La Democrazia secondo Ezio Mauro

21 Giu 2013
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un lupo Ezio Mauro è il direttore de La Repubblica, il giornale di riferimento del Partito Democratico, ma La Repubblica in tema di OGM ignora cosa voglia dire il confronto delle opinioni. Dalla scomparsa di Giovanni Maria Pace hanno creduto di poter fare a meno di un giornalista scientifico autorevole e chiunque si fosse espresso in termini favorevoli agli OGM (Umberto Veronesi, Tullio Regge) è stato semplicemente epurato. Il maschio alfa di Repubblica sugli OGM è Carlo Petrini, uno che vende il sale grosso a 40€ al chilo nelle sue boutique del gusto: forse non ha notato la crisi economica del Paese. Per farlo assurgere al ruolo di ispiratore del pensiero unico (anti-OGM) il sistema è semplice: di OGM su Repubblica parla solo lui e così l’harem è garantito.

Strano che in quel giornale nessuno ricordi che le ideologie ossessivo-compulsive dello scorso millennio non hanno avuto fortuna e ci sono costate parecchio.
Non c’è bisogno di essere dei maestri di giornalismo per uscire sconfortati dalla lettura della nuova performance del maschio alfa degli ogm-repubblichini.
L’attacco dove si annuncia che non è la solita polemica OGM, si OGM no lascia stupiti per il solo fatto di aver scritto l’eresia dell’OGM si, come se potessero davvero esistere gli asini che volano.
Si passa quindi ai 5 dogmi (chissà se è già prevista la scomunica in caso di dubbi su anche uno solo di questi punti e se si prevede la radiazione grillina per chi non si allinea democraticamente). Uso la parola dogma perchè contiene OGM.

Primo dogma: gli OGM si possono fare ovunque e li può fare chiunque e spazzerebbero via le nostre mille diversità. Ci provi lui a farli gli OGM allora visto che è così facile. Il fatturato atteso per quest’anno degli OGM è di 130 miliardi di dollari, se li facessero loro (ma solo per venderli ad altri) col 10% del mercato non pagheremmo l’IMU e faremmo anche calare l’IVA: forza Carlin facci sognare. Bella l’idea che spazzerebbero via la diversità; un mais o una soia OGM li pianti solo in una pietraia pianeggiante, se appena hai un terreno migliore cerchi di fare reddito con ben altro che un mangime dove due anni su tre non ti ripaghi le spese (ossia non ti ripaghi le spese nè per il raccolto 2012 nè per quello 2013, lo sanno già gli agricoltori che quest’anno sarà un disastro).

Secondo dogma. Il Senato ha detto basta agli OGM. Bravo, ben detto! Ma come mai il Senato lo ha scritto in un ordine del giorno senza farne una legge? Forse perchè sapeva che gli ordini del giorno fanno una fine peggiore di quella indicata da Ennio Flaiano per i quotidiani (ossia sono buoni per incartare il pesce)? Perchè il saggio e competente Senato (guidato per l’occasione dal senatore Scilipoti) non ci ha spiegato quale procedura attuare per bloccare gli OGM ed ha solo passato la patata bollente al Governo ben sapendo che nessuno ha una qualsiasi soluzione? Che colpe ha questo Governo che raccoglie tredici anni di cecità strategica di tutti i governi che lo hanno preceduto?

Terzo. “Qualcuno considera illiberale che un certo tipo di coltivazioni sia vietato”. Che strano, ma davvero non posso fare qualunque cosa mi passi per il cervello? Davvero in questo Paese è vietato nominare senatore il proprio cavallo? Ma qualcuno li rilegge questi testi prima di farglieli pubblicare? Da quale Medio Evo riaffiora un simile pensiero? Ma perchè non vietiamo tutto quello che non ci piace come ad esempio le automobili fatte dalla Toyota o gli yogurt della Danone? Ma anche le lavatrici AEG e le scarpe della Timberland, in fondo non sono a kilometri zero, danneggiano le produzioni nazionali e sono anch’esse produzioni industriali che fanno scomparire la nostra diversità industriale e ne consentiamo la vendita in Italia per la solita ossessiva degenazione del “libero mercato”. Ezio Mauro ne ha parlato con Bossi di questa strategia? Perchè in effetti l’ha pensata prima il Senatur. Ma la chicca finale non la si può perdere: “Chi fa biologico non danneggia il vicino chi semina OGM si”. Ma lo ha mai sentito dire il nostro maschio alfa che le farine animali usate come principale fertilizzante in agricoltura biologica finiscono nella falda. Ha mai pensato che il suo vicino vorrebbe poter produrre un vegetale qualsiasi adatto per il consumo di un vegetariano stretto e non lo può fare perchè il suo vicino bio(il)logico gli ha riempito il canale di farine di sangue, di corna, di epiteli e di residui di macellazione?

