Il candidato alle elezioni politiche Catania scrive a Clini

31 Gen 2013
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clausola-o-non-clausolaOgm: Catania a Clini, valutare clausola di salvaguardia Italia

Il ministro per le Politiche agricole e alimentari, Mario Catania, “ha chiesto formalmente al responsabile dell’ambiente Corrado Clini, essendo il ministro che ha le maggiori competenze in materia, di guardare concretamente alla prospettiva di una clausola di salvaguardia per la coltivazione di Ogm in Italia”. Nel contempo ha chiesto alle sue strutture “di lavorare su un dossier tecnico che esamini questa possibilità”. Catania, interrogato sul dossier Ogm a Bruxelles in margine al consiglio dei ministri dell’Agricoltura e della pesca, ha affermayo “di non ritenere, personalmente, che al sistema economico agroalimentare italiano giovino gli Ogm, anzi tutt’altro. I consumatori poi - ha detto - non li percepiscono positivamente. Detto questo, se si volesse effettivamente arrivare all’introduzione in Italia di coltivazioni Ogm sul territorio - ha spiegato - è assolutamente necessario che ci sia un quadro giuridico di garanzia per chi gli Ogm non li fa e vuole continuare a fare agricoltura tradizionale o biologica”. Sull’iniziativa avviata Catania “non tira nessuna conclusione, ma ritiene che in questa fase, considerato una somma di fattori in campo, ci siano le condizioni per prendere seriamente in considerazione” l’introduzione di una clausola di salvaguardia, prima di tutto sul piano tecnico e poi sul piano politico. “E lì - ha concluso - non spetta solo a me pronunciarmi in quanto siamo in diversi a dover decidere, a partire da Clini stesso”. (ANSA).

martedì, 29 gennaio 2013, 10:26

http://www.conipiediperterra.com/ogm-catania-a-clini-valutare-clausola-di-salvaguardia-italia-0129.html

37 commenti al post: “Il candidato alle elezioni politiche Catania scrive a Clini”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    NO! Mi dispiace Sig. Ministro ma Lei è impreparato a mantenere la carica istituzionale che le è stata affidata.

    Non è una decisione che spetta a Clini e neppure a lei Sig. Ministro, o meglio la decisione passa a lei solo se e quando la scienza con studi seri e vagliati le mette a disposizione documenti scientifici che testifichino inoppugnabilmente che il tal OGM è pericoloso per l’ambiente e/o per la salute.

    Da dove deriva la sua impreparazione e soprattutto il suo non documentarsi? Deriva dal fatto che NON SI PUO’ PARLARE DI OGM AL PLURALE, MA SOLO AL SINGOLARE. Se per caso le fosse fornito uno studio che parla di pericoli degli OGM al plurale sappia che chi l’ha redatto è un incompetente.

    Sig. Ministro l’unico tratto genetico su cui lei può chiedere la clausola di salvaguardia è il MON 810, essendo l’unico fino ad ora ad essere autorizzato per le semine sul territorio dell’UE e quindi anche dell’Italia. Fino a poco tempo fa vi era anche la patata AMFLORA ma la Basf ha deciso di ritirarla e andare a farla coltivare in USA e così noi importeremo l’amilopectina per produrre i nostri imballaggi riciclabili, oppure li produrremo non riciclabili. MI dica: è ormai da anni che il MON 810 è ammesso, eppure non è mai uscito uno studio che sia stato validato e che dimostrasse la pericolosità del tratto genetico in parola, questo non le fa sorgere il dubbio che Lei non disponga di uno studio probante da presentare all’EFSA?

    Prevedo, però, che Lei, per motivi meramente elettorali e quindi è evidente il conflitto d’interesse,, voglia copiare (spero però che il Minsitro Clini non la voglia seguire su questa strada tipicamente “mariuolesca”) dai suoi colleghi ministri francesi che fino ad ora hanno usato studi scientificamente fasulli solo per obbligare l’EFSA ad esaminarli durante il periodo delle semine del mais al fine di far trascorrere, nella vacanza di un giudizio, il periodo tecnicamente consono agli investimenti delle terre a mais.

