Il TAR boccia il ricorso di Dalla Libera e Fidenato con motivazioni paradossali

24 Apr 2014
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delirio1
Leggi la sentenza.

La sentenza appena pubblicata non riguarda solo l’Italia ma vorrebbe sindacare sulla coltivazione di Mon 810 in tutta Europa con un evidente abuso di giurisdizione. Sembra scritta da chi vuole che l’Italia divenga terra di conquista da parte di chi può tranquillamente coltivare mais Bt fuori dall’Italia e poi legittimamente importarlo da noi come se i pretesi danni ambientali fatti in Spagna, Portogallo o Repubblica Ceca non fossero fatti in Europa.

Da meditare questo passaggio che ha davvero del paradossale: contro questo passaggio sarebbe assurdo se lo stesso MIPAF non presentasse ricorso.

III) nessuna discriminazione è dato riscontrare a danno delle imprese italiane che intendono coltivare e commercializzare il mais in questione rispetto alle imprese estere che possono esportare senza alcuna restrizione nel mercato italiano tale prodotto, in quanto queste ultime non coltivando il mais de quo nel territorio italiano non vengono a determinare i paventati rischi ambientali che hanno giustificato l’adozione del controverso decreto.

33 commenti al post: “Il TAR boccia il ricorso di Dalla Libera e Fidenato con motivazioni paradossali”

  1. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Bene! Come prevedibile.
    Plaudo all’ottusità del TAR del Lazio che sancisce definitivamente che gli italiani devono essere cornuti e mazziati.
    Bando alla coltivazione di OGM e libertà assoluta di mangiare OGM in tutti i prodotti tanto decantati della tipicità italiana.
    Sono certo che con questi principi la nostra economia vedrà il PIL (almeno quello agricolo) crescere del 2,5% nel prossimo anno e del 3% nel 2016 a dispetto di tutte le previsioni dei soloni dell’economia grazie alle filiere a Km zero,biologiche e Biodinamiche.
    Grazie in particolare alle “poltrone” di Coldiretti & sodali.

    Franco

  2. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Cosa ci aveva detto l’Efsa a proposito della sicurezza sanitaria ed ambientale del mais Mon 810

    http://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/3371.htm

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    In questo documento l’EFSA valuta i differenti impatti del Mon 810 nell’ambito della richiesta di rinnovo delle varie autorizzazioni al consumo ed alla coltivazione. Il documento è semplicemente impressionante anche perchè parte da una considerazione paradossale ossia paragona il polline di mais Mon 810 paragonandolo a quello di un normale polline di un qualunque mais senza considerare i trattamenti con pesticidi necessari alla coltivazione se quel mais vuole arrivare sano sui mercati.

    Questo è il documento e sotto un passaggio sulla sicurezza per le api citato solo per dare un esempio che i danni intravisti sono solo teorici e basati su suggestioni, ma non su dati:

    http://www.efsa.europa.eu/fr/scdocs/doc/1149.pdf

    6.1.4.3. Pollinating insects: honeybees
    Maize pollen can be collected, stored and consumed by honeybees, especially in regions
    where there are limited sources of pollen when maize is flowering. Pollen feeding is a route of
    exposure of honeybees to Cry1Ab protein expressed in maize MON810 (e.g., BEETLE report,
    2009).
    (a) Hazard assessment
    Reviewing available scientific data on potential adverse effects on honeybees of the Cry1Ab
    protein or Bt-pollen of maize gathered either under laboratory or semi-field conditions,
    Malone and Burgess (2009) concluded that none of the Bt-plants commercially available at
    the time of the publication have significant impacts on the health of honeybees. Other feeding
    studies performed in controlled conditions with honeybees being fed either with Bt-pollen or
    mixtures of honey or sugar syrup containing purified Cry1Ab protein have indicated no direct
    adverse effects on larvae and adult survival (Ramirez-Romero et al., 2005, 2008; Rose et al.,
    2007). Based on a meta-analysis of 25 independent laboratory studies assessing direct effects
    on honeybee survival of Cry proteins from currently commercialised Bt-crops, Duan et al.
    (2008) concluded that the assessed Cry proteins do not negatively affect the survival of either
    honeybee larvae or adults in laboratory settings. However, Duan et al. (2008) considered that
    in field settings, honeybees might face additional stresses, which could theoretically affect
    their susceptibility to Cry proteins and generate indirect effects.

