Il rischio di un malato di spina bifida vale meno di una larva d’insetto

03 Set 2009
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Risulta davvero imbarazzante pensare a quanto tempo e’ stato sprecato dalla Commissione centrale di sicurezza biologica della Germania per fare una valutazione scientifica di alcuni articoli che suggerivano la pretesa dannosita’ ambientale del mais Bt per larve, insetti e nematodi. Al di la delle obbiezioni a questi studi, quasi tutti fatti in laboratorio con scenari illecitamente proiettati in natura, appare sconfortante che nessuno si sia chiesto quanto la possibile leggera riduzione di una qualche larva di farfalla sia piu’ rilevante della probabilita’ che tramite ingestione di mais tradizionale o biologico inquinato da fumonisine possa provocare difetti neurologici ai nostri nascituri. In nessun caso viene usato come paragone un sistema naturale in cui non solo si paragona mais Bt a mais non-Bt, ma a quest’ultimo si aggiunge l’ovvio allegato dei due-tre trattamenti con pesticidi spruzzati da tre metri d’altezza che inquinano la falda acquifera ed uccidono anche la fauna selvatica (come e’ avvenuto questa estate in Pianura Padana). Sembra quasi che la tossina del Bt sia li’ per caso, non a sostituire i pesticidi su cui nessuno vuol fare una valutazione comparativa.Ed intanto un folto gruppo di scienziati tedeschi deve perdere ore e giorni a fare le pulci a chi si occupa del destino dei vermi e non della salute umana.

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