In tema ogm: lettera aperta al Presidente Zaia di Vincenzo Cappellini

28 Feb 2014
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Vincenzo Cappellini spiega a Zaia alcuni concetti

IN TEMA OGM: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE ZAIA

PREMESSA

Con un comunicato stampa ufficiale del 30 gennaio u.s. (vedi allegato n. 1), il Governatore del Veneto Luca Zaia ha, purtroppo, ripreso a parlare di prodotti agricoli O.G.M. Pretesto: “La giornata del cibo sano per tutti contro gli OGM”, iniziativa promossa da un “club” di montanari, di emanazione Coldiretti, e non certo produttori significativi di mais, soia e cereali in genere.

Ho scritto “purtroppo” perché speravo che in questi ultimi tempi la sua errata posizione contraria a questi più che validi prodotti, quali, nel vero, sono gli OGM, si fosse in qualche modo modificata, anche in forza di una sua auspicata più approfondita conoscenza del problema. Niente di tutto ciò !

Le motivazioni del mio nuovo intervento nei suoi confronti sono il dovere, come imprenditore agricolo professionale, di confutare il suo “dichiarato sostegno alla biodiversità”, al “cibo sano”, all’”agricoltura sostenibile” ed alla “trasparenza”, quasi fossero requisiti propri della sola agricoltura dei tempi andati.

Dopo quanto sopra citato il Governatore ha proseguito mettendo sotto accusa le multinazionali produttrici di OGM in quanto, secondo lui, sarebbero “motivate da interessi economici fortissimi” e mirerebbero “a creare una sudditanza tra agricoltori e fornitori”. Praticamente ha riportato tutte le illogiche , paradossali ed infondate accuse propalate dalla Coltivatori Diretti, l’associazione rappresentante la piccola proprietà contadina, la quale, per sue finalità corporative, è stata ed è la causa prima per cui in Italia non è oggi possibile essere liberi non solo di coltivare OGM, ma neppure fare una normale sperimentazione scientifica e tutto questo con incommensurabili danni, presenti, ma soprattutto futuri, per l’intiera nostra economia nazionale.

Proseguendo nelle sue assurdità, comunque tutte di “ispirazione Coldiretti”, il Dott. Zaia è arrivato a dire che gli OGM porterebbero come conseguenza un aumento dell’utilizzo dei fitofarmaci ed all’ inquinamento delle produzioni normali, quando è pacificamente riconosciuto, e da tutti, che vero è esattamente il contrario. Ripeto: esattamente il contrario. Inoltre gli OGM porterebbero guadagni “solo per i grandi possessori di terre coltivate da terzi” (SIC!!) . Ed ancora, gli OGM, sostiene il Governatore, ” non hanno risolto ed anzi hanno fatto crescere fame e povertà nei Paesi del Terzo mondo” (SIC!!).

Sempre procedendo, il nostro Dott. Zaia ha affermato altresì che la pretesa di coltivare gli OGM è un “sopruso” e, dulcis in fundo, così conclude: ” Io dico che la collettività, il nostro Veneto e l’Italia (dagli OGM) hanno tutto da perdere, sia nel breve che nel lungo periodo”.

Per contestare queste inconcepibili assurdità e “non verità” del nostro Governatore e non riempire troppe pagine, mi permetto di rivolgermi a Lui direttamente con alcune schematiche domande ed assicurando, fin d’ora, che se saprà rispondere adeguatamente sarò pronto a riconoscergli questo merito.

Ciò premesso, chiedo allora al Dott. Zaia:

· Perché oltre la metà della popolazione mondiale di 7 miliardi di abitanti si nutre tranquillamente di O.G.M. come i fatti dimostrano e senza alcun problema di salubrità o di altra natura ?

· Perché il cibo OGM è prodotto e consumato soprattutto dalle nazioni più civili, ricche, avanzate e sviluppate quali gli Stati Uniti d’America, il Canadà, il Messico, l’Argentina , il Brasile?

· Perché oltre 27 popolosi Stati del mondo producono già e con piena soddisfazione gli OGM e, tra queste, “entità umane miliardarie” quali sono la Cina e l’India? Nel vero però gli Stati sono ancora di più in quanto molti si stanno ora silenziosamente avviando sulla strada degli OGM, senza parlarne o proclamarlo, perché non sono succubi di assurde ed inaccettabili divieti da parte dei loro governanti, come purtroppo avviene invece in Italia per una miope quanto assurda posizione ideologica contraria a questi prodotti e politicamente così voluta ed imposta dalla Coltivatori Diretti, alla quale Lei inconcepibilmente ” si ispira”.

· Perché nel mondo le superfici coltivate ad OGM sono in costante, inarrestabile aumento? Dal nulla del 1996, solo per il mais,si sono superati i 172 milioni di Ettari e la media di crescita è di oltre 8 milioni all’anno (fonte ISAAA). Per il 2014, le previsioni, anche più prudenziali, danno oltre 180 milioni di Ettari e successivi incrementi minimi annuali del 5%. Come ho avuto modo di scrivere, pari pari, anche all’ex Ministro Nunzia De Girolamo, se Lei, Dott. Zaia, considera che la superficie italiana destinata alle coltivazioni è di circa 8,9 milioni di ettari, possiamo dire che l’agricoltura Biotech aumenta nel mondo di almeno un’Italia all’anno. Per Sua conoscenza sappia altresì che gli ettari O.G.M. coltivati a soia nel mondo sono stati 100 milioni, 31 milioni a Colza e 30 milioni quelli a Cotone.

