Fuso spiega che Naturale non vuol dire buono

29 Feb 2016
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Mentre il mondo va avanti senza aspettare i nostri tempi. I cinesi comprano Syngenta mentre noi spacchiamo in 4 il glifosato.

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1 commento al post: “Fuso spiega che Naturale non vuol dire buono”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Resto basito di fronte a giornalisti senza etica, allora per fargliela ritrovare cito una ricerca fatta dagli industriali della birra i quali hanno analizzato la birra per controllare i residui di gliphosate (usano orzo ed altri cereali e quindi logico che vi possa essere il gliphosate presente ormai è ubiquitario visto che si usa da 30 anni).

    Ebbene le tracce di gliphosate nella birra le hanno trovate anche perchè ormai siamo capaci di ritrovare tracce di una sostanza chimica a livello tanto bassi che sono scopribili, ma non misurabili) Ecco qui le hanno anche misurate, ma quando hanno rapportato la quantità presente con la dose giornaliera ammissibile (DGA) di un pesticida si è trovato che per raggiungere questa dose occorrerebbe bere 1000 (è proprio mille) litri di birra al giorno.

    Nota
    vediamo cos’è la DGA: Per ottenere l’omologazione di un prodotto pesticida si calcola subito la DSE (Dose, mg/kg di peso corporale, senza effetto , cioè la quantità massima che si può assorbire senza che vi siano effetti tossici), Faccio notare che tutti noi abbiamo un apparato escretore che man mano elimina le scorie del nostro organismo e quindi elimina anche i residui di pesticidi. Da qui viene calcolata la DGA che è la quantità di sostanza che un essere umano può assorbire ogni giorno e per tutta la sua vita senza effetti nefasti. Espressa in Mg(kg/giorno.
    Questo DGA è un dato calcolato partendo dalla DSE ma per precauzione questo dato è diviso per 100 e quello che risulta rappresenta la DGA.

    E’ su questa base che sono fissati i limiti massimi dei residui (LMR)tollerabili sugli alimenti. Evidentemente devono localizzarsi sempre sotto la DGA, ma pe alcuni è d’obbligo restare molto al di sotto, sempre per precauzione.

    Ora in tutte le analisi fatte e coordinate dall’EFSA sui prodotti alimentaria si riscontra che il 54,8 dei campioni analizzati non aveva nessun residuo, il rimanente per arrivare al 97,4% presenta residui ben al di sotto della DGA e solo 2,6% supera i limiti. i prodotti biologici superano i limiti dell’0,8% e non hanno residui per l’80%.

    Perchè questa benedetta giornalista da strapazzo non ha scritto il suo articolo e poi non ha precisato queste cose% Semplice si vogliono vendere copie di giornali e tutto è buono per farlo anche raccontare le cose a metà.

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