Il Caso Ogm secondo al Galileo

09 Mag 2015
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voila_capture2015-05-09_02-51-38_pmIl tema degli Ogm arriva secondo con la metà dei voti rispetto al primo (Rovelli) e col doppio dei voti popolari rispetto al terzo. La giuria popolare è costituita da un liceo per ogni provincia italiana e questo incredibile successo dimostra che al contrario di alcuni vecchi santoni, i giovani hanno voglia di ragionare con la loro testa.

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cultura_e_tempolibero/2015/8-maggio-2015/premio-galileo-vincitore-2301360777087.shtml

14 commenti al post: “Il Caso Ogm secondo al Galileo”

  1. MauroNo Gravatar scrive:

    Meno male che, nonostante tutti i tagli (per tacer del resto), le scuole continuano a insegnare a pensare.

  2. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Risalire la corrente é faticoso, ma non impossibile!
    Roberto col suo libro lo ha dimostrato.
    Complimenti Roberto e grazie per il tuo costante impegno.

  3. PieroNo Gravatar scrive:

    Quello dell’informazione, della corretta informazione, è un grande problema che, ahimè, non riguarda solo il cosiddetto “grosso pubblico”. Sull’ultimo numero del Venerdì di Repubblica, Loretta Napoleoni, che è una studiosa di tutto rispetto, scrive un trafiletto intitolato “La grande sfida del futuro del cibo”. Cito: “La crescita demografica fa riflettere sul futuro del cibo, sarà il pianeta in grado di riempire le nostre pance o ci troveremo a combattere con la scarsità alimentare? La risposta delle multinazionali del cibo, che controllano una fetta sempre più grande del mercato alimentare, è la biotecnologia, i cibi geneticamente modificati, i fertilizzanti ed i pesticidi. Ma questi strumenti necessariamente modificano la natura, (evidenziato nel testo ndr) la scomparsa delle api in alcune regioni del mondo, ad esempio, sta compromettendo l’impollinazione di molti prodotti agricoli“. Quindi largo ai piccoli produttori locali, a bio, chilometri zero, eccetera.
    L’impressione è che ormai da parte di molti, si prenda il Petrini-pensiero come un assioma, tutti i ragionamenti, quindi, partono da lì.
    Solo pochi giorni fa Petrini ha scritto su Repubblica (“L’alfabeto dell’Expo”): “OGM. Eccoli. Sono tra gli ospiti d’onore di questa Expo. Certamente se ne parlerà molto e saranno tanti quelli che proveranno a descriverli –ancora, come fanno da decenni- come la soluzione di ogni male. Da mesi parte dei media prepara i tappeti rossi per loro. Per questo è importante, fondamentale che non manchi, in Expo, la voce di chi pensa che essi siano invece proprio l’impedimento al benessere del pianeta e alla sua nutrizione.”
    Un bel mix di menzogne e malafede che ovviamente diventa, ipso-facto, la verità.
    È la maledizione della semplificazione che, evidentemente, colpisce a tutti i livelli anche a quello della Napoleoni.
    Onore a Roberto, quindi, e speriamo che la gioventù che lo ha capito cresca in fretta per rottamare (eh quando ce vo’ ce vo’) chi di dovere.

  4. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Piero
    Invece rottamano Roberto, Bressanini, la Cattaneo ecc. ecc. ed invece fanno da cassa di risonanza mondiale a dei “pataccari” come la Panzana Shiva, al Carlin Petrini, ai Don Ciotti vari (Don Ciotti ben s’intende diventa pataccaro solo quando si occupa di cose che non conosce, mentre non lo è quando svolge la sua encomiabile opera di apostolato) o a Farinetti (che ben s’intende non è un pataccaro, ma uno che approfitta solo del vento favorevole alla sua impresa)

    A nessuno è venuto in mente di chiamare ad EXPO dei miglioratori genetici di piante alimentari e da reddito indipendenti che possono spiegare il muro che ormai si para davanti a loro, creato da una miscela infernale data dai costi della ricerca genetica ( che favorisce solo le multinazionali), dai ritmi ormai insostenibili, perchè divenuti troppo lenti quelli della ricerca genetica con i soli metodi “convenzionali”, e per una possibilità di ricerca genetica troppo delocalizzata rispetto a dove il cibo è scarso e insufficientemente nutriente.

    Nessuno dice che i 35 anni che abbiamo davanti sono troppo pochi per rispondere ad una domanda di cibo di ulteriori 3 miliardi di bocche ed a 7 miliardi di altrettante bocche che vogliono mangiare meglio e che, tra l’altro, non vogliono più lavorare nei campi o abitare la campagna.

    Eppure è questo lo scenario che abbiamo davanti e si contribuisce a risolverlo solo se congiuntamente aumentiamo le produzioni dei paesi sviluppati (ottenibile da subito) e facciamo fare un grande balzo alle produzioni alimentari dei paesi in via di sviluppo e di quelli poveri (ottenibile questo solo con il tempo, visto che fino ad ora abbiamo fatto troppo poco, anzi mi aspetto che ci sia una petizione per togliere il premio Nobel per la Pace a Borlaug per scoraggiare altri dal seguire le sue orme).

    No, invece noi vogliamo far credere di dar da mangiare i nostri manicaretti del made in Italy a tutto il mondo e di sfamarlo, ma con una pretesa assurda, che è quella di chiedere la condanna delle imitazioni create in quei paesi che ci vendono le derrate che noi trasformiamo in manicaretti…fin che dura però. La loro risposta a questa nostra pretesa è naturale e inattaccabile: “ma perchè noi non possiamo imitarvi se usiamo, a differenza di voi, delle materie prime da noi autoprodotte, cosa che voi non fate per il 50% almeno?

    Loretta Napoleoni, che non conosco, ma mi fido di te Piero, ha capito che se vuole notorietà deve quando scrive sui giornali, portare il cervello all’ammasso e dire corbellerie come quella che la concimazione (intesa come restituzione in un suolo dotato di vita di quanto asportato dal prodotto che verrà metabolizzato altrove) modifica la natura. Certo quando non esisteva il terreno agrario (inteso come fonte di elementi minerali nutritivi accessibili alle piante) la natura non si modificava, ma non avevamo neppure vegetali dai quali trarre nutrimento. La formazione del terreno agrario non è stato forse una concimazione continua del substrato dove poi crescevano le piante. Perchè questa deve essere benedetta mentre quando mi sostituisco agli aventi naturali per restituire fertilità esattamente uguale alla prima deve essere maledetta?

    Vorrei che la Napoleoni me lo spiegasse, ma forse non lo può fare perchè si è occupata di cose di cui è una grandissima ignorante, d’altronde è laureata in Scienze Politiche (ed è il fare politica che le interessa) , una facoltà che non da nulla se non si è dotati di cervello a prescindere.

  5. PieroNo Gravatar scrive:

    Quello che mi infastidisce e, quando proviene da persone stimabili, mi demoralizza, non è tanto la ricerca di visibilità (presuppone un disegno, magari cinico, ma un disegno) quanto l’accettazione acritica, spesso passiva, di idee altrui solo perché “altrui” ha saputo affermarsi costruendo il consenso su una (dubbia e quasi sempre autocertificata) difesa dei deboli, quindi per definizione nel giusto.

  6. franco nulliNo Gravatar scrive:

    @ Piero
    La chiamo “sindrome da ciclista” ;-)
    Il ciclista, in quanto anello debole della popolazione stradale, ha sempre ragione per definizione, anche quando viaggia di notte senza fanali contromano in una strada non illuminata…

  7. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    dialogo…..

    - transgene nei cloroplasti…….volendo piante maschiosterili (se non è un’apertura questa!!!!!)
    - promotori inducibili
    - assenza di marcatori antibiotici
    - etichettatura anche dei derivati (carne, latte, uova, ecc.)
    - libero mercato

  8. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ogm bb,
    non fare queste proposte a noi, falla a chi stabilisce le regole. Se loro cambiano la legge come dici tu noi siamo capacissimi di rispettare anche queste.
    Prova a parlare con loro tanto li vedi spesso. Fai autorizzare le prove in pieno campo solo alle piante che rispettano queste regole e noi faremo i nuovi Ogm come dici tu, ma io no faccio battaglie per chiedere cose che non vanno a risolvere il cuore del problema e fanno restare comunque queste piante degli Ogm, ossia piante per cui servono 30 milioni di euro per le analisi di sicurezza.
    Tu vuoi cambiare discorso, non vuoi risolvere il problema: si chiama benaltrismo, una caratteristica tipica dei nostri politici.

  9. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    La proposta di Roberto mi sembra sensata…le tecnologie per fare tutto questo esistono, basta applicarle. Questa volta però, cambiamo prima le regole del gioco e in base a quelle giochiamo. Fatelo e sono sicuro che scienziati di ogni ordine egrado vi seguiranno

  10. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto, pensa, se ci fosse un OGM del genere, cadrebbero tutte le perplessità legate alla coesistenza……. non poco.

    Quello che chiedete è impossibile!

  11. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Tu fai finta che stiamo ragionando con persone che vogliano risolvere il problema, invece questi vogliono solo raccogliere voti. fate una legge ed io la rispetto, fate una legge illegale (come la 212/2001) e noi la faremo cadere

  12. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Leggete quel che dice un vero economista sulla fame oggi sul Corriere della Sera a pag. 25. Amartya Sen conosce bene la fame del Bangladesh e le tecniche agricole che hanno permesso a quel paese anche di esportare grano. Ho conosciuto tecnici del Bangladesh che si sono formati a Bari e hanno poi contribuito a migliorare la situazione alimentare che era drammatica. Da noi impararono a valorizzare il territorio e la biodiversità, anche quando l’uso di questa parola era ristretta a pochi e non alle masse che le hanno fatto perdere il vero significato!Anche su Vandana Shiva dice cose sensate. Peccato che lei stessa non le ha ancora capite pur venendo da un paese con molti problemi.
    Ergo, non perdiamo tempo con certi nostri economisti da operetta del mangiare bene!!

  13. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Vitangelo

    Mi hai preceduto e quindi non aggiungo altro. Testimonio solo la mia grande soddisfazione intellettuale nel leggere cose serie, motivate, che penso anch’io, ma essendo dotato di una intelligenza non eccelsa mi procura soddisfazione che il mio pensiero venga confermato da chi ha ricevuto molti più talenti di me.

    Adesso maligno, però: che l’intervista sia il frutto di un impulso nuovo che il nuovo direttore del Correre della Sera ha impresso….speriamolo vivamente.

  14. roberto defezNo Gravatar scrive:

    tra poco l’articolo del corriere dovrebbe essere in home page di salmone

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