Il Manifesto: la lente deformante dell’ideologia

09 Gen 2009
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Proviamo a dare qualche risposta alla somma degli errori imbarazzanti apparsi sull’articolo del Manifesto (qui):

Dove e’ finita la coalizione da 3 milioni di voti?

Ma sono mai stati raccolti questi voti? stiamo parlando di un partito politico che conterebbe il 7,5% dei voti! Forse i voti arrivati in gran parte via mail, non erano veri e la coalizione si e’ sciolta come neve al sole dopo aver giubilato un Capanna capace solo di litigare con tutti?

Dimas e l’EFSA autorizzano nuovi OGM!

Non e’ che queste strane cose succedono solo perche’ le prove portate dal fronte anti-OGM sono proprio quelle citate in questo articolo?, ossia: “alcuni topi sono stati alimentati con mais OGM coltivato in Canada ed altri con mais OGM-free coltivato in Austria”. Possibile che si sia tanto ignoranti ed incompetenti? Possibile che il Manifesto abbia scelto di non dotarsi di un unico singolo scienziato decente? Sono anni ed anni che nessun ente internazionale o rivista scientifica accetta anche solo di discutere di dati non paragonabili come quelli ottenuti da due mais diversi, coltivati in due luoghi diversi, in due terreni diversi a due latitudi diverse e cosi’ via.

Ai dotti giornalisti del Manifesto non ha insegnato nulla l’esperimento dell’INRAN del 2005 in cui, per poter condurre lo stesso esperimento hanno coltivato l’uno al fianco dell’altro due campi sperimentali uno con mais OGM e l’altro con mais OGM-free. Ma sopratutto i due mais erano isogenici, ossia il mais OGM derivava dall’OGM-free tranne per l’aggiunta della modifica genetica. Solo in questo modo i due mais potevano essere usati per essere paragonati. Inutile dire che dai dati dell’INRAN appena pubblicati si evince che 3 diversi OGM non sono diversi da un punto di vista nutrizionale e che anche usati per alimentare topi non hanno mostrato differenze significativamente rilevanti.

SAgRi nel 2007 era entrata in polemica con il dott. Monastra (vedia la sezione SAgRi-INRAN), ma questi dati mostrano che solo in Manifesto non e’ capace di guardare i dati che non gli piacciono ideologicamente. Il dott Monastra e’ coautore di entrambe le pubblicazioni citate, entrambe apparse su giornali internazionali e gli va riconosciuto che nonostante l’asprezza della polemica del 2007 le posizioni del dott. Monastra erano sincere e non ideologiche.

Perche’ le sperimentazioni in Inghilterra si fanno in luoghi segreti?

Lungi dall’orizzonte degli strateghi del Manifesto notare che per il solo Farm Scale evaluation sono state condotte in GB 210 sperimentazioni in pieno campo di OGM, mentre noi le impedivamo alla ricerca scientifica pubblica di questo Paese: chissa’ quanti scienziati del campo hanno votato nel 2008 per gli amici del Manifesto. Invece di esortare a rispettare le regole e la legalita’ qui si chiedono le mappe dei siti per potersi poi dolere delle devastazioni degli ecoterroristi. E mentre L’Europa mostra di cominciare a temere le sanzioni internazionali per la moratoria sugli OGM illegalemnte attuata ed immotivatamente proseguita, il mondo si muove in direzione opposta.

Sarebbe bello fare questa domanda ai saggi del Manifesto: coltivano OGM la Spagna di Zapatero, il Brasile di Lula, il Sudafrica di Nelson Mandela, ed una altro Paese “amico” storico degli USA come l’Iran. Il presidente Obama ed il segretario di Stato Clinton hanno nominato una pletora di consulenti, ministri e capi di agenzie tutti pro-OGM. Ma non basta. Nel 2009 Cuba piantera’ 6000 ettari a mais OGM: cosa propongono i dotti del Manifesto, forse l’Europa doverebbe fare l’embargo ai prodotti Made in Cuba perche’ il polline del mais Bt inquinera’ la canna da zucchero con cui si fa il rhum e le foglie di tabacco con cui si fanno i sigari?

Una volta si cercavano i riferimenti internazionali a cui i Partiti politici italiani si ispiravano, ora a sostenere le stesse posizioni manifestine resta quasi solo qualche Paese che sembra quasi derivare le richieste su “la purezza del seme” dalla mai dimenticata “purezza della razza”.

Per Ignacio Chapela giustizia e’ fatta!

Niente di piu’ falso, Chapela ha commesso errori imperdonabili da un punto di vista sperimentale mostrando di non essere un biologo molecolare, ma un attivista ambientalista. Nessun articolo lo riabilita se non agli occhi di chi di scienza non ne capisce nulla. I nuovi dati (di cui ho letto ancora e solo le anticipazioni su Nature e non i dati veri in pubblicazione su una rivista minore) mostrano tutto il contrario, ossia che pezzi di transgeni si ritrovano in mais non OGM locale, ma che non sono andati nella linea germinale e che non sono stati integrati dalle piante selvatiche messicane.

Qui il commento e’ quasi sul un altro piano. La convinzione profonda degli anti OGM e’ che l’uomo ha poteri e doti immense e che puo’ tutto contro la Natura che e’ debole inerme e buonissima. Il teosinte, ossia il mais ancestrale messicano e’ fertile a tutti i pollini di mais che gli girano intorno da migliaia di anni (che si tratti di mais colorato, giallo, rosso, arlecchino, da OGM, da ibridi di prima o seconda generazione). Ma il teosinte continua da migliaia di anni a sputare via i geni inutili e svantaggiosi che gli arrivano da avventori indesiderati. Certo questa volta sono le multinazionali che gli mandano il loro nuovo polline OGM con tanto di sigla pubblicitaria ed azioni di lobbing, ma l’integerrimo teosinte continua a sputare via il polline di questo nuovo seduttore OGM come ha fatto con tutti gli altri: che voglia dire qualcosa? chissa’, forse questo esperimento, che e’ e resta un eseprimento illegale, ci potrebbe suggerire che la Natura ha risorse piu’ solide di quelle che l’ideologia dell’inquinamento planetario da OGM fatto ad opera delle feroci multinazionali stanno propagandando da anni.

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