Quarto dogma. Coltivare OGM è vietato. Bene, allora andate a Vivaro e sequestrate il campo. Se la legge ve lo consente. Strano, molto strano che un giornale come Repubblica che fa della difesa della magistratura un suo faro, che ripete (sopratutto in questa settimana) che le sentenze della magistratura si accettano e non si discutono, che ripete in ogni suo articolo che la magistratura è un potere autonomo dello Stato e non è asservito al potere politico, strano, davvero molto strano che consenta ad un suo editorialista di punta di esprimere un pregiudizio preventivo su una possibile sentenza del giudice penale che sta processando Fidenato. Evidentemente la Giustizia è giusta solo quando ti da ragione. O forse brucia il fatto che SlowFood si sia costituita parte civile in quel processo ed abbia anche fornito un ricercatore “esperto” del campo che ha testimoniato sotto giuramento che esistevano delle prove sperimentali che dimostravano la pericolosità del mais MON810 come quello piantato da Fidenato come attestato da due pubblicazioni scientifiche. Siamo davvero certi che quelle due pubblicazioni citate sotto giuramento rispondevano all’esatta domanda del giudice ripetuta due volte? Ci fate vedere queste due pubblicazioni tanto chiare e conclusive?

Quinto ed ultimo. Il Governo deve decidere. Bene, bravo, giusto. Ma se posso permettermi prima di decidere sui mille metri quadri di Fidenato (cento metri di lunghezza per dieci di larghezza, fronte strada, insomma più che un campo una corsia) possiamo discutere se continuare a far entrare in Italia quei 4 milioni di tonnelate di soia OGM con cui nutriamo vacche e maiali e facciamo il meglio dei prodotti DOP ed IGP che esportiamo in tutto il mondo? Possiamo decidere che qualunque sia la sorte del campetto di Fidenato la stessa identica sorte sarà riservata ai mangimi OGM venduti in quasi tutti i Consorzi Agrari della penisola? Non è importante per gli imprenditori agricoli sapere se il campo di Fidenato andrà al raccolto o al rogo, quello che importa all’agricoltura italiana è se dovranno continuare a lottare per sopravvivere avendo le due mani legate dietro la schiena mentre paghiamo le intere filiere produttive di Argentina, Brasile Ucraina e Canada che ci consegnano a domicilio tutte le derrate alimentari, in gran parte OGM, che costano meno delle nostre ed hanno migliore qualità. Se si vuole distruggere il campo di Fidenato non abbiamo obbiezioni, basta che un minuto prima spariscano da tutti i Consorzi Agrari tutti i mangimi con OGM che alimentano da 17 anni il nostro parco zootecnico.

33 commenti al post: “La Democrazia secondo Ezio Mauro”

  1. maxNo Gravatar scrive:

    post semplicemente demenziale! tralasciando di commentare i toni da guerra fredda dell’incipit, gradirei ricordare all’autore che su repubblica scrive, spesso e volentieri, anche Piergiorgio Odifreddi, che non ha mai fatto mistero della sua opinione in tema di organismi geneticamente modificati, totalmente opposta a quella di Carlin Petrini. Il buon Odifreddi, tra l’altro, tiene un blog periodicamente aggiornato sul sito internet del giornale. Buona serata, e buona camomilla….