In testa alla classifica, guarda caso, stanno gli USA con 70,1 milioni di Ha. E qui non occorre ricordi che ci troviamo di fronte allo Stato tecnologicamente più avanzato e progredito del mondo. Non per niente già nel 1969 sono riusciti ad arrivare sulla luna.

E allora cosa mi dice Signor Governatore di questa realtà globale, nota in tutto il mondo e mistificata all’opinione pubblica italiana da una associazione come quella dei Coltivatori Diretti che, millantando di essere l’agricoltura italiana, ma non lo è affatto, è solo brava a reinventare ogni giorno “l’acqua calda”, come la vendita diretta dei prodotti agricoli presso le aziende stesse, sistema questo da sempre adottato dagli agricoltori, sia italiani che esteri,oppure “Campagna Amica” e “Km zero” ed altra aria fritta e rifritta.

La risposta è, Onorevole Governatore, che tale stupefacente espansione in tutto il mondo e non “arretramento” come dichiarano i suoi “amici” della Coldiretti è dettata non solo dalla irrinunciabile legge del progresso e dalla legittima aspirazione degli agricoltori a far quadrare i loro bilanci, ma anche dalla necessità di produrre cibo a sufficienza per tutti gli abitanti della terra, già oltre 7 miliardi e con una previsione di crescita a 9 miliardi entro il 2050. Il tutto, senza considerare che nel mondo i consumi pro - capite sono destinati ad aumentare di almeno il 30% in quanto la vita media degli abitanti della terra si sta prolungando di almeno 20 anni, ed il tenore di vita, che comporta una automatico aumento dei citati consumi, sta migliorando per tutti.

E’ pacifico, Signor Governatore, che per sfamare tutte queste bocche occorrerà aumentare la produzione delle derrate alimentari e ciò si potrà fare solo con gli OGM che, tra l’altro, permetteranno la messa in coltura di certi terreni sub desertici e comunque con scarsità d’acqua. Questo e molto ancora potranno fare le biotecnologie, altro che i mercati zonali, Campagna Amica ed i Km zero, tutta aria fritta che serve solo per fare un poco di fumo negli occhi dell’opinione pubblica, la quale non può ovviamente conoscere questi risvolti.

Sappia inoltre, Dott. Zaia, che di terreno agricolo “nuovo” al mondo non ne abbiamo proprio più. Tutto è stato scoperto, da un polo all’altro, ed anzi è ora anche in costante diminuzione per l’inevitabile cementificazione del territorio dovuta alla civilizzazione la quale richiede sempre nuove aree urbane, aree industriali, viabilità ecc.