    Sig. Ministro abbia il coraggio di andare a spiegare le motivazioni del suo no agli OGM agli agricoltori veneti che si trovano sul groppone tutta la produzione di mais dell’anno scorso perchè infestato da micotossine e quindi invendibile. O a Lei interessa solo il suo collegio elettorale?

  2. Marco PastiNo Gravatar scrive:

    E’ evidente che finalmente la Commissione Europea si è accorta, dopo 12 anni e grazie a Giorgio Fidenato, che il decreto 212/01 è in contrasto con la normativa Comunitaria (con buona pace della Corte di Cassazione che ha affermato che il 212 è l’adozione integrale del REG. 2018/01 e pertanto non va notificato (sic!)) e ora l’unica arma che resta per bloccare la semina del mais resistente alla piralide è invocare la clausola di salvaguardia.
    Però inventarsi una motivazione scientifica creata ad ok per fini commerciali/politici è quanto di più intelletualmente disonesto si possa fare anche se in passato l’han già fatto i Tedeschi o i Francesi. Del resto andando indietro nella storia troviamo mezzo secolo fa anche il regime sovietico di Stalin con Lysenko. Speriamo di non finire come la Russia di quegli anni!

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Signori ma che differenza c’è tra un Ministro che inventa una motivazione fasulla per impedire un diritto degli agricoltori ed un evasore fiscale di fronte a questi livelli di tassazione?

  4. franco NulliNo Gravatar scrive:

    Caro Marco…
    in tema fiscale alla Russia di quegli anni siamo già arrivati.
    Il passo é breve. Accetto scommesse per il nostro futuro di agricoltori.

  5. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Il diritto degli agricoltori è quello di ottenere un prodotto con le caratteristiche volute! Possibile che siate così ottusi!

    Se voi volete essere liberi di coltivarli, non potete poi obbligare gli altri ad ottenere un prodotto, anche solo in parte, OGM!

    - transgeni nei cloroplasti
    - promotori inducibili
    - assenza di marcatori antibiotici
    - libera coesistenza
    - etichettatura anche dei derivati (carne, latte, ecc.)
    - libero mercato

  6. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sig. Ministro quando sarà messo a punto anche questo OGM (Si tratterà di un cisgene) dirà no anche allora. Vede che è errato parlare di OGM al plurale?

    Vedi:

    http://www.farminglife.com/news/new-gene-discovery-could-boost-global-crop-yields-1-4708563

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sig. Ministro Ctania dirà NO anche ad un OGM come questo quando sarà disponibile? Vedi:

    http://www.farminglife.com/news/new-gene-discovery-could-boost-global-crop-yields-1-4708563

  8. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Vi è un commento che non passa.

  9. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sig. Ministro dirà no anche agli OGM di questa portata?

    http://www.farminglife.com/news/new-gene-discovery-could-boost-global-crop-yields-1-4708563

    http://www.news.cornell.edu/stories/Jan13/Scarecrow.html

  10. roberto defezNo Gravatar scrive:

    strano Alberto, ora verifico.
    Meno male che è successo a te e non ad OGMbb, almeno si dimostra che gli infortuni telematici sono casuali

  11. Marco PastiNo Gravatar scrive:

    Ogm bb!
    condivido appieno la prima frase: perchè non posso ottenere un mais con pochissime fumonisine consumando meno agua energia concimi e fitofarmaci? e perchè mi dai dell’ottuso quando ritengo che con regole di coesistenza non troppo difficili da applicare, se la politica non si mette di mezzo, posso permettere al mio vicino di fare del mais non ogm? Nel frattempo se arriveranno degli ogm che semplificheranno ulterirmente la coesistenza tanto meglio ma nel frattempo usiamo quello che abbiamo con le regole di coesistenza che servono.

  12. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro Pasti,

    ottenere la stessa produzione di mais “consumando meno acqua energia concimi e fitofarmaci?” come Tu ha scritto (affermazioni tutte da verificare), significherebbe andare contro le Leggi della Fisica, con particolare riferimento alla prima Legge della Termodinamica.