  2. DanieleNo Gravatar scrive:

    Caro Max,

    se lei è in grado di trovare altri persone, opinion makers come ci piace chiamarli adesso, a cui la linea editoriale permetta di scrivere sugli ogm qualcosa di diverso dagli editoriali di Petrini lo leggerei volentieri.

    Buona ricerca.

  3. franco NulliNo Gravatar scrive:

    @ Max

    Non vedo cosa ci sia di demenziale nell’articolo.
    Criticabile forse si dal punto di vista linguistico (non siamo il forum dell’Accademia della Crusca), ma assolutamente non nel merito.
    Se lo avessi scritto io, in risposta al pezzo di La Repubblica, sarei stato sicuramente ancor più drastico e meno dolce.
    Venga pure a trovarmi quando vuole l’articolista a capire come funziona seriamente l’Agricoltura in Italia; OGM si o anche OGM no…
    Venga a parlarmi di biodiversità, di biodinamica e simili amenità quando ci dibattiamo con pochi, pochissimi punti percentuali, a volte decimali, di MOL (Margine Operativo Lordo per chi non lo capisse) in Azienda. Venga!
    E venga a “zappare la terra” che, pur con tutti gli ausili tecnologici del 21° secolo rimane sempre molto bassa… Al livello del suolo.

    Franco

  4. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Max,
    di camomille ne ho prese diverse per evitare di trascendere davvero.

    Ti cito un episodio vissuto in prima persona. Ero ad un evento politico e Curzio Maltese teneva una conferenza su modernità ed innovazione. Incoraggiato dalle sue parole alla fine della conferenza lo avvicino e gli chiedo se la conseguenza logica delle sue tesi non era di poter avere un contraddittorio su Repubblica alla tesi unica sugli OGM dettata da Petrini. La sua risposta sconsolata è stata che Ezio Mauro da quest’orecchio non ci sente e che tanti gli dicono che sbaglia, ma non c’è verso.
    Allora Curzio Maltese ed io abbiamo la stessa sensazione, non è che sei tu che hai bisogno di un buon caffè?

  5. bacillusNo Gravatar scrive:

    Se uno avesse letto i libri di Odifreddi, avrebbe rilevato che lui, a suo tempo, era nettamente contrario agli OGM. Ma oggi non importa, sia chiaro.

  6. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Max,
    la tua notazione su Oddifreddi mi ha incuriosito perchè non ricordavo un articolo di Piergiorgio su Repubblica su OGM. Ho fatto una ricerca su google per Oddifreddi-OGM-Repubblica e le citazioni sopratutto negli ultimi 3 anni sono davvero poche. Quelle di Petrini sono quasi una rubrica settimanale, ma se vuoi mettici tu i link agli articoli che ritieni pertinenti pertinenti. Grazie

  7. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Possibile che quando si parla di OGM ci sia sempre da criticare l’agricoltura biologica e quella biodinamica? Parliamo di OGM, punto!

    A mio parere il buon Petrini e fin troppo blando nei suoi giudizi sugli OGM, che trovo per la gran parte giusti, forse perchè per essere più profondo nella critica, dovrebbe essere maggiormente preparato da un punto di vista scientifico.

    Se ne avesse la conoscenza scientifica dovrebbe dire che questi OGM (gli attuali) sono vecchi e fanno schifo da un punto di vista tecnologico. Petrini dovrebbe parlare di:
    - transgene nei cloroplasti
    - promotori inducibili
    - marcatori antibiotici
    - apomissia inducibile chimicamente

    Su questi argomenti sarebbe inattaccabile……

  8. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma che due balle!

  9. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Alberto mi hai preceduto!!

  10. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Vitangelo e Alberto
    sbagliate a dolervi delle ripetività delle tesi di OGMbb, non avete notato che questa volta non ha aggiunto il link al suo sito

  11. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    Mamma mia che roba! Ho commentato anche sul mio blog: http://urbiloquio.com/kkblog/recensioni/2013/06/quando_petrini_si_supera.php

  12. franco NulliNo Gravatar scrive:

    @ OGM bb

    Confesso che mi mancavano i tuoi:

    - transgene nei cloroplasti
    - promotori inducibili
    - marcatori antibiotici
    - apomissia inducibile chimicamente

    Stavo per andare in crisi d’astinenza…

    Franco

  13. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Capisco…….è facile criticare quello che ha scritto Petrini, spesso sono solo opinioni, a mio parere vere, non supportate da elementi scientifici.

