Friuli: la coltivazione di mais Bt è Libera

02 Ott 2013
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images[COMUNICATO STAMPA] OGM: LA REGIONE FRIULI SCRIVE A FUTURAGRA “LA COLTURA DI MAIS OGM E’ LIBERA”

[ORDINANZA] Direzione centrale attività produttive commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali

84 commenti al post: “Friuli: la coltivazione di mais Bt è Libera”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    E’ vero che Vivaro è più vicina alla ‘ex-URSS, ma Lisenko non è riuscito a creare il frumento perenne, ne tantomeno il mais perenne, cioè che potrebbe generare piante che resistono ai rigori dell’inverno. Inoltre non vi è nessuna possibilità che rimangano semi vitali nel terreno e che germinino alla primavera successiva.

    Mi pare che un Direttore del Servizio regionale forestale dovrebbe avere qualche cognizione di biologia per essere stato messo in quel posto, ora non capisco come possa avere il titolo accademico di “Dottore” e non aver mai assistito ad un corso di scienze alle medie o alle superiori e tanto meno all’università. D’accordo che le piante forestali sono pluriennali, ma egli dovrebbe sapere che la piante erbacee sono tutte annuali e solo qualche volta biennale (ma comunque il seme lo fa una volta sola nel biennio).

    Egregio Dr. Stroppa telefoni all’istituto di coltivazioni erbacee della facoltà di Agraria di Udine e vedrà che anche il bidello dell’istituto le dirà che il mais è una pianta C4, cioè ha origini tropicali e quindi alle nostre latitudini non si possono verificare quanto da lei paventato e tanto regolamentato.

    L’unica possibilità è la spigolatura e relativa risemina (però dovrebbe sapere che il mais è una pianta ibrida e quindi chi risemina quel mais non fa un grande affare) ma lei giustamente l’ha esclusa e vietata.

    Poveri noi se le regole di coesistenza saranno affidate a organismi con tale incompetenza biologico-agronomica!!!

  2. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Non si tratta di ignoranza, Alberto ( almeno credo e spero…).
    Solamente il buon Direttore vuole pararsi tutti gli attributi posteriori indicando una serie di pratiche di raccolta/post raccolta assolutamente inutili (non tutte) per evitare la possibile, terribile, inopinabile, drammatica “contaminazione”.
    Quello che é tragico, pur nella lieta novella del contesto, é la retorica antiscientifica cui é ispirato tutto lo scritto fino alla firma.
    Ogni singolo punto delle “indicazioni” viene scritto come si trattasse di raccogliere il “germe” della peste bubbonica e non di una granella di mais sana ed esente, o quasi, da micotossine dichiaratamente cancerogene…
    Continuiamo a farci del male…

    Franco

  3. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    Mi auguro di sbagliarmi, ma la vedo così..
    Questi stalker normativi cercano in tutti i modi di intralciare l’attività lecita e legale di chi vuol coltivare GM.
    Il fatto di trattare il mais alla stregua di un rifiuto nucleare con tutta la tracciabilità è di fatto quella di impedirne una facile commercializzazione e quindi scoraggiarne la semina per chi non ha tutta la voglia di seguire le follie burocratiche.
    Ma questi si rendono conto che arrivano navi intere da sommergerli tutti e questo prodotto transita e viene usato (vedi i consorzi) senza alcuna prescrizione tranne la citazione in etichetta?
    Ma pensano che il GM italiano sia diverso dal GM brasiliano? ..
    Mi auguro che l’anno prossimo ci siano migliaia di agricoltori che seminano ogm, voglio proprio vedere le frotte di forestali in giro per i campi.
    Al di là dei colpi di coda dei burocrati, grandioso risultato di Futuragra e di Fidenato, onore al merito!

  4. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Tutto ciò è ridicolo se non addirittura patetico. A prescindere che qualche pianta di mais potrebbe anche rinascere sullo stesso appezzamento l’anno successivo appare del tutto trascurabile il contributo che può avere nel flusso genico come ben evidenziato nei vari documenti europei sulla coesistenza (diverso sarebbe se stessimo parlando di colza). Pertanto è ridicolo che in attesa delle norme regionali si prendano a riferimento i documenti comunitari, ma si ignorino poi i contenuti di questi documenti. Appare punitiva la data di raccolta in considerazione del ritardo delle semine di quest’anno e del fatto che il mais bt è di gran lunga più stabile del mais convenzionale e quindi può stare in campo molto più tempo. Eccesivo pare poi anche l’ordinare l’aratura entro fine anno come se l’eventuale seme di mais perso potesse germinare a gennaio o febbraio. Potevano semplicemente suggerire l’uso di un erbicida totale non residuale prima della semina nel caso di rinascita di piante di mais e nel caso non venisse seminato di nuovo del mais mon810 nello stesso appezzamento.

  5. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Marco

    Ma se ho letto bene il documento, di monocoltura nello stesso campo non se ne parla neppure, che tecnicamente sarebbe dovuta essere l’unica cosa da proibire e di preoccupazione logica.

    La dichiarazione di Futuragra fatta in tempi di “vacatio legis”, se mi permettete il termine, non poteva essere ignorata e la risposta, dovuta, non poteva contenere legalmente alcun rifiuto. Solo che avendo dovuto autorizzare “obtorto collo” un evento passato ed a cui non hanno potuto opporsi, ora stanno ponendo le basi per renderla talmente impossibile da scoraggiare in futuro anche i più volonterosi dei maisicoltori a tentare di seminare mais OGM.

    Condivido pertanto il parere di Francesco PD

  6. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Si credo che Francesco PD abbia ragione e provo a parlarne con un legale

  7. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Solo Italia Oggi ha visto la notizia

    http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201310022019411703&chkAgenzie=ITALIAOGGI&titolo=Friuli%20Venezia%20Giulia:%20%C3%A8%20s%C3%AC%20al%20mais%20Ogm

    Come mai i grandi giornali tacciono ancora, forse hanno sponsor che non gradiscono i fatti?

  8. LaniceNo Gravatar scrive:

    http://www.movimentolibertario.com/2013/10/ogm-quello-che-i-burocrati-nascondono-allopinione-pubblica/

    Sorvolando sui toni soavi di Facco, è piuttosto ignobile, se è vero.
    Comunque ci dev’essere modo di mettere le mani su quella relazione.

  9. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @lanice
    dei burocrati non ci si deve mai stupire,… me ne hanno combinata una questa estate,.. che se la racconto, a confronto Facco sembrerebbe una educanda.
    L’Italia purtroppo è in balia di questi individui,.. e poi si pavoneggiano con la manfrina che “le sentenze si rispettano”… cominciassero loro a dare il buon esempio, qui di sentenza già ce n’è una e bella tosta della CE, ma vedo che l’arbitrio del burocrate di provincia vuole prevalere ancora.

  10. LaniceNo Gravatar scrive:

    Sì ma che ragione burocratica ci sarebbe, per non volere che i risultati fossero pubblici?

    Facco sostiene che è perché quei risultati dimostrerebbero che il mon810 non solo non fa i danni prospettati ma ANZI (vedi pure qui su Salmone).
    Quali ragioni alternative ci potrebbero essere?

  11. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    La Burocrazia! Il discorso poco c’entra con il caso OGM-Vivaro, ma é una dimostrazione di come la burocrazia stia uccidendoci lentamente…
    Così come le innumerevoli e illogiche clausole relative alla raccolta del mais di Fidenato scoraggiano un eventuale Agricoltore desideroso di provare il progresso.
    Un paio d’anni fa ho acquistato un piccolo poderino confinate con la mia az. agricola.
    Sul fondo, in cascina, c’é un pozzo; l’acquedotto comunale non raggiunge la cascina isolata in mezzo ai campi.
    Per il trasferimento di titolarità del pozzo (Provincia di Milano) ho dovuto fare la seguente trafila.

    1) domanda di “autorizzazione al trasferimento” contenente i dati del vecchio e del nuovo titolare e dei riferimenti catastali e motivi del trasferimento di titolarità. Con relativa marca da bollo.
    2) al ricevimento dell’autorizzazione domanda di trasferimento della titolarità contenente gli stessi dati della “autorizzazione al trasferimento”. Praticamente una fotocopia del primo documento con relativa marca da bollo.
    3) a metà agosto ricezione di mail certificata da Provincia di Milano con ulteriore richiesta di compilazione di modulo di domanda di trasferimento e altre 2 marche da bollo da annullare e conservare per allegarle in seguito al documento finale qundo lo riceverò; notare che l’allegato con il modulo da compilare non sono riuscito ad aprirlo (serviva la certificazione per la firma digitale!!??) e me lo sono fatto spedire via fax.