    Se così fosse nessuno sarebbe contro gli OGM!

  13. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Finalmente abbiamo capito cosa vuol dire OGMbb
    il bb sta per Biotecnologia e Biofisica

    Ci fai una lezione seria in cui ci spieghi cosa centra la prima legge della termodinamica con i consumi energetici?
    Se lascio un campo apparecchiato perchè possa sedersi a tavola la piralide e poi devo passare due volte in campo con un trattore a gasolio per fare trattamenti con composti che costano anche in termini energetici, che costano per il loro trasporto e che costano perchè il contoterzista arriva da chissà dove ed infine finiamo per produrre mais tanto inquinato da dover essere miscelato con mais che arriva da alcuni fusi orari di distanza, ecco fammi vedere i conti in termini di Joule dove mi dimostri che la tua interpretazione della prima legge della termodinamica abbia solo qualcosa a che vedere con questa vicenda.

    Stai molto attento a fare i conti perchè rischi di finire per dimostrare quello che tutti noi sappiamo da anni: gli OGM riducono la produzione di gas serra.
    Auguri.

  14. roberto defezNo Gravatar scrive:

    x Franco Nulli
    scusa Franco, mi è sfuggito un apostrofo a “c’entra” del post precedente

  15. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro Roberto,

    mi riferivo ad una maggior produzione “consumando meno acqua energia concimi e fitofarmaci”.

    E’ vero che rispetto al mais convenzionale quello OGM:
    - necessita di meno acqua? sicuramente NO è una bugia
    - necessita di meno energia? da dimostrare è una mezza verità
    - necessita di meno concimi? sicuramente NO è una bugia
    - necessita di meno fitofarmaci? da dimostrare è una mezza verità

  16. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    veramente gli studi che dimostrano quello che dice Roberto ci sono, mentre quelli contrari sono di la da venire.

    E’ vietato riportare che l’uso dei fitoframaci aumenta tout court, senza dividere la maggiore quantità per gli ettari che sono investititi in più a causa delle pratiche semplificate. perchè vuol dire “tricher”.

    Quando poi si conoscerà in profondità i due geni scoperti e riportati in una segnalazione fatta sopra arriveremo anche al consumo di meno energia, meno acqua e meno concimi, ma anche qui il tutto andrà rapportato agli ettari e non al dato assoluto come qualcuno di mia conoscenza è abituato a fare.

  17. marco pastiNo Gravatar scrive:

    OGM, bb!
    non credo di dire una bugia affermando che per produrre un determinato quantitativo di mais resistente alla piralide consumo meno acqua, concimi, energia e fitofarmaci. Dall’esperienza personale e da articoli pubblicati su diverse riviste di settore (che se vuole le indico) credo che si possa affermare che la piralide crei danni produttivi nel mais in pianura padana variabili a seconda dell’annata, località ed epoca di semina da zero a oltre il 50% (mais in seconda semina). Ammettiamo, per semplicità, che il danno medio sia del 15% e ammettiamo che per produrre 12 tonnellate di mais per ettaro si impieghino 270 kg di azoto, 80 kg di fosforo(p2O5), 100 kg di potassio(K2O), 4 lt di fitofamaci e 120 kg di gasolio (tra lavorazioni del terreno, irrigazione raccolta etc.) oltre a 6000 mc di acqua tra la riserva idrica del terreno, piogge ed irrigazione. Tutto questo corrisponde grossomodo a 40 Gjoule per ettaro (oltre la metà per l’azoto). Questo vuol dire che ogni kg di mais prodotto avrà richiesto 22 grammi di azoto, 7 grammi di fosforo, 8 grammi di potassio 12 grammi di gasolio, 0,33 ml di fitofarmaci 500 litri di acqua e 3,33 Mj di energia. Se al posto di un mais convenzionale avessi usato l’ibrido equivalente resistente alla piralide avrei ottenuto sullo stesso ettaro con gli stessi input 13,8 tonnellate di mais e quindi ogni chilo di mais bt prodotto avrebbe richiesto 20 grammi di azoto, 6 grammi di fosforo, 7 grammi di potassio, 10 grammi di gasolio, 434 litri di acqua 0,3 ml di fitofarmaci e 2,9 Mj di energia. Mi vuol dire perchè ritiene tutto questo una bugia?

