Francesco e gli Ogm

16 Giu 2015
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quadro Mai tirare per la giacchetta la Chiesa. Mai pensare che si sbilanci a favore o contro, ma alcuni passaggi non possono non farci piacere, altri sono meno chiari e vanno capiti più a fondo, ma complessivamente un buon documento che analizza gli Ogm caso per caso:

http://speciali.espresso.repubblica.it/pdf/laudato_si.pdf

la Chiesa apprezza l’apporto «dello studio e delle applicazioni della biologia molecolare, completata dalle altre discipline come la genetica e la sua applicazione tecnologica nell’agricoltura e nell’industria». Benché dicesse anche che questo non deve dar luogo ad una indiscriminata manipolazione genetica».

Il rispetto della fede verso la ragione chiede di prestare attenzione a quanto la stessa scienza biologica, sviluppata in modo indipendente rispetto agli interessi economici, può insegnare a proposito delle strutture biologiche e delle loro possibilità e mutazioni. In ogni caso, è legittimo l’intervento che agisce sulla natura per aiutarla a svilupparsi secondo la sua essenza, quella della creazione, quella voluta da Dio».

È difficile emettere un giudizio generale sullo sviluppo di organismi geneticamente modificati (OGM), vegetali o animali, per fini medici o in agricoltura,

D’altra parte, i rischi non vanno sempre attribuiti alla tecnica stessa, ma alla sua inadeguata o eccessiva applicazione.

In realtà, le mutazioni genetiche sono state e sono prodotte molte volte dalla natura stessa. Nemmeno quelle provocate dall’essere umano sono un fenomeno moderno. La domesticazione di animali, l’incrocio di specie e altre pratiche antiche e universalmente accettate possono rientrare in queste considerazioni. È opportuno ricordare che l’inizio degli sviluppi scientifici sui cereali transgenici è stato l’osservazione di batteri che naturalmente e spontaneamente producevano una modifica nel genoma di un vegetale.

e in alcune regioni il loro utilizzo ha prodotto una crescita economica che ha contribuito a risolvere alcuni problemi

Quella degli OGM è una questione di carattere complesso, che esigedi essere affrontata con uno sguardo comprensivo di tutti i suoi aspetti, e questo richiederebbe almeno un maggiore sforzo per finanziare diverse linee di ricerca autonoma e interdisciplinare che possano apportare nuova luce.

44 commenti al post: “Francesco e gli Ogm”

  1. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    All/enciclica le hanno fatto dire da subito cose che non penso ci siano come ad esempio>

    «In diversi Paesi si riscontra una tendenza allo sviluppo di oligopoli nella produzione di sementi e di altri prodotti necessari per la coltivazione, e la dipendenza si aggrava se si considera la produzione di semi sterili, che finirebbe per obbligare i contadini a comprarne dalle imprese produttrici».

  2. roberto defezNo Gravatar scrive:

    anche a me non e’ piaciuta per nulla questa frase, ma appena ne potro’ scrivere in pubblico la interpreto chiarendo che quel “finirebbe” sta li per dire che oggi non esistono semi Ogm sterili e che questi eventualmente vanno regolamentati e condivisi

  3. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Roberto

    Di piante vendute con semi sterili o addirittura mancanti ormai ve ne sono parecchie e nessuno si è mai preoccupato di tirare fuori la manfrina che era una ingiustizia sociale. Ti cito qualche caso E’ esistita ed esiste la bietola da zucchero triploide cioè il seme è prodotto dalla fecondazione tra una pianta diploide ed una tetraploide che produce un seme fertile, cioè che germina e da una nuova pianta, solo che il seme prodotto da questa nuova pianta è sterile in quanto lo stato triploide non permette l’appaiamento cromosomico. Non solo ma per produrre questo seme commerciale si è pure inventata una pianta maschiosterile.

    Le cocomere senza semi che tanto sono preferite dal consumatore sono piante triploidi e per il fatto di essere senza semi il coltivatore che le coltiva non può autoprodursi il seme. La stessa cosa dicasi per le uve apireni (senza semi).

