Grano OGM svenduto come grano tradizionale

09 Lug 2013
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giulia-pisadI Lanice

La notizia ha del sorprendente e sembra una banale ripulitura di depositi di vecchi semi inutilizzati fatta in danno degli imprenditori agricoli.

http://www.ilsostenibile.it/2013/05/31/contaminazioni-ogm-nel-grano-usa-necessari-controlli-sulle-importazioni/

http://unicouniverso.altervista.org/c-t-u-ogm-monsanto-grano-mutante-in-oregon/

http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/ogm_usa_trovato_frumento_contaminato.html

Sorgono comunque spontanee alcune domande:

Che è successo, e come, dato che il frumento in questione non è in uso? La faccenda è reale o è distorta?

Ma la fecondazione del frumento non è autologa? Se sì dove sarebbe il rischio di contaminazione?

20 commenti al post: “Grano OGM svenduto come grano tradizionale”

  1. laniceNo Gravatar scrive:

    A me questa cosa non convince proprio, ci sono affermazioni strane, tipo quella sulla diffusione del polline (del grano? - comunque anche fosse è il solito discorso della risemina) è il possibile mescolamento di seme RR con seme bio o comunque tradizionale.
    Poi, quanti anni riesce a mantenere la capacità di germinare, il grano?
    Se no, possibile che delle piantine siano sopravvissute per minimo otto generazioni a bordo campo prima che qualcuno se ne accorgesse?

    A parte le solite urla “Oddio è fuori controllo moriremo tutti magari ci mangiamo già OGM” che sono scemenze e lo so da me, non sono riuscita a trovare una fonte con una spiegazione meno campata in aria, e mi piacerebbe capire cos’è successo.

    Grazie.

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Nel grano, pianta autogama, il 96/98% è autofecondazione, solo un 2/4% può essere fecondazione incrociata, ma di molta vicinanza.

    Circa la denuncia dell’agricoltore americano che lamenta di aver trovato in suo campo incolto del grano OGM la notizia è vera, lo hanno trovato in un campo incolto che ha diserbato don Roundup e si tratta di un evento della Monsanto non approvato ma che è stato sottoposto a sperimentazioni in campo gli anni scorsi. Dal modo di disposizione delle spighe trovate fa dubitare ad un sabotaggio per creare allarme nelle esportazioni e quindi far rivedere la politica americana sugli OGM. Dato che di prove ne sono state fatte anche altrove ora si sta guardando se il fenomeno si ripete. La Monsanto assicura di avere provveduto a suo tempo alla bonifica di tutti i luoghi di coltivazione. é in corso un’indagine, quando sarà finita ne sapremo di più.

  3. laniceNo Gravatar scrive:

    Io non dubito che la notizia sia vera, quello di cui dubito sono le spiegazioni.
    In un campo incolto all’improvviso compare questo grano?
    E come ci è arrivato, da dove?
    Se non ci è arrivato ma è sempre stato lì, come ha fatto a campare dalla fine della sperimentazione (2005) attraverso una dozzina di generazioni senza che nessuno se ne accorgesse?
    Può essere che questo campo sia rimasto incolto dal 2005? Alla faccia del diserbante in questo caso, avrebbe dovuto usare delle ruspe, non un diserbante, no?

    In pratica, gli articoli al solito non spiegano niente, mancano tutti i dettagli; e a me pare che la storia non stia in piedi.
    Mi potrebbe dare maggiori dettagli sulla faccenda della disposizione delle spighe, o un link dove spieghino questa cosa, per favore?

    Comunque mi conferma che la storia del polline è una scemenza e la contaminazione pure; la fecondazione è autologa e comunque il raccolto non viene riseminato. Quindi sia in caso di contaminazione genetica che se per svista una piccola quantità di questo grano fosse finita in mezzo ad altro grano, la cosa non sarebbe andata oltre la prima generazione.

    Esiste la possibilità di ibridazione con specie selvatiche?