  18. franco NulliNo Gravatar scrive:

    @Roberto

    :-) Il Devoto Oli della rete ti perdona!

    Ciao Franco

  19. marco pastiNo Gravatar scrive:

    OGM bb!
    le devo fare comunque i complimenti : è riuscito a distrarci tutti dal vero tema di questo post che era: è giusto inventarsi una motivazione scientifica fasulla per dimostrare la pericolosità per l’ambiente o il consumatore al fine di bloccare la semina del mais resistente alla piralide?

  20. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Il vero problema è che non è possibile pensare che in un mondo di risorse limitate la produzione possa aumentare senza consumare risorse e senza esaurire le stesse……e se provassimo a consumare meno carne e, conseguentemente, a produrre meno mais e soia?

  21. marco pastiNo Gravatar scrive:

    A molti di noi un po’ di dieta non farebbe male ma se evitassimo di dar da mangiare alla piralide il nostro mais forse potremmo risparmiare ancora più risose! o no?

  22. franco NulliNo Gravatar scrive:

    Questa sera ho mangiato solo insalata OGM bb.
    Evviva! Siamo tutti più bravi da domani in avanti…

    Ma quando vorremo capire che il mondo gira in maniera diversa?
    Io, Agricoltore (maiuscolo) vorrei passare la gestione della mia Azienda a mio figlio che la scorsa settimana ha compiuto 22 anni, ma sono molto titubante.
    Sto pensando, malgrado stia studiando Economia e Commercio alla Cattolica di Milano e nel tempo libero mi aiuti in azienda,di consigliargli la professione di Elettricista o di Idraulico nel mondo che noi gli stiamo presentando!
    Ti sembra una cosa logica?
    Ti sembra giusto che un agricoltore con 130 Ha di terra sia in dubbio su cosa far fare a suoi figlio?
    Ma siamo pazzi!?
    Eppure ti assicuro che io non sono per nulla certo di lasciare la mia azienda a lui.
    Finirà che, sic stantibus rebus, mi venderò tutto, io mi trasferisco ai Caraibi, e lui farà l’artigiano.
    Con buona pace poi dell’abitat della bassa milanese quando tutti noi agricoltori avremo fatto per necessità la stessa scelta.
    Ai Caraibi la malaria non c’è più, ma qui tornerà senza l’agricoltura.
    Lasciateci lavorare in maniera seria… e non a Km zero e simili panzane…
    Franco

  23. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco, con 130 ettari dovresti prendere più o meno 50 mila euro/anno di integrazione al reddito (PAC)……….non dirmi che vorresti che il mondo girasse in modo diverso!

  24. marco pastiNo Gravatar scrive:

    OGM, bb! non ho avuto ancora una sua risposta sul fatto:
    - che sia giusto inventare una motivazione scientifica fasulla per poter invocare la clausola di salvaguardia,
    - che per produrre un determinato quantitativo di mais utilizzando ibridi resistenti alla piralide consumo meno risorse rispetto agli ibridi convenzionali,
    le sarei grato se volesse rispondere a queste due domande senza tirare fuori altre questioni in modo da poter procedere in una sorta di dialogo costruttivo altrimenti resterà un dialogo tra sordi, francamente poco interessante per me.

  25. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    sull’argomento OGM, purtroppo, sono ancora tante le domande senza risposta. Del resto, anch’io ne ho poste tante di domande, che hanno avuto come risposta solo delle offese.

    - motivazione scientifica fasulla…..risposta: al momento non la conosciamo…….vedremo cosa si inventano;

    - mais BT consuma meno risorse…….risposta: tutto bello quello che ha detto Pasti, ma si è dimenticato di inserire i costi energetici della coesistenza ed i costi energetici delle “Aree Rifugio”.

