati a imparare dai francesi a vinificare una materia prima eccelsa, ci sarà sempre qualcun altro che con materia almeno uguale alla nostra ( noi la importiamo da loro) piano piano acquisirà il nostro “savoir faire” e ci dirà o meglio ci farà “marameo!” quando noi ci lamenteremo che fanno le stesse cose che facevamo noi.

    La coldiretti ha colonizzato ministero e ministri e loro dicono ciò fa dire Marini, ma noi che di terra ne abbiamo pestata tanta lo sappiamo bene in che condizioni versa la nostra agricoltura. La nostra pasta con quale frumento duro la faremo quest’anno? Con quello che non abbiamo prodotto?

  20. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Alberto, sono perfettamente d’accordo! Quante litigate con i coldiretti per far comprendere (ma lo sanno già?)che siamo grandi trasformatori di materie prime (le famose commodities in inglese!) e che la pasta di Gragnano si faceva con il grano russo e ora si fa grazie al grano canadese, così, tanto per semplificare al massimo; e che far credere il contrario svilisce una delle nostre principali qualità. D’altronde la nostra industria di trasforlamzione alimentare è una delle più importanti al mondo; e per la qualità è imbattinbile! Ho sempre sostenuto che per la quantità di terra disponibile, per la dimensione modesta delle nostre aziende agricole e per la nostra abilità di trasformatori eravamo -e siamo- anche condannati a produrre ortofrutta. Forse tiro l’acqua al mio mulino orticolo; ma voler produrre da noi biomasse al di fuori di quella che i boschi -grande ricchezza se ben gestiti- è una bestemmia. Utilizzare l’acqua per produrre canna comune, per esempio, per ottennere biomassa è un’assurdità e non solo al sud dove l’acqua serve in primis per l’ortofrutta, come ci hanno insegnato i docenti all’università ormai quasi mezzo secolo fa! E che la propaganda fa danni enormi se non sostenuta dalla realtà. La nostra qualità di trasformatori è ancora indispensabile per selezionare il materiale innovativo: se un pomodoro da pelati non fa un sugo come dio comanda per noi italiani non avrà successo! Altro che solo San Marzano!E di esempi se ne possono fare tantissimi. Ma se le ditte sementiere abbandonano l’Italia vuol dire che perderemo anche la funzione di guida nel gusto….malgrado Slow Food e Eataly! E’ questa la loro missione fondamentale non quella di voler monopolizzare la politica agraria con tutta la ricerca annessa! A questa funzione guida ho sempre creduto moltissimo alla quale mi sono ispirato sia come Ricercatore che Direttore di uno istituto di ricerca che migliorava varietà e costituiva nuovi ibridi di ortaggi (purtroppo, ottendo ottimi sultati!!).Purtroppo, i segnali negativi già ci sono e non coinvolgono solo la produzione di mais e soia, della quale se ne è parlato a proposito in Salmone; ma anche in ortofrutticoltura. Sarà pure Enotria uno dei nomi dell’Italia ma non possiamo vivere di solo vino!(importantissimo come i prosciutti e i formaggi e tutte le altre eccellenze alimentari) ma non possiamo chiudere a tutto il resto e al nuovo che verrà perchè non abbiamo ancora inventato gli alimenti del futuro che certamente non sarà monopolizzato da tutto quello che ci viene dal passato e che ora consideriamo tipico ed immutabile! Ma la ministra non lo sa e non sembra intenzionata a saperlo. Purtroppo! E una cazzata fatta da un ministro la fa l’intera nazione! E di ministri così ne abbiamo collezionato una sfilza, ormai! E andiamo fuori mercato e fuori dal futuro alimentare.

  21. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Vitangelo

    Perfetto. Noi lo sappiamo non perchè siamo più intelligenti, ma perchè ci abbiamo sbattuto il naso su queste cose e ci siamo posti tanti perchè. Che tu sappia i Ministri sono clonati?

  22. Flavio MasiNo Gravatar scrive:

    Innanzi tutto la mia solidarietà a Giorgio Fidenato, per quel che vale. Non sono un agricoltore ma, se lo fossi, dubito che avrei la determinazione di affrontare il muro di gomma che gli si para davanti.
    Detto questo, dal momento che qui spesso si riportano esempi di cattiva informazione, vorrei segnalarne uno che non mi pare negativo. Alludo alla puntata odierna di radio 3 scienza:
    http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-7fe61255-dfe7-4e2c-8e89-b92855fdfd28.html
    In caso qualcuno volesse ascoltarla oltre allo streming real player si può anche scaricare l’mp3 dal podcast.

  23. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Frode friulana sul latte e formaggi

    Possiamo ipotizzare una ricostruzione?

    Il raccolto di mais del 2012 era altamente contaminato da funghi producenti micotossine, categorie a cui appartengono le aflatossine prodotte dall’aspergillus e che sono cancerogene.

    Il prodotto mais del 2012 aveva partite talmente inquinate da rappresentare un vero rifiuto speciale e molto è finito a produrre biomassa a prezzi deprezzati.

    Da qui ad ipotizzare che agricoltori (anche non italiani, siamo in zona di confine), allevatori, filiera di trasformazione del latte abbiano trovato comodo e vantaggioso per i prezzi irrisori pagati e alimentare le vacche con il granoturco contaminato, vendere il latte a prezzi più bassi e produrre formaggi che avrebbero generato un plus valore maggiore.

    Ora le aflatossine sono anche legate alla concomitanza presenza di una farfalle (la piralide), la cui larva forma gallerie sui fusti e sulle pannocchie. Questi orifizi che si aprono sulle piante facilitano l’entrata di spore di muffe che vegetano e si moltiplicano all’interno della pianta. Dal loro ciclo si generano micotossine che sono resistenti all’ossidazione, alla cottura, alla sterilizzazione, alla congelazione e si conservano anche dopo la sparizione delle muffe.

    Il metodo ci lotta ci sarebbe e consiste nel trattare con insetticidi le piante in modo da diminuire la Piralide prima che deponga le uova, Il mais è alto un paio di metri quindi l’irrorazione è difficoltosa e costosa e soprattutto diffonde l’insetticida nell’ambiente; in altre parole in presenza di una congiuntura economica sfavorevole per questi tipi di derrate il fare questi trattamenti non conviene e quindi non si fanno, se poi ci si mette il clima tanto peggio.

    Ma a disposizione abbiamo un altro mezzo ed è un mais OGM denominato MON 810 che produce nella pianta una tossina che uccide ai primi stadi la larva e che Giorgio Fidenato viene dal seminare e, data l’epoca di semina, i pericoli del flussi genetici del polline, a detta di qualcuno contaminante, sono inesistenti per mancanza di piante atte a ricevere il polline GM.

    In altri termini dobbiamo ringraziare Fidenato per servizio reso in quanto l’opinione pubblica avrà la possibilità di verificare se effettivamente il mais GM risolve il problema della piralide rispetto alle coltivazioni convenzionali che lo contornano. Se ciò si verificherà non vi pare che il problema aflatossine possa essere risolto o reso a tenori non pericolosi?

    Faccio però una previsione: Sicuramente il mais di Fidenato sarà distrutto nottetempo (ed il Ministro brinderà a Champagne, non certo a Prosecco) perchè altrimenti l’indottrinamento fino ad ora perpetrato verrebbe scoperto come una grande panzana.

    Organi di stampa è questo che dovete diffondere come proposta ai vostri lettori o ascoltatori non possiamo lasciarci scappare l’occasione di fare una verifica sul campo e senza che incorriamo in altri pericoli paventati (che per me non esistono) ma che qualcuno potrebbe temere.

  24. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    come al solito “mezze verità”………..il mais Bt, da solo, non serve a risolvere il problema delle micotossine

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/11/aflatossine-nellue-e-negli-stati-uniti.html

  25. franco NulliNo Gravatar scrive:

    Nessuno ha mai detto che il mais BT da solo può risolvere il problema delle micotossine, ma sicuramente può contribuire, dando anche una mano ad incrementare di pochi miseri punti percentuali, forse decimali e comunque benvenuti, i magri bilanci dell’Impresa agricola italiana.
    E questa non é una “mezza verità”! E’ una sacrosanta realtà.

    Franco

  26. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Interrogazione a risposta scritta
    Al Presidente del Consiglio dei Ministri
    Al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
    Al Ministro dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare

    Premesso che:

    • sabato 15 giugno 2013 a Vivaro (PN) seimila metri quadrati sono stati seminati con mais OGM creando un altissimo rischio di contaminazione biotech nel nostro Paese;
    • la mozione recentemente approvata all’unanimità dal Senato impegna il Governo ad: “…adottare la clausola di salvaguardia prevista dall’articolo 23 della Direttiva 2001/18/CE e/o ad adottare la misura cautelare di cui all’articolo 34 del Regolamento (CE) n. 1829/2003, in base alla procedura prevista dall’art. 54 del Regolamento (CE) n. 178/2002, a tutela della salute umana, dell’ambiente e del modello economico e sociale del settore agroalimentare italiano; a rafforzare la già efficace opera di monitoraggio e controllo posta in essere con il coinvolgimento del Corpo forestale dello Stato, il quale da tempo effettua verifiche per evitare la contaminazione tra colture geneticamente modificate e non e per controllare l’eventuale presenza di sementi transgeniche non autorizzate; a potenziare la ricerca scientifica pubblica in materia agricola e biologica e, in caso di Ogm, in ambiente confinato di laboratorio…”;
    • il Ministro De Girolamo nell’illustrazione delle linee programmatiche del suo dicastero rese il 12 giugno 2013 in seduta congiunta alle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato ha affermato: ”…l’importanza di un positivo relazionarsi tra Governo e Istituzioni Parlamentari ha già trovato, in questa legislatura, un’ottima dimostrazione in Senato sul delicato tema degli OGM, con l’assunzione del mio personale impegno sull’ordine del giorno congiunto di tutti i gruppi rappresentati, finalizzato all’adozione di regole coerenti con la tutela della salute umana e dell’ambiente, nonché del modello socio-economico e del patrimonio agroalimentare italiano, al contempo rafforzando la ricerca scientifica e le azioni di monitoraggio e controllo…”;
    • inoltre, il Ministro, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni stampa: “…quella geneticamente modificata è un tipo di agricoltura che non risponde alle esigenze e alle caratteristiche del nostro Paese, perché noi vinciamo solo puntando sulla qualità, la tipicità e sulla valorizzazione della nostra cultura…” ed ancora: “…quanto avvenuto in Friuli non è assolutamente da sottovalutare. In ogni caso è fondamentale ribadire che se non si verificano prima le condizioni di coesistenza, ogni semina di organismi geneticamente modificati non è permessa…”;

    • il Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, ha affermato: “…sosterremo e continueremo a sollecitare tutti gli interventi tesi a impedire la semina Ogm proposti dal ministro dell’Agricoltura De Girolamo e al contempo continuiamo a sostenere l’esigenza di definizione di una linea che ci consenta di rivedere la normativa europea. Il sistema Italia - ha continuato il ministro Orlando - deve riproporre nelle sedi titolate comunitarie il tema della piena autonomia degli Stati in tema di Ogm, per non mettere a rischio le nostre specificità agroalimentari e ambiental””.

    • ciò che è avvenuto a Vivaro, e che potrebbe verificarsi in altre zone del Paese, è dato dal fatto che l’Italia non ha ancora adottato la suddetta clausola di salvaguardia.

    Si chiede di sapere:
    • quali sono i motivi per i quali il Governo Italiano non ha ancora adottato la clausola di salvaguardia prevista dall’articolo 23 della direttiva 2001/18/CE e/o adottato le misure cautelari di cui all’articolo 34 del regolamento (CE) n. 1829/2003, in base alla procedura prevista dall’art. 54 del regolamento (CE) n. 178/2002, a tutela della salute umana, dell’ambiente e del modello economico e sociale del settore agroalimentare italiano
    • quali saranno i tempi per adottare i suddetti provvedimenti;
    • quali azioni urgenti si intendano adottare per evitare la contaminazione delle zone viciniori alla zona oggetto della coltivazione di mais OGM.

    Roma, 21 giugno 2013 On. Franco Bordo
    On. Erasmo Palazzotto
    On. Gennaro Migliore

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Nella categoria: News, OGM & Aspetti legali, OGM & Mais

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