Altro argomento importante su cui “desidero aggiornarla” è il discorso della salubrità degli O.G.M., tema sul quale si sono dette “amenità inaccettabili” da parte di alcuni avventurieri dell’informazione, mossi da scopi ben diversi da quelli della correttezza nello scrivere sulla stampa. Come già fatto presente in altra mia nota all’ex Ministro De Girolamo, con tutta tranquillità e certo al 100/100 di non essere smentito, posso affermare che, nella vita dell’uomo, mai dei prodotti agricoli e derrate alimentari sono stati posti sotto controllo quanto gli OGM. Tutto ciò che è OGM è stato preventivamente esaminato, controllato e collaudato dall’E.F.S.A. - Autorità europea per la sicurezza alimentare - con sede a Parma e, di rincalzo, dall’E.M.E.A. - Agenzia europea per i medicinali nonché dall’O.M.S. - Agenzia specializzata dell’ONU per la salute.
In tema di salubrità, oltre a scienziati del calibro del Prof. Umberto Veronesi, delle defunte Rita Levi Montalcini e Margherita Hack, del Prof. Dulbecco ecc, in Italia disponiamo di un importante studio, il “Consensus Document “, datato 5 maggio 2004, ove ben 15 organismi scientifici del calibro dell’Accademia Nazionale delle Scienze, l’Associazione Nazionale dei Biotecnologici Italiani, La Soc. Italiana di Farmacologia ecc. hanno dichiarato che i “prodotti geneticamente modificati possono essere ritenuti tranquillamente preferibili a quelli convenzionali che, per contro, questi esami, analisi e controlli costanti non hanno mai subito”.
Pure la Comunità Europea, per lo stesso precipuo fine della salubrità, ha stanziato ancora nell’anno 1985 e per uno studio che è durato 15 anni, cioè fino al 2000, ben 300 milioni di Euro per sovvenzionare “cinquecento gruppi di ricercatori di tutti i Paesi comunitari” e nessuno di questi, ripeto nessuno, ha trovato gli OGM nocivi per la salute umana.
Da ultimo negli Stati Uniti gli Organismi scientifici, tra privati e statali, che hanno studiato gli OGM sono stati oltre 2000 e, parimenti, non uno di questi ha mosso rilievi di sorta.
Ovviamente, come in tutte le cose di questo mondo, il “bastian contrario facile speculatore” esiste sempre. Comunque si tratta percentualmente di un caso contro mille e per di più, approfondendo la disamina, si può constatare come le finalità, che muovono questi Signori contrari, non sia la “filantropia”o “l’amore del gusto”, ( vedi Arcigola ora Slow food), ma ben diversi nascosti motivi.
Altra sua accusa infondata, Dott. Zaia, il guadagno ottenuto dalle multinazionali sementiere che invece è giusto e meritato, essendo dato da imprenditori agricoli che si avvantaggiano del costoso lavoro di ricerca e del progresso di queste avanzate società internazionali.
Ulteriore punto che desidero portare alla Sua attenzione, come ho fatto con l’ex Ministro De Girolamo, è lo sfatare la leggenda che l’Agroalimentare italiano sia buono ed anzi il primo nel mondo in quanto ottenuto con prodotti non “contaminati” da OGM. (Termine,il “contaminati”, del tutto fuori luogo e posto impropriamente; al limite si potrebbe parlare di “commistione” da OGM). Giudico che questo sia non solo una non verità, ma una “impudente non verità”.
Ma come si fa, domando, a salvare la tipicità delle carni italiane, quando, con inizio 18 anni fa, l’80%-90% di bovini, suini e polli viene allevato con mangimi OGM?
Pure il prosciutto di Parma, quello di S. Daniele e tutti i salumi in genere ne sono conseguentemente coinvolti.
La stessa considerazione vale per il formaggio italiano. Infatti il latte utilizzato proviene da stalle che, tutte, consumano mangimi ottenuti da cereali e semi oleaginosi provenienti dall’estero ed acclaratamente OGM. Ritengo pertanto sia difficile sostenere che il nostro Parmigiano- Reggiano, il Grano Padano, il Gorgonzola, le Mozzarelle ecc siano OGM Free. Eppure sono tutti formaggi non solo buoni, ma anzi ottimi, sani e fanno bene.
Perché veda, Signor Governatore, quello che conta in tali attività produttive è il “manico”. A noi italiani il “manico” il buon Dio ce lo ha fortunatamente dato, per cui il nostro agroalimentare è buono per questo sostanziale motivo, indipendentemente dal fatto che gli animali siano stati alimentati con mangime OGM o meno.
Purtroppo tale realtà non ha impedito all’ex Ministro De Girolamo di prestarsi alla “comparsata” al valico del Brennero del 6 Dicembre u.s., organizzata, con inutile clamore, sempre e solo dalla Coldiretti, per contestare l’arrivo in Italia di prodotti agricoli esteri ( e non ci si nasconda ora dietro la banale scusante che si volevano impedire frodi commerciali, vigilanza questa non certo di competenza del Ministro dell’Agricoltura e della Coldiretti), in ciò violando, tra l’altro, tutte le disposizioni comunitarie che regolano la materia e gli accordi internazionali sul commercio.
Perché, Egregio dott. Zaia, Lei deve sapere che il tanto decantato agroalimentare italiano, non è merito della Coldiretti, ma della vera e propria industria agroalimentare italiana (sorta soprattutto nel secolo XIX), alla quale deve andare il riconoscimento, estensibile anche ad alcuni veri imprenditori agricoli dell’epoca, delle invenzioni di tante specialità gastronomiche. Altro che merito della Coldiretti fondata dall’On. Bonomi solo nell’ultimo dopoguerra! Basta con queste frottole! Basta farsi belli con il lavoro ed i sacrifici e le conquiste degli altri!
Sempre abusando della buona fede dell’opinione pubblica, la quale, come per l’energia nucleare, non può conoscere a fondo certi problemi complessi,oggi alcuni commercianti di alimentari ( alias supermercati, e per carità di patria non faccio nomi) sono arrivati ad offrire sui loro scaffali prodotti come carne , formaggi, salumi, ecc “OGM FREE”, in quanto ottenuti utilizzando prodotti “convenzionali”. Niente di più non veritiero e di più assurdo a realizzarsi.
Infatti tutti i necessari prodotti agricoli di provenienza estera, acquistati dalle nostre industrie del settore, sono dei “beni fungibili”, le “famose commodity”, per cui possono essere reperiti sui mercati mondiali solo miscelati ad altri beni fungibili della stessa natura. Così come avviene per il petrolio, il gas ,il ferro ecc. Pretendere di poter disporre di cerali o leguminose “unicamente convenzionali” comporterebbe un livello di costi superiori e non sopportabili, in rapporto alla reale concorrenza del mercato.
Pensi, Sig. Governatore, che l’ipocrisia delle nostre leggi arriva a definire “coadiuvanti tecnologici” cereali acclaratamente OGM,utilizzati indispensabilmente per la nostra industria mangimistica. Essendo così definiti, non sono poi più soggetti ad autorizzazione preventiva, ne alle regole di etichettatura obbligatoria. Noi italiani siamo costretti a fare tutto questo in quanto produciamo complessivamente ed all’incirca solo il 40% del fabbisogno di cereali, oleaginose ed altro, necessari al nostro agroalimentare, per cui non possiamo e non potremo mai fare a meno di rifornirci del restante 60% sul mercato mondiale, quello delle sopra citate commodity.
Nella sostanza, Signor Governatore, siamo all’assurdo, al paradossale, per cui gli agricoltori degli Stati esteri, soprattutto extraeuropei, possono coltivare OGM ed esportarli nel nostro Paese, mentre noi agricoltori italiani non dobbiamo produrli, ma possiamo comunque accettarli e mangiarli. Tutto questo ingiustificato ostracismo, lo ribadisco, senza che nessun studio serio e ad alto livello, abbia dimostrato nel mondo che gli OGM sono dannosi alla salute dell’uomo. Ripeto nessuno! Amenità per amenità, lo sostiene solo la Coldiretti e le persone che, come Lei, in buona fede, la seguono pedissequamente.
