EFSA: incroci e cisgenesi hanno eguali rischi

23 Apr 2012
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bridge van goghVediamo se le mele di Sansavini potranno essere scarcerate. L’EFSA stralcia la posizione delle piante ottenute per cisgenesi o per intragenesi descrivendole come aventi gli stessi rischi che presentano piante ottenute per breeding (incroci) tradizionali. Le piante transgeniche invece possono presentare nuovi rischi e quindi hanno ancora una legislazione e dei controlli differenti.

http://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/2561.htm
http://www.europass.parma.it/page.asp?IDCategoria=584&IDSezione=3346&ID=433850

Vediamo se così si liberano almeno le mele di Silviero Sansavini dal blocco sul mercato. Ricordiamo che grazie alla pratica della cisgenesi si diminuiscono i trattamenti anti parassitari del 50% circa. Forse a qualcuno non farà piacere perdere questo ricco mercato.

leggi i documenti su una ricerca di cisgenesi italiana (Archivio in formato zip di 5 MB contenente PDF sul tema).

5 commenti al post: “EFSA: incroci e cisgenesi hanno eguali rischi”

  1. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Credo che dovrei essere l’ultimo ad intervenire in questo post: la mia ignoranza sul tema é nota a tutti i frequentatori abituali.
    Però, cercando di capire ho fatto un giretto sulla rete e qualcosina ho trovato…
    A mio avviso (attendo smentite o spiegazioni semplici e chiare) le diverse tecniche raggiungono gli stessi risultati con metodologie differenti e tempi molto differenti.
    Ho detto una grossa stupidaggine?
    In questo caso chiedo aiuto agli esperti per chiarirmi meglio le idee…

    Franco

  2. alberto guidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    Cisgenesi vuol dire transgenesi all’interno della stessa specie, cioè trasferimento di un gene mediate la tecnica OGM. Il nome è diverso in quanto appunto si trasferisce un gene che sarebbe possibile trasferire con metodi classici è già utilizzati nel passato. la metodologia si chiama reincrocio o Back-cross Ti faccio qualche esempio di geni trasferiti con questo metodo e che tu come agricoltore già sfrutti:

    Gene del nanismo nel frumento perchè non alletti, il gene di mantenimento della maschiosterilità nel mais al fine di non dover castrare manualmente (tagliare il pennacchio prima della fioritura) la linea da ibridare e che darà il seme che tu semini, gene della crescita determinata nel pomodoro che è il carattere che ha permesso la maturazione contemporanea della maggioranza dei frutti e quindi la raccolta meccanica.

    Immagina di avere una pianta in cui hai riunito tanti geni favorevoli, ma manca un carattere che sarebbe interessante avere per completare il miglioramento. Al suo posto vi è invece il carattere sfavorevole che chiamiamo (a), es. taglia alta nel frumento, fertilità della spiga del mais, crescita indeterminata del pomodoro. Il gene, o meglio il carattere che tu cerchi si trova invece in un’altra pianta della stessa specie, ma questa ha solo questo carattere che ti interessa e che chiamiamo (A), mentre tutto il resto è negativo. Per fare il trasferimento incroci la prima, detta pianta ricevente per la seconda detta pianta donatrice ed ottieni una nuova pianta che ha metà caratteri o geni della prima pianta e metà caratteri o geni della seconda pianta.

    Per eliminare i geni negativi della pianta donatrice del gene buono continui a incrociare ogni anno l’ibrido che hai ottenuto ad ogni anno ( per la pianta ricevente (quella col gene (a) e così di seguito per almeno 7 anni. Se preservi ad ogni generazione la pianta con il carattere (A) favorevole vedi che questa ad ogni successivo incrocio dimezza il patrimonio genetico della pianta non interessante ed aumenta quello della pianta favorevole. Se tu continui per sette in questo modo raggiungi lo scopo, cioè la prima pianta avrà ancora tutti i suoi cartteri positivi con in più il carattere A che volevi che si trasferisse.

    Però ti sono occorsi sette anni.

    Quando invece con la tecnica del DNA ricombinante si riuscirà a a prendere il gene buono e sostituirlo esattamente nello stesso luogo con quello cattivo (per ora non siamo ancora capaci di fare questo esattamente) in un anno si otterrà la pianta migliorata. Cioè in un solo anno riusciamo ad ottenere esattamente ciò che ora ha bisogno di 7 anni in quanto il resto del patrimonio della pianta ricevente non viene toccato.

    Ti faccio osservare che qui si crea esattamente una pianta identica in tutto e per tutto a quella che ottenevamo dopo 7 anni, non vi è nulla di diverso. Ecco perchè l’EFSA dice che tra reincrocio e cirgenesi gli eventuali pericoli sono gli stessi. Solo che i verdi dicono che la pianta cisgenetica è un OGM e non la vogliono mentre la pianta frutto di reincrocio l’accettano perchè dicono che è naturale, ma se vogliamo essere pignoli le probabilità che si formi quello che noi otteniamo nei sette anni eseguendo incroci mirati e controllati in modo spontaneo è quasi zero, cioè è improbabilissimo che in natura si realizzi quella combinazione. Quindi anche il reincrocio è innaturale come la cisgenesi.

    Ecco la dimostrazione lampante che il discorso è solo ideologico.

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Alle ineccepibili osservazioni di Alberto farei qualche piccola aggiunta.

    1. non sempre con gli incroci si arriva a trasferire il gene d’interesse. Qualche volta serve qualcos’altro di cui non siamo a conoscenza. L’esempio ultimo è quello della patata Fortuna di BASF. In quel caso geni di resistenza a funghi erano presenti in una varietà andina e non sono bastati 20 anni di tentativi per riuscire a trasferire quel solo carattere desiderato in una patata commerciale. Si è dovuti ricorrere alla cisgenesi per ottenere la linea desiderata.

    2. Ergo Fortuna è cisgenica e se l’EFSA avesse l’ultima parola la si potrebbe autorizzare per la coltivazione in Europa senza nessuna misura di coesistenza. Vedi quindi che se passasse questa linea crollerebbe il principale pilastro dell’ideologia anti-OGM. Resterebbe in piedi solo l’ossessione del nuovo gene introdotto, non quella del modo di trasferire quel gene. Il fatto che sia assurdo dire che un gene trasferibile per incrocio non deve poter passare per trasgenesi non vale nulla. Quello che conta per loro è mantenere in piedi la diga ideologica simile a quella del muro di Berlino. Fino oltre ogni ragionevole dato, per poi crollare tutto d’un colpo.

  4. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Grazie Alberto e grazie Roberto.
    Allora non avevo capito sbagliato…

    Franco

  5. angelo minguzziNo Gravatar scrive:

    A Roberto e Alberto.
    L’EFSA non dice quello che si afferma nella rubrica che ci ospita.
    Infatti tiene separate cisgenesi e intragenesi, per quanto riguarda i rischi; accomunando la cisgenesi al breeding tradizionale, e la intragenesi alla transgenesi.
    Potreste chiarirmi meglio la questione?
    Grazie,
    Angelo
    metto la mia e-mail, per un contatto più diretto
    minguzziangelo@libero.it

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