  4. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    No Lanice non esiste perchè il frumento è un esaploide e quindi molti cromosomi rimangono non appaiati

  5. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    lanice,

    complimenti…..promossa sul campo…..da semplice lettore a preziosa collaboratrice di Salmone………complimenti veramente!

    la risposta ai Tuoi quesiti la puoi trovare quì

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2013/06/ma-quanto-ci-costa-questo-grano.html

  6. Bestia BugblattaNo Gravatar scrive:

    La Monsanto ha effettuato esperimenti con il frumento HT in Oregon, ma lontano dai campi dove è stato rinvenuto. ( http://www.foodsafetynews.com/2013/06/oregons-isolated-plantings-of-gm-wheat-has-consequences/#.Udx7sBaYThq)
    Sembrerebbe che l’ultimo posto dove sono stati conservati i semi del frumento HT sia un magazzino del dipartimento dell’agricoltura presso il National Center for Genetic Resource Preservation a Fort Collins in Colorado. Ci sono documenti che affermano che la USDA ha conservato il grano fino al termine del 2011.
    Lo USDA e la Monsanto dicono di aver distrutto tutti i semi al 5 gennaio 2012. Le indagini dello USDA si stanno concentrando nella faciliti di Fort Collins. Come abbia fatto ad arrivare in Oregon rimane, per ora, un mistero. (http://www.foodsafetynews.com/2013/07/gm-wheat-may-have-escaped-from-usda-storage/#.Udx9KRaYThr)

  7. LaniceNo Gravatar scrive:

    Ok grazie, la faccenda dell’esaploidia è una notizia fantastica.

    Quindi è impossibile qualsiasi contaminazione e inquinamento di qualsiasi genere, causa fecondazione autologa ed esaploidia pure. Sul selvatico è impossibile. E anche sulle colture agricole perché non si risemina il raccolto, nell’improbabile caso di fecondazione eterologa. Solita storia.

    Grazie dei link Bestia, è ricco di fascino (amo il genere thrilling) il mistero di come quei semi siano giunti in Oregon, no?
    Se voglio fare allarmismo, e riesco a fregarmi dei semi, io però non li vado a seminare in un posto dove non ha nessun senso logico che ci siano. Che senso ha?

    In via teorica potrebbero essere sopravvissute a bordo campo alcune piante e aver dato vita a diverse generazioni? Io non sono esperta, ma non ce lo vedo il grano a cavarsela contro le avversità naturali per anni, non se ne fa nulla di essere immune al Roundup, ha ben altri guai se non è accudito; servirebbe si ibridasse, ma è impossibile.

    PS - Non sono affatto una collaboratrice, Roberto Defez ha pensato bene di circoscrivermi e tenermi impegnata in questo modo per evitare che io imperversi in modo incontrollato, credo :D

  8. LaniceNo Gravatar scrive:

    Mi è venuta in mente una domanda (…).

    Se la fecondazione è autologa, ci dovrebbero essere ceppi comunque puri di grano (omozigoti o comunque eterozigoti ma sempre per gli stessi caratteri - stesse combinazioni, stessi alleli).
    Quindi le piante dovrebbero comunque essere abbastanza uniformi.

    Quindi, si coltivano in ogni caso F1? E se no, il raccolto non sarebbe in teoria riseminabile?

    Grazie.

  9. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    il frumento è riseminabile………è riseminabile……..però non puoi continuare a prendere per il culo in eterno

  10. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Infatti

    Il frumento si seleziona per linee pure, con gli incroci si immette solo della variabilità. Infatti se tu risemini un ibrido di mais ha segregazione dei caratteri genetici avviene già in F1, cioè quella che va sotto il nome di degenerazione della sementi autoprodotte e che non te la fa utilizzare, mentre il seme da te prodotto di frumento lo puoi riseminare e ti cambia poco se sei partita da una generazione molto vicina alla fonte (quella che possiedono i sementieri)
    La degenerazione avviene anche nel frumento sia per effetto del % di fecondazione incrociata, che da segregazione, ma anche per le mutazioni che si accumulano. In definitiva il riutilizzo del seme autoprodotto è possibile, ma man mano perdi di produzione.

  11. LaniceNo Gravatar scrive:

    “In definitiva il riutilizzo del seme autoprodotto è possibile, ma man mano perdi di produzione.”

    Grazie. Quindi non si risemina?

    Perché se si risemina una minuta, sparuta possibilità di inquinamento genico non controllabile c’è.

  12. LaniceNo Gravatar scrive:

    Tra diverse cultivar agricole intendo, l’ibridazione con il selvatico abbiamo visto che è esclusa.