Mi rendo conto che questa mia nota oltre che dura è anche molto lunga. La ragione sta però nella complessità dell’argomento. Ed è proprio per questo che l’opinione pubblica è contraria agli O.G.M. Ma lo è solo perché non ha mai potuto essere informata compiutamente sul problema e, ovviamente, su questo sono andati a nozze i Coldiretti, con tutte le loro assurdità.
Mi si lasci poi aggiungere un cenno alla inammissibile illegalità del comportamento dell’Italia che già da quando Lei era Ministro dell’Agricoltura si è sempre distinta per la sistematica violazione delle norme di legge comunitarie in materia. Il che per un Ministero è un fatto gravissimo, inconcepibile e pure ingiustificabile. Tutti noi cittadini abbiamo il dovere civile e morale di seguire le leggi . E questo obbligo ancor più spetta ad una Amministrazione Pubblica ed allo Stato.
Proprio quando anche Lei era Ministro dell’Agricoltura tutto questo è sistematicamente avvenuto, ed anzi il Diritto Comunitario è stato calpestato. L’impari e quindi vile confronto montato dalla Coldiretti unitamente ai No Global ed altre persone violente contro alcuni piccoli agricoltori del Friuli ha, alla fine, dimostrato che dalla parte della legge, del diritto,della giustizia c’erano proprio loro e non la Coldiretti, purtroppo sostenuta anche dalla Sua politica. Veda la Pronuncia della Corte di Giustizia Europea del 6 settembre 2012 ed ulteriore giudizio emesso dalla stessa Corte in data 8 maggio 2013 , quest’ultima a favore del Dott. Giorgio Fidenato di Pordenone, uomo coraggioso e determinato, che aveva osato “seminare legalmente mais O.G.M.”, distrutto poi da alcuni facinorosi. Non si vanti allora di questa Sua posizione anti OGM, Sig. Governatore e mi permetta anzi un consiglio: modifichi il Suo pensiero. In un stato civile non dovrebbe accadere che un Ministro od un Governatore di Regione, si muovano contro la legalità. Noi italiani, con il già Ministro dell’Agricoltura On. Luca Zaia, abbiamo saputo fare anche questo. E poi ci vantiamo di vivere nella patria del diritto.
Pure la Chiesa cattolica, che la Coldiretti, affermando ” il non vero”, dice di essere contro gli O.G.M., è invece pienamente favorevole ed anzi li benedice in quanto li considera una risorsa a beneficio di tutta l’umanità, ma soprattutto delle popolazioni dei Paesi poveri e sottosviluppati del Terzo Mondo. Questo lo ha sancito il 30 Novembre 2010 l’Accademia Pontificia delle Scienze, dopo anni di studio voluti da Papa Woityla. E la conclusione favorevole al 100/100 agli O.G.M. non è stata un’espressione del Magistero della Chiesa, ma il frutto del lavoro dei migliori esperti internazionali, indipendentemente dal loro credo religioso, ed invitati a pronunciarsi sul tema soltanto con valutazioni tecnico/scientifiche. I Coltivatori Diretti, nelle loro annuali feste del ringraziamento, lascino pertanto in pace i buoni parroci di campagna e non li facciano parlare di questo argomento, che, per molti di loro, non rientra nella normalità conoscitiva.
Mentre sto stendendo questa nota, ho voluto controllare le quotazioni sul mercato Italiano del mais. Ebbene sappia che oggi il mais OGM di provenienza estera è pagato dalle industrie mangimistiche ed italiane in genere almeno 11/13 Euro in più per tonnellata. ( Mercato di Bologna - 13.02.2014 - Mais nazionale comune: Euro 184 - 188; Mais Estero non comunitario: Euro 197 - 199)
Il che non è poco! E lo sa Dott. Zaia perché questo avviene? Perché il mais OGM di importazione è più sano e sicuro di quello nazionale che, non potendo essere OGM, è invece contaminato da malattie funginee, aflatossine, micotossine ecc.
Questi sono i punti essenziali su cui Lei dovrebbe esaminare il problema e non solo seguire gli umori dell’impreparata opinione pubblica, artatamente lasciata all’oscuro , così come ha avuto il coraggio di dichiarare Lei stesso in un confronto televisivo dell’anno scorso con l’agricoltore del Friuli, Dott. Giorgio Fidenato: quell’agricoltore eroe che ha seminato mais OGM . Pensi che il Fidenato ha avuto il raccolto distrutto dai violenti No global della stessa Coldiretti, nonché sequestrati per tre anni l’azienda agricola ed i conti correnti. Salvo poi accorgersi, ripeto dopo tre anni, sia lo Stato, così come la Magistratura, che dalla parte della ragione e del sacrosanto diritto c’era lui, soltanto lui e non la Coltivatori Diretti.
Perdoni l’ardire Dott. Zaia, ma accetti il mio rispettoso invito: di andare al concreto dei problemi, si documenti innanzitutto a fondo e rimanga poi nel realismo delle leggi economiche, che un politico non dovrebbe mai disconoscere. E mi avvio a concludere per davvero. Non so se vorrà rispondere a questo lungo intervento avverso al Suo pensiero. Sappia comunque che con le note da me inviate l’anno scorso all’ex Ministra De Girolamo, conservo “un prezioso riscontro” del MIPAAF a firma del Direttore Generale dello Sviluppo Rurale - DISR V - Dr. Giuseppe Cacopardi che mi permetto di allegare (vedi allegato n. 2) al fine Lei possa constatare cosa è costretto a scrivere un Direttore Generale del Ministero per salvare il salvabile da erronee e paradossali posizioni “inamissibilmente” prese da un Ministro quale l’On. De Girolamo, solo perché irragionevolmente ossequiente alla Coldiretti. (Dice nella sostanza il Direttore Generale che se le importazioni - che non potrebbero che essere OGM - fossero bloccate, noi non saremo in grado di nutrire il popolo italiano) SIC!
Ho anche appreso che il Comune di Calalzo, con il Suo entusiastico beneplacito, si sta dichiarando (ovviamente contra legem) OGM FREE. Bravo se qualcuno mi saprà spiegare cosa centri con le colture OGM un Comune di montagna di 2.000 abitanti dove non so quanto mais o soia verranno mai coltivati. Credo poco più di niente. Siamo quindi al paradossale in tutti i sensi, On. Governatore. Comunque, pur in questa situazione di sfacelo del buon senso e della logica, gli OGM arriveranno ad essere prodotti anche da noi in Italia. Non ci saranno né Coltivatori Diretti, né No global, né Governi, né Ministri dell’Agricoltura o Governatori Regionali che alla fine possano fermare il progresso e la scienza. Gli OGM arriveranno anche da noi e, personalmente, spero presto. Questo soffio di speranza è alimentato in me anche nell’apprendere, fatto sintomatico, che contrariamente a quanto Lei fa, dice ed opera, un Comune di pianura del Friuli ed esattamente Porpetto ha per contro messo a disposizione il proprio territorio per le coltivazioni OGM. E questa volta, a differenza di Calalzo, tutto nel rispetto della legge. La notizia va completata aggiungendo che Sindaco di questo paese, è un Signore la cui attività è stata quella di docente universitario, quale professore ordinario di Patologia Generale presso il Dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Trieste. In Italia,per fortuna, esistono anche amministratori pubblici dotati di questi livelli culturali come il sopracitato Sindaco Prof. Pietro Dri di Porpetto.
Ecco perché, pure se sono avanti negli anni, sono certo che la mia speranza di poter coltivare OGM avrà un concreto futuro.
Sempre a Sua disposizione, la saluto con il più profondo rispetto.
Rovigo, li 26.02.2014
Vincenzo Cappellini

