Il Pregiudizio della salvaguardia 2

25 Mag 2012
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di Alberto Guidorzi

In una precedente intervento con lo stesso titolo, avevo relazionato dell’intenzione della Francia di chiedere una nuova clausola di salvaguardia sul mais Mon 810.

In una nota datata 20/2/2012 la Francia ha chiesto alla Commissione di Bruxelles l’emissione di misure d’urgenza invocando l’art 34 del Regolamento 1829/2003/CE, ch prevede la sua sospensione in tutta Europa per sopravvenute risultanze che abbiano dimostrato un pericolo incombente. Nella nota essa ha motivato la richiesta dicendo che l’EFSA stessa con suoi stessi pareri emessi nel frattempo aveva messo in evidenza i rischi per l’ambiente del mais Bt 11 e Mon 810.

La Commissione UE, come da prassi ha comunicato al governo francese che aveva trasmesso la sua nota all’EFSA per un parere di merito.

La Francia, nel timore che gli agricoltori transalpini, nelle more delle decisioni comunitarie, potessero seminare i loro campi di mais con sementi OGM e quindi con il pericolo poi di dover loro far distruggere, ha decretato l’interdizione delle semine sul territorio nazionale della PGM di mais in data 16/3/2012.

(Arrêté du 16 mars 2012 suspendant la mise en culture des variétés de semences de maïs génétiquement modifié )

Pertanto i maiscoltori francesi ancora una volta non hanno potuto usare il granoturco autodifendentesi dalla piralide, benché ogni ostacolo precedente fosse stato eliminato. La decisione ha provocato le rimostranze ed i ricorsi delle organizzazioni professionali francesi e addirittura dell’HCB (Haut Conseil des Biotechnologies) per essere stata totalmente scavalcata, benché indicata dalla legge il consulente del Governo in materia. http://www.hautconseildesbiotechnologies.fr/IMG/pdf/Courrier-HCB-a-_Matignon-270212.pdf

Nel decreto di interdizione alle semine, oltre ad interpretazioni molto stiracchiate di pareri espressi in precedenza dall’EFSA, l’unico studio nuovo citato e inserito all’ultimo minuto è lo studio d’Angelika Hilbeck riguardanti presunti aspetti nocivi della tossina Cry1Ab sulle larve della coccinella Adalia bipunctata, insetto ritenuto importante nella lotta biologica agli afidi.

Qui di seguito diamo una breve sintesi delle risultanze di questo studio e delle critiche che ha suscitato circa la sua validità scientifica se trasferito nelle condizioni reali dell’ambiente esterno.

L’autrice dello studio già in precedenza aveva dimostrato propensione a ricercare “contro” e non “per”, infatti sostenne l’allevatore tedesco Gottfried Glöckner che cercò di incolpare un mais OGM della Syngenta per lo stato sanitario cattivo delle sue vacche. La ricercatrice infatti disse di aver riscontrato nell’intestino delle vacche molta tossina Bt. Ci vollero cinque anni di diatribe giudiziarie perché il tribunale di Giessen sentenziasse che la diagnosi della Hilbeck non aveva nulla di probante, anzi la colpa era da imputarsi ad una sovralimentazione con mangimi pieni zeppi di micotossine e perfino ad infezioni di butolino. In questi cinque anni però l’opinione pubblica fu subissata di propaganda volente dimostrare che questi erano gli effetti dei mangini OGM. M.M. Robin fu una di queste propagandiste più attive.

Tornando all’Adalia si deve sapere che non vive molto sul mais e tra l’altro vive di afidi, quindi il contatto con il polline Bt se avviene è molto marginale in condizioni naturali, che sono quelle che poi si devono studiare, invece le larve di Adalia sono state studiate in condizioni di sovralimentazione forzata di polline OGM e quindi c’è da tenere una indigestione. D’altronde la tossina Cry1Ab si è sempre rivelata innocua per i coleotteri, a cui appartiene appunto l’Adalia. Problemi d’indigestione si erano già verificati con la farfalla Monarca, che si nutre solo delle foglie di una pianta che vegeta in vicinanza del mais e quindi spolverata di polline in quantità non elevate, mentre l’esperimento era stato condotto facendo mangiare alle larve della farfalla le foglie della pianta base della sua alimentazione, ma spolverate in abbondanza e ben oltremisura con polline di mais OGM.

Comunque il 21 maggio 2012, l’EFSA ha reso noto il suo parere circa le motivazioni presentate dalla Francia http://www.efsa.europa.eu/fr/efsajournal/pub/2705.htm?WT.mc_id=RSS&emt=1

In sostanza si dice che molte delle contestazioni erano già state confutate e ritenute non valide con la risposta data alla richiesta di clausola di salvaguardia del 2008, quindi molte motivazioni addotte erano trite e ritrite, mentre le segnalazioni nuove apportate non sono ritenute scientificamente significative e tali da poter essere prese in considerazione. Queste sono le parole esatte usate nella conclusione del parere EFSA.

“In conclusione, il gruppo GMO è del parere che, sulla base della documentazione presentata dalla Francia, non ci sono prove scientifiche specifiche, in termini di rischio per la salute umana e animale o l’ambiente, che avrebbe sostenuto la notifica di una misura di emergenza ai sensi dell’articolo 34 del regolamento (CE) n 1829/2003 e che potrebbero invalidare le precedenti valutazioni del rischio del mais MON 810″

1 commento al post: “Il Pregiudizio della salvaguardia 2”

  1. VitangeloNo Gravatar scrive:

    A quando un gemellaggio anti OGM con i Cugini Francesi?

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