Mr. Hollande cerca di proseguire il bando sugli OGM

05 Lug 2012
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E quindi ne affronterà le conseguenze legali. Per farlo spedisce un dossier sulle nuove emergenze emerse che definire pretestuose vorrebbe dire dargli una certa dignità.

La vicenda è ricostruita in un articolo degli scienziati francesi:http://www.euractiv.com/health/political-bans-gmos-eu-risks-sci-analysis-513694

10 commenti al post: “Mr. Hollande cerca di proseguire il bando sugli OGM”

  1. franco nulliNo Gravatar scrive:

    La nostra é una guerra persa.
    E per questa ragione da combattere con ancor maggiore vigore.

    Franco

  2. Albero GuidorziNo Gravatar scrive:

    Nella vicenda riportata dall’articolo di Kuntz e al. si parla anche del Cruiser OSR (un neonicotinoide usato per disinfettare i semi di Colza)che il nuovo ministro dell’agricoltura Le Foll vuole vietare. Eccovi come stanno le cose.

    ——– Il ministro francese basa la sua determinazione a proibire l’uso del Cruiser OSR su una prova INRA che ormai è stata contestata nella sua validità sia da altri ricercatori che da esperti dell’ANSES (agenzia di Stato francese) e dell’EFSA (agenzia Europea). Il lavoro Inra http://www.sciencemag.org/content/336/6079/348.full.pdf concludeva che una dose somministrata di 1,34 ng di thiamethoxan creava disorientamento nelle api in modo tale che molte non riuscivano più a raggiungere l’alveare. Anses ed Efsa hanno ribadito che una dose siffatta non è mai stata trovata nel nettare del colza, ma le dosi sono nettamente inferiori. Pertanto il ministro francese ha basato la sua volontà, ignorando i pareri delle due agenzie che hanno decretato che: « Sulla base dei dati raccolti in tutti gli Stati membri UE la concentrazione di thiamethoxan nel sciroppo somministrato alle api nello studio di Henry e al.-2012 (1) è circa 10 volte superiore alla concentrazione massima riscontrata nei campioni di nettare » Inoltre la prova è contestata sia per il modello matematico usato che per il metodo statistico inadatto, ma anche per aver rilasciato le api in luoghi per cui il percorso di ritorno era di difficile reperimento comunque. La conclusione finale è stata che la prova non poteva mettere in dubbio quanto già verificato circa l’autorizzazione della messa in commercio del Cruiser OSR.——–

    Conclusione: Comincio a ricredermi sulla reputazione delle puttane…

  3. Albero GuidorziNo Gravatar scrive:

    La tela di Penelope

    Hollande proibisce, la Commissione autorizza. Chi vincerà?

    http://agronotizie.imagelinenetwork.com/normativa/2012/07/05/soia-ogm-l-ue-autorizza-le-importazioni/15990?utm_campaign=newsletter&utm_medium=mail&utm_source=kANSettimanale&utm_content=2224

  4. bacillusNo Gravatar scrive:

    Hollande vuole ridurre la dipendenza dal nucleare dall’80% al 50% (perché non il 38,65% ?) nella produzione di EE. Hollande ha già abbassato l’età pensionabile di alcune categorie a 60 anni (come no, i bilanci sono floridi, si può, ed i francesi si sa ringiovaniscono con il tempo). Hollande vuole tassare i “ricchi” al 70% (per me va bene, solo che si sa da tempo che solo i miserabili restano). Hollande ha una moglie che oltre ad essere più bella di lui, è assai peperina, come del resto lo era Segolene…
    Hollande ci darà delle gioie. :D

  5. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Ma nessuna delle due regge il confronto con l’itlao-francese Carla…

    Franco

    P.S. Speriamo che Hollande decida di tassare più di noi le “ricche” imbarcazioni da diporto, almeno tornano in Italia a riempire un po’ i nostri porti svuotati…

  6. bacillusNo Gravatar scrive:

    Franco, sul tema delle imbarcazioni da diporto sei poco informato. Ti capisco.
    Passiamo oltre. Diciamo pure che la Francia si trova in una incipiente crisi e le conseguenze saranno pesanti anche per noi. A brevissimo termine.