    L’operazione spero sia conclusa, ma non ho ancora ricevuto la comunicazione di essere titolare del pozzo cui allegare le 2 marche da bollo annullate su un fondo di mia propriatà da un paio d’anni…

    Procedimento logico in un paese civile:
    Comunicazione a Provincia con dati del vecchio titolare, dati del nuovo titolare e ragione/rogito per cui si chiede il trasferimento di proprietà.
    2 mail, se proprio volete di posta certificata o 2 raccomandate AR. Una per la comunicazione di richiesta e una per l’avvenuto trasferimento di titolarità.
    Ma siamo in Italia e per coltivare mais MON 810 bisogna pregare il Padreterno che non piova troppo prima del 10 ottobre e che in seguito entro Natale si riesca ad entrare in campo per interrare ogni residuo di “peste” per evitare che si diffondano i germi in atmosfera…
    Lo scorso anno non saremmo riusciti e non per colpa nostra…

    Emigriamo?

  12. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma i burocrati ascoltano questi

    http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2013/10/02/task-force-anti-ogm-riunione-d-urgenza-a-pordenone/34819

    e seguono le loro direttive, con questi si fa carriera, mentre adeguandosi alle sentenze senza caricarle di inutili adempimennti e per giunta esenti di ogni valenza scientifica si rischia l’ostracismo.

  13. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    LEGGETE QUI…..

    Regione Friuli, nessun via libera agli Ogm.

    Questo il link:

    http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2013/10/04/regione-friuli-nessun-via-libera-agli-ogm/34848

  14. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @lanice & franco
    sarà che sono prevenuto con i burocrati, ma viste le prescrizioni non penso siano state scritte da competenti in materia o da addetti ai lavori, bensì proprio da burocrati che dalle buie stanze del potere o degli uffici pubblici si arrogano il diritto di decidere su materie che NON conoscono ma pretendono che altri si adeguino senza diritto di replica anche se queste prescrizioni sono frutto di stupri mentali. Questi “signori” non hanno mai visto una zappa in vita loro, e per fortuna aggiungo, altrimenti rischiano di farsi male.
    Il burocrate è colui che non risolve i problemi, ma ne crea di nuovi, le prescrizioni date a futuragra, ed il lancio di agenzia indicato da Roberto ne sono la testimonianza. Ripeto, mi auguro che la CE veda e provveda mettendoci una pezza in tempo per la primavera, e che ci siano almeno qualche migliaia di agricoltori con un minimo di spina dorsale.

  15. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    La EC tutto quello che fa é deliberare sulla curvatura di zucchine e cetrioli.

    La burocrazia esiste, in larga parte, per giustificare la presenza e lo stipendio dei burocrati.
    Un burocrate, in linea di principio, non deve sapere ciò che sta facendo. Deve produrre complicazioni, sostanzialmente carta e inchiostro per archivi che nessuno mai guarderà. Vedi l’esempio del pozzo!

  16. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Infatti la forestale ha solo preso atto che Dalla Libera ha seminato legalmente (dovremmo dire vacatio legis purtroppo, perchè come riporta Mattioli non vi è nessuna volontà di aprire, ma solo di mettere i bastoni tra le ruote e di emanare regolamentazioni illegatli, tanto nessuno paga) del mais OGM e che quindi lo può raccogliere il suo prodotto, mettendogliela giù dura però.

  17. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Ho saputo di un agricoltore confinante con il campo di Fidenato che ha fatto un contratto di fornitura di un mais pregiatissimo ad una ditta che prepara alimenti particolari per bambini, ovviamente alimenti “OGM free”.

    Sembra si parli di 10.000 euro per quintale di granella…..considerato che 1 ettaro produce 100 quintali di granella, si tratta di un fatturato di 1.000.000 di euro…….spero che Fidenato li abbia per risarcire il danno che ha provocato con il suo inquinamento genetico da OGM all’agricoltore.

  18. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Voglio il nome della ditta che paga 10.000 € per ogni 100 Kg di granella di mais!
    Il mercato di Milano questa settimana lo quota 184,00 - 185,00 €/tonn.
    Sono disposto a coltivarlo in serra, con luce artificiale, somministrando poche gocce di infuso di letame tutte le mattine alle 06:45 precise al piede di ogni pianta (l’ora migliore per la colazione del Mais).
    Essiccazione rigorosamente con i raggi del sole e, in caso di cielo coperto, sarà mia cura accendere un fuoco di legna di castagno per riscaldare l’aria. Ovviamente ventilazione a ventagli orientali.

    OGM! Questa é grossa…

  19. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @franco il tuo amico li sopra mi sa che l’ha buttata in caciara, evidentemente ha finito le bugie

  20. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    Suggerisco agli esperti del blog di commentare sulla pagina di Serena Pellegrino, parlamentare friulana eletta con Sel e fiera oppositrice degli OGM con argomenti petriniani. E`stato un piacere leggere i tanti interventi pro-OGM, a dimostrare che il popolo anti-OGM e`forse maggioranza, ma di sicuro poco qualificata. Possibile che il Friuli e non Viterbo diventi il punto di partenza per un approccio piu`razionale e meno allarmistico alla question OGM?

  21. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Ovviamente la mia era una provocazione, però se fossi in AIAB o in COLDIRETTI citerei per danni il buon Fidenato tante volte quante sono le aziende agricole biologiche che producono mais vicino ai suoi campi, perchè il loro mais contaminato non è più vendibile sul mercato del biologico. A mio parere il buon fidenato perderebbe la causa, in quanto ha seminato senza aspettare la predisposizione delle Regole di Coesistenza e il danno è sicuramente superiore a 1 milione di euro.

  22. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro OGMbb
    perchè non metti tu mano al portafoglio ora visto che Adconsum, Coldiretti e Slow Food si stanno ancora leccando le ferite dopo essersi costituite parte civile nel processo penale contro Fidenato ed aver preso delle sonore legnate.
    Se sei tanto sicuro di guadagnarci tanto perchè non esci dall’ombra degli pseudonimi e non ci metti la faccia (ed il portafoglio).
    Io tornerei a fare quello che ho già fatto con grande soddisfazione per quel processo ossia il consulente scientifico di parte per Fidenato e così potremmo portare davanti ad un giudice le nostre ragioni, così vedrai se il giudice almeno starà a sentire la filastrocca dei geni nei cloroplasti, niente antibiotico-resistenza e il resto della poesia che conosciamo tutti….

  23. bacillusNo Gravatar scrive:

    Per favore bannate il Malagoli, è un atto di civiltà.

    Grazie ad Enrico Marsili per la segnalazione. Molto interessante.

  24. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Vedo un generale attacco contro i burocrati che hanno scritto l’ordinanza su come raccogliere il mais ogm. Condivido che probabilmente non hanno mai visto una zappa, o peggio,che non abbiano idea di come si coltiva il mais se non forse un’idea teorica appresa in qualche aula universitaria, condivido che probabilmente con il loro stipendio non facciano crescere la ricchezza del paese però non condivido che siano loro i responsabili dello “stalking”: i responsabili sono i dirigenti politici regionali e nazionali che si piegano pedisequamente ai potenti componenti della task force anti ogm senza tentare di contrastarne le assurde tesi nel timore di perdere voti. Inoltri buona parte dei giornalisti possano essere considerati dei “favoreggaitori” nel timore di perdere qualche sponsor o qualche lettore/ascoltatore.

  25. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Marco

    Sacrosante verità!

  26. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto,

    io nel mio piccolo ci provo e spero lo facciano……una bella citazione per danni…..

    Ma il buon fidenato ha tanti amici dietro, che ce la farà a pagare i danni anche nel caso in cui sia condannato.

    Pensa solo al danno di immagine per i prodotti agroalimentari del Friuli, perchè biosogna sempre ricordare che l’80% delle persone gli OGM non li vuole.

  27. PieroNo Gravatar scrive:

    ma perché si dovrebbero pagare danni a chi non vuol capire che gli ogm sono perfettamente compatibili con le produzioni organiche (che non hanno nulla a che vedere con i falsi bio, più buoni più sani, ecc, ecc)
    se vogliono i loro giocattolini, se li paghino e si arrangino loro!

