Finalmente l’idea che cambiera’ il mondo: gli orti africani

14 Feb 2014
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Senza parole.

Leggi l’articolo Ecco la gastronomia della liberazione di Carlo Pettini

9 commenti al post: “Finalmente l’idea che cambiera’ il mondo: gli orti africani”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Su siamo seri non vorremmo dare meriti a Da Silva se i brasiliani mangiano di più e meglio, dovremmo dire grazie alle potenzialità agricole del Brasile, vorrei vederlo a risolvere la fame nel Sahel.

    Petrini perchè non gli ha chiesto conto dall’aver detto no agli OGM e dal produrre ora più del 70% di mais e soia OGM ed inoltre stanno rendendo OGM anche la canna da zucchero. Predicare bene (ma per me male) e razzolare male (ma per me bene) non è un’impresa che meriti gli encomi di Petrini ammesso e non concesso che sia coerente.

    Io se fossi in tutte le persone inurbate comincerei a preoccuparmi perchè se questi sono i programmi i componenti delle aziende famigliari mangeranno probabilmente quasi a sazietà, ma chi rimarrà senza saranno quelli che hanno lasciato la campagna. Ma come, quando noi facevamo l’agricoltura familiare, le città erano molto meno popolate perchè del cibo che si produceva in campagna, comunque sempre insufficiente per i dispendi energetici profusi, a loro ne arrivava molto poco e quindi le bocche da sfamare sono sempre state limitate.

    Se ci fosse una laurea in “ballologia” Petrini sarebbe un professore emerito.

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Petrini ecco un bel libro da leggere per imparare le cose vere e non le c…..e.

    http://www.ifpri.org/publication/food-security-world-natural-resource-scarcity

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Petrini ecco un’altra notizia che le interessa e la sbugiarda:

    “Nel 2013 l’UE ha importato 38,5 milioni di tonnellate di soia e di proteine ​​del mais - oltre l’85% era GM - pari a 64 chili per cittadino europeo per anno?.

  4. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ecco un bel blog dove non si raccontano bugie sugli OGM

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/09/ogm-e-agricoltore.html

  5. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    I giornali italiani sono un covo di scienziati, non lo sapevate?

  6. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Vengano pure gli orti famigliari, ma perchè in essi non si possono coltivare piente resistenti agli insetti, ai virus o alla siccità? infatti le carestie nell’agricoltura di sussistenza sono dovuti a fenomeni che riducono o azzerano la produzione locale e l’uso di piante GM potrebbe grandemente ridurre l’effetto negativo di questi fenomeni!

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Marco pensa come siamo di poca memoria. I primi mais arrivati in Europa, che non furono accettati come più tardi gli ibridi e oggi gli OGM , (sto scrivendoci su qualcosa di questa storia “di corsi e ricorsi” che abbiamo dimenticato, ma faremmo bene a ricordare per rinsavire) in quanto considerati una pianta del diavolo, sono proprio stati coltivati negli orti. I contadini li seminavano perchè facevano barriera, perchè era un buon foraggio e un buon conbustibile. Tuttavia difficilmente arrivavano a maturazione in quanto i primi mais arrivati erano a ciclo lunghissimo da noi perchè provenienti da zone tropicali. Solo dopo arrivarono i mais più precoci.

  8. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    E oggi 19 febbraio su Mamma RAI nell’orario del mezzogiorno una sviolinata incredibile…
    Da vergogna!

  9. massimiliano zucchiNo Gravatar scrive:

    E stasera Petrini è a Brescia, in un evento patrocinato dal comune - sindaco in prima fila - a presentare il suo trattato di ballologia. Siamo alla frutta.

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