Grazie agli “oscurantisti bucolici” la Pianura Padana viene invasa da pesticidi

17 Giu 2009
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Futuragra: Maiscoltura Friuli in ginocchio per la piralide
Roma, 16 giu (Velino) - “La maiscoltura del Friuli è in ginocchio”. A denunciarlo è Futuragra, associazione culturale composta da imprenditori agricoli appartenenti trasversalmente alle diverse organizzazioni sindacali di categoria e che si batte per la libera scelta degli imprenditori agricoli e per l’introduzione delle biotecnologie in Italia. Secondo Futuragra “la campagna 2009 si annuncia con uno dei più forti attacchi di piralide di prima generazione. Il parassita, all’origine della formazione delle temute fumonisine, tossine pericolose per la salute dell’uomo e degli animali, si è presentato con ampio anticipo rispetto allo scorso anno e con particolare virulenza compromettendo le piantagioni di mais. “Futuragra stima, sulla base delle segnalazioni degli agricoltori, che nelle province di Pordenone e di Udine oltre il 90 per cento delle colture maidicole è stata già colpita dalla piralide - afferma Silvano Dalla Libera, vicepresidente di Futuragra -. Abbiamo segnalato il problema agli enti preposti. Speriamo in una risposta rapida che ci aiuti a risolvere la situazione”.

“Il silenzio della politica, che si rifiuta di dare ascolto alla scienza che si è espressa con chiarezza sugli Ogm, è diventato ormai insostenibile - prosegue Dalla Libera -. Siamo governati da quelli che definirei ‘oscurantisti bucolici’ che continuano a rifiutare sulla base di preconcetti privi di fondamento scientifico l’innovazione offerta dalle biotecnologie e di cui si stanno invece avvantaggiando milioni di agricoltori in tutto il mondo”. La presenza della piralide sta imponendo ai maiscoltori di anticipare i trattamenti contro il parassita per salvare i raccolti e nella speranza che i tenori di fumonisine nel prodotto finito rimangano nei limiti di legge. Secondo Dalla Libera “oltre ai costi di 100 euro a ettaro per ogni trattamento, l’uso di questi prodotti chimici e’ un danno enorme per l’ambiente e la salute degli agricoltori. L’impiego di sementi Ogm ammesse alla coltivazione dall’Unione europea risolverebbe alla radice il problema. Invece - conclude Dalla Libera - di questo passo saranno le aziende a chiudere con buona pace dell’ambientalismo e della disinformazione organizzata. I maiscoltori non staranno al gioco e Futuragra è pronta a portare avanti anche azioni dimostrative clamorose”.

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Nella categoria: News, OGM & Mais

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