Allegati:
n. 1) Comunicato stampa 30-01-2014 del Governatore Zaia;
n. 2) Lettera MIPAAF in data 9 settembre 2013

33 commenti al post: “In tema ogm: lettera aperta al Presidente Zaia di Vincenzo Cappellini”

  1. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Ma scusate…non ci stò capendo più nulla!!! Alla fine usare gli ogm conviene o non conviene?

  2. DiegoNo Gravatar scrive:

    Naturalmente sorvoliamo sugli indottrinamenti a cui sono sottoposti i poveri consumatori, e visto che ci siamo, anche sulle campagne terroristiche.

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    SCIENZA_79

    Dobbiamo parlare di Piante Geneticamente modificate (PGM) e non di OGM altrimenti non c’intendiamo.

    Le PGM sono state modificate immettendo un carattere genetico d’interesse che prima non era contenuto, Il gene interessante può trovarsi nella stessa specie e quindi si potrebbe immettere anche con l’incrocio, ma occorre molto più tempo, oppure fuori dalla specie ed allora con i metodi precedenti non lo si poteva fare, salvo avere la stragrande fortuna di crearlo con la mutagenesi indotta, e quindi ci rimane solo il trasferimento del gene con la tecnica che crea l’OGM..

    Fino ad ora si sono modificate le piante senza che nessuno ci mettesse il naso anche quando si usava la mutagenesi che era un giocare al lotto e si agiva senza nessun controllo. Noi italiani abbiamo mangiato il pane e la pasta per 4o anni di un frumento creato per irradiazione e nessuno ha mai fiatato. Ora, invece, tutti ci vogliono mettere il naso e il comandamento attuale è: “Il miglioramento genetico deve essere partecipato” (come abbiamo fatto divenire la scuola dando un potere smisurato agli Organi Collegiali, distruggendola però).

    Solo che siamo di fronte a molta gente che parla ma non conosce niente di biologia e della sua evoluzione, o di metodi di miglioramento e di esigenze che maturano nell’agroalimentare e nei cittadini stessi.

    E’ sbagliato parlare di OGM o PGM al plurale, ogni tratto genetico nuovo deve essere valutato per se stesso e non in generale.

    Stante questa situazione una PGM viene ad interessare a tre componenti della società: l’agricoltore che produce (il quale accetta tutto ciò che gli migliora la produzione e gli riduce i costi), il consumatore che mangia la derrata (giustamente perchè è lui che paga, ma non può esimersi dal gurdare cosa gli costa una scelta o il suo contrario) e il cittadino che decide quale società vuole ( ma attenzione certe aspirazioni sono fuori dalla storia).

    Fin quando non riusciremo a compendiare le sacrosante esigenze di questi tre attori, la discussione non finirà mai e a mio parere tutto rimarrà bloccato. Solo che se queste scelte di esclusione di piante GM sono sbagliate (possono essere sbagliate perchè si è ascoltato una paura inconsulta oppure perchè non si è voluto vedere quale evoluzione ci sarebbe stata a livello di equilibri planetari) quelli che vengono dopo di noi la pagheranno cara.

    In definitiva la tecnica che crea gli OGM è uno strumento e non una soluzione, lo possiamo accettare o non accettare, ma a mio avviso non possiamo esimerci dal fare una valutazione più ampia di un dire un SI o un NO. Per quanto ho appreso di agronomia e di miglioramento vegetale e di produzione di cibo nella mia vita io credo che non dotarsi del martello perchè qualcuno lo potrebbe usare per batterlo in testa al prossimo non sia una scelta lungimirante. Ecco la tecnologia di creazione di OGM è come il martello, vorrà dire che pianteremmo i chiodi con un sasso, che si può anche fare.