    Secondo me non sarebbe tutta questa tragedia, dato che comunque ci sono aziende produttrici di seme “puro”, ma i rompic … i detrattori non aspettano altro che trovare qualsiasi scusa.

  13. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Lanice

    Le generazioni commerciali di frumento sono tre: Base che riprodotta da l’R1, che riprodotta da l’R2. Più in la non si va.

    In Francia l’ultima generazione commercializzabile è l’R1 in ITalia è l’R2, quindi l’uso del seme riprodotto commerciale R2, che significherebbe R3, è molto più rischiosa che non in francia perchè si parte dall’R1.

  14. LaniceNo Gravatar scrive:

    Alberto, ma c’è qualcuno che risemina, all’atto pratico? In teoria non dovrebbe essere, unicamente per questioni di convenienza no?

  15. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Lanice

    si vi è chi risemina il seme da lui prodotto. Infatti le statistiche sull’impiego di seme certificato di frumento dicono che esso non copre tutta la superficie seminata in Italia. D’altronde per chi è vissuto una vita in mezzo alle sementi è facile notare i campi seminati con seme ormai lontani dalla generazione di base, vi è disformità sia di tipo che di coltivo in quanto non disinfettando le sementi essi sono soggetti a carie e a mal del piede. Tanto in italia è invalso l’uso che dato che non si guadagna si risparmia in mezzi tecnici e poi, come quest’anno, invece di raccogliere il grano lo si trincia e lo si destina a biomassa.

  16. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    c’è chi risemina……..c’è chi risemina…….

    http://durodisicilia.blogspot.it/2012/07/semente-certificata-obbligatoria-le-mie.html

  17. LaniceNo Gravatar scrive:

    Grazie Alberto.

    In realtà avrei un sacco di domande sulle risemine in agricoltura, non riguardanti il frumento; aspettiamo che passi il boss e vediamo se mi permette di farle qui, non credo sia il caso di aprirci un altro topic.

  18. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM bb

    Tu sai che ho avuto una discussione con “granoduro” a questo proposito e ne è risultato c che non varrebbe la pena riseminare la propria produzione se il seme commerciale certificato avesse una qualità superiore, ma qui è implicata un’industria sementiera che spesso è semplice insaccatrice. Inoltre l’aver reso commerciale la R2 non è un gran servizio reso alla granicoltura del Sud che infatti arretra invece di progredire. Ma anche quella del Nord.
    In Francia invece dove si parte dalla R1 vi sono agricoltori che si moltiplicano il seme per le semine dell’anno dopo, ma ogni anno ripartono sempre dalla R1 acquistata per fare il loro campo da seme e che depurano (mica sono fessi).
    La pratica stava diventando molto penalizzante per i sementieri si è quindi addivenuti al compromesso siglalto tra associazioni degli agricoltori, Stato francese e sementieri affinchè all’atto della consegna del seme da macina allo stoccatore si dichiarasse la varietà e si accettasse un prelievo concordato. La somma accumulata per l’85% andava a remunerare ogni sementiere in base all’utilizzo di varietà di loro costituzione, mentre il 15% va a finanziare ricerche utili alla professione. Perchè questo è stato realizzata? perchè da parte degli agricoltori d’oltralpe vi è la ferma convinzione che se si blocca il miglioramento vegetale sono in braghe di tela. Tutto questo non passa neppure per l’anticamera del cervello di Ministero dell’agricoltura e pure molti agricoltori. Di fronte a questa indifferenza perchè le ditte sementiere dovrebbero investire in ricerca più di tanto? Ma intanto la produttività agricola italiana arretra e questo pian piano va a scapito della collettività.

  19. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Alberto,

    completamente d’accordo (grazie Franco, non c’è bisogno di commenti). Personalmente acquisto tutti gli anni la semente, anche perchè ho bisogno di pulizia, di purezza, di germinabilità e di produttività.

    Ma intanto la produttività agricola italiana arretra anche per colpa degli “insaccatori”.

  20. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    La sai la storiella che raccontavano i vecchi contadini quando portavano il il grano a burattare prima di seminarlo: “me l’ha selezionato così bene che che vi ho trovato dentro ancora la “runtina o runchina”, che sarebbe quella roncola chiudibile che i contadini avevano sempre in tasca e la tenevano persino sul tavolo quando mangiavano onde tagliare il pane ormai durissimo. .

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Nella categoria: News, OGM & Grano

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