  4. roberto defezNo Gravatar scrive:

    http://www.expo.rai.it/ogm-le-ragioni-del-si/

  5. Deborah PiovanNo Gravatar scrive:

    Si ripete lo schema gia’ visto per il caso “stamina”: giudici che sentenziano con scarsa cognizione di problemi complessi.

  6. AlessandraNo Gravatar scrive:

    certo scarsa cognizione di causa, ma anche un certo asservimento al potere politico che ha determinato le normative, o comunque la volontà di dargli una sorta di “copertura”…
    dov’è qui la tanto declamata indipendenza della magistratura?

  7. Deborah PiovanNo Gravatar scrive:

    giusto! E come al solito ci si deve domandare chi paghera’ i danno di tutto questo. Non ho dubbi che alla fine la verita’ scientifica (ridondante, d’accordo…) affermera’ se stessa, ma sara’ forse troppo tardi sia per i nostri ricercatori sia per le nostre imprese.

  8. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Perchè dobbiamo pagare lo stipendio ad un giudice che non sa l’inglese o trascura ad arte l’ultimo parere dell’EFSA datato 24 settembre 2013 ?:
    ….Therefore, the EFSA GMO Panel concludes that, based on the documentation submitted by Italy, there is no specific scientific evidence, in terms of risk to human and animal health or the environment, that would support the notification of an emergency measure under Article 34 of Regulation (EC) No 1829/2003 and that would invalidate its previous risk assessments of maize MON 810.
    Tradotto:
    … Pertanto, il gruppo di lavoro dell’EFSA sugli OGM conclude che, in base alla documentazione fornita dall’Italia, non c’è specifica evidenza scentifica, in termini di rischio per la salute umana o animale o per l’ambiente, che possa supportare la notifica dell’adozione di misure di emergenza secondo quanto previsto dall’articolo 34 del Regolamento 1829/2003 e che possa invalidare le precedenti valutazioni di rischio del mais MON 810.

  9. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Ditemi che è uno scherzo! Altrimenti avvaloro ciò che ho sempre pensato e detto: Preti e Giudici devo stare lontano da questioni scientifiche! Hanno fatto solo danni, ingiustificabili anche con la buona fede. Il caso stamina è l’ultimo (o penultimo?) di una lunga serie, che parte da prima di Galilei e …continuerà, purtroppo!
    Che fare?

  10. Mr GbPNo Gravatar scrive:

    Sembra l’ennesima vittoria della burocrazia sulla realtà! La realtà ha bisogno di scelte tempestive della burocrazia,che si deve adeguare ad essa. Nel caso specifico bisogna che si prenda una decisione definitiva e ufficiale su questo mon810 e che ci si comporti di conseguenza. Lo si ammette? Bene si giocherà la concorrenza ad armi pari con il resto del mondo. Non lo si ammette? Bisogna essere pronti a mettere in campo tutte le misure e gli sforzi necessari a garantire condizioni competitive alternative per le imprese. Qui mi pare invece che si è preferito adottare la linea d’immagine: vietiamo il mon810 (ma non è vero perché è solo un provvedimento temporaneo). E soprattutto nessuno ha ancora posto mano alle misure di coesistenza delle colture, mi pare di capire ma correggetemi se sbaglio.
    L’incertezza non può essere venduta al popolo come scelta di campo!

  11. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Marco, noi avevamo indicato il pezzo che tu indichi, tradotto e nella sua lingua originale inglese nella nota (doso mai avessero dei dubbi sulle fonti da noi citate). Qui siamo di fronte all’ideologia. La proposta che io farei è questa: la magistratura deve tornare ad essere un corpo privato, staccato dallo stato, che ricava le risorse dal suo lavoro. Finché la magistratura è pagata dallo stato ci sarà sempre da dubitare sulla sua imparzialità quando si tratta di interessi così contrapposti. Un legittimo dubbio sulla sua imparzialità sorge!!!

  12. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Luca,
    se leggi questo post avrei una questione giuridica che non capisco. Il Consiglio di Stato, quindi un organo di livello superiore al TAR, aveva dato ragione a Silvano Dalla Libera che chiedeva di piantare mais Mon 810 ed aveva intimato al MIPAF di esperire in 90 giorni alle misure di coesistenza atte a permettere a Silvano di piantare quel mais. La sentenza come ricorderai era del 2010 ed a quel momento il Mon 810 era già in attesa del permesso di rinnovo dell’autorizzazione alla coltivazione per altri 10 anni. Ora mi domando visto che nulla è intercorso tra il 2010 ed ora come può un organo di livello inferiore come il TAR non solo sconfessare la sentenza del Consiglio di Stato, ma addirittura ribaltarla? Il Tar non avrebbe dovuto partire da quel pronunciamento?
    Grazie a chiunque ne sappia qualcosa.

  13. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    Ragazzi, calma. La sentenza non ha né capo né coda, ma è precisamente per questo che esiste l’appello… Non sarebbe certo la prima volta che Della Libera perde in primo grado per poi vincere al Consiglio di Stato. Tanto a parlar male dei giudici ci sarà tempo in abbondanza dopo l’appello.

  14. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    No Roberto, tra le due pronunce non c’è collegamento. In forza della pronuncia del CdS sia Silvano sia Giorgio hanno potuto liberamente seminare in primavera 2013. Adesso c’è stato il decreto interministeriale del luglio 2013 ed è su questo che discutiamo.

  15. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    Quella che l’italia ha dato è l’ennesima prova di un paese allo sbando a partire dalla giustizia. E’ mai possibile che dopo una infinita serie di giudizi a vari livelli (persino europei) si torni ancora indietro sullo stesso argomento per ridiscutere su nuove leggi nel frattempo introdotte ed in palese contrasto con le sentenze precedenti??.. perchè è di questo che stiamo discutendo.
    E’ da comprendere in pieno l’atteggiamento degli US quando dicono che Amanda Knox non deve ritornare per ripetere un giudizio,.. negli US una volta giudicato è finita lì, qui ogni ordine e grado della giuswtizia e della politica può mettere la propria personale pezza,.. un ambiente meraviglioso per un investirore straniero che avesse la sciagurata idea di investore nel nostro paese.
    O per saltare da un’altra parte con il ragionamento,.. il giudizio ha riprodotto fedelmente quello che è successo con il nucleare in italia,.. con le centrali già costruite abbiamo dovuto smantellarle con un danno incalcolabile alla collettività ed allo stesso tempo godiamo per importare energia elettrica da centrali nucleari di vicini che ci hanno accerchiato a tenaglia con le loro centrali nucleari.
    Importare mais OGM e vietarne la coltivazione è esattamente la stessa cosa,.. poi non lamentiamoci se gli agricoltori chiudono.
    Unica differenza purtroppo è che con il nucleare importando energia i costi alla fine sono spalmati su tutti anche chi ha voluto questa pazzia,.. mentre per l’OGM l’unico a pagarne le conseguenze sarà l’agricoltore che è a monte della catena produttiva,… il trasformatore trova prodotto anche altrove, OGM e di miglior qualità.
    Un amaro in bocca infinito

  16. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Se qualcuno si vuole distrarre un po’ mi hanno appena pubblicato questo testo:

    https://www.fondazioneveronesi.it/i-blog-della-fondazione/il-blog-di-roberto-defez/ogm-il-beneficio-del-dubbio#commenti

  17. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Mamma Mia!!!
    MI sono perso mezza giornata di commenti e un diluvio di notizie/informazioni… Troppe.
    Che dire… lasciatemi il tempo di leggere tutto e domattina vi darò un mio parere.
    A dispetto di tutti oggi (visto che é notoriamente giornata di festa Nazionale) stavo collaudando il mio nuovo trattore (CLAAS AXION 810 con attaccato un CULTIMER 300 KHUN ) e poi ho dato un tocco di vanga all’orto casalingo prima della fatidica ora…
    Così ho festeggiato la nostra liberazione. Liberandomi da vincoli predeterminati…
    Infine cena sotto al portico.
    Km Zero! Lo giuro :-) per far felici i miei “amici-nemici” Coldiretti (anche se le orate non erano proprio nostrane a MiIano…)
    Il mio risotto era comunque “home made”… Ottimo!
    Un Volano con un “sapore di riso” che non si sente ormai più nei supermercati…
    Franco

  18. bacillusNo Gravatar scrive:

    Eddai! Franco Nulli che compra il trattore nuovo da 180 cavalli con annesso coltivatore multigalattico è uno sporco capitalista latifondista servo delle multinazionali! Adesso si spiega tutto! Adesso basta, bisogna tornare alla terra, alle tradizioni, al sano e genuino lavoro fatto di vanga e zappa!
    Altro che OGM. ;-)

  19. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Il cuore della sentenza sta nel fatto che l’EFSA non ha ancora conscesso il rinnovo decennale dell’autorizzazione alla coltiovazione di MON 810.
    Il TAR ne deduce che ci possono essere gravi rischi (non rischi teorici o solo evocati, il TAR parla di gravi rischi accertati scientificamente) che motivano le incertezze dell’EFSA.
    Detto che non è normale che l’ESFA non rinnovi dal momento che non ha alcun motivo avverso, è davvero sconcertante la lettura delle opinioni depositate del Panel dell’EFSA tra il 2012 ed il 2013 sul MON 810. Non tutte le date corrispondono rispetto a quelle citate dal documeno del TAR, ma tra quelle elencate sotto (subito dopo il passaggio del TAR citato integralmente) si capisce bene che l’EFSA non vede alcun rischio serio nell’uso di MON 810 tanto che per l’EFSA il silenzio è assenso alla coltivazione.

    V) a distanza di sette anni dalla presentazione della menzionata istanza di rinnovo la Commissione non ha adottato alcuna formale definitiva determinazione in merito, atteso che l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), la quale aveva rilasciato nel 2009 un parere favorevole, successivamente, come affermato a pag. 3 della memoria della difesa erariale, avrebbe assunto una posizione più articolata e problematica (pareri dell’8/12/2011; dell”11/12/2012 e del 13 dicembre 2013), prendendo in considerazione nuovi aspetti per la valutazione del rischio ambientale sulla base di criteri non presi in considerazione nel parere del 2009.

    http://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/3016.htm

    Abstract
    The EFSA GMO Panel was asked by the European Commission to apply its mathematical model to simulate and assess potential adverse effects resulting from the exposure of non-target Lepidoptera to maize Bt11 or MON 810 pollen under hypothetical agricultural conditions, and to provide information on the factors affecting the insect resistance management plan, additional to that in its 2011 Statement supplementing the evaluation of the environmental risk assessment and risk management recommendations on insect resistant genetically modified maize Bt11 for cultivation. Here, risk managers are provided with additional evidence and further clarifications to those previous conclusions and risk management recommendations. This Scientific Opinion provides background scientific information to inform the decision-making process; the EFSA GMO Panel reiterates that risk managers should choose risk mitigation and management measures that are proportionate to the level of identified risk according to the protection goals pertaining to their regions.

    http://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/3017.htm

    Abstract
    Following a request from the European Commission, the Panel on Genetically Modified Organisms of the European Food Safety Authority (EFSA GMO Panel) compiled its previous risk assessment conclusions and risk management recommendations on the genetically modified insect resistant maize MON 810, and considered their validity in the light of new relevant scientific publications published from 2009 onwards. Following a search of the scientific literature published between 2009 and October 2012, the EFSA GMO Panel identified 165 peer-reviewed publications containing evidence specific to the risk assessment and/or management of maize MON 810, of which 68 publications were discussed and/or cited in previous EFSA GMO Panel scientific outputs. From the remaining 97 publications, eight were relevant for the molecular characterisation, 27 for food and feed safety assessment, 55 for the environmental risk assessment and/or risk management, two for the molecular characterisation and the environmental risk assessment and/or risk management and five for the food and feed safety assessment and the environmental risk assessment and/or risk management of maize MON 810. None of these publications reported new information that would invalidate the previous conclusions on the safety of maize MON 810 made by the EFSA GMO Panel. Therefore, the EFSA GMO Panel considers that its previous risk assessment conclusions on maize MON 810, as well as its previous recommendations on risk mitigation measures and monitoring, remain valid and applicable.

    http://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/3022.htm
    Abstract
    In this opinion, the EFSA GMO Panel addresses the safety of maize MON 810 pollen to complete the scope of an application (RX-MON 810) for the marketing of genetically modified maize MON 810 with the use of MON 810 pollen as or in food. Data on molecular characterisation of maize MON 810 did not raise any safety concerns with respect to its pollen. The EFSA GMO Panel has previously assessed the safety of the newly expressed Cry1Ab protein in maize MON 810. The assessment and conclusions of the GMO Panel on the safety of this protein, including its potential toxicity and allergenicity, also apply to the Cry1Ab protein expressed in MON 810 pollen. While the EFSA GMO Panel is not in a position to conclude on the safety of maize pollen in or as food in general, it concludes that the genetic modification in maize MON 810 does not constitute an additional health risk if maize MON 810 pollen is to replace maize pollen from non-GM maize in or as food.

    http://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/3500.htm
    Abstract
    Following the request from the European Commission, the Panel on Genetically Modified Organisms of the European Food Safety Authority (EFSA GMO Panel) assessed the monitoring report for the 2011 growing season of maize MON 810 provided by Monsanto Europe S.A. The EFSA GMO Panel already assessed the 2009 and 2010 monitoring reports and followed the same approach as for the assessment of the methodology applied by the applicant for monitoring maize MON 810 in 2011. The EFSA GMO Panel considered the plan for insect-resistant management and addressed the comments raised by the applicant on its previous recommendations for improving the methodology of the resistance monitoring of target pests. The EFSA GMO Panel also paid particular attention to the design and analysis of the farmer questionnaires. The EFSA GMO Panel notes similar shortcomings in the overall methodology for the post-market environmental monitoring of maize MON 810 as in the previous monitoring reports. Hence, while the EFSA GMO Panel reiterates its previous recommendations for the improvement of the methodology, it also clarifies and elaborates on those related to the monitoring of resistance evolution in target pests. However, from the data submitted by the applicant, the EFSA GMO Panel does not identify adverse effects on the environment, human and animal health due to maize MON 810 cultivation during the 2011 growing season. The outcomes of the 2011 monitoring report do not invalidate the previous EFSA GMO Panel’s scientific opinions on maize MON 810.

  20. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Questa sinceramente non la capisco. Dovrei usare il bue o il cavallo?
    Io intanto, ” sporco capitalista latifondista servo delle multinazionali”, in questo periodo di ponti mentre 1/2 italiani sono ad intasare le autostrade per andare in vacanza sto lavorando e tu?
    E alla sera mi faccio anche l’orto.

    Franco

  21. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    P.S. i cavalli dell’Axion 810, per completezza di informazione, sono 208 (nominale) 219 (max) e con il coltivatore “multigalattico” risparmio qualche decina di migliaia di Euro in lavorazioni tradizionali.

  22. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Franco, guarda chi è il commento è ironico!!!

  23. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Ok, allora lo accetto con un sorriso e una richiesta di perdono…
    Grazie Giorgio!
    Sai, quando si é stanchi non si guarda tanto per il sottile il mittente…
    Si colgono poche cose nel testo e a volte salta la mosca al naso anche ingiustamente.
    Diciamo che… sono stato beccato!! Mea culpa… E si che il 1° Aprile é passato da tempo.
    Mio padre diceva “des volt mesura, ‘na volta taja…). Sempre contare fino a 10 prima di aprire la bocca…

    Buona pioggia a tutti :-)

    P.P.S. e già ce ci sono faccio notare a chi lo volesse sapere che la macchina é fenomenale; sia quella davanti che quella dietro (già usata con successo lo scorso anno con un 32enne FIAT 1880 DT…)

  24. bacillusNo Gravatar scrive:

    Suvvia Franco, era chiaro no? :-) Detto da uno, poi, che in vigna usa quanti più ausili tecnologici si possa permettere per evitare gli interventi manuali: erbicidi, spollonanti, fungicidi sistemici, potatrici meccaniche… Naturalmente hai fatto bene ad acquistare il tuo Axion. Buon lavoro!

  25. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Carissimo
    Quando ho letto ieri sera ero fuso.
    Ho atteso il mattino per non rispondere esageratamente con troppo prosecco nel sangue (sbollire) e poi non ho più nemmeno guardato…
    Un pirla rimane sempre un pirla… (io ovviamente!)
    Comunque siparietto divertente che mi ha permesso di raccontare qualcosina del mio nuovo acquisto. Una vera bomba…
    Al confronto del vetusto 1880 DT 1982 sembra di salire su un’astronave.
    Ne ho soggezione; credo lo userà solo mio figlio :-)
    Manca che faccia il caffè a fine campo alle 13:15 dopo pranzo se la temperatura esterna é compresa fra 24 e 26°C regolando la temperatura della tazzina in funzione della T esterna; tutto il resto lo fa (o meglio lo sa fare lui, io no…)
    Il solo libretto di istruzioni é un volume di Treccani.

    Il Cultimer KHUN poi é una vera bomba. Vi darò le coordinate youtube per guardare i video e vederlo in azione (ma devo anche qui chiedere a mio figlio…).
    Se il terreno é mediamente in tempera (ma lo scorso anno lo ho usato anche nel fango puro e il riso é nato benissimo) con 1 passata ti prepara il letto di semina, con anche il risvoltino del lenzuolo accanto al cuscino…
    Ciao a tutti..

  26. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Dopo le celie dei post precedenti, classici post festivi, mi sono letto, dopo averla stampata, la sentenza del TAR Lazio .
    Che noia, che barba diceva una celebre coppia!
    Ho capito poco, lo ammetto.
    Ho capito però che non volevano dare ragione al ricorrente per nessun motivo, nemmeno morti.
    Quello che mi spiace é di non averli capiti i motivi, se ci sono.
    Sicuramente sono io carente in termini legali, pedonatemi.
    Nella prossima vita mi iscriverò a giurisprudenza…

  27. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Non è tutto perso. Vedremo nell’appello cautelare al CdS che stiamo preparando. Speriamo di inoltrarlo prima del 1 di maggio.

  28. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Agricoltori!!!

    Seminate mais OGM senza sbadieralo ai 4 venti, questo lo potrete fare quando il CdS avrà cassato l’obbrobrio del Tar. Tanto sul campo seminato manca la data di quando l’avete seminato!!!!!!!

  29. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Per inoltrare il ricorso al CdS sono necessari 975,00€ di solo contributo unificato. Si chiede intervento di solidarietà agli agricoltori di buona volontà. (non è uno scherzo)

  30. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    Invito (come al solito) a leggere le pacate parole di una parlamentare del FVG, che chiama i devastatori di campi coltivati “cittadini preoccupati per la loro salute”. La parlamentare in questione e` architetto, quindi di colonne in cemento OGM ci capisce:

    https://www.facebook.com/#!/serena.pellegrino.92?fref=ts

  31. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Mah! Che dirti Enrico…
    A prescindere dalla enorme quantità di strafalcioni di ortografia e sintassi (ma poveracci, sono solo giornalisti… anche se i virgolettati dovrebbero….) mi stupisce e anzi, forse non mi stupisce per nulla, la quantità di castronerie che vengono affermate da nostri rappresentanti politici riportati…
    Siamo tutti colpevoli! Questa generazione di rappresentanti politici non dovevamo mandarla a governarci!
    E con questo non voglio dire di votare Grillo; sono ancora peggio.
    Meglio la “tradizione”… se ancora esiste.
    Bisogna tornare a formare una classe politica dirigente come esisteva una volta. Con tanto di scuole!
    Non saranno più i PCI/DC di una volta, ma almeno saranno persone che sanno cosa fare seduti su quegli scranni.

    P.S. da un architetto (io sono ing…) non mi farei progettare nemmeno il cesso di casa :-)
    Sarei molto preoccupato per la mia salute…

  32. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    Franco, il punto e` proprio la qualita` della classe dirigente e le procedure che portano alla sua formazione e selezione. Ma ci vorra` molto tempo per implementare una cosa simile, dopo 20 anni o piu` di antipolitica e (di recente) grillismo.

  33. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Con il ‘68 ci siamo convinti che bastasse essere attivisti di destra o di sinistra per essere “politici”.
    Non é così.
    Il lavoro del “Politico” (maiuscolo) richiede istruzione, cultura, formazione e nell’attuale classe dirigente mancano completamente questi titoli.
    Abbiamo un Razzi che ci rappresenta, quello degli “uomini-sessuali”…
    Grave colpa anche della borghesia nostrana che si é astratta da questo mondo forte del benessere degli anni del boom economico (e comprendo anche me e i miei simili in questa colpa).
    Concordo con te che ci vorranno anni per ricostruire.

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