  4. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Per Scienza_79,
    per me, che vivo coltivando mais e altri seminativi, il mais resistente alla piralide conviene: produce di più non avendo danni da piralide ed è più richiesto dal consumatore, che non sono i singoli cittadini ma l’industria mangimistica o gli allevatori, perchè meno contaminato da micotossine. Però ogni impresa dovrebbe esser libera di sciegliere cosa coltivare seguendo delle buone e proporzionate norme di coesistenza. OGM bb! e la task force contro gli OGM invece vogliono imporre a tutti cosa coltivare stile piani quinquennali dell’URSS, e per far questo devono sostenere che la coesistenza non è possibile e che gli OGM non convengono.

  5. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Grazie a tutti delle informazioni. Grazie anche a Ogmbb al quale però devo chiedere un favore. Puoi mettere il link o il titolo del lavoro pubblicato a cui ti riferivi nel post 8? Se riesco gli dò un’occhiata…Ti ringrazio ancora…

  6. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Scusa Ogmbb…errore mio. Mi riferivo allo studio americano. Non avevo specificato…scusa

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Tutti imbecilli e che non sanno fare i loro conti(….ma forse non hanno letto il “Nature” delle riviste agronomiche, cioè “la Provincia” di Cremona) i proprietari dei 174 milioni d ettari seminate a PGM. Forse nel mondo si sta diffondendo il gene della cretinisia.

  8. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @ogmbb
    il citare un articolo del 1998 di 15 anni fa, risalente agli albori della rivoluzione verde, è come ostinarsi ad usare la penicillina in medicina.
    http://www.isaaa.org/resources/publications/briefs/44/executivesummary/

    … e purtroppo non mi trovo più l’articolo che puntigliosamente traccia una statistica degli ultimi 15 anni delle varietà immesse in commercio in brasile di soia sia non che ogm, .. chissà perchè negli ultimi due anni non è stata immessa in commercio una, dico una varietà di convenzionale.

    Il mercato chiede l’OGM, gli agricoltori chiedono l’OGM, e le industrie sementiere si adeguano, .. e non il contrario, cominciamo a dire la verità.

  9. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Scienza 79,
    a questo link si trova una copia in pdf di una pubblicazione della national academy of science del 2010 in cui si fa un bilancio della coltivazione di piante GM negli USA:
    https://download.nap.edu/login.php?record_id=12804&page=%2Fdownload.php%3Frecord_id%3D12804
    A questo link invece trovi un bilancio del mais bt nel midwest americano:http://digitalcommons.unl.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1223&context=entomologyfacpub
    Per OGm bb! ovviamente se il mais resistente alla piralide viene coltivato in ambienti dove non c’è piralide è difficile aspettarsi un vantaggio per quantità e qualità delle produzioni… peccato che la pianura padana sia l’ambiente maidicolo più infestato dalla piralide d’Europa e che con la chimica si riesca a contenere solo una parte del danno. Comunque prova a guardare su faostat l’andamento delle rese del mais di Italia, Spagna, Francia Argentina, brasile e USA… è solo una coincidenza che dove non si usano ogm le rese sono ferme da oltre 15 anni e negli altri stati continuano a progredire? Ormai è la storia (sig!) che parla!

  10. marco pastiNo Gravatar scrive:

    mi sa che si è incollato male il secondo link: http://digitalcommons.unl.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1223&context=entomologyfacpub

  11. marco pastiNo Gravatar scrive:

    OGM, bb! la rotazione serve per la diabrotica ma per la piralide non serve ad un fico secco! Te lo posso garantire personalmente visto che faccio una rotazione quadriennale e sono pieno di piralide ti posso garantire inoltre che con i trattamenti chimici puoi, se tutto va bene controllare il 70% del danno della piralide che vola a luglio ma non controlli il danno delle larve svernanti che fanno tra maggio e giugno e quello dei voli di agosto, a meno che uno non faccia 4 o 5 trattamenti come fanno con il mais dolce. Però queste cose te le ho già dette svariate volte e mi pare un dialogo tra sordi.Ti avevo anche invitato a coltivare del mais in rotazione e trattato con insetticidi nella bassa pianura friulana in modo che possa renderti conto direttamente della cosa.
    La prima pubblicazione costa 47 usd nella versione cartacea mentre il pdf è gratuito bisogna però registrarsi nel sito ed avere la pazienze di leggersi 270 pagine, alquanto istruttive in ogni caso.

  12. marco pastiNo Gravatar scrive:

    per chi non avesse voglia di leggersi tutta la pubblicazione qui c’è un rapporto breve:
    http://dels.nas.edu/resources/static-assets/materials-based-on-reports/reports-in-brief/genetically_engineered_crops_report_brief_final.pdf

  13. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma di agricoltori come Marco Pasti spero ve ne siano ancora in Italia (anche se la mia esperienza mi ha fatto toccare con mano un decadimento professionale generalizzato della categoria)ebbene non hanno mai guardato sui cartellini delle sementi che acquistano e seminano che noi dipendiamo totalmente dalla genetica estera e quindi non abbiamo un’industria sementiera nazionale?

    Orbene tutte queste ditte sementiere si sono votate alla creazione di sementi OGM ed è su queste che investono, quindi il nostro Aventino attuale comporterà in un futuro molto vicino che le sementi OGM-free che ci daranno saranno solo fondi di magazzino.

