Greenpeace pensa sempre di parlare a una setta di infatuati

09 Giu 2016
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Simpson Le rivelazioni sul TTIP non dicono, ancora una volta, quasi nulla se non che Mark Lynas ha avuto ragione (e tanti prima di lui) ad abbandonare Greenpeace per la sua palese ostilità ad usare dati scientifici per sostenere le sue tesi. Se invece di fare i Sipmson come succede spesso nella carta stampata nazionale.

Se decidiamo di accendere il cervello, come fanno Parente e Capone, dovremmo anche chiederci quali interessi stanno coprendo e a quali giochi stanno giocando nella multinazionale dell’ambiente.

Leggi La Repubblica, Il Giornale, Il Tempo, Avvenire, Libero

5 commenti al post: “Greenpeace pensa sempre di parlare a una setta di infatuati”

  1. MassinoNo Gravatar scrive:

    Fa piacere leggere l’articolo del Giornale. Un piccolo ravvedimento dopo le campagne che tuttora continuano a favore delle medicine alternative, con articoli entusiasti dello pseudo metodo il dottor De Bella e pure del Vannoni.
    Oppure il pezzo è sfuggito al direttore?

  2. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    Intanto infuria la battaglia per Human Technopole
    http://www.nature.com/news/row-over-proposed-italian-biomedical-centre-intensifies-1.19884

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Distinction Between Genetic Engineering and Conventional Plant Breeding Becoming Less Clear, Says New Report on GE Crops

    http://www8.nationalacademies.org/onpinews/newsitem.aspx?RecordID=23395

  4. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Caro Roberto, c’è il rischio concreto che qualcuno possa interpretarlo a modo suo…magari dimenticando che è bene leggere i documenti interamente. :-P

  5. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    http://www.rationaloptimist.com/blog/genetically-modified-crops

    Contro le interpretazioni personali, non possiamo fare molto, se non continuare a fornire dati, analisi, fatti…….

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