I mangimi Ogm li vogliono tutti gli Stati nazionali, ma la colpa deve essere dell’EU

20 Lug 2015
Post2PDF Versione PDF

Butta la pietra e nascondi la mano. Per la coltivazione tutti gli anti-Ogm sono contenti di poterla vietare andando di fronte agli elettori a mostrare come sono virtuosi e rispettosi dell’ambiente. Ma per i mangimi no, e la colpa la deve portare Bruxelles perché’ loro (ossia gli Stati come l’Italia, o i Verdi o i pseudo-ambientalisti) i mangimi Ogm li vogliono, ma non possono dirlo che li vogliono.

(ECO) Ogm: aperta opposizione del Parlamento Ue a norme su poteri Stati limiti utilizzo

Per alimenti e mangimi (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 20 lug - Il progetto di direttiva europea che permetterebbe agli Stati membri di limitare o proibire l’uso di alimenti o mangimi Ogm nei propri territori trova una forte opposizione al Parlamento europeo da parte di tutti i gruppi politici. La preoccupazione principale dei deputati e’ che la proposta della Commissione Ue non include una valutazione d’impatto, che le misure nazionali possano non risultare compatibili con i principi del mercato unito o le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio e che le disposizioni possano rivelarsi, in definitiva, impraticabili.
Come e’ stato dimostrato dagli ultimi recenti dibattiti in commissione, in Parlamento c’e’ una chiara maggioranza contro la proposta che risulterebbe in conflitto con i principi della “migliore regolazione” e rischierebbe se applicata di creare una serie di barriere nel mercato interno frammentandolo. Inoltre, il ricorso a un concetto considerato troppo vago e imprecisato di “uso” di prodotti derivanti a organismi geneticamente modificati per alimenti e mangimi, si rischia di rendere la normativa inapplicabile. Il ‘rapporteur’ della proposta di direttiva Giovanni La Via (del gruppo popolare) ha proposto il rigetto della proposta. Sulla stessa linea il gruppo deii Socialisti&Democratici (Pse). Il gruppo liberale ha proposto che se non ci sara’ una iniziativa della Commissione si dovra’ fare di tutto per ottenere una nuova proposta o avanzare una contro-proposta (da notare che solo la Commissione ha il diritto di iniziativa legislativa). I Verdi sottolineano che mai come in tale occasione la Commissione e’ riuscita a formare in Parlamento una vasta unita’ tra i gruppi politici, anche se con argomenti e ragioni diverse. La Commissione ha candidamente confessato di non avere “un piano B”. IL rappresentante dell’esevutivo Ladisvlas Miko ha spiegato che “la definizione flessibile del termine ‘uso’ e’ intenzionale e riflette la necessita’ di tenere conto delle diverse pratiche esistenti tra gli Stati membri”. Il prossimo appuntamento e’ fissato a meta’ ottobre quanto dovra’ pronunciarsi con un voto la commissione ambiente e a fine ottobre con il voto in seduta plenaria. La proposta della Commissione e’ dell’aprile scorso e prevede alcuni emendamenti alla direttiva del 2003 per limitare o proibire alimenti o mangimi geneticamente modificati nel territorio nazionale. L’idea dei partenza della Commissione e’ seguire la stessa linea adottata per la coltivazione degli organismi geneticamente modificati: si tratta di dare la possibilita’ agli Stati di intervenire una volta che i prodotti ogm sono stati autorizzati a livello europeo.

3 commenti al post: “I mangimi Ogm li vogliono tutti gli Stati nazionali, ma la colpa deve essere dell’EU”

  1. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Per un completamento ed una conferma ecco un link dove ho riportato qualcosa:

    http://agrariansciences.blogspot.it/2015/06/le-parole-ufficiali-sullo-status-quo_20.html?utm_medium=twitter&utm_term=agricoltura,+scienza,+produzione,+fame,+ogm,+cibo&utm_source=twitterfeed

  2. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Ecco il resoconto in seno al parlamento europeo circa la proposta della Commissione nazionalizzare la decisione sull’uso delle derrate OGM importate.

    http://www.europarl.europa.eu/news/fr/news-room/content/20150713IPR80661/html/Importations-d%27OGM-opposition-au-projet-l%C3%A9gislatif-et-demande-de-plan-B

    Ai deputati la proposta non piace e la rifiutano e pretendono un piano B, ma il responsabile della commissione risponde che non esiste nessun piano B in sostituzione della proposta fatta. Se la proposta sarà rigettata le cose rimarranno come ora, vale a dire libera importazione di tutte le derrate OGM contenenti tratti genetici modificati approvati.

    La votazione avrà luogo in Ottobre a quel tempo l’ardua sentenza, ma vedrete che i deputati preferiranno lo “status” attuale. E’ troppo rischioso per la loro rielezione buttare al macero la libera circolazione delle merci in ambito UE e contraddire le regole dell’ OMC.

  3. TC1507No Gravatar scrive:

    Quindi, così, i politici sia di maggiorana e opposizione dei parlamenti degli stati membri UE, associazioni consumatori, guru, ecc. potranno continuare a dare la colpa a quei cattivoni dell’unione europea se i cittadini continueranno a mangiare Ogm contro la loro volontà? Magnifico.

Lascia un tuo commento

Per allegare una vostra immagine a fianco ai commenti registrarsi al sito Gravatar. Quando inserite la mail in fase di commento, bisogna usare la stessa mail che avete usato per registravi al Gravatar

Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana, OGM & Mondo

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…