  26. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro Franco,

    volendo, invece di pensare agli OGM come oggetto miracoloso per la risoluzione dei problemi agricoli italiani, sarebbe meglio aprire un dibattito (col Ministro Catania) sulle motivazioni che hanno portato a questa forte caduta del reddito agricolo nazionale. Per esempio:
    - apertura del commercio internazionale;
    - importazione di alimenti di dubbia qualità a basso prezzo, quale pagamento delle nostre esportazioni industriali;
    - asimmetria informativa e abbassamento dei prezzi agricoli nazionali;
    - calo del reddito agricolo;
    - esodo rurale, con tutte le conseguenze (dissesto idrogeologico, ecc.).

  27. marco pastiNo Gravatar scrive:

    OGM bb!
    Spero di non averla offesa io!
    Francamente mi sfugge quali siano i costi energetici delle aree rifugio e della coesistenza, che al meglio delle mi conoscenze si riferiscono alla coltivazione di aree con il mais non resistente alla piralide per un 20-25% della superficie (per aree rifugio mentre le fasce “tampone” dipendono da dimensione e forma degli appezzamenti, ma possono aovrapporsi alle zone rifugio), quindi diciamo che il vantaggio calcolato qualche post sopra andrebbe ridotto di un 20-25%. Dico andrebbe perche in realtà sia nel midwest americano sia in Catalonia si è visto che quando il mais bt raggiunge circa i 2/3 della superficie coltivata la popolazione della piralide cala e anche i campi non bt hanno meno danni dalla piralide (http://digitalcommons.unl.edu/entomologyfacpub/218/) tanto che in queste condizioni sono proprio i coltivatori di mais convenzionale ad avere i maggiori benefici: nessun maggior costo per le sementi e ridotto danno da piralide.
    Forse però potrebbe illuminarmi lei su questi costi energetici?

  28. marco pastiNo Gravatar scrive:

    rimetto il link perchè vedo che non funziona nel precedente post http://digitalcommons.unl.edu/entomologyfacpub/218

  29. roberto defezNo Gravatar scrive:

    OGMbb, fermati alla prima fondamentale questione:
    problema dell’apertura al commercio internazionale.

    Visto che proponi la nuovissima ed gloriosa strada dell’Autarchia (autarchia per coltivare riso cinese, mais centroamericano, pesche asiatiche o kiwi neozelandesi!), ma allora perchè non continui ad approfondire il tema?
    Mettiamoci anche:
    - eliminazione dell’economia basata sul trattore e reintroduzione dei buoi;
    - un terzo del raccolto reinvestito in alimentazione per animali da lavoro
    - maso chiuso con trasmissione della proprietà al primogenito maschio;
    - riscaldamento a letame (come avveniva a Matera fino al 1956), abolizione della rete elettrica e della refrigerazione
    - reintroduzioni delle contee e delle famiglie reali
    -restaurazione della famiglia patriarcale e divieto a Deborah Piovan di scrivere commenti senza essere interrogata
    - soppressione di salmone.org e di internet
    - piano per il rientro della popolazione mondiale ai livelli precedenti alla rivoluzione industriale con soppressione selettiva di 6 miliardi di individui

    Non nego che la liberalizzazione senza regole dei mercati sia un vero problema e che il mercato senza regole non è vero che si autoregola, ma se credi che le mie siano iperboli o paradossi, guarda che molte delle follie che propongo qui sopra non sono opera della mia mente perversa o di Opinioni Geneticamente Marcite, ma sono scritte in un testo di JP Berlan pubblicato circa 12 anni fa per motivare l’avversione agli OGM

  30. franco NulliNo Gravatar scrive:

    OGM bb
    Prova a fare l’imprenditore agricolo e mi dirai se 130 Ha, pur con i contributi che non nego (il conto seppur un po’ per eccesso non é clamorosamente sbagliato), sono sufficienti a garantire una vita dignitosa.
    Un elettricista (o un idraulico, un arrotino, un ciabattino o un lustrascarpe) vive molto più dignitosamente e non investe qualche centinaio di migliaia di “Euri” in impianti e macchine. E rischia un tubo/rubinetto, un fusibile/interruttore differenziale, un coltello o una stringa di cuoio. Non un’annata agraria.
    Per questa ragione a mio figlio non so se consigliare di fare il mio lavoro.
    Lavoro bellissimo, ma tarpato da normative talebane e da una burocrazia al limite della decenza.