    In questa categoria al limite rientra anche tutto il seme venduto sotto forma di ibrido (mais e tante varietà di ortaggi come zucchine e pomodori). Infatti se tu risemini la tua produzione di semente ti autodanneggi in quanto otterresti si un raccolto, in quanto i semi non sono sterili, ma che non vale la pena seminare. Infatti chi compra il seme ibrido di zucchina vuole quelle zucchine e non altre disformi e quindi non gli interessa di comprare un seme o una piantina che non sia sterile perchè già il seme autoprodotto non è valido per i suoi scopi ed ha una “sterilità” economica.

    Quindi lo scandalizzarsi perchè si possa vendere una varietà vegetale che produce semi sterili, beninteso se questo non è il prodotto del raccolto, è da persone che non ragiona fino in fondo, ma si ferma all’aspetto antico della semente che non è più valido nel senso che nel seme ormai è contenuta una percentuale di innovazione irrinunciabile sia per l’agricoltore dei paesi sviluppati, ma anche per i contadini dei paesi poveri, infatti sono appunto poveri anche perchè la loro terra produce poco. Per questi si tratta di stabilire se comprando il seme una volta e coltivando la pianta che ne nasce riesce ad ottenere abbastanza raccolto per sfamare lui e la sua famiglia e ricavare dalla vendita del surplus prodotto almeno i soldi per ricomprare il seme un’altra volta. Se ciò avviene a lui non gliene frega un fico secco che i semi siano sterili o non ci siano addirittura.

    Qualcuno dice: ma se un contadino povero non i soldi per comprare quel seme come fa? Semplice opta sulle sementi tradizionali che ha sempre seminato e coltivato, quelle mica sono brevettate.

    Qualcun altro dice, ma una multinazionale immette un quid di miglioramento genetico su un contesto genetico che è il frutto del miglioramento fatto da generazioni di contadini, quindi se lo brevetta si appropria anche di questo assemblaggio genico di proprietà della collettività tutta.

    Questo modo di dire convince molti e fa accettare che sia scandaloso il brevettare una varietà vegetale, ma attenzione a questi bisogna far capire che non si brevetta la specie cui appartiene la varietà e neppure le varietà che hanno fatto da base di partenza per costituire la nuova, quindi a disposizione e liberamente rimangono tutte le altre varietà della specie precedentemente costituite e non mai brevettate.

    Certo queste rendono di meno, ma allora si è contro il brevetto non per principio, ma solo perchè ci si vuole appropriare, senza pagare nulla, del lavoro creativo del costitutore vegetale.

    Non per nulla il legislatore ha detto che una varietà protetta da un COV dopo 10 anni di sfruttamento diviene di domino pubblico e se brevettata questo avviene dopo 20 anni.

    Dove sta lo scandalo morale? Pertanto se quella frase è veramente contenuta nell’enciclica chi ha consigliato il Papa è un sacrosanto (per rimanere nel sacro) incompetente.

  4. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Abbiamo appreso da VEDISEMU che Papa Francesco fa parte di quelle ” …. persone che non ragiona fino in fondo, ma si ferma all’aspetto antico della semente …..”

  5. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Il grande ragionamento di VEDISEMU, tipico del venditore di tappeti, al quale interessano solamente i soldi che si mette in tasca……… ” ma se un contadino povero non i soldi per comprare quel seme come fa? Semplice opta sulle sementi tradizionali che ha sempre seminato e coltivato, quelle mica sono brevettate.”

    D’accordo, però, VEDISEMU, ti sei dimenticato di dire che se il mercato non differenzia il prodotto OGM da quello non OGM (brevettato o non brevettato che sia), come al solito, la “Moneta cattiva scaccia la moneta buona” ……….. se non daremo la possibilità al consumatore di scegliere (così come avviene per i derivati da OGM), dopo pochi anni il prodotto “non OGM” scomparirà ……… in questi ultimi anni, a causa delle importazioni a basso prezzo di mais OGM, i prezzi di mercato del mais sono calati, i margini per gli agricoltori si sono ridotti e le superfici nel nostro Paese si stanno riducendo …….. e gli agricoltori stanno perdendo la loro dignità.

  6. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    VEDISEMU continua a offendere …….. “Dove sta lo scandalo morale? Pertanto se quella frase è veramente contenuta nell’enciclica chi ha consigliato il Papa è un sacrosanto (per rimanere nel sacro) incompetente.”

    Per la proprietà transitiva, anche chi ha accettato e sostiene le considerazioni di un incompetente è un incompetente ……… ho capito incompetente non è una offesa ………. però, VEDISEMU, proprio non ce la fai ad astenerti da giudizi ……. anche nei confronti del Papa ……. esponi le tue idee con pacatezza e lascia agli altri il giudizio di merito.

  7. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    OGMbb, credo che qui tutti desiderano arrivare ad una differenziazione di prodotti attraverso etichettature dettagliate (compresi i derivati). Anzi personalmente mi piacerebbe fossero etichettati tutti i prodotti e che le etichette riportino se il prodotto è stato ottenuto per mutagenesi, per induzione della poliploidia o semplicemente incrociando varietà A con B e così via… Spero ci si possa arrivare presto in modo da non continuare ad ingannare i consumatori.

  8. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    SCIENZA_79

    sfondi una porta aperta ……. se il cibo, così come l’acqua, l’aria, ecc. è “BENE COMUNE”, occorre un controllo sociale sulle sue caratteristiche, sia esso OGM o meno ……… questo non è comunismo!

  9. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Dalla mia esperienza anche di figlio di piccolo orticoltore pugliese ho capito che il contadino povero non è necessariamente cretino! Sa bene che se non ha i soldi per comprare sementi selezionate produrrà per il villaggio (già una grande opera!) ma sognerà di produrre per il mercato dei ricchi e per quelli internazionali, solo così potrà fare soldi e continuare ad evolversi. E i nostri piccoli orticoltori -e non solo- sono cresciuti con gli ibridi e sono riusciti a soddisfare le esigenze dei mercati nazionali ed esteri entrambi esigentissimi. E’ una grande lezione che deve aiutarci ad aiutare i piccoli (e poveri)a crescere; che cresceranno più velocemente perché faranno subito tesoro delle esperienze acquisite altrove. E qui sta anche l’importanza della nostra agricoltura con tutte le esperienze fatte nell’ultimo secolo e facilmente esportabili, con giudizio. Quindi, lasciamo stare le ideologie che, in genere, nei campi si appiattiscono sulle reali esigenze dei produttori e dei consumatori. Resta la disinformazione la bestia nera dell’agricoltura ad ogni latitudine, e mi meraviglia che la stessa cosa avvenga da noi rimuovendo la memoria storica anche quella recentissima e attuale!

  10. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ma qualcuno ha letto l’enciclica? ad esempio dove dice che i batteri (sta parlando di Agrobacterium tumefaciens) trasferiscono DNA alle piante (sta parlando della patata dolce) che quindi è naturalmente Ogm. Ma se le piante sono Ogm, quale è più la definizione di Ogm? sicuro che un buon avvocato non possa far crollare la definizione stessa di Ogm?

  11. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    d’accordo, però non trasferiscono insieme anche promotori (costitutivi) e terminatori di origine virale e marcatori di resistenza agli antibiotici, ecc.

  12. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    OGMbb, prima di segnalarti gli errori nel tuo post, vorrei capire una cosa… mi spieghi il razionale del tuo intervento?

  13. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ti prego segnalami gli errori ……… stasera potrei non riuscire a dormire

  14. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Lo farò… prima però mi farebbe piacere che mi spiegassi il razionale dell’intervento al punto 11

  15. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Quale è la differenza tra quello che chiami “promotore costitutivo” ed il promotore del gene per la biosintesi delle opine? o quelli per sintesi di auxina o delle citochinine? tu credi che si inducano a comando?
    Cosa vuol dire terminatore virale? un terminatore per definizione termina la trascrizione. Punto. O pensi che si ricordi di essere un terminatore di un virus vegetale e come tale “termini” meglio?
    Mi pare che tu abbia poche ma confuse idee sul DNA

  16. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    http://www.torinoscienza.it/glossario/promotori_per_fare_ogm_5301.html

    con tutti i problemi di resistenza genetica che si possono avere

  17. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    sui marcatori antibiotici non hai niente da dire?