  7. marco pastiNo Gravatar scrive:

    L’articolo di euroactiv è per me una triste realtà delle ragioni del declino europeo e più in generale della deriva democrazie occidentali : la scienza non può obbedire alla volontà politica ma è proprio questo che si sta cercando di imporre. è una questione importante che va oltre l’EFSA e gli OGM, e che nel lungo periodo renderà vani i vari risanamenti di finanze pubbliche spendig revew etc…. siamo infatti tristemente vicini all’unione sovietica di Lysenco con un regime democratico anzichè staliniano quindi non uccidiamo nessun Vavilov ma gli effetti sulla nostra agricoltura, e non solo, rischiano di essere altrettanto nefasti.

  8. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Dai Marco!
    Non buttiamoci giù di morale anche noi!
    Tutto vero quello che dici, ma…
    Il futuro lo vediamo grigio scuro in tanti, ma se non teniamo duro almeno noi agricoltori chi lo farà mai?
    Abbiamo nel DNA dei geni al contrario, quelli del Salmone, quelli che quando tutto va storto noi sappiamo tirare fuori il meglio di noi (che siano OGM i nostri geni?).
    Che le democrazie occidentali siano “oltre” il declino é all’occhio di tutti.
    Nuovo medioevo? siamo vicini. Ma comunque la democrazia, seppur molto imperfetta, é il minore dei mali.
    Tieni presente comunque che, così come siamo abituati ormai d 70 anni circa, tutti hanno fame e vogliono mangiare.
    Io spero che “il peggio” non arrivi (ci mancherebbe), ma nel caso il nostro ruolo forse verrebbe rivalutato.
    Chi fa il mais per la polenta? Chi da da mangiare ai polli, alle vacche e ai porcelli? Chi produce un po’ di frumento per fare pane e pasta (anche se tenero va benissimo per le tagliatelle con un paio d’uova…)
    Ripeto, spero che non arriveremo a tanto e non lo credo, ma forse sta arrivando il momento di far capire a chi di dovere che non siamo marginali nemmeno nell’economia globalizzata, dove le magliette arrivano dalla Cina e la soia dall’Argentina e dove lo “spread” spadroneggia e la finanza vince sul mondo produttivo (che dovrebbe dare “sostanza” alla finanza, ma non é purtroppo più così..).
    Produrre cibo anche nel 21° secolo con Ipad, Iphone, ABS, Windows7 &co é ancora una funzione strategica.
    Anzi, lo diventerà di più.
    Non si mangiano microchips ed elettronica di consumo, ma pane e salsicce.
    Spero che qualcuno al vertice, che sicuramente ci legge perché diamo fastidio, si renda conto che non stiamo solo raccontando favole per ingrassare il nostro portafoglio o per una lotta di parte.
    Stiamo semplicemente enunciando verità che possono fare la differenza fra la sopravvivenza o no del nostro sistema agricolo che ricordo, oltre ad essere strategico, ha anche una buona influenza sul nostro PIL.
    Parole semplici, ma vere.
    Vengano a parlare con noi i “Tecnici” per capire come stanno le cose.
    E lo ripeto a loro uso e consumo: non con i Sindacati agricoli, ma con gli agricoltori veri e i ricercatori che conoscono i problemi. Il nostro indirizzo lo conoscono! Basta fare qui un appello su Salmone…
    Trovano una fetta di “crema” dell’agricoltura e della ricerca italiane.

    Franco

    Franco

  9. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Alberto,
    il tuo commento era stato messo in sospeso dal sistema automatico come se avesse contenuto o troppi link o link sospetti: tutto molto strano.
    Era solo questo o ne avevi mandati altri?
    ciao roberto

  10. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    No erano solo quelli. Grazie

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