    Franco

  31. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Non c’è da interpellare il Ministro Catania per trovare le motivazioni della caduta del reddito agricolo italiano e del disfacimento delle nostre agricolture, anzi è meglio non chiedergliele perché sicuramente non le ha mai analizzate.

    Siamo stati i fondatori della Comunità Europea e quindi non ci è permesso incolpare gli altri paesi partner e neppure scagliarci contro di loro perché hanno saputa usare meglio le risorse che tutti avevamo a disposizione: 1° nel primo periodo, quando in seno UE la spinta a produrre derrate ad ogni costo ha generato guadagni in agricoltura tramite gli aiuti per unità di prodotto li abbiamo tesaurizzati, a dire il vero più la proprietà terriera che il piccolo coltivatore, ma comunque a costui è stato permesso di continuare a vivere bene per le sue aspirazioni su fazzoletti di terra che prima lo sfamavano a malapena e poi gli hanno permesso di costruirsi la casetta, di meccanizzarsi e di far studiare i figli, se lo volevano, 2° quando le eccedenze cominciarono a sommergerci noi preferimmo lucrare come tanti altri i lauti aiuti a superficie e non più ad unità prodotta, noi però ci aggiungemmo di nostro anche la rivalutazione dei prezzi agricoli interni e degli aiuti comunitari che ricevevamo. In conclusione ritenemmo che in Italia agricola non dovesse cambiare nulla e quindi Avanti Savoia!.
    Dato che non esportavamo nulla della nostra produzione agricola sui mercati mondiali, non ci siamo per nulla accorti che le protezioni europee e le protezioni americane dei relativi prodotti agricoli, cozzavano e stridevano contro gli interessi di paesi con larghe potenzialità produttive agricole ed a prezzi infimi (terreno abbondante e condizioni sociali medievali) che volevano produrre ed esportare (Sud America e meno male che l’URSS non partecipava al gioco) ed anche con altri paesi, che raggruppavano più di 1/3 della popolazione mondiale, che crescevano economicamente, e che pretendevano di avere accesso a cibo il meno caro possibile. Era prevedibile che questi due gruppi di paesi si coalizzassero per contrastare le agricolture protette del mondo occidentale, ed, infatti, fu quello che capitò nell’ultimo decennio del secolo scorso. Era ineluttabile che capitasse, pena la terza guerra mondiale! Solo che gli USA avevano strutture per partecipare alla pari al commercio mondiale, mentre l’Europa no, anzi abbiamo creduto di poter trovare una soluzione nell’allargargamento della Comunità europea per avere più bocche da sfamare (senza guardare a tutte le altre conseguenze).

    Nel contempo però in sede europea vi è stata una divaricazione, certi Stati hanno subodorato le evoluzioni ed hanno provveduto a ristrutturare le loro agricolture (crescita tecnica, , adeguamento fondiario e crescita esponenziale della cooperazione) Noi invece abbiamo registrato stagnazione produttiva perché tanto il prezzi agricoli compensavano i redditi, decrepitezza imprenditoriale, nessun adeguamento fondiario, mentre quando la cooperazione è stata obbligata ad adeguare le strutture polverizzate, dato che era stata calata dall’alto e governata dalle clientele partitiche, sono andati incontro a fallimenti finanziari (vi erano più stipendi da pagare che prodotti da vendere!), vedi AICA e cooperative bianche).