  28. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Chi sta dietro Fidenato che pagherà per lui?, Chi sono gli amici? fuori i nomi, altrimenti questa è diffamazione

  29. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    roberto, sei nervoso, siamo arrivati alle minacce?

  30. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM bb

    Hai un bel concetto del diritto, quasi quasi come nell’URSS, Fidenato non ha commesso nessun atto illegale, l’anno scorso ha infranto un decreto nazionale che però è stato dichiarato contrastante con le direttive comunitarie e per questo è stato assolto; nel contempo, però, è stato ribadito che la legge sementiera di 40 anni regge tuttora il mercato sementiero: una varietà iscritta al registro ( tutte le varietà contenenti il tratto MON 810 lo sono) è commercializzabile e seminabile liberamente e ciò implica che possa diffondere il suo polline, perchè ciò appartiene al naturale ciclo biologico per cui la si coltiva economicamente. Fidenato inoltre non doveva neppure osservare distanziamenti e quant’altro, perché mancano le disposizioni, non solo, ma ha avvisato che lo avrebbe fatto, quindi al limite è stato una ingenuità del coltivatore confinante seminare accostato e pretendere il non passaggio del polline da Fidenato a lui. Al limite Fidenato potrebbe sempre dire che ha subito un ugual danno, solo morale e non materiale se proprio vuoi,, perché il polline di una varietà convenzionale ha fecondato il suo ovulo OGM. Lo so che il ragionamento è capzioso, ma allo stato attuale delle leggi in vigore l’una vale l’altra. Inoltre occorre aver fatto della analisi per stabilire la quantità di semi OGM presenti nel convenzionale se si vuol adire le vie legali, non solo ma il campione doveva essere fatto in triplice copia, una da dare a Fidenato e la terza per controllo. E’ stato fatto tutto ciò? Non credo, quindi prima di scrivere cose destituite di senso rifletti almeno due volte, poi alla terza taci!

  31. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Certo Marco.
    Il “burocrate puro”, quel poveretto che deve metterci la faccia di fronte al pubblico, é solamente il capro espiatorio. Sta alla pari di quei poveri telefonisti da call center che si sentono le ire della clientela a causa dei disservizi che ci propinano le varie compagnie telefoniche ed energetiche; sottopagati solamente per farsi sbeffeggiare da clienti esasperati.
    Esattamente come quei poveri direttori generali (alcuni) che sono costretti a firmare ordinanze fuori da ogni logica solo per obbedire ad ordini di servizio di ispirazione politica e non scientifica/logica.
    Molto peggio di loro, come dici, i giornalisti. Loro si che dovrebbero essere indipendenti da condizionamenti e cercare di dare un’informazione oggettiva contrapponendo le tesi di ambo gli schieramenti dandone una interpretazione personale. Così purtroppo non é e forse, come dici (ma sarebbe un gravissimo vulnus della loro deontologia) per non perdere consensi/sponsor.

  32. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Guidorzi,

    come mai la semente di mais Bt non è in vendita in Italia?

  33. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    E’ una semplice scelta commerciale, vista l’atmosfera e visto il rispetto della proprietà privata che hanno i tuoi sodali. Basta ordinarla e la merce arriva senza che possa essere fermata dall’autorità. Ti è impossibile prefigurare che un magazzino dove si viene a sapere essere giacente della semente OGM verrebbe trattato come i cantieri che lavorano per la TAV da movimenti estremisti ai quali tu e tanti altri come te offrite motivi per credere di essere autorizzati a delinquere?

  34. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Guidorzi, che paroloni.

    Personalmente credo che se l’80% della gente non vuole gli OGM, molto probabilmente è perchè voi non siete tanto convincenti in merito agli effetti salutistici e a quelli sull’ambiente……per la disinformazione cosa vuoi che Ti dica,……… purtroppo, è da ambo le parti.

    Ultimamente ho notato un certo nervosismo generale, però qualche indicazione sulle azioni da intraprendere per introdurre anche in Italia gli OGM io ve le ho date.

    Per il resto speriamo che a Cernobbio il Presidente Marini, che mi dicono essere dimissionario, proponga qualcosa per tamponare comportamenti che vanno contro l’80% delle persone.

  35. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    INTERROGAZIONE urgente ai sensi dell’art.151 del Regolamento

    Al Ministro per le politiche agricole alimentari e forestali
    Al Ministro dell’ambiente della tutela del territorio e del mare
    Al Ministro della salute

    Per sapere, premesso che:

    - lo scorso di mese di giugno in alcuni comuni della provincia di Pordenone sono stati seminati campi di mais utilizzando sementi geneticamente modificate del tipo MON810, in assenza del provvedimento autorizzativo prescritto dall’art.1 del decreto legislativo 24 aprile 2001, n.212;

    - i promotori delle semine suddette hanno ritenuto di avvalersi della pronuncia della Corte di Giustizia europea dell’8 maggio 2013 (causa C-542/12) per aggirare l’obbligo di ottenere preventivamente l’assenso dell’autorità nazionale competente;

    - in data 12 luglio 2013 il Ministro della salute, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare hanno sottoscritto congiuntamente un decreto che vieta in via cautelativa, sull’intero territorio nazionale, la coltivazione del mais geneticamente modificato MON810, provvedimento adottato ai sensi dell’articolo 34 del Regolamento CE 1829/2003 che consente agli Stati membri di adottare misure d’emergenza qualora sia manifesto che prodotti geneticamente modificati possano comportare un grave rischio per la salute umana, per la salute degli animali o per l’ambiente;

    - nelle motivazioni citate nel suddetto decreto è richiamato il dossier predisposto dal Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in agricoltura (CRA), con particolare riguardo al possibile impatto delle colture geneticamente modificate sugli imenotteri parassitoidi specialisti, sulle popolazioni di lepidotteri non bersaglio, e all’eventualità che si possano sviluppare “parassiti secondari potenzialmente dannosi per altre colture”;

    - nelle motivazioni del sopracitato decreto è inoltre richiamato il parere dell’ISPRA del 30 aprile 2013, nel quale si evidenzia il rischio per le popolazioni di lepidotteri non target e non si esclude la possibilità di un impatto negativo sugli organismi acquatici sensibili alle tossine CrY1Ab;

    - l’art.2 del decreto-legge 22 novembre 2004, n.279, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2005, n.5, prescrive che le colture convenzionali, biologiche e transgeniche siano praticate “senza che l’esercizio di una di esse possa compromettere lo svolgimento delle altre” e che “l’introduzione di colture transgeniche avviene senza alcun pregiudizio per le attività agricole preesistenti e senza comportare per esse l’obbligo di modificare o adeguare le normali tecniche di coltivazione e allevamento”;

    - nonostante il citato decreto interministeriale del 12 luglio abbia stabilito il divieto di coltivazione e nonostante il rischio di danno ambientale e contaminazione delle colture agricole prefigurato nelle ricerche condotte da enti pubblici citate a supporto del decreto stesso, le coltivazioni di mais MON810 in provincia di Pordenone non sono state soggette, nel periodo intercorso dalla semina al 23 settembre scorso, ad alcun provvedimento restrittivo o cautelativo da parte delle autorità regionali e locali, al fine di prevenire il contatto con le colture limitrofe e la circolazione di pollini contaminanti anche a lunga distanza, in particolare nella fase di fioritura delle piante;

    - in assenza di qualunque accorgimento o prescrizione tecnica cautelativa a carico delle colture di mais MON810 in questione non si può escludere che si possano già essere determinati o siano in fase di avvio i danni potenziali all’ambiente, alla biodiversità e alle colture limitrofe paventati negli studi del CRA e dell’ISPRA;

    - in data 23 settembre scorso il direttore del Corpo forestale della Regione Friuli Venezia Giulia, dott. Massimo Stroppa, ha emesso una ordinanza, in attuazione dell’art.11-bis della legge regionale n.5 del 2011, che prevede alcune prescrizioni riguardanti la sola fase di raccolta per i campi di mais MON810 coltivati nel Comune di Vivaro;

    - in tale provvedimento il sopra citato direttore afferma, fra l’altro, che “alla luce di tale quadro normativo e giurisprudenziale, la messa in coltura di mais iscritto nel catalogo comune europeo sia da considerarsi libera”, omettendo di citare ed ignorando gli effetti del decreto interministeriale del 12 luglio scorso in merito al divieto vigente per la messa in coltura del mais MON810;

