I poteri forti e i deboli di cervello.

21 Ott 2009
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Ovvero perché il 25 ottobre andrò a votare per Bersani
di Gilberto Corbellini, presidente di SAgRi

Prima di lasciare per candidarsi a governare il Veneto, il ministro Zaia sta portando a termine con indiscutibile puntigliosità la sua opera di smantellamento delle pur minime, ormai, risorse di intelligenza e volontà che potrebbero ancora trarre l’agricoltura italiana fuori da una deriva suicida.

L’ultima notizia è la decisione di sostuire Carlo Cannella alla presidenza dell’INRAN con un fido esperto di area leghista. Si dice piemontese. Forse l’ha scelto insieme a quel Carlo Petrini che sembrerebbe il vero ispiratore delle scelte di politica agricola di un ministro che, se possibile, sta facendo ancor più danni di Pecoraro Scanio e Alemanno.

Cannella aveva raddrizzato scientificamente l’INRAN dopo una gestione precedente che aveva esposto al ridicolo l’istituto e che, su ispirazione di Gianni Alemanno, lo aveva dedicato a cercare le prove della pericolosità degli OGM. La sua sostituzione è solo l’ultima di una serie di iniziative in sintonia con l’oscurantismo tecnofobico di un cartello di interessi parassitari e di nicchia che raccoglie Coldiretti, Slow Food e Coop.

Viene da chiedersi seriamente se l’obiettivo dell’ideologia leghista, in questo caso incarnata da Zaia, non sia davvero quello di riportare l’Italia ai tempi del Barbarossa, quando era in vigore la servitù della gleba.
Anche perché le decisioni di Zaia vanno contro gli interessi della maggioranza degli agricoltori italiani i quali, proprio nel nord est, chiedono di poter seminare sui terreni di loro proprietà i mais ogm approvati dall’Unione Europea che potrebbero ridare ossigeno al settore.

Lo scenario è davvero deprimente. Avendo letto le affermazione deliranti sui problemi dell’agricoltura pronunciate del candidato alla segreteria del PD Franceschini, durate la visita a Pollenzo presso il centro d’affari guidato da Petrini, e constatato il conseguente appoggio da parte di Petrini alla candidatura di Franceschini, ho deciso che il 25 ottobre andrò a votare. E non voterò Ignazio Marino, che mi sembra regredito al movimentismo degli anni Settanta. Bensì voterò Bersani.

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Nella categoria: News, OGM & Politica

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