    L’ultima dose di droga, ma questa fatale, è stata somministrata all’agricoltura italiana con la svalutazione della lira del 92/93 e con l’impreparazione con cui abbiamo affrontato l’entrata nell’Euro. L’entrata nell’Euro è stata affrontata senza nessuna riflessione da parte dei settori agricoli, non sono riusciti a capire che: 1° sarebbero finite le svalutazioni/rivalutazioni 2° ma che soprattutto tutti gli accordi che l’UE avrebbe dovuto stipulare in campo agricolo a livello delle organizzazioni del commercio mondiale sarebbero ricaduti pari pari sulle teste dei nostri agricoltori dissolvendo ogni redditività. (io ho smesso di chiamarli tali da tempo e li definisco “proprietari di terra” sia che fossero fazzoletti di terra o relativamente più grandi superfici). Per giunta eravamo arrivati al punto che come nazione non potevamo in assoluto rimanere fuori dall’Euro era una medicina amara da ingoiare altrimenti sarebbe stato peggio per il paese troppo abituato alle svalutazioni e quindi ad importare inflazione.

    Addurre come cause queste: - apertura del commercio internazionale; - importazione di alimenti di dubbia qualità a basso prezzo, quale pagamento delle nostre esportazioni industriali; - asimmetria informativa e abbassamento dei prezzi agricoli nazionali; - calo del reddito agricolo; - esodo rurale, con tutte le conseguenze (dissesto idrogeologico, ecc.). e solo “disinformazia di sovietica memoria”.

    Chi è causa del suo mal pianga se stesso e per capire queste cose non c’era bisogno di fare le scuole serali, ma solo di mettersi alla finestra e osservare, lo scenario che passava davanti era chiarissimo da leggere.

    Adesso hanno inventato una droga nuova, l’agroalimentare tipico, dimenticando che nulla rimane nelle campagne del plus valore generato, anzi hanno assoldato molti cervelloni Vedi Petrini e l’ultimo arrivato baffuto, di cui non ricordo più il nome, che si presenta in televisione a pontificare per il suo portafoglio) affinchè i massmedia facciano da cassa di risonanza e ammaestrino le organizzazioni agricole in modo che l’imbroglio possa continuare. Infatti dicono Agricoltori continuate a fornirci derrate di nicchia che non vi paghiamo in proporzione, ma così alimentate le nostre esportazioni e riempite le nostre tasche.

  32. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    guidorzi, non ho letto il tuo posto, ma hai ragione.

  33. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro Roberto,

    qualche piatto lo devo tirare anch’io. Vedi…..solo un genetista come Te, che non conosce l’agricoltura, poteva dare una risposta come quella che hai dato. Aprire al mercato globale significa fare concorrenza ad agricolture che :
    - hanno aziende più grandi delle nostre e, quindi, hanno minori costi unitari;
    - sfruttano il lavoro minorile;
    - sfruttano il lavoro nero;
    - utilizzano antiparassitari che da noi sono vietati;
    - non hanno la “Legge nitrati”;
    - non hanno i nostri costi burocratici;
    - non hanno i nostri costi ambientali.
    E’ una concorrenza sleale e non saranno gli OGM ad attenuarla.

  34. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Vuoi dire che la ragione si da ai matti? Io invece considero matto colui che crede che alzando barriere protettive per un solo settore, una nazione possa convivere in un contesto mondiale, contesto che si può solo tentare di frenare o procrastinare negli effeftti ma più impedire, ma lo deve fare comunque l’Europa (l’Italia è un nulla, solo che L’Europa ormai è un’accozzaglia di nazionalismi) . Mettiamoci il cuore in pace e prendiamo finalmente i provveddimenti che abbisognano per resistere.

  35. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Ma quali barriere protettive!!!! Io ho semplicemente voluto dire che i nostri politici proteggono gli operai e non gli agricoltori!

  36. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    No! Non proteggono ne gli uni ne gli altri.

  37. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Per Franco Nulli

    http://www.theatlantic.com/politics/archive/2013/02/paul-harveys-1978-so-god-made-a-farmer-speech/272816/

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