  18. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    OGMbb, mi spieghi?

  19. roberto defezNo Gravatar scrive:

    esiste da tempo una legge per cui non si possono lasciare marcatori antibiotici nelle piante. Ma resta il punto: le patate sono Ogm. Come si definiscono legalmente oggi gli Ogm?

  20. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Da ateo aspetto di leggere l’enciclica. E poi decido. Gli slogan lanciati dai telegiornali e dai neo-francescani in televisione non mi appassionano più da lustri! Mi dispiace della solita inutile e sterile (questa si) casciara in cui ci trascina il solito. Smettetela di abboccare; ormai non porta niente di nuovo al dibattito. Fa perdere solo tempo. Evidentemente chi lo fa o non ha niente di più serio da fare o viene pagato per farlo. Ergo,…..

  21. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    vitangelo, non ho capito …….. cosa ho scritto di non vero? cose non vere cerco di non scriverne ……

    - il transgene è nel nucleo, quando oggigiorno potrebbe essere inserito nei cloroplasti;

    - i promotori sono costitutivi, quando oggigiorno potrebbero essere inducibili;

    - i marcatori sono di resistenza agli antibiotici, quando oggigiorno potrebbero essere sostituiti da altri marcatori;

    - le piante OGM ht lo avete detto anche voi non servono a risolvere il problema delle erbe infestanti;

    - con le piante OGM Bt gli insetti maturano una resistenza genetica……

    di che cosa stiamo parlando?

  22. PieroNo Gravatar scrive:

    Sventurato il popolo che ha bisogno di un enciclica per accorgersi dell’ambiente e della sua complessità!

  23. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    OGMbb, il Golden Rice (tranne il transgene nei cloroplasti) possiede tutte le caratteristiche che auspichi…ti unisci a noi nella causa?

  24. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ma il riso ha delle parentali selvatiche in Italia, per cui ……..

  25. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Non parlo per l’Italia…a noi non serve…

  26. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Inoltre è una pianta autogama….

  27. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Scienza 79

    A suo tempo ci ho già provato io, ma è come dare la biada ad un asino, come si dice in gergo contadino.

  28. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    VEDISEMU, oggi forse hai dimenticato di prendere le pastiglie per la DS che ti ha consigliato il medico…….. pasiensa …..

    Se qualcuno mi convince e mi assicura che il “riso selvatico” non si ibrida con il riso coltivato io cambio idea.

  29. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    OGMbb, il semplice motivo per il quale non ti ho risposto è perché ho capito che sarebbe del tutto inutile; è inutile discutere con te e ti spiego subito il perché. Da sempre ho cercato di parlare con te perché mi interessava capire il tuo punto di vista e devo dire considerazioni intelligenti sono venute anche da te (anche se poi la vediamo da due punti di vista differenti). Con il passare del tempo e dei post (le domande che ogni tanto ponevo anche al di fuori servivano proprio a questo) tuttavia, ho capito che a te non interessa il mio/nostro punto di vista e che qualsiasi dato od informazione è finalizzato/a a corroborare il tuo pensiero (un pochino come è stato fatto su Facebook quando è stato chiesto al mondo scientifico di aiutare la costruzione di un dossier che dimostrasse la pericolosità del MON810). Ho la netta sensazione che qualsiasi tipo di pianta, definita artificiosamente GM, con qualsivoglia caratteristica si abbia a disposizione, troverai/troverete sempre una scusa per dire: “si ma…” Dunque non ha senso rispondere, non ha senso discutere con qualcuno che usa due pesi e due misure e che vorrebbe difendere il piccolo agricoltore dall’aggessività delle multinazionali ma al tempo stesso è a favore di IKEA, Mondo Convenienza, Uber o Uber Pop. Un minimo di coerenza per favore.