    - l’ordinanza del direttore del Corpo forestale regionale presenta pertanto, a giudizio dell’interrogante, profili di illegittimità per eccesso di potere, falsità dei presupposti ed inosservanza della legge;

    - tale ordinanza non prevede inoltre alcuna prescrizione per la gestione del prodotto geneticamente modificato successiva alla fase di raccolta, dovendosi invece provvedere al sequestro, alla messa in sicurezza e all’eventuale smaltimento delle derrate di mais ogm al di fuori della filiera zootecnica ed alimentare;

    - non sono stati ad oggi rese note dalla Regione Friuli Venezia Giulia le risultanze di eventuali monitoraggi ambientali condotti nell’area interessata dalle colture transgeniche;

    - se i Ministri interrogati non ritengano necessario ed urgente disporre, con il supporto dei servizi operativi di propria competenza, un approfondito monitoraggio ambientale nell’area della provincia di Pordenone interessata dalla presenza di coltivazioni non autorizzate di mais geneticamente modificato del tipo MON810;

    - se non ritengano altresì necessario ed urgente adottare, ai sensi dell’art.304 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, misure cautelari urgenti per prevenire il danno ambientale, con particolare riferimento al sequestro dei campi coltivati e delle derrate di mais eventualmente raccolte;

    - quali misure sanzionatorie permanenti intendano adottare a supporto del divieto di coltivazione su tutto il territorio nazionale del mais MON810 previsto dal decreto interministeriale del 12 luglio scorso.

    Sen. Loredana De Petris

  36. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Sarebbe interessante che alla Sen. De Petris e a chi le ha scritto l’interrogazione, capitasse di imboccare una via a doppio senso e,durante la percorrenza, arrivassero i vigili a cambiare i cartelli trasformando tale via in senso unico contrario rispetto al senso di marcia della senatrice e del suo aiutante, ed in fine che all’uscita della strada trovassero degli altri vigili che li arrestassero per tentato omicidio perchè percorrendo la via contromano hanno attentato alla vita degli altri automobilisti.

  37. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Senatrice

    Senta cosa ha il coraggio di scrivere(ma chi l’ha eletta?):

    “nelle motivazioni citate nel suddetto decreto è richiamato il dossier predisposto dal Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in agricoltura (CRA)”

    Il CRA non ha redatto niente, ha copiato un documento francese già usato dalla Governo d’Oltralpe per chiedere nel 2012 la clausola di salvaguardia boccita sia dal Consiglio di Stato che dall’EFSA perchè inconsistente scientificamente.

    Lei adesso ha intenzione di usarlo come prova a suffragio dell’interdizione? Ma si rende conto quale sia la pochezza della sua onestà intellettuale!

  38. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Il problema della De Petris è che le manca un piano
    Se il Governo le risponde citando fatti, documenti e leggi vigenti finisce per permettere la coltivazione di mais in tutta Italia (più o meno come ha fatto il dott. Massimo Stroppa. Vuole questo? o vuole solo dire di essere la più pura ed ostinata “ultima giapponese” del suo Pecoraro?

  39. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Ho sentito che stanno partendo le denunce per danni.

  40. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Interrogazione a risposta urgente in Commissione

    Al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
    Premesso che:

    sabato 15 giugno 2013 a Vivaro (Pordenone) seimila metri quadrati sono stati seminati con mais geneticamente modificato MON810 creando un altissimo rischio di contaminazione nel nostro Paese; gli agenti del Corpo forestale regionale, giunti sul luogo per effettuare i controlli necessari e ad accertare la regolare etichettatura delle sementi impiegate, come previsto dalla normativa in vigore, si sono visti negare l’accesso al terreno seminato e, pertanto, non hanno potuto procedere al prelievo di campioni del prodotto per condurre analisi specifiche;
    è importante sottolineare che in Friuli Venezia Giulia è in atto ormai da due anni un tentativo forzoso di introduzione delle colture OGM da parte di alcuni agricoltori che espone a forti rischi di contaminazione le produzioni agricole del territorio senza alcun rispetto della volontà popolare dei cittadini italiani che, in numerose occasioni, hanno già da tempo dichiarato la propria contrarietà all’introduzione di coltivazioni OGM sul territorio nazionale;
    il Parlamento è intervenuto sulla questione dell’avvenuta semina di mais geneticamente modificato, approvando una risoluzione ed una mozione con cui ha impegnato il Governo ad assumere iniziative per la distruzione immediata dei campi coltivati con mais MON 810, al fine di evitare ogni forma di possibile contaminazione ambientale e delle produzioni agricole locali;
    anche la Conferenza delle regioni e delle province autonome, con l’ordine del giorno dell’11 luglio scorso, ha espresso forte preoccupazione per il rischio di contaminazione delle colture biologiche e convenzionali in seguito alle avvenute semine di mais MON8IO in Friuli Venezia Giulia, e ha sollecitato il Governo ad adottare provvedimenti di divieto per la coltivazione di organismi geneticamente modificati sul territorio nazionale;
    il Governo ha, quindi, adottato un decreto interministeriale l’11 luglio 2013 nel quale ha disposto che “la coltivazione di varietà di mais MON810, provenienti da sementi geneticamente modificate e’ vietata nel territorio nazionale, fino all’adozione di misure comunitarie di cui all’articolo 54, comma 3 del regolamento (CE) 178/2002 del 28 gennaio 2002 e comunque non oltre diciotto mesi dalla data del presente provvedimento”; il suddetto decreto è entrato in vigore l’11 agosto 20113, il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale;
    tuttavia ad oggi il decreto non risulta ancora applicato, poiché il territorio in cui sono avvenute le semine di mais MON810 non è stato né bonificato né sono stati messi in sicurezza i campi coltivati da prodotti non OGM dalle sicure contaminazioni dovute dalla fioritura del mais transgenico che oramai si trova ad un punto di maturazione tale da essere trebbiato;
    inoltre da notizie di stampa risulterebbe che siano molti di più i terreni coltivati ad OGM in Friuli perché l’agenzia regionale per lo sviluppo rurale Ersa rispondendo a una specifica richiesta di europarlamentari italiani ha dichiarato che “oltre ai già noti terreni coltivati con mais Ogm Mon 810 da Giorgio Fidenato a Vivaro (Pn) e a Mereto di Tomba (Ud) seminati il 15 giugno scorso, ve ne sono altri 5 sempre nel comune di Vivaro seminati il 14 aprile”, confermando il tentativo forzoso di introduzione delle colture OGM in atto nella regione;
    la totale assenza di interventi di messa in sicurezza dei campi dagli OGM da parte del Corpo forestale regionale sembrerebbe causata dalla diversa interpretazione data dalla magistratura circa l’efficacia applicativa del decreto interministeriale di divieto di coltivazione di mais geneticamente modificato MON 810, ritenuto, secondo parte della magistratura, non applicabile alle semine avvenute anteriormente all’entrata in vigore del decreto interministeriale;
    Considerato altresì che lo scorso 4 ottobre, a Pordenone si e’ svolta una riunione della task force “Italia libera da ogm” ,
    In occasione dell’incontro si è’ avuta notizia, dai rappresentanti del corpo Forestale dello stato presenti, di probabili avvenute contaminazioni nelle aree confinanti con i campi sopra menzionati;
    Si e presa visione dell’ordinanza della Regione Friuli, che di fatto non recepisce i contenuti ed i divieti del decreto del governo del luglio 2013;
    Ritenute tali novità molto preoccupanti per la tutela della biodiversità delle aree agricole del territorio circostante nonché in violazione delle norme varate dal governo attraverso il concorso dei ministeri della Salute, dell’ambiente, dell’agricoltura;
    a giudizio degli interroganti sarebbe urgente intervenire sui seguenti aspetti:
    Affrontare e risolvere la questione esposta in premessa, in particolare per quel che riguarda la messa in sicurezza delle produzioni agricole del territorio del Friuli Venezia Giulia dalle contaminazione OGM derivanti dalla coltivazione del mais MON 810′;
    Verificare se esistono ulteriori coltivazioni di mais geneticamente modificato MON 810 in altri territori della regione Friuli così come risulterebbe dai dati forniti dall’agenzia regionale per lo sviluppo rurale (Ersa);
    attivarsi in sede comunitaria affinché si proceda all’approvazione di strumenti normativi che prevedano il divieto di coltivazione degli Ogm da parte degli Stati Membri anche per motivi diversi da quelli legati alla valutazione degli effetti negativi per la salute e per l’ambiente, in applicazione, come già avviene in altri Paesi, del principio di precauzione e di salvaguardia.
    vigilare affinché quanto disposto dal governo con proprio decreto venga realmente applicato nel PAese;

    Chiede di conoscere se

    siano state verificate le notizie circa una contaminazione già avvenuta nelle coltivazioni circostanti i campi in cui è’avvenuta la semina di mais Mon810 , manifestate lo scorso 4 ottobre a Pordenone dai rappresentanti del corpo Forestale dello stato incaricati del monitoraggio ambientale, e e come si intenda intervenire in proposito.

    CENNI
    Oliverio
    Zanin

  41. VitangeloNo Gravatar scrive:

    ………….L’unico commento che mi è venuto in mente è stato:”per fortuna non ho figli da affidare a questi politici e a certi cattedratici!” Ma mi rendo conto che non sarà facile per i genitori di oggi sperare in un futuro migliore con queste intelligenze che gestiscono (si fa per dire!)il Paese. Ma c’è una connsolazione: Le interrogazioni parlamentari, anche le più urgenti, non servono (a niente!) a risolvere i problemi ma solo a fornire qualche comparsata televisiva alle seconde file politiche! Che squallore, ragazzi!

  42. bacillusNo Gravatar scrive:

    Queste interrogazioni si affiancano pari pari a quelle mitiche sulle scie chimiche di Di Pietro e Scilipoti, sul signoraggio ancora dell’ineffabile Di Pietro e sugli UFO di Giuseppe Vatinno.
    Il nostro Parlamento non manca mai di fornirci materiale per ricordarci quanto ancora siamo rimasti al medioevo.

  43. roberto defezNo Gravatar scrive:

    speriamo che qualcuno denunci per danni così ci divertiamo

  44. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Di processi sul niente ne sono stati fatti tanti in Italia (escludo ogni riferimento a Berlusconi a cui Capanna ha offerto di andare a trascorrere il periodo di “rieducazione” alla Fondazione diritti genetici per meriti acquisiti nel nominare ministri dell’agricoltura al soldo) vedrai che faranno anche questi.

  45. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Alberto
    sai se spendono soldi per perdere questi processi almeno ne hanno un po di meno per fare altri tipi di danni

  46. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Solo che ne hanno a disposizione molti di più di Dalla Libera o di Fidenato. Quanto potranno resistere ad una campagna contro nelle aule giudiziarie?

  47. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Oggi, alla conferenza sugli OGM organizzata a Roma dalla “fondazione per lo sviluppo sostenibile” il ministro dell’ambiente, Andrea Orlando, non era presente (impegni improrogabili). “Fortunatamente” ha trovato il tempo di fare altro:

    Ogm: verso il divieto alla coltivazione
    Il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, ha chiesto alla Regione di procedere

    http://www.ilfriuli.it/articolo/Politica/Ogm-points-_verso_il_divieto_alla_coltivazione/3/125355

  48. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Sperando di farvi cosa gradita, allego quella che dovrebbe essere la lettera inviata a Debora Serracchiani dal ministro Orlando. La lettera è tratta dal sito: http://www.asca.it/news-Ogm__Orlando_scrive_a_Serracchiani__Fvg_proceda_in_applicazione_divieto-1322820-POL.html

    ”Cara Debora - scrive Orlando - come e’ noto il 10 agosto scorso stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana il decreto interministeriale che vieta la coltivazione sul territorio nazionale del mais geneticamente modificato Mon 810 fino all’adozione di misure comunitarie di cui all’articolo 54, comma 3, del Regolamento (Ce) 178/2002 del 28 gennaio 2002 per un periodo di diciotto mesi dalla data di pubblicazione. Il termine massimo di efficacia del decreto - ricorda il ministro - e’ stato fissato in diciotto mesi principalmente allo scopo di costruire le condizioni per l’adozione di misure regionali di gestione finalizzate alla massima tutela dell’agrobiodiversita’ e dell’ambiente”. ”Allo scopo di assicurare una completa attuazione del divieto di coltivazione del mais Mon 810 imposto dal decreto 12 luglio 2013 nella Regione Friuli Venezia Giulia, ove il mais geneticamente modificato in questione e’ coltivato, si chiede - afferma Orlando - di conoscere con quali modalita’ la regione intenda procedere, stante l’eventualita’ di dover anche dar seguito all’applicazione alle sanzioni previste dagli artt. 35 e 36 del decreto legislativo n. 224/2003 e alla bonifica, al ripristino ambientale e al risarcimento ai sensi del decreto legislativo n. 152/2006, qualora sia accertato un effettivo danno ambientale conseguente alla coltivazione del mais Mon 810”

  49. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Cari tutti, scusate…devo ancora intervenire sul punto precedente. Le notizie si susseguono a rotta di collo.

    Sembra ci sia la risposta di Debora Serracchiani alla lettera del ministro Orlando. L’informazione la potete leggere al seguente link:

    http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/istituzioni/2013/10/09/Altola-Orlando-colture-Ogm-ma-lacuna-norme-impedisce-stop_9436607.html

    “Altolà Orlando colture Ogm, ma lacuna norme impedisce stop”

  50. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    La farsa non finisce di stupirmi…

  51. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    La Serracchiani almeno è onesta intellettualmente, non certo Orlando che esige che la Serracchiani gli tolga le castagne dal fuoco ben sapendo che a lui mancano gli strumenti e che il decreto che lui ha firmato, assieme ad altri due “automi” o meglio “comandati” alla firma, verrà presto cassato dalla Commissione, in quanto l’EFSA ha già detto che a supporto del decreto non vi è nessuna indicazione scientifica nuova che supporti un cambiamento di trattamento verso il tratto genetico modificato.

    Prof. Buiatti dove sta la sua onestà intellettuale? Che, tra l’altro, dovrebbe essere la peculiarità di un cattedraitico. Non si rende conto che solo con due miseri tratti genetici modificati si è già occupato il 10% della superficie coltivata mondiale, e che sono i paesi in via di sviluppo che più ne hanno beneficiato? E lei ha il coraggio di dire che ciò è stato un flop?

    A meno che non mi convinca che i milioni di coltivatori di questi paesi sono tanto ignoranti da farsi abbindolare dalle multinazionali del biotech? Vorebbe dirmi che 1/3 dei coltivatori spagnoli (+19% di aumento di superficie coltivata a mais OGM tra il 2012 ed il 2013) sono dei fessi e che perseverano nella fessaggine? Pensi se si fosse permesso alla ricerca pubblica di usare la tecnica del DNA ricombinante, quante possibilità di miglioramento vegetale avremmo avuto e con vantaggi ancora maggiori per utilizzatori e consumatori. Infatti, la ricerca pubblica, al contrario di una multinazionale, non dovendo rispondere a degli azionisti, avrebbe potuto abbordare problematiche di miglioramento che una multinazionale non può prendere in considerazione in quanto non appagante. Forse ha temuto che una liberalizzazione avrebbe potuto intaccare la sua dorata e comoda posizione critica senza se e senza ma?

  52. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    …”Dal Parlamento Sel, intanto, lancia l’allarme. La senatrice Loredana De Petris punta l’indice su Pordenone dove i campi di mais convenzionale limitrofi alle coltivazioni di mais Ogm Mon 810 risulterebbero già contaminati “fino al 10%””…

    http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2013/10/10/news/roma-scarica-sulla-regione-la-mina-ogm-1.7893421

  53. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    le sanzioni esistono

    art. 35 e 36 del DL 224/03

    http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/03224dl.htm

  54. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Ah!!!….Credo che le sia sfuggito….Forse sarà meglio farglielo notare!!! :-)

  55. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    gli artt. 35 e 36 non c’entrano nulla (riguardano una fattispecie completamente diversa)

  56. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma dove sta la base giuridica per sanzionare?. Sta forse nel fatto che che l’evoluzione ha portato le angiosperme a diffondere nell’ambiente i gameti maschili affinchè fecondino i gameti femminili che invece non hanno la capacità di diffondesi, e così si generi un seme che ha il compito di perpetuare la specie? Vogliamo disfare il mondo forse?

    Il polline del Mais con i tratto MON 810 è equiparabile a qualsiasi altro polline in quanto di queste piante OGM ne è stata decretata la perfetta equivalenza con le piante convenzionali.

    Che a te OGM bb “bastian contrario, traduzione forbita di “cagarampin”" non sia accettabile una legge del genere non interessa a nessuno, perchè la democrazia ha le sue regole, che una volta emanate perchè approvate si applicano.

    Tutto ciò a stabilirlo non è stato un diktat di qualche satrapo, bensi le leggi sulle sementi che ci siamo dati e le convenzioni che abbiamo firmato. A questo riguardo abbiamo accettato di spogliarci del potere decisionale in fatto di legislazione sementiera e quindi il decretare contro, lo strapparsi i capelli , il gridare allo scandalo è solo un modo di spargere fumo negli occhi a gente che non conosce i problemi e pertanto non ha nessuna base giuridica.

    Stiamo assistendo in questi giorni a vere è proprie commedie da parte della pletora delle organizzazioni NO-OGM, solo che appartengono alla categoria delle farse!

  57. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM e Nobel

    Sarebbe meglio che Orlando, e suoi accoliti leggessero questa testimonianza:

    “Infine, il recente premio Nobel Peter Higgs ha ammesso in un’intervista che una volta era un membro di Greenpeace, ma si dimise quando si opposero gli alimenti geneticamente modificati. “Loro tenevano una posizione piuttosto isterica,” dice. “Non ho potuto proseguire con loro.”

  58. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Ogm: Futuragra, mais Fvg resistente e non ‘contamina’. Presentati a Vivaro dati scientifici su primo campo transgenico.

    http://www.ansa.it/terraegusto/notizie/rubriche/orgagricole/2013/10/11/Ogm-Futuragra-mais-Fvg-resistente-contamina-_9444290.html

  59. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    …”Dal Parlamento Sel, intanto, lancia l’allarme. La senatrice Loredana De Petris punta l’indice su Pordenone dove i campi di mais convenzionale limitrofi alle coltivazioni di mais Ogm Mon 810 risulterebbero già contaminati “fino al 10%””…

    http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2013/10/10/news/roma-scarica-sulla-regione-la-mina-ogm-1.7893421

    …”Oltre i 15 metri dalla fonte di emissione non si riscontra inquinamento da polline. Questo significa che per ottenere la coesistenza è sufficiente bordare i campi di mais geneticamente modificato con un massimo di 20 metri di ibridi non Ogm, una superficie che va mantenuta anche per evitare di favorire lo sviluppo di resistenze nelle popolazioni di Ostrinia nubilalis”

    http://www.ansa.it/terraegusto/notizie/rubriche/orgagricole/2013/10/11/Ogm-Futuragra-mais-Fvg-resistente-contamina-_9444290.html

    Le due informazioni non coincidono….Quindi direi che una delle due è falsa!!!! QUALE?

  60. LaniceNo Gravatar scrive:

    Qualcuno è riuscito a vedere la relazione di cui al mio post n.8, nel frattempo?

  61. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    è la De Petris che conta balle, o meglio straparla su cose che non conosce, infatti un lavoro condotto in Francia parla addirittura di 10 metri per ottenere mais convenzionale nella norma, e la ventosità della costa atlantica della Francia è ben di maggiore di quella della pianura padana.

    Ma perchè decidono gli incompetenti?

  62. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Lanice

    Ma si sono già rifiutati (l’INRAN in questo caso) di mettere a disposizione il lavoro fatto dal Prof. Maggiore all’inizio quando le sperimentazioni erano possibili. Anzi hanno diffidato il Prof. Maggiore dal divulgare le risultanze trattandosi di lavoro commissionato.

    Spero che l’amico Totò Maggiore ora possa liberamente esprimere ciò che è frutto della sua esperienza passata e presente nella conferenza stampa.

  63. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Ciao Alberto…la mia era una domanda retorica. Tuttavia qui non si tratta di parlare a sproposito o su cose di cui si ignorano le basi piú elementari. Le affermazioni sopra riportate, qualora dovessero risultare non fondate, sarebbero di una gravità senza precedenti. Bisognerebbe capire da dove sono scaturire e verificare se esse possano aver dato origine ad un procurato allarme.

  64. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ciao Roberto non era un commento direttamente legato a quanto tu hai detto , ho solo preso spunto per fare una mia considerazione che pemso sia complementare alla tua.

  65. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Attuali OGM, Coesistenza impossibile!

    Nel caso di coesistenza gli attuali OGM, che hanno il transgene nucleare che si esprime in ogni parte della pianta (nelle foglie, nelle radici e anche nel polline), creano “inquinamento genetico” e determinano incertezza produttiva per coloro che non li vogliono coltivare. Soprattutto nel caso di “Rapporti di integrazione verticale” con l’industria, sarà impossibile per l’agricoltore convenzionale sottoscrivere contratti di conferimento della merce, poichè egli non avrà nessuna certezza in merito alle caratteristiche finali del prodotto ottenuto. Ecco che in questa situazione di incertezza, il coltivatore convenzionale nel tempo sarà portato a sostituire le coltivazioni convenzionali con quelle OGM.

  66. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @ogm bugie
    quando il mais estero vale 3 euro in più al quintale, credo che anche il maiscoltore italiano tradizionale che non ha spina dorsale per seminare ogm, ha grandissimo interesse ad avere il vicino ogm evoluto!
    Quando sarà finita questa pagliacciata, come qualcuno sopra ha scritto sarebbero proprio da persegiure i 3 ministri e quanti altri si sono accaniti proprio per “procurato allarme”, secondo me ci sono tutti i presupposti.

  67. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Francesco, vuoi perseguire 48.000.000 di persone?

  68. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    @ Alberto e a quelli che contestano le (strampalate) affermazioni della DePetris. Scrivete a Serena Pellegrino, che si occupa della questione per SEL. La DePetris non risponde in quanto come capogruppo non puo`autosputtanarsi. Inchiodare i peones alle responsabilita`dei capi funziona, anche perche`i peones sono quelli che engono i contatti con la base su FB e altri media. Saluti.

  69. Ben-HurNo Gravatar scrive:

    “maiscoltore italiano tradizionale che non ha spina dorsale per seminare ogm”,
    ha grandissimo interesse ad avere il vicino ogm evoluto!

    Voglio proprio vedere questi “coraggiosi ed evoluti “,coltivatori di nascosto “di mais ogm ,come se la caverebbero in certe aree , durante i turni irrigui se venissero identificati dai coltivatori di mais tradizionali (che siano senza spina dorsale sarà poi da vedere in campo ..i badili e le pale son ben forniti di manico)nel malaugurato caso che i loro mais differenziati.non ogm , venissero inquinati oltre soglia, dal mais ogm seminato di nascosto.
    ..

  70. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    48.000.000? E chi sarebbero questi quarantottomilioni??
    Ci illumini Prof. per cortesia!
    E poi… Chi sarebbe da “perseguire”? Perché “perseguire”?

  71. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    Posto qui la risposta ricevuta su FB dall`On.le Serena Pellegrino alla domanda: da dove viene il dato citato dalla De Petris (10% di contaminazione). Eccola:
    Enrico, sarà l’8? sarà il 15? sarà il 5? poco importa il numero esatto, questo ci verrà fornito da chi sta facendo le indagini proprio in questi giorni. Una cosa è certa, i pollini, complice il vento, da sempre fanno il loro mestiere: migrare!

    Spero che renda bene il livello di una delle parti, quella che legifera. Davvero notevole.

  72. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    Immagino che i lettori di Salmone gia`lo sappiano, ma posto qui il link ricevuto dalla stessa Pellegrino. La forestale dovra`fornire prossimamente i risultati delle analisi per valutare la contaminazione OGM dei campi convenzionali: http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8083

  73. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Enrico

    Attenzione, questa gente mi deve dire anche il metodo che hanno usato per monitorare e dirci quanto polline OGM si è diffuso. Mi pare che i controlli attuali senza che sia stato creato un monitoraggio iniziale di base, non ha nessun senso e non è accettabile.

    Faccio l’andreottiano e penso male. Che Fidenato intendesse seminare mais OGM era noto prima che eseguisse la semina, quindi la forestale doveva valutare se i campi di mais limitrofìi erano immuni da piante OGM mescolate a piante convenzionali che potevano concorrere a diffondere del polline modificato. Senza questa preliminare indagine ogni risultato fatto a posteriori non ha validità. Infatti chi non mi dice che per far risultare un dato congruente alle tesi catastrofistiche degli anti-OGM non ci sia stato qualcuno che abbia distribuito dei semi OGM nei campi limitrofi e che quindi questi concorrano ora a far risaltare un dato falsato da sbandierare in giro?

    Ogni indagine attuale anche condotta da pubblici ufficiali e quindi onesta non ha nessun fondamento scientifico e sfido qualsiasi giudice che eventualmente fosse interessato a dirimere eventuali cause a prendere i dati della forestale come validi in assoluto.

  74. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    Alberto (e Roberto),
    penso che sia importante controllare e valutare esattamente i dati che verranno distribuiti. Questa puo`essere un`ottima occasione per segnare un punto di una certa importanza.

    La forestale si e`parzialmente smarcata, perche`i suoi dirigenti sanno che e`un vespaio politico e non una mera questione tecnica. Ci vuole qualcuno che parli con chi avra`i dati piu`o meno allo stesso tempo in cui i dati saranno pubblicati (chissa`dove).

    Riguardo all`esperimento di controllo, penso che lo stesso discorso valga per i dati ottenuti da Roberto e dal collega Tommaso Maggiore. Penso che questi dati vadano pubblicati, per permettere un confronto serio. Anche se non ho ben capito la situazione. Tieni conto che se i dati della forestale dicono 5 o 10% di contaminazione (e bisogna capire su quale base), bisognera`stare ai dati, finche`non si capira`il trucco (come per i vari Seralini). Io sono lontano e non sono un tecnico dell`argomento. Ma penso sia un`occasione davvero importante, da gestire comunicativamente con una certa attenzione (vedi Futuragra). Nel mio piccolo, posso diffondere alcuni controargomenti e conto sulle vostre informazioni per capire.

  75. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Ti ringrazio Alberto,

    con il Tuo post n. 72 non fai altro che avvalorare la mia tesi, ovvero che:

    Nel caso di coesistenza gli attuali OGM, che hanno il transgene nucleare che si esprime in ogni parte della pianta (nelle foglie, nelle radici e anche nel polline), creano “inquinamento genetico” e determinano incertezza produttiva per coloro che non li vogliono coltivare, siano essi coltivatori convenzionali e/o biologici. Soprattutto nel caso di “Rapporti di integrazione verticale” con l’industria o con la GDO (biologico), sarà impossibile per l’agricoltore convenzionale sottoscrivere contratti di conferimento della merce, poichè, anche se seminerà convenzionale, egli non avrà nessuna certezza in merito alle caratteristiche finali del prodotto ottenuto. Ecco che in questa situazione di incertezza produttiva, causata dall’introduzione degli OGM, il coltivatore convenzionale/biologico nel tempo sarà portato a sostituire le coltivazioni convenzionali con quelle OGM.

  76. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Io aspetterei i dati…sia quelli forniti da Defez e Maggiore, sia quelli del corpo forestale. Se fossi in una delle due parti, fornirei dati in maniera scientifica con tanto di procedure sperimentali adottate (così si potrà rispondere anche ai dubbi di Alberto). In questo, mi trovo in linea con quanto scritto da Enrico. Per quanto riguarda la risposta della Pellegrino…non commento…

  77. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    INTERPELLANZA URGENTE
    Al Ministro delle Politiche Agricole alimentari e Forestali
    PREMESSO CHE:
    da sabato 15 giugno 2013 a Vivaro (PN) sono stati coltivati seimila metri quadrati con mais transgenico MON810 comportando contaminazione nelle produzioni convenzionali/biologiche limitrofe;
    il Governo, in seguito all’impegno sorto dall’approvazione in Parlamento di una risoluzione e di una mozione sull’avvenuta semina del mais OGM e alle sollecitazioni provenienti sia dalla Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome che dalla società civile, ha adottato l’11 luglio 2013 un decreto interministeriale che ha coinvolgendo tre Ministeri fondamentali: agricoltura, ambiente e salute;
    nel decreto, entrato in vigore l’11 agosto 2013, si prevede che “la coltivazione di varietà di mais MON810, provenienti da sementi geneticamente modificate e’ vietata nel territorio nazionale, fino all’adozione di misure comunitarie di cui all’articolo 54, comma 3 del regolamento (CE) 178/2002 del 28 gennaio 2002 e comunque non oltre diciotto mesi dalla data del presente provvedimento”;
    il decreto risulta inattuato poiché i campi in cui sono avvenute le semine di mais MON810 non sono stati né bonificati né sono stati messi in sicurezza le coltivazioni convenzionali/biologici limitrofe, determinando così un grave rischio per la tutela della biodiversità della zona;
    durante riunione della Task Force “Italia libera da OGM” tenutasi a Pordenone lo scorso venerdì 4 ottobre, i rappresentanti del Corpo Forestale Regionale, che sta effettuando tutte le azioni di controllo e monitoraggio sul luoghi in questione, ha affermato che è in atto una presunta contaminazione dei campi limitrofi a quelli seminati con mais OGM e che, a causa della previsioni contenute nel decreto, non hanno nessun potere per mettere in atto alcuna azione che possa bloccare tale processo;
    la Regione Friuli Venezia Giulia, secondo quanto spiegato dal vicepresidente Bolzonello (con delega per le attività produttive, il commercio, la cooperazione e l’agricoltura), rilevando l’impossibilità di applicare il decreto interministeriale in quanto risulta mancante il sistema sanzionatorio che comporta carenza di potere, il 23 settembre 2013 ha ritenuto opportuno emettere un’ordinanza di raccolta del mais MON810 molto stringente, che permetta, in caso di violazione delle prescrizioni, di agire ex art. 650 cp;
    la mancanza del sistema sanzionatorio del decreto ministeriale in questione è stata confermata dallo stesso Ministero dell’Agricoltura che, davanti alla Commissione Agricoltura durante la seduta del 9 ottobre 2013 in risposta al question time, ha affermato:
    “L’incompletezza del quadro giuridico, dovuta all’assoluta novità della situazione di fatto non ancora disciplinata in modo sistematico, è una lacuna con riflessi operativi che rende necessario un ulteriore intervento normativo in materia di sanzioni per violazione di disposizioni di carattere ambientale”.
    e poi ancora
    “Sul territorio del Friuli Venezia Giulia stanno, dunque, proseguendo tutte le azioni di controllo volte ad accertare se dalla coltivazione del mais in questione possano prodursi danni all’ambiente, ma resta da affrontare la questione di rafforzare il divieto introdotto dal decreto interministeriale del 12 luglio scorso con la previsione di uno specifico sistema sanzionatorio. A tal fine, si condivide la necessità di un nuovo intervento normativo in materia di sanzioni per violazione delle disposizioni di carattere ambientale e in tal senso è rivolta l’attività dell’Amministrazione.”;
    nella medesima seduta, il Ministero ha constatato la necessità di promuovere una modifica della direttiva 2001/18/CE al fine ampliare l’autonomia degli Stati membri nel vietare la coltivazione di OGM sul proprio territorio;
    PER SAPERE:
    1. preso atto che la modifica della direttiva 2001/18/CE in primis e l’attuazione della medesima sul nostro territorio potrebbero richiedere tempi assai lunghi, determinando così il prolungamento della lacuna normativa fino al periodo di semina del prossima primavera, con quali tempi e modalità intenda procedere a stabilire l’intervento normativo in materia di sanzioni per violazione di disposizioni di carattere ambientale affinché il divieto di coltivazione OGM sia effettivo nel breve termine;
    2. data l’incertezza delle Regioni di fronte all’attuale quadro normativo come dimostrato dalla mancata attuazione del decreto da parte della Regione Friuli Venezia Giulia, se le Regioni e gli Enti Locali, al fine di attuare almeno la messa in sicurezza delle coltivazioni convenzionali/biologiche in caso di accertato danno ambientale da coltivazione ogm, abbiano il potere di applicare le sanzioni previste dagli artt. 35 e 36 del d.lgs. 224/2003 e la bonifica, il ripristino ambientale e il risarcimento ai sensi del Codice dell’Ambiente (d.lgs. 152/2006) come affermato dal Ministro Orlando nella lettera inviata alla Presidente Serracchiani lo scorso 9 ottobre 2013.
    3. a seguito del parere poco confortante dell’ESFA (Autorità Europea sulla Sicurezza Alimentare) in cui si afferma la mancata evidenza di rischi per la salute umana o animale e per l’ambiente che legittimi la richiesta di misure di emergenza dell’Italia ex art. 34 Reg CE 1829/2003, quali misure il Governo ha intenzione di mettere in campo per evitare che nel nostro Paese, attraverso il precedente che si sta formando in Friuli Venezia Giulia, venga introdotta in larga scala la coltivazione OGM a discapito della vastissima biodiversità territoriale;
    1. ZANIN
    2. CENNI
    3. BRAGA
    4. MARIANI
    5. BRATTI
    6. COVA
    7. TERROSI
    8. FERRARI
    9. VENITTELLI
    10. ZACCAGNINI
    11. ZARDINI
    12. BARGERO
    13. ZAPPULLA
    14. SENALDI
    15. NICOLETTI
    16. LABRIOLA
    17. VENTRICELLI
    18. SBROLLINI
    19. PINI
    20. MARTELLI
    21. MARZANO
    22. MATTIELLO
    23. SIMONI
    24. VACCARO
    25. PASTORELLI
    26. TARANTO
    27. FURNARI
    28. VALIANTE
    29. BAZOLI
    30. PREZIOSI
    31. PATRIARCA
    32. FIORIO

  78. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ogm bb

    Ma la vuoi capire una buona volta che in materia di commercializzazione delle sementi i singoli paesi dell’UE sono esautorati dal legiferare? Queste sono leggi che abbiamo accettato e quindi non si sfugge.

    Rimane sempre in atto la possibilità che nel momento dell’ammissione al catalogo comune di una varietà non si sia valutato un impatto negativo, ma questo deve essere notificato e si può chiedere la clausola di salvaguardia, ma la valutazione no, da un punto di vista normativo,alla Commissione. Ora EFSA e Commissione hanno fino ad ora rigettato ogni richiesta perchè rivelatasi infondata.

    Pertanto i punto 1,2 e 3 del tuo commento sono richieste di chiarimenti inutili in quanto già hanno avuto rispose negative, anche se non volete ammetterlo. Quindi smettetela di rigirare delll’aria fritta.

    Vi rimane solo l’alternativa di giocare, da altamente disonesti e pretestuosi, la carta dei tempi di esame di un esposto, cosa che sta facendo la Francia da anni e che l’Italia ha incominciato a fare, solo che siamo tanto fessi , a cominciare dai ministri che occupano poltrone che non meritano per manifesta incapacità di giudizio, che usiamo le stesse argomentazioni dei francesi e quindi molto facili e tempestivamente rigettabili perchè già valutate.

    Se questo è il comportamento che auspicate si adotti, allora non andate poi a scandalizzarvi se anche il semplice cittadino terrà un comportamento di aggiramento mariuolesco verso le leggi dello Stato (evasione, mancanza di senso civico se conviene, imbroglio continuato ecc. ecc.)

    Circa il tuo commento n° 74 c’è solo una differenza tu la metti giù dura senza dimostrarmi quali possano essere gli inconvenienti e la fondatezza scientifica, mentre io mi fido di quanto stabilito dall’EFSA dell’equivalenza alimentare del mais Mon 810 e del mais convenzionale. Pertanto considero solo fisime quello di dire che il mio polline non ha il diritto di volare, ma per la stessa ragione la cosa potrebbe essere vicendevole, perchè li danneggia. Voi siete come il lupo che diceva all’agnello di andarsene perchè gli sporcava l’acqua dimenticando che era lui che si trovava a monte del corso d’acqua. Mia nonna quando non mi piaceva una cosa che aveva preparto per il pasto mi diceva: “bene siediti vicino!”, vedrai che prima o dopo la mangerai. Quindi i biologici e gli schifiltosi convenzionali che non rompano più di tanto perchè la ragione è dalla mia parte e non dalla loro. Avrebbero ragione se io seminassi un OGM non testato o non approvato, ma in fin dei conti io semino un mais ogm testato e ammesso.

    Per lo stesso motivo che tu adduci in tutte le specie interfeconde che si coltivano si potrebbe prefigurare una richiesta di danni perchè il polline vola. Prendi l’esempio della bietola da zucchero da seme che si fa in Romagna per capire la portata di quello che dico.

  79. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Scusate tutti…vale la pena perdere un pochino di tempo leggendo quanto riportato al seguente link:

    http://www.lavalledeitempli.net/2013/10/12/arance-rosse-ogm-legambiente-sicilia-scrive-allassessore-cartabellotta/

  80. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Alberto, l’inconveniente è che forse dimentichi che gli OGM devono essere etichettati.

    Tu puoi dire che il mais è destinato al bestiame….per cui……

    io, invece, dico che con il mais ci facciamo la polenta!

  81. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma che ignorantoni questi di legambiente, non lo sanno che in tutto il mondo gli studi di genomica, proteomica e metabolomica stanno progredendo e scoprendo e svelando come sono i geni, come agiscono cosa producono ecc. ecc. Vogliono che la scienza si fermi perchè a loronon va.

    In fin dei conti i siciliani hanno contribuito a studiare quanto detto sopra, che poi una volta svelato il funzionamento di un gene ci sia qualcuno che lo usa e lo trasferisca viene da se. Se non lo fanno i siciliani, e nessuno l’ha ancora fatto, lo faranno altri. In fin dei conti i fondi sono europei e se non fossero andati al centro di ricerca italiani se li sarebbero accaparrati gli spagnoli.

  82. Trebbiatura pubblica di mais OGM a Vivaro scrive:

    [...] Durante l’estate 2013 in Italia non sono scomparsi i turisti, non si è avuta voce di stragi o epidemie, la vendita dei prodotti Made in Italy non è precipitata e nessuna delle profezie dilettantesche dei vari pasdaran anti-innovazione si sono verificate. Inoltre la popolazione di Vivaro o della provincia di Pordenone non si è sollevata, gli iscritti a Coldiretti della zona non si sono incatenati alle ruote della mietitrebbia, il resto del Friuli ha assistito interessato ed incuriosito a questa disfida che ha mostrato come il Governatore del Friuli Serracchiani ne capisca molto più di leggi rispetto al Ministro dell’Ambiente Orlando (leggi anche http://www.salmone.org/friuli-la-coltivazione-di-mais-bt-e-libera/ ). [...]

  83. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Il consumo alimentare umano di mais è il 3% della produzione, ma che chiacchiere a vanvera vieni a raccontare. Per farti mangiare polenta e accontentarti ci sarà sempre una produzione OGM free

    Vorrei ritornare al tuo commento circa l’interpellanza urgente.

    Perchè non dici al Ministro, che tanto ti sta a cuore, che Ciolos, il commissatio all’agricoltura europeo aveva proposto la nazionalizzazione delle decisioni sulla interdizione o meno delle sementi OGM seppur approvate in sede comunitaria? Perchè non avete convinto tu, Petrini, Legaambiente incompetente, (che fa anche rima) coldiretti ecc. ecc. il governo italiano ad accettare la nazionalizzazione delle decisioni? Se l’aveste fatto ora Dalla Libera sarebbe in galera e Fidenato pure ed il mais OGM sarebbe stato distrutto da un pezzo, ma invece vi siete ben guardati dal farlo ed ora rincorrete leggi inesistenti, interpretazioni di regolamenti cervellotiche e e altre cose da azzeccagarbugli quali siete?

    Su quanto ho detto nel commento n° 77 e su questo esigo una risposta argomentata, se non mela dai ti considero solo un fanfarone.

  84. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Alberto,

    sorvoliamo sulle solite offese (luca non hai mai niente da dire sulle offese del buon Guidorzi).

    1) sul 3% non ho niente da dire, poichè non è una questione di QUANTO,…….con il 3% del mais italiano (non ho fatto i conti) ma potrebbero mangiare polenta milioni di persone….vuoi negare loro la possibilità di mangiarla “non OGM”?

    2) sulla questione della “libertà dei Paesi”, ho sempre scritto che sono d’accordo, ma prima bisogna etichettare i derivati (carne, latte, uova, ecc.) altrimenti è una norma destinata a cadere dopo pochi anni, a causa delle previste lamentele degli agricoltori italiani, che si vedrebbero sommersi da “mangimi OGM” provenienti da Paesi UE che ne hanno consentito la coltivazione.

    3) commento n. 77……l’interpellanza non l’ho scritta io.

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