Galan spiega la Rivoluzione Verde a Petrini

21 Ott 2010
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Nel discorso che Galan, Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, tiene al Salone del Gusto di Torino cita il premio Nobel per la Pace nel 1970, tra i padri della “rivoluzione verde”, Norman Borlaug.

Leggi l’intervento di Galan al Salone del Gusto

4 commenti al post: “Galan spiega la Rivoluzione Verde a Petrini”

  1. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Che fatica capire cosa dicono i politici…

    Adesso mi stampo il discorso del nostro Ministro, lo leggo con calma e, se ne ho il tempo (sono in fase di raccolto e il tempo disponibile é variabile indipendente), vi comunico le mie impressioni/commenti.
    A caldo mi par di capire che il nostro Ministro abbia detto, come di consueto per una Carica come la Sua, tutto e il contrario di tutto con una buona dose di “lecchinaggio” nei confronti di chi con l’Agricoltura T.Q. (quella vera) quadra molto poco anche se padrone di casa a Torino; Carlin e il suo Slow Food.
    Mi riservo comunque di ricredermi, se necessario, dopo una più attenta lettura del suo discorso.

    Saluti a tutti

    Franco Nulli

  2. gianpaoloNo Gravatar scrive:

    l’esempio di Norman Boralug dovrebbe essere ricordato spesso in periodi come questo, dove la scienza e la ricerca sono considerati un peccato mortale da molti. Non so se Galan abbia di proposito lanciato la provocazione al Salone del Gusto, citando uno che diceva di avere grandi speranze sugli OGM, oppure e’ stato inconsapevole. Certo che definire Borlaug un ambientalista mi e’ sembrato poco carino nei suoi confronti.

  3. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Mi ricredo subito.
    Ad una rilettura più attenta, dopo la stampa del discorso, lo considero un po’ più positivo. Solo un po’…
    Accetto di buon grado il “lecchinaggio” a Carlin; in fin dei conti é il Padrone di Casa a Torino ed é cortesia essere con Lui gentili. Bravo sig. Ministro.
    Mi piacerebbe solo un po’ di chiarezza in più.
    Da che parte sta in fin dei conti il sig. Ministro?
    Capisco che nella sua posizione sia difficile, ma anche trasversalmente, di nascosto, ci faccia capire quale é il suo pensiero… Quello vero.
    Questo linguaggio troppo “politically correct” fatico a capirlo… (sicuramente é un mio limite).
    Se non ricordo male il sig. Galan é Ministro per le Politiche Agricole etc. etc..
    E di Agricoltura primaria in primo luogo dovrebbe occuparsi…
    “icone della qualità nazionale”; “biodiversità”; prodotti “originali” o “tradizionali” sono bellissime parole tratte dal suo discorso e sicuramente corrispondono a produzioni DOP/IGP meravigliose (sono anch’io produttore di una DOP lombarda), ma astratte dal punto di vista economico e che mal si coniugano con i bilanci di chi coltiva i campi e deve fare i conti fra PLV agricola e costi di produzione.
    Se rinunciamo a priori a sopravvivere nelle nostre campagne e con le nostre produzioni tradizionali (anche OGM) , avremo ben poco ruolo nel sostenere le nostre produzioni di “nicchia” (anche se il termine non piace a Carlin, come dice il nostro Ministro…).

    Sig. Ministro, gli Agricoltori fanno veramente fatica a far quadrare i loro bilanci negli ultimi anni.
    MI creda!

    Cordialissimi saluti

    Franco Nulli

  4. alberto guidorziNo Gravatar scrive:

    Nella rubrica precedente all’attuale Antonio Pascale si pine la domanda:

    Ma l’Italia ha ragione o no di vantarsi dei suoi prodotti tipici?

    e vi risponde con i numeri che non mi paiono lusimghieri ed un vero pilastro del nostro export.

    O Pascale ci disinforma oppure Galan ha solo sviolinato. Io propendo per la secobda ipotesi come Franco Nulli.

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Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana, OGM & Politica

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