    Dici di non raccontare mai balle o cose inesatte…Bene:

    Promotori: Un promotore consiste di una sequenza di DNA più o meno lunga che ha lo scopo di guidare l’espressione dei geni a valle. Quindi la sequenza in se non significa nulla ma deve essere contestualizzata con ciò che c’è intorno. Ogni promotore ha poi delle caratteristiche (date dalla sua sequenza) come la forza di espressione, la modularità, l’inducibilità ad uno o più fattori interni ed esterni… Anche qui non si capisce perché un promotore di un certo tipo debba aprioristicamente essere meglio o peggio di uno di un altro tipo. Entrando nello specifico, il promotore più usato fino ad oggi nella realizzazione di piante GM è il 35S del Virus del Mosaico del Cavolfiore (CMV) (responsabile, secondo l’Autorità per la Biosicurezza dell’UK, dell’infezione di circa il 10% di cavoli e broccoli in commercio). Questo promotore è detto “costitutivo” anche se in maniera impropria. Impropria perché la sua azione dipende dall’organismo ospite e da quello che si chiama effetto posizione. Non guida l’espressione ovunque all’interno della pianta (nel polline di Arabidopsis ad esempio, non guida l’espressione di geni a valle mentre lo fa nel polline di tabacco e mais) così come è vero che la sua forza dipende dal punto di inserzione. Questo significa che posso avere, a partire dallo stesso promotore, espressioni forti, medie o deboli. Al di là di queste considerazioni è importante sapere che gli organismi (piante incluse) hanno tantissimi geni controllati da promotori “costitutivi” come ad esempio i promotori del gene actina o ubiquitina. Il promotore dell’ubiquitina ad esempio viene oggi usato come promotore “costitutivo” per la produzione delle nuove linee GM.

    Terminatore virale: Oltre le considerazioni fatte da Roberto, è importante sottolineare che il terminatore usato nelle piante oggi in commercio (es MON810), è il T-Nos… cioè il terminatore della nopalina sintasi di Agrobacterium… quindi non un terminatore virale ma batterico, lo stesso batterio che ha costellato il genoma della patata di sue sequenze.

    Geni di resistenza ad antibiotici: I geni di resistenza agli antibiotici costituiscono una problematica, (tanto che sono ormai sostituiti da altri geni marcatori nelle nuove linee GM (es Golden Rice che usa la Fosfo-Mannosio Isomerasi)) ma soltanto in teoria. Come più volte ricordato dall’EFSA nei suoi pareri, mai né in campo né in laboratorio, è stato dimostrato trasferimento genico orizzontale di geni di resistenza ad antibiotici tra piante e microrganismi. Inoltre, ricorda sempre l’EFSA, l’ambiente in cui questi organismi operano, presenta già geni di resistenza alla Kanamicina, Neomicina o Streptamicina ben integrata all’interno di numerosi microrganismi. Data l’efficiente capacità di questi microrganismi di trasferire resistenze già da loro possedute e considerando la bassa probabilità di TGO, le preoccupazioni in merito andrebbero fortemente ridimensionate.

    OGMbb, moltissime volte insieme a considerazioni interessanti, ho letto nei tuoi interventi dati sbagliati, cose inesatte, omissioni importanti, informazioni senza un razionale, svincolate dal loro contesto o reinterpretate secondo la tua sensibilità. Accusi gli altri di imparzialità ma sei il primo (e ne sei consapevole) di avere un pregiudizio viscerale che la tua mente cerca in ogni occasione di confermare.

  30. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    SCIENZA_79 una bella lezioncina, ma tutte cose trite e ritrite …… il promotore inducibile, l’assenza di marcatori antibiotici, nonchè il transgene nei cloroplasti non lo chiedo io, ma i compianti Scarascia Mugnozza e Francesco Sala, nonchè Francesco Salamini. Poi se vuoi metterli in discussione ne parliamo.

    Scusami, però non ho capito se il “riso selvatico” si ibrida o meno con il riso coltivato.

  31. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Saranno tutte cose trite e ritrite ma a giudicare dai tuoi post erano cose a te totalmente sconosciute…

  32. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Si vede che è poco che mi segui ……

    Scusami, però non ho capito se il “riso selvatico” si ibrida o meno con il riso coltivato…….. e poi sarei io a raccontare balle!

    SCIENZA_79, a volte hai qualche caduta di stile, ma rimani sempre uno dei migliori interlocutori del Blog.

  33. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    OGMbb, vedi qual’è il punto…vorresti utilizzare la mia onestà intellettuale per i tuoi scopi. Sai benissimo che nessun ricercatore che sia intellettualmente onesto potrà dare la garanzia che un riso commerciale possa mai non ibridarsi con uno selvatico. Posso soltanto affermare che data la modalità di impollinazione del riso che è una pianta cleistogama e con le dovute misure di controllo un simile scenario è improbabile. Continui però a cadare nell’errore che ti avevo segnalato prima… se anche avessimo a disposizione piante con transgene nei cloroplasti o piante in cui il polline ha perso il transgene, saresti tu in grado di garantire che non si possa verificare una qualche reversione o trasferimento genico da cloroplasti a genoma nucleare come è già avvenuto in passato nel corso dell’evoluzione? Io no, posso solo parlare di probabilità e pesare rischi/benefici. Questo comunque sarebbe sufficiente per voi per dire quel: “si ma…”

    Comunque ti seguo da un bel po’…

    Con affetto…

  34. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    mi sono sbagliato, anche il transgene nei cloroplasti non va bene…. peccato, non lo dirò più.

    Comunque, a differenza di uno che ogni tanto frequenta questo blog e che ha sostenuto che la bietola OGM non origina inquinamento genetico poichè noi sfruttiamo solo il primo anno di vegetazione, pensando di avere a che fare con un fessacchiotto, Tu sei onesto intellettualmente e hai detto la verità sul riso.

    Pensa, SCIENZA_79, che nei primi anni 2.000 c’è stato un bravissimo genetista, illuminato, che ha introdotto in una pianta il transgene per la produzione di 2 principi farmacologici, la lattoferrina e della lisozima, 2 anticoagulanti. Tu penserai, avrà utilizzato il tabacco, oppure un’altra pianta non alimentare ……. e invece no! ha utilizzato il riso, una pianta che notoriamente non è alimentare, con il rischio di farci mangiare un riso inquinato e di mangiarci tutti i giorni un pò di anticoagulante …….. forse quello che usano nelle esche avvelenate per i topi, per intenderci.

    Ma dai ……… soldi ….. soldi ….. sempre soldi …… soldissimamente soldi ……. non ne possiamo più!

  35. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    No non lo penso solo. io sono convintissimo di avere a che fare con un fessachiotto!

  36. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    VEDISEMU continua a offendere …… l’unica cosa che sai fare bene! Per il resto stendiamo un velo pietoso.

  37. Giuliano D'AgnoloNo Gravatar scrive:

    Coro OGM bbl,
    il riso transgenico che esprime lattoferrina ed altre proteine umane è stato messo a punto da Ventria Bioscience con una tecnologia che fa esprimere le proteine solo nell’endosperma del seme e non nel polline, per cui in questo caso non vi è possibilità alcuna di flusso genico.
    Invece, la maggior parte degli studi concorda sul fatto che il flusso genico nel riso è inferiore all’1%. Tuttavia, una volta che si siano formati gli ibridi con il selvatico, questi possono introgredire nella popolazione del riso crodo in poche generazioni. Gli ibridi di crodo divenuti resistenti all’erbicida possono competere con successo con il complesso riso coltivato-malerba. La capacità di sopravvivere all’applicazione degli erbicidi darebbe un forte vantaggio competitivo a questi ibridi. Se il riso selvatico acquisisse la resistenza all’erbicida, questo fenomeno potrebbe avere serie conseguenze ambientali e per le pratiche agronomiche, per cui, in caso di rilascio, dovrebbero essere adottate delle opportune strategie di monitoraggio, e di gestione della coltivazione, come il controllo della tempistica di fioritura del riso coltivato rispetto al selvatico.
    Questo scenario ha indotto il Governo Cinese ad autorizzare la coltivazione del riso resistente agli insetti ma non agli erbicidi.