    Diventerebbe per voi più difficile criticare il buon Petrini se scrivesse che:

    - per la coesistenza ci vorrebbero OGM che non originano inquinamento genetico e, pertanto, il transgene dovrebbe essere inserito nei cloroplasti (tecnologia già disponibile, ma non applicata agli attuali OGM);

    - per evitare la selezione di insetti resistenti alla tossina Bt, sarebbe meglio che i promotori fossero inducibili e non costitutivi (anche questa è una tecnologia transgenica già disponibile;

    - occorrerebbe eliminare i marcatori antibiotici (anche questa tecnologia è già disponibile);

    - occorrerebbe limitare il potere di mercato dei detentori del brevetto, che, al contrario, con l’apomissia inducibile chimicamente, stanno tentando di aumentare il potere di mercato del monopolista.

    Questi sarebbero “OGM buoni” e tante critiche passerebbero in secondo piano.

  14. franco NulliNo Gravatar scrive:

    Carthago delenda est!

  15. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ben vengano gli OGM buoni, ma il problema resta quando si dice che cisgenesi e transgenesi sono in se eticamente da bandire, questa non è scienza è solo religione sparsa a piene mani da dei guru che hanno ben altri fini e Pterini è uno di questi e la Vandana Shiva anche, senza parlare di Mario Capanna che fa il contadino con 9000 euro al mese di pensione.

  16. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Con gli “OGM buoni” le loro tesi sull’inquinamento genetico e sulla coesistenza impossibile con altre forme di agricoltura sarebbero difficilmente sostenibili.

  17. PieroNo Gravatar scrive:

    Per arrivare agli “Ogm buoni” bisognerebbe prima di tutto smettere di dire bugie e Petrini nella pagina di Repubblica di bugie ne dice tante!
    Purtroppo, per la preparazione che gli si può riconoscere, le dice sapendo che sono tali!!

  18. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    I Guru lasciali dire….poi quando vengono al sodo, anche loro devono ammettere le bugie e le inesattezze che hanno affermato. Per esempio, l’hanno ormai capito tutti che “non è vero che gli OGM sono sterili” o che “costringono gli agricoltori a ricomprare tutti gli anni la semente” (cosa che fanno già regolarmente per la quasi totalità delle coltivazioni).

    Non credo che Petrini “dica bugie sapendo che sono tali”, probabilmente ha dei cattivi consiglieri, che gli scrivono i pezzi senza sapere una mazza di OGM, di agricoltura, di legislazione, ecc.

  19. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM bb

    Un applauso sincero

  20. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    grazie,

    ma non credo di aver mai dato l’impressione di essere un “intransigente pasdaran anti OGM”.

  21. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Finalmente una verità su Petrini: da vent’anni si lascia consigliare da cattivi consiglieri che gli scrivono i pezzi senza sapere una mazza di OGM, di agricoltura, di legislazione, ecc.!
    Prima riflessione : L’abbiamo scampata bella avendo la De Girolamo come minisitro a posto del medesimo! Anche se i risultati finora non siano incoraggianti!
    Seconda riflessione: Ma Petrini non ha a disposizione i Docenti della sua Università o questi sono tutti una manica di imbecilli che se preparati non vengono ascoltati dal loro principale referente?
    Terza riflessione:Se non ascolta i saggi e le persone preparate perchè continua a scrivere minghiate su un giornale così importante come La Repubblica?
    Quarta riflessione: Ezio Mauro (e Scalfari) lo sa?
    Quinta riflessione: Conviene continuare a leggere La Repubblica?
    Sesta riflessione: Non è che qualche docente sta per lasciare l’università dei cuochi?

  22. franco NulliNo Gravatar scrive:

    Si, OGM bb, ma le castronerie, anche se sanno esserlo, continuano a sbandierarle ai quattro venti instillando capