La Greenpeace DOC è pro-OGM

20 Lug 2011
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Torna a farsi sentire uno dei fondatori ed ex-direttore di Greenpaece International, Patrick Moore. Non ha cambiato idea né sul fatto di essere pro-OGM né sulle critiche alla generazione rampante dell’organizzazione.

Un riferimento pragmatico per dimostrare come i veri ambientalisti sono favorevoli all’uso degli OGM.

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7 commenti al post: “La Greenpeace DOC è pro-OGM”

  1. MattiaNo Gravatar scrive:

    E chi decide chi è un “vero” ambientalista e chi no?

  2. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Ottimo quesito! per me è un “vero” ambientalista chi si preoccupa anche un po’ dell’ambiente in tutte le iniziative che intraprende sia semplicemente vivendo che svolgendo attività professionaliali senza pretendere di salvare l’umanità. Non è un “vero” ambientalista chi fa l’ecomantenuto proponendo (quasi sempre ricattando politicamente) risoluzioni che finiscono per danneggiare l’ambiente e l’umanità. In genere (cioè sempre), non è un “vero” ambientalista chi dice no a tutto. Riflettete gente sulla spazzatura di Napoli, e non solo!

  3. MattiaNo Gravatar scrive:

    Mmmh, semplificando sembrerebbe che il vero ambientalista è semplicemente quello che ti dà ragione.

    Ma se le proposte fossero tutte sbagliate, l’ambientalista dovrebbe dire di sì a qualcuna, solo per essere considerato un vero ambientalista? Si sfiora l’assurdo, secondo me…

    La spazzatura a Napoli: suppongo che si intenda di dire sì agli inceneritori, e chi dice no non è un vero ambientalista perché lascia i rifiuti in strada. Ma è molto comodo chiamare in causa gli ambientalisti sono a frittata fatta! La verità è che se si avesse dato ascolto agli ambientalisti, semplicmente il problema rifiuti non si sarebbe posto.

    Semplificando con un esempio analogo è come dire ai pacifisti: ma se non vuoi una guerra che toglie un dittatore (magari con qualche civile morto come effetto collaterale) sei a favore del dittatore e dei morti che provoca lui! Eh no, troppo semplice mettere di fronte le persone a questi ricatti morali: se si fosse dato ascolto al pacifista fin dall’inizio, probabilmente non si sarebbero vendute le armi al dittatore, e il problema non si sarebbe presentato…

  4. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Caro Mattia, si discute e si decide soprattutto quando si tengono lontane le ideologie e le rendite di posizione politica su alccuni argomenti! E’ questo, e solo questo, che volevo dire. Sono vissuto in Campania per una quindicina di anni e sulla spazzatura ne ho sentite e viste tantissime compresa la connivenza mafia politica. E di frittate ne ho viste fare parecchie. E molte sono state fatte dicendo NO a priori o per partito (politico!) preso. Non credo che devo ricordarti chi era il capo degli ambientalisti in Campania, nome che non cito mai per decenza politica e civile! Smisi di votare per paura che il mio semplice voto a sinistra potesse aiutarlo politicamente. E sai bene come è finita da quelle parti. Non ci voleva molto a capirlo. Bastava non tapparsi il naso, le orecchie, gli occhi, ecc.. o votare solo perchè dall’altra parte erano peggiori! Meglio starsene a casa per non finire coplice semplicemente votando!!! Se non fai sentire il tuo disprezzo ai politici della tua stessa parte è chiaro che poi vorranno convincerti (e ti convinceranno!) che vendere armi ai dittatori loro amici è una scelta politica che salva l’umanità; ecc. La stessa cosa vale per gli OGM, i termovalorizzatori, i rigassificatori, la TAV ecc. Non si discute, si impongono delle scelte e basta (qualche volta anche giustificando la violenza!). Fa come piace a me e vota come dico io e zitto! E io non ci sto! Il fascismo (e il terrorismo) di destra o di sinistra dovrebbe averci insegnato qualcosa. O no!

  5. MattiaNo Gravatar scrive:

    A me sembra che ci siano dei pregiudizi verso chi dice sempre di no, solo per il fatto che dicono sempre di no. Questo non è ragionare per ideologie? Il fatto che sia a priori potrebbe essere solo una tua opinione, o no?

  6. giulioNo Gravatar scrive:

    Il vero ambientalista è colui il quale dice sì e dice no secondo i casi, valutando pragmaticamente i fatti, non ideologicamente, e favorendo le scelte più favorevoli ad un rispetto scientificamente valutabile del territorio. I rifiuti per le strade di Napoli sono un problema, qual è la soluzione più rispettosa dell’ambiente: discariche controllate o inceneritore? fatte le valutazioni in loco e valutate le possibiltà si sceglie. Se avessero dato ascolto bla bla bla: la situazione è quella che è non quella che sarebbe stata e a quello che è si deve dare una soluzione.
    L’OGM è pericoloso per l’ambiente e per l’uomo? Non si deve utilizzare. Il rischio c’è ma è minore del danno provocato dal maggior uso di pesticidi ed erbicidi in colture tradizionali? Si deve poter usare. Tutto il resto sono chiacchiere sul nulla che non portano a nulla.

  7. Silvano PresciuttiniNo Gravatar scrive:

    Il vero ambientalista è colui che sta dalla parte dell’ambiente utilizzando il metodo scientifico (e in subordine la valutazione costi benefici).

    Il vero antiambientalista è colui che se ne frega della questione ambientale, perchè non è mai stato un problema rilevante.

    Il falso ambientalista è colui che usa strumentalmente e in modo antiscientifico qualunque argomento possa contrastare l’innovazione tecnologica

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