  38. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Giuliano, grazie. Si può anche discutere senza offendere.

    Perchè scegliere una delle più importanti piante alimentari per produrre principi attivi farmaceutici?

    Quindi la resistenza agli insetti potrebbe passare al riso crodo?

  39. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Dall’Enciclica. Chi scrive queste cose non può essere a favore degli OGM.

    34. Probabilmente ci turba venire a conoscen¬za dell’estinzione di un mammifero o di un vola¬tile, per la loro maggiore visibilità. Ma per il buon funzionamento degli ecosistemi sono necessari anche i funghi, le alghe, i vermi, i piccoli insetti, i rettili e l’innumerevole varietà di microorgani¬smi. Alcune specie poco numerose, che di soli¬to passano inosservate, giocano un ruolo critico fondamentale per stabilizzare l’equilibrio di un luogo. È vero che l’essere umano deve interveni¬re quando un geosistema entra in uno stadio cri¬tico, ma oggi il livello di intervento umano in una realtà così complessa come la natura è tale, che i costanti disastri causati dall’essere umano pro¬vocano un suo nuovo intervento, in modo che l’attività umana diventa onnipresente, con tutti i rischi che questo comporta. Si viene a creare un circolo vizioso in cui l’intervento dell’essere umano per risolvere una difficoltà molte volte aggrava ulteriormente la situazione. Per esempio, molti uccelli e insetti che si estinguono a motivo dei pesticidi tossici creati dalla tecnologia, sono utili alla stessa agricoltura, e la loro scomparsa dovrà essere compensata con un altro interven¬to tecnologico che probabilmente porterà nuovi effetti nocivi. Sono lodevoli e a volte ammirevoli gli sforzi di scienziati e tecnici che cercano di ri¬solvere i problemi creati dall’essere umano. Ma osservando il mondo notiamo che questo livel¬lo di intervento umano, spesso al servizio della finanza e del consumismo, in realtà fa sì che la terra in cui viviamo diventi meno ricca e bella, sempre più limitata e grigia, mentre contempo¬raneamente lo sviluppo della tecnologia e delle offerte di consumo continua ad avanzare senza limiti. In questo modo, sembra che ci illudiamo di poter sostituire una bellezza irripetibile e non recuperabile con un’altra creata da noi.

  40. Giuliano D'AgnoloNo Gravatar scrive:

    Caro OGM bbl,
    la scelta del riso per produrre la lattoferrina è dovuta al fatto che si tratta di una glicoproteina, ha cioè degli zuccheri legati agli amminoacidi; zuccheri che sono essenziali per la funzione che è chiamata a svolgere. I batteri non sono in grado di glicosilare le catene proteiche e vanno bene solo per proteine semplici come l’insulina. Per ottenere la glicosilazione bisogna ricorrere agli organismi superiori e non tutti gli organsmi sono adatti per ottenere la glicosilazione corretta lungo la sequenza proteica, tanto è vero che le proteine di interesse farmaceutico sono prodotte in colture di cellule umane. Tuttavia questa tecnologia molto costosa va bene solo per proteine che si usano in quantità di microgrammi od anche meno. La lattoferrina viene invece somministata a livello di milligrammi, impossibili da ottenere con le colture cellulari. Invece l’espressione nell’endosperma del riso è tale che la produzione di lattoferrina è di 1 kilo per ettaro!
    Il governo cinese prima di approvare il riso Bt ha condotto molti sperimenti per verificare il flusso genico verso le controparti selvatiche visto che la Cina è un centro d origine del riso. Suppongo che la coltivazione abbia delle prescrizioni e sia attentamente monitorara, ma sono riuscito a trovare solo qualche articolo in inglese:
    JUN RONG, ZHIPING SONG, JUN SU, HUI XIA, LU Bao-Rong, FENG WANG. Low frequency of transgene flow from Bt/CpTl rice to its nontransgenic counterparts planted at close spacing. New phytologist 2005, vol. 168, no3, pp. 559-566
    Crop-to-crop transgene flow will affect seed purity of non-GM rice varieties, leading to unwanted consequences. To assess the maximum probability of transgene outflow in rice (Oryza sativa), gene flow experiments were conducted with three cultivation patterns with different mixed-planting proportions of adjacent GM and non-GM rice at two sites in Fujian and Hainan Provinces of China. Åõ Three GM rice lines containing two insect-resistance genes (Bt/CpTI) and their non-GM counterparts were used in the experiments to allow natural hybridization to occur. A hygromycin resistance gene was used as a selective marker for identifying hybrids. Åõ Based on the examination of > 645 700 geminated seeds, the result showed low frequencies (0.05-0.79%) of transgene flow from GM to non-GM rice at close spacing, although with significant variation among mixed-planting proportions. Åõ It is concluded that rice transgene flow will occur at a very low frequency (< 1.0%), even if the GM rice is planted at close spacing with non-GM rice, and high densities of GM rice cultivated in the neighborhood of non-GM rice will increase the probability of outcrossing with the non-GM rice.
    In un altro articolo gli stessi autori, dopo aver esaminato più di 2 milioni di semi, hanno trovato che il flusso calava da 0.28% a 0.2 metri a meno di 0.01% a 6 metri per cui concludevano che il flusso poteva essere contenuto a livelli trascurabili (Jun Rong et al. Dramatic reduction of crop-to-crop gene flow within a short distane from transgenic rice fields. New Phytologist 2006
    doi: 10.1111/j.1469-8137.2006.01906.x
    Vi è un altro paese che coltiva il riso Bt., sviluppatp in proprio, ed è l’IRAN, per il quale non si sa praticamente nulla

  41. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Spiegare certe cose a certe gente è come andarle a spiegare ai soggetti scopo dell’Associazione dell’ANAMF.

  42. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    VEDISEMU, continua a offendere ….. l’unica cosa che sai fare bene ….. finora abbiamo vinto noi, per cui riparati le palle se le hai ancora ……

    Grazie D’Agnolo, ho imparato qualcosa …… rimane la mia domanda, alla quale non hai risposto …… ma non si poteva usare il tabacco oppure un’altra pianta non alimentare ……. perchè rischiare, anche se il rischio è limitato, con una pianta alimentare così importante come il riso?

  43. Giuliano D'AgnoloNo Gravatar scrive:

    Caro OGM bbl,
    l’uso del riso è legato alla disponbibilità di un promotore del riso stesso che determina l’alta espressione della lattoferrina nell’endosperma. Le alte rese consentono di coltivare questo riso in zone non dedicate alla coltivazione del riso stesso e prive di controparti selvatiche compatibili.
    Vi sono stati molti tentativi di produrre proteine di interesse farmaceutico in piante di tabacco, fallite perchè le proteine ottenute non erano glicosilate. Inoltre i semi di tabacco sono molto piccoli, inferiori al millimetro, per cui è praticamente impossibile controllare la loro dispersione nell’ambiente.
    Ho verificato la situazione in Cina, per cui rettifico quanto ti ho comunicato in precedenza. Nel 2014 il Ministero dell’Agricoltura Cinese ha lasciato scadere l’autorizzazione a coltivare riso Bt; i motivi di tale decisione non sono noti. Al momento l’unico transgene coltivato è il cotone Bt, mentre è autorizzata l’importazione di soia e di alcuni mais transgenici.

  44. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro Giuliano,

    Ok, se proprio ci si riesce solo con il riso ce ne faremo una ragione! Però rischiare (anche se forse è possibile trovare aree dove non ci sono parentali selvatiche del riso ……. un’isola per esempio) con una pianta alimentare così importante…….

    In Italia mi sembra che la sperimentazione sia stata fatta in un primo tempo a Casalino (provincia di Novara, dove notoriamente non si coltiva riso), poi, vista l’impossibilità di ripeterla in Italia, sia stata portata in Slovenia (con beneficio di inventario).

    Ho letto che negli USA hanno autorizzato la sperimentazione in “pieno campo” di riso alla lattoferrina in una caverna…..Ti risulta?

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