Il dito indica la Luna, lo sciocco continua a guardare il dito

14 Apr 2016
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brief-51-infographics-englishI dati ISAA si prestano ad una lettura per manipolatori di pubblica opinione che grideranno al trionfo perche’ per la prima volta in 20 anni non aumentano gli ettari mondiali coltivati ad Ogm. Una visione da gioco delle tre carte. Ci sarebbero troppe cose da dire (ad esempio che calano gli ettari coltivati con resistenze ad erbicidi ed aumentano quelli con tratti multipli, che siamo ad 810mila ettari di mais resistente a carenza idrica, etc. etc., etc.).
Ma il passaggio fondamentale e’ che il trucco c’e', ma non si vedra?:

Thirdly, the advent of genome-edited crops may be the most important development identified by today’s scientific community. A recent and promising application is the powerful technology, named CRISPR. Many well-informed observers are of the view that genome editing offers a timely and powerful unique set of significant comparative advantages over conventional and GM crops in four domains: precision, speed, cost and regulation. Unlike the onerous regulation that currently applies to transgenics, genome-edited products logically lend themselves for science-based, fit-for-purpose, proportionate, and non-onerous regulation. A forward-looking strategy has been proposed (Flavell, 2015) featuring the troika of transgenes, genome editing and microbes (the use of plant microbiomes as a new source of additional genes to modify plant traits) to increase crop productivity, in a “sustainable intensification” mode, which in turn can viably contribute to the noble and paramount goals of food security and the alleviation of hunger and poverty.

Leggi: Invitational Essays to Celebrate the 20th Anniversary of the Commercialization of Biotech Crops (1996 to 2015): Progress and Promise

8 commenti al post: “Il dito indica la Luna, lo sciocco continua a guardare il dito”

  1. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    Diminuiscono gli Ogm canonici, ma aumentano quelli da Genome Editing: se foste una azienda insistereste su una tecnologia che costa 50-100 nmilioni di euro per essere portata al consumatore o su una che e’ a costi quasi nulli?
    http://www.nature.com/news/gene-editing-surges-as-us-rethinks-regulations-1.19724?WT.ec_id=NATURE-20160414&spMailingID=51143189&spUserID=MjA1NjQ4NzkzNgS2&spJobID=901661462&spReportId=OTAxNjYxNDYyS0

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Siamo in presenza di un fiume in piena e non ci sono argini che tengano. Chi si attarda a costruire argini vicino all’acqua viene travolto. Ve lo dice uno che è nato addossato al Po.

  3. Roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ogm: Francia; Consiglio di Stato annulla divieto mais
    Si tratta del MON810 del gruppo Monsanto (ANSA) - PARIGI, 15 APR - Il Consiglio di Stato francese ha annullato il decreto che vietava, tra l’altro, la commercializzazione in Francia del mais transgenico MON810 del gruppo Monsanto. La Commissione europea autorizzò il prodotto nel 1998 ma il 14 marzo 2014 il ministero dell’agricoltura di Parigi adottò un decreto per vietarne la commercializzazione, l’utilizzo, e la coltivazione. Una decisione contro cui è ricorsa, tra l’altro, l’associazione generale dei produttori di mais. A cui oggi i saggi del Consiglio di Stato hanno dato ragione.

  4. beppeNo Gravatar scrive:

    Saluti a tutti,

    leggo ora su wired che negli USA hanno satbilito che una varietà di funghi champignon modifica realizzata con tecnologia Crispr-cas 9 perche’ non si scurisca al taglio è stata dichiarata NON OGM e quindi di libera vendita.

    http://www.wired.it/scienza/biotech/2016/04/15/usa-funghi-geneticametne-modificati-naturali/

  5. TC1507No Gravatar scrive:

    Mi interesserebbe il vostro parere su questo http://www.dupont.it/corporate-functions/media/comunicati-stampa/DuPont-Pioneer-annuncia-primo-prodotto-CRISPR-Cas.html
    Non credevo ci volessero ancora così pochi anni, per i coltivatori statunitensi almeno.

  6. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    TC 1507

    Ormai sul mercato un kit di nucleasi sitospecifiche non costa più di 40$.

  7. Martina RuffoNo Gravatar scrive:

    Buongiorno cari si Salmone.org, vi leggo da tempo perché sto redigendo un quaderno divulgativo sugli Ogm in ambito tessile. Sono biologa ma non ho mai lavorato nel settore bio molecolare. Ho un dubbio di natura etica, perché anche la comunità scientifica è così divisa pro e contro sugli ogm? Perché non è normale nutrire dubbi su questa tecnologia e anche sul genome editing soprattutto dopo le evidenze del off targeting? Non so se riesco a spiegare il mio pensiero ma credo dovrebbe esserci più dialogo tra i pro e contro, di solito la “verità ” sta nel mezzo. Grazie

  8. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Buongiorno Martina

    Non sono un genetista, ma un agricoltore, appassionato da sempre della tematica OGM.
    Cerco di esprimerle il mio pensiero in merito a quanto da lei detto.
    In particolare mi riferisco alla “divisione” della comunità scientifica.
    Mi permetto di dissentire; la comunità scientifica è largamente favorevole, per quanto mi è dato di sapere, agli OGM (anche se ci sarebbe da introdurre molti “distinguo” sul termine OGM) e solamente pochi studi hanno cercato di introdurre dubbi scientifici.
    Spesso gli studi “contro” si sono dimostrati manipolati o dichiaratamente falsi (v. Seralini e Infascelli a solo titolo di esempio).
    La vera divisione risiede nell’opinione pubblica che, per ignoranza dell’argomento, è molto più negativamente influenzata da allarmimsmi catastrofici (v. i suicidi di agricoltori indiani di vandaniana memoria) che positivamente da notizie realmente scientifiche che dimostrano gli innegabili vantaggi dell’applicazione della tecnologia.
    Ovvio che la verità spesso si trova nel mezzo.
    Fra i suicidi indiani e la soluzione della fame nel mondo, fenomeni ambedue erroneamente attribuiti agli OGM, ci stanno ad esempio la salvezza del pomodoro San Marzano e la drastica riduzione delle tossine nel mais italiano.
    Che vi possano essere danni per la salute a causa degli OGM direi si possa praticamente escludere stante che sono ormai 20 anni che prodotti di derivazione OGM fanno parte integrante della nostra dieta quotidiana.
    Lascio comunque ad altri di Salmone portarLe delle argomentazioni più tecniche e scientifiche.
    Dialogo: è quello che cerchiamo di fare in questo sito di chiacchiere controcorrente dove, purtroppo spesso, i “contro” intervengono con argomentazioni aprioristiche tralasciando la ragione e basandosi su preconcetti confezionati sulla base degli allarmismi catastrofici di cui sopra.
    Un saluto e grazie per l’intervento

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Nella categoria: News, OGM & Ambiente, OGM & Aspetti legali, OGM & Coesistenza

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