Gli scienziati hanno il dovere di non restare silenti

25 Gen 2016
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tecnologia3 Elena Cattaneo punta il dito contro le degenerazioni del decisore politico che offendono e degradano la Scienza, mentre la risposta degli scienziati resta timida, impacciata, saltuaria e spesso attonita.

A conferma dello stato di ricatto per la scarsità dei fondi, due articoli sullo stato dei finanziamenti PRIN.

Leggi i 3 articoli de La Repubblica su finanziamenti e ricerca in Italia: qui, quo e qua.

7 commenti al post: “Gli scienziati hanno il dovere di non restare silenti”

  1. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Nei 12 anni nei quali sono stato presidente di un consorzio di tutela di una DOP mi hanno chiesto non so quante volte di essere parte qualificante di progetti universitari da finanziare.
    Non uno, a mia memoria (forse uno…) che fosse degno della qualifica di “ricerca”…

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    Ma ricercare, pubblicare e confrontare con altri il contributo, significa mettersi in gioco.

  3. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Infatti Franco, la ricerca deve tornare ad essere privata, come i film. Checco Zalone non è stato finanziato da nessuna autorità pubblica e ha fatto il successo che ha fatto. Tutti i film che sono finanziati dal pubblico fanno c…re, sia come storia che come recitazione. E così deve essere per la ricerca. Ho la sensazione che gran parte delle ricerche pubbliche sono ricerche fini a se stesse, giusto per dare un impiego a qualcuno, senza nessuna utilità per nessuno.

    E’ in questa logica che hanno costruito la bufala del riscaldamento globale e della presunzione che, controllando una minima parte di C02, miracolosamente si sistema il clima.

    Invece di fare quelle ca…te che fanno, basterebbe costruire un certo numero di centrali nucleari e la loro paranoia sarebbe messa a tacere.

    In altre parole bisogna tornare a tutto privato, fin’anche la moneta e la giustizia!!!!

  4. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Giorgio

    Mai che si dica che la CO2 è anche un concime che fa crescere la produttività vegetale!!!!

  5. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Lo si dicesse che, anche e è aumentato il tasso di C02, le piante sono più efficienti grazie all’aumentato tasso di CO2 . Ma niente, fanno solo del terrorismo!!!!

  6. DeborahNo Gravatar scrive:

    Splendido articolo di Elena.
    Uno schiaffo a tutti coloro che sono tentati dal “piuttosto che niente meglio piuttosto”. Perché se questo richiede di abdicare ai principi della libertà di ricerca, della verità della scienza, che è la verità dei dati, allora ci perdiamo tutti.
    La verità dei dati. Quella che grida, grida sempre, e non c’è bavaglio, non c’è compromesso, non c’è ipocrisia che riesca a metterla a tacere.
    I fatti vivono di vita propria, piaccia o meno a tanti manipolatori.
    Grazie Elena: in questo Paese c’è tanta gente che ama la Scienza, perché è l’unica che può descrivere il mondo che ci circonda, senza scienza la vita è vuota speculazione, e c’è tanta gente che si fida del lavoro degli Scienziati.
    Mai come ora abbiamo avuto bisogno che loro non mollino! A tasta alta, orgogliosi e responsabilizzati dal sapere di dover rispondere alla verità.

  7. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Bentornata Deborah!
    La ricerca, quella vera, é ben diversa da quella cui ho accennato nel post n. 1
    Solo con l’aiuto della ricerca, in agricoltura come in tanti altri campi, possiamo ipotizzare un futuro per i nostri figli; il resto é demagogia.

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