La sicurezza alimentare fuori dagli slogan

16 Giu 2011
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Un nuovo caso in Francia, probabilmente senza relazioni con il batterio killer tedesco. Ancora una volta si dimostra come le emergenze alimentari vere sono causate da inquinamento degli alimenti da parte di patogeni che non sono stati opportunamente controllati e non dalle fantasie da delirio ossessivo di chi diffama gli OGM.

Seguiremo anche questo caso con attenzione anche perche’ e’ inspiegabile che non ci siano ancora certezze sperimentali sulle vere cause ed origini dell’epidemia tedesca su cui piu’ di un quotidiano sta stendendo un velo di silenzio sospetto.

Dal Corriere della Sera on line: (Francia: sei bambini ricoverati per un nuovo caso di infezione da E. Coli)

Da La Stampa on line (Il batterio killer colpisce in Francia Sei bimbi ricoverati per gli hamburger)

7 commenti al post: “La sicurezza alimentare fuori dagli slogan”

  1. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    …E ora butteranno gli hamburger surgelati!
    Purtroppo, succede spesso quando si interrompere la catena del freddo e il prodotto, dopo esposizione a calore, viene risulgelato.
    Anch’io ho qualche sospetto sul silenzio di alcuni giornali. Forse si sono resi conto di non averci fatto una bella figura abboccando alle scicchezze tedesche. L’ho scritto anche nell’articolo consegnanto a Spazio Rurale dal titolo proposto “Cetrioli e acqua sporca”.
    Comunque, è confortante sapere che i bambini francese non corrono gravi rischi. In bocca al lupo, bimbi!!

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    @ Vitangelo

    su questo sito: http://www.aiablombardia.it/index.php/allevamento/68-conversione/224-gestione-dei-reflui-legislazione-biologica
    si legge:
    Sono ammessi:
    ……
    Effluenti di allevamento liquidi il cui impiego sia preceduto da fermentazione controllata e/o diluizione adeguata……

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Scusa mi è scappato l’invio.

    Poi in fondo vi è la seguente nota:

    DECRETO 28819/12/09
    ……
    Aggiorna l’allegato 13 del DL 217 del 26/04/2006 in merito alle indicazioni di commercializzazione e utilizzo dei fertilizzanti in agricoltura biologica. Sono ora impiegabili quelli elencati nella colonna 2 della tabella I del Dlgs n. 217 (che non devono provenire da organismi geneticamente modificati o da prodotti ottenuti o derivati da tali organismi)……

    in quest’altro sito: http://www.crpa.it/media/documents/crpa_www/Pubblicazi/Opuscoli-C/Archivio_2011/CRPA_4_2011.pdf

    puoi leggere al secondo sottotitolo (

  4. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Bho non so cosa succeda scatta l’invio.

    Termino: …(utilizzo dei liquami) e vedrai cosa bisognerebbe fare per ridurre al minimi le contaminazioni fecali.

    Domanda: ma se il produttore biologico non ha la stalla, comè quasi sempre, come fa ad essere sicuro di tutto ciò? Credi che gli organi controllo degli enti di certificazione facciano i cerberi oltre misura verso chi paga per ottenere la certificazione?. (giuro che ho finito…)

  5. franco nulliNo Gravatar scrive:

    MI piacerebbe capire quali sono i meccanismi mediatici per cui una notizia é degna di nota e di avere un seguito nei giorni successivi.
    Una notizia come questa non dovrebbe essere una notizia degna di nota.
    Ho appena perso mia cugina Serena di 37 anni per un attacco di asma, ma non é finita sui giornali se non nei necrologi. Cosa cambia fra l’asma e un’intossicazione alimentare?
    Credo la mia sia un’aspirazione che non avrà mai una risposta.
    Che qualcuno si avveleni per una scorretta conservazione o preparazione di un alimento in vaschetta del supermercato non credo sia una notizia così inusuale.
    Mia mamma e mia sorella 40 anni fa si sono intossicate, assieme a tante altre persone, per una scatoletta di fagiolini in un ristorante della Val d’Aosta e, pur essendo state per alcuni giorni in fin di vita, non sono finite sui giornali e i fagiolini in scatola continuiamo tranquillamente a mangiarli i tutti i ristoranti del mondo.
    Credo sia cosa purtroppo “normale” subire le conseguenze di quella che chiamiamo con orgoglio civiltà.
    E’ molto comodo andare sugli scaffali de “Super” sotto casa e trovare qualcosa da sgranocchiare all’ultimo minuto per sedare la fame; mi capita molto spesso quando sono in ritardo sulla mia vita come molto spesso capita a me come credo a tutti voi.
    Non credo di essere cinico dicendo che il nostro innegabile benessere che ci deriva da certe comodità debba anche pagare anche certi scotti. O forse la fame atavica era meglio?
    Se andiamo in macchina, come credo tutti facciamo, sappiamo di correre il rischio di non tornare a casa alla sera e forse di non arrivare nemmeno a mezzogiorno.
    Non so quanti hamburger e polpettine di LIDL, la catena in causa, ho mangiato; l’ultima questa sera con mio figlio; un gustosissimo Cordon Bleu (spero si si scriva come si mangia…) e sono ancora vivo e vegeto (per ora…).
    Vogliamo parlare di rapporto fra rischi e benefici? O smettiamo di andare in auto, di accendere la lavapiatti e la lavatrice tornando ad aceto e cenere nel canale vicino a casa? Vogliamo tornare a muoverci a piedi, a cavallo o i benestanti, beati loro, in carrozza? Vogliamo tornare al medioevo, che non mi pare un esempio di periodo storico di benessere economico e sociale?
    Liberi di farlo, ma personalmente preferisco vivere anche OGM, con l’automobile, la lavatrice, la lavapiatti con tutti loro possibili rischi e i sicuri vantaggi al pari del fuoco.
    Anche il fuoco distrugge dalla California alla Russia senza guardare ai credo politici, i morti e i danni economici non si contano, ma nessuno di noi ne farebbe oggi a meno.

    Franco Nulli

  6. Leonardo FaccoNo Gravatar scrive:

    GRAZIE PER LE INFORMAZIONI PUNTUALI

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Leonardo Facco

    Se vuoi altre informazioni leggiti:

    http://laurent.berthod.over-blog.fr/article-les-graines-germees-demasquees-77008262-comments.html#anchorComment

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