Il grano 100% italiano?

23 Apr 2012
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Ora si preoccupano delle aflatossine, ma solo perché hanno trovato lo slogan pubblicitario per vendere un’immagine.

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6 commenti al post: “Il grano 100% italiano?”

  1. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Questa si che é una notizia!
    Abbiamo finalmente scritto che le aflatossine sono potenzialmente cancerogene!!!
    …Ma solo nel grano duro non siciliano ovviamente. Quelle del mais nostrano rigorosamente non OGM funzionano meglio di una chemioterapia nella lotta contro il cancro…

    Franco

  2. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Aspettiamo di assaggiare questa pasta! Per ora è pura propaganda! E sai quante ne ho viste e sentite. Della faccenda mi preoccupano le rese in grano duro di certe aree interne della Sicilia. Mi auguro che l’operazione abbia successo e sia di stimolo agli altri produttori di grano italiano, comunque insufficiente a soddisfare la domanda di pasta che ci viene dal mondo. A Gragnano hanno (da sempre) un disperato bisogno di grano estero (quasi tutto!) per fare la famosa ed ottima pasta.
    E’ disdicevole dire che siamo dei grandi trasformatori di materie prime e che abbiamo bisogno di sempre migliore materia prima anche se la producono gli altri?
    Nei didattiti con gli amici della Coldiretti quasi si vergognavano ad ammetterlo! Tutto doveva essere 100% italiano altrimenti non era buono. Ma quanto mai!

  3. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    guardate cosa scrivono questi ignoranti

    http://controdisinformazione7.blogspot.it/2012/04/qualche-news-sugli-ogm-in-usa-per-non.html

    Ma si può essere più idioti di questi, penso che decerebrati simili neanche se li fai fare li trovi.

  4. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Vitangelo, ti rivolgo un appello.

    Tu sei uomo del sud, della meravigliosa patria del grano duro.
    Cerchiamo di fare insieme su Salmone il punto sul progetto COOP - Pasta 100% italiana?
    E’ brutto vedere paginate di giornali che dicono cose che potrebbero essere fuorvianti. O forse no!
    Quale é la potenzialità produttiva dei campi siciliani in termini di grano duro? (specifiche Ton/Ha e assolute Ha disponibili)
    A quanto corrisponde del fabbisogno di grano duro per la produzione di pasta italiana, quanta se ne produce, quanta si consuma in Italia?
    Quali sono, se le riesci a conoscere, le condizioni di contratto per gli agricoltori in questo caso per la produzione di filiera.
    Sarebbe forse interessante discuterne a fine raccolta dati con i responsabili della comunicazione COOP e forse anche con il Sig. MInistro che vede la soluzione della crisi…
    O forse potremmo scoprire che é un modello da imitare?

    …Compiti per le vacanze di chi si dichiara “pensionato” (perdonami la battuta scherzosa”).
    E l’appello non é rivolto solo a te. Chiunque abbia dati utili ad un calcolo anche approssimativo e ben accetto.

    Franco Nulli

  5. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Vitangelo,
    pensa alla richiesta di Franco che sai essere anche la mia. Salmone ha bisogno di occuparsi molto di più di grano per quello che ci attende nel prossimo futuro, ma anche di orticole. Dei tuoi post anche brevi sul tema aiuterebbero tutti a ragionare su queste tematiche,
    ciao roberto

  6. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Da pensionato, che non dispone più di dati o di un facile accesso ad essi, vi dico che i colleghi dell’ex-Istituto di Cerealicoltura su questo argomento la sanno lunga. Da loro e dalle loro pubblicazioni ho tratto il commento, oltre ad una esperienza di agronomo che gira(va) e chiede(va). La proposta di Franco perciò merita approfondiemnto e competenza. Per l’orticoltura non ci sono problemi essendo il mio campo.
    Dal mio punto di vista, l’iniziativa, anche se non salva la Patria è positiva se cerca -e ci riesce- di far sistema. Se si deve fare demagogia anche con l’intendo di aiutare la cerealicoltura siciliana si finisce per fare ciò che fa la COOP con l’uva pugliese: vende quella che dovrebbe essere buttata perchè non si riesce a vendere. Insomma, ci guadagnano (qualcosa) i commercianti che hanno i magazzini pieni! E’ già qualcosa, ovviamente; ma ai viticultori va quasi niente. Ci guadagnano più (in immagine) i politici (in genere il Presidente della Regione e l’Assessore all’Agricoltura!) e i giornali che a tutta pagina pubblicano l’accordo!!

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Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana, OGM & Grano

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