    Ma non capiscono che ne va della loro sopravvivenza in quanto operatori economici? Ma quando i paesi produttori di derrate da esportazione (USA, Argentina, Australia Brasile) avranno convertito tutta la loro superficie ad OGM (ed ogni anno il traguardo del 100% di Mais , di Soia, OGM si avvicina credete voi che Monsanto, Pioneer, Syngenta si preoccuperanno di assicurare una produzione di sementi OGM-free per chi li hanno boicottati in tutti i modi e reso loro la vita difficile per delle vertenze che hanno dovuto fare?

    La Francia che vive la nostra stessa situazione (mentre la Germania piano piano sta cambiando parere) ormai le voci che si stanno levando da parte delle categorie agricole perchè si vedono superati nell’export agricolo dalla Germania, sono numerose e sempre più arrabbiate. Noi crediamo solo alla Coldiretti che, con una faccia tosta da sberle come stamattina a “verde uno mattina”, invia gente in TV che racconta fandonie.

    Ve ne cito solo una di queste fandonie, Marini ha detto che che se lasciassimo seminare mais OGM noi “inquineremmo” (vuoi vedere che presto ci sarà il pericolo di commettere un reato di inquinamento genetico in ogni atto sessuale, attenzione ai matrimoni interrazziali che siete sotto il tiro della Coldiretti) indefinitamente l’ambiente? Ma questo è fuori di testa. Ma non lo sa che anche solo un chicco di mais
    della produzione dell’anno prima viene riseminato? Quindi si può decidere di smettere di usare sementi OGM quando si vuole e tutto è finito. In Francia ne hanno seminato alcune decine di migliaia di ettari di mais transgenico e poi dal 2009 hanno deciso di smettere ed è finito tutto.

  14. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Caro Marco, ho letto con attenzione il lavoro che hai suggerito nel post N°18. Il lavoro si intitola: “Areawide Suppression of European Corn Borer with Bt Maize Reaps Savings to Non-Bt Maize Growers” ed è stato pubblicato su Science nel 2010. In questo lavoro viene fatta, in maniera correlativa, un’analisi della densità di popolazione di O. Nubilasis prima e dopo l’introduzione di piante Bt. I ricercatori rilevano una forte diminuzione di tale densità a partire dal 1998 fino al 2010. Quello che emerge però dalle analisi, è che a risentire maggiormente dei benefici di tale diminuzione, sono stati gli agricoltori che hanno coltivato in quegli anni, non Bt. In conclusione gli autori affermano: “These results affirm theoretical predictions of pest population suppression and highlight economic incentives for growers to maintain non-Bt maize refugia for sustainable insect resistance management.” Sottolineo comunque il fatto che i dati sono correlativi…quindi chi vuole crederci e prenderli in considerazione lo fa, chi no, no.

  15. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    Bel contributo, grazie a Mr. Cappellini.

  16. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Ragazzi scusate ma dovete leggere quanto sto per riportarvi…a Luglio del 2013 è uscito un articolo sulla rivista PlosONE intitolato:”Complete Genes May Pass from Food to Human Blood”. Per quanti non avessero la possibilità di visionare l’articolo, i ricercatori eseguono una serie di esperimenti volti a verificare la possibilità di transizione al circolo sanguigno di geni vegetali, una volta ingerito materiale biologico…

    BENE, l’articolo è diventato: “Le piante OGM sono in grado di trasferire il dna OGM agli esseri umani che le mangiano”. http://www.ecplanet.com/node/4164#0

  17. roberto defezNo Gravatar scrive:

    PLoS One. 2013 Jul 30;8(7):e69805. doi: 10.1371/journal.pone.0069805. Print 2013.
    Complete genes may pass from food to human blood.
    Spisák S1, Solymosi N, Ittzés P, Bodor A, Kondor D, Vattay G, Barták BK, Sipos F, Galamb O, Tulassay Z, Szállási Z, Rasmussen S, Sicheritz-Ponten T, Brunak S, Molnár B, Csabai I.
    Author information
    Abstract
    Our bloodstream is considered to be an environment well separated from the outside world and the digestive tract. According to the standard paradigm large macromolecules consumed with food cannot pass directly to the circulatory system. During digestion proteins and DNA are thought to be degraded into small constituents, amino acids and nucleic acids, respectively, and then absorbed by a complex active process and distributed to various parts of the body through the circulation system. Here, based on the analysis of over 1000 human samples from four independent studies, we report evidence that meal-derived DNA fragments which are large enough to carry complete genes can avoid degradation and through an unknown mechanism enter the human circulation system. In one of the blood samples the relative concentration of plant DNA is higher than the human DNA. The plant DNA concentration shows a surprisingly precise log-normal distribution in the plasma samples while non-plasma (cord blood) control sample was found to be free of plant DNA.

  18. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Vi ricordo che di questo tipo di argomenti ne avevamo parlato quasi 3 anni fa: http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2011/10/micro-rna.pdf

  19. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Le pGM vanno valutate una alla volta e non tutte assieme, chi lo fa non ne capisce un’acca o è solo prevenuto e quindi si legge e si butta.

  20. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Alberto hai male interpretato…l’articolo in questione non verte sulle PGM…

  21. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Per Roberto Mattioli,
    si in effetti l’analisi economica dice che chi ci ha guadagnato di più è chi non ha speso i soldi per il seme bt e ha beneficiato della riduzione di piralide su ampia area derivante dalle coltivazioni di mais bt. L’ho letto qualche tempo fa ma se non ricordo male proprio per i minori danni riscontrati in alcuni areali la percentuale di mais bt era scesa dopo i primi anni e la popolazione di piralide è riaumentata. Per cui si in effetti i dati sono correlativi però visto che quando la percetuale di mais bt scende sotto il 40% la piralide aumenta e ridiscende quando il mais bt riaumenta è una correlazione a cui a me par logico credere. Ma si sa la logica non è uguale per tutti quindi si potrebbe pensare ad esempio ad una coincidenza astrologica che casualmente ha indotto i farmers americani a seminare meno mais bt proprio quando la piralide aumentava. Tornando a cose serie invece credo che la constatazione che i campi di mais non bt siano più remunerativi dei campi bt negli areali dove la maggioranza del mais è bt serva a convincere i farmers a fare le zone rifugio, non solo perchè evitano le resistenze ma anche perchè più remunerative.

  22. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Marco…ottime considerazioni :-)

  23. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    il commento 32 non era riferito a te. Comunque è inutile accapigliarci sul MON 810 perchè si tratta ormai di un ritrovato archeologico.

    Occorre parlare parlare du transgeni impilati (resistenza alla piralide, poi alla diabrotica e resistenza ad un diserbo). Con un OGM di questo genere sfido chiunque che vive di reddito agricolo ad avere titubanze.

  24. marco pastiNo Gravatar scrive:

    OGM bb! non credo di aver scritto bufale alla Serracchiani, le conclusioni che ho riportato sono le desunte al meglio delle mie possibilità dai dati disponibili che non sono molti visto che da ormai 15 anni è impedita la sperimentazione in pieno campo. La tua principale obbiezzione è che i miei conti mettono a confronto mais bt e mais non trattato. In effetti su questo può esserci margine di discussione proprio perchè abbiamo pochi dati, tuttavia la tonnellata ad ettaro di vantaggio del mais bt deriva da una stima che si tratti un terzo della superficie con un’efficacia del 70% sulla prima generazione, che è la più dannosa, senza alcun vantaggio sulle larve svernanti e sulla seconda generazione, percui si può considerare che ad oggi dimezziamo il danno su un terzo della superficie. Ovvero se il danno medio senza trattamenti fosse 1,5 tonnellate/ha con i trattamenti che attualmente si fanno questo potrebbe ridursi di un 15% e diventare di 1.27 ton/ha. Se così fosse vedi che la mia stima di una tonnellata per ettaro è ancora un sottostima. Ovviamente questo andrebbe verificato con sperimentazioni a pieno campo che sono impedite da chi evidentemente teme i risultati. al momento posso limitarmi a considerare il dato che correla la perdita di produzione al numero di gallerie per piante ovvero da 6 a 8 quintali per galleria per pianta (dato francese confermato in italia da maggiore nel 2005) e le piante di mais in friuli hanno da 2 a 3 gallerie quindi fanno supporre un danno minimo da 12 a 18 quintali. Certo di non averti convinto ti saluto cordialmente.

  25. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Marco riporto qui il commento che avevo già postato altrove.

    Il punto delle discussioni in seno all’UE. Interessante il filmato e l’intervista

    http://www.lesechos.fr/entreprises-secteurs/energie-environnement/actu/0203349843759-un-pas-de-plus-vers-la-culture-des-ogm-dans-l-ue-654101.php#Xtor=AD-6001

    Il coltivatore ha seminato MON 810 per tre anni quando si poteva ed adesso dice che ha perso 160/170.000 € in sette anni d’interdizione.

  26. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Per non lasciare a metà le riflessioni, è vero che se si paragonano mais Bt e mais tradizionali le rese non sono spaventosamente diverse, ma questo solo se si tratta due volte con pesticidi il mais tradizionale. E’ per questo che diciamo che se si vuole rispettare l’ambiente (non solo a chiacchiere) e produrre anche senza la droga delle sovvenzioni, l’unico sistema valido è quello del mais Bt. Chi lo avversa dovrebbe essere onesto e spiegare che invece lui/lei preferisce usare i pesticidi: questo è il vero dibattito, ma chi si oppone agli OGM dimentica di fare questa precisazione.

  27. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    In Emilia “la rossa” hanno applicato la pratica della “rieducazione” di staliniana memoria, Ormai le nostre piralidi sono rieducate ad andare a mangiare in funzione dei confini geografici. Sono diventate, brave, buone e ubbidienti.

  28. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Ho atteso un tuo provvedimento, non è arrivato lascio il Blog.

  29. roberto defezNo Gravatar scrive:

    OGMbb
    Alberto ha ragione sono termini che abbiamo bandito, puoi rispodere all’ironia con ironia, non con epiteti che non sono ammessi

  30. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    ..qualcosa si muove, e si comincia ad andare contro corrente. (europarlamentare padovano, per fortuna non c’è il pensiero unico…)
    http://www.youtube.com/watch?v=TuWEjkpXEe8

  31. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ottimo Francesco PD,
    davvero qualcosa sembra muoversi.
    Secondo te si tratta di egocentrismo o quel passaggio in cui dice che ” gli scienziati vengano messi da parte per evitare che vadano controcorrente” significa che non gli e’ ignota la ragione del titolo di questo blog?

  32. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    L’ho notato anch’io quel passaggio.
    Pensavo ci fosse il tuo zampino, invece…
    …invece qualcosa forse sta cominciando veramente a muoversi nel verso della giusta informazione.

  33. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @roberto
    non voglio essere prolisso con commenti politici in questo sito, ma credo che l’europalamentare Berlato sia intellettualmente onesto. E’ politico di lungo corso anche se sconosciuto fuori provincia/regione, non deve la sua elezione (nomina) a nessuno e quindi può esprimere quel che pensa senza dover ruffianare voti. Mi risulta sia pro OGM da lunga data, come è a favore di altre campagne dove la massa indottrinata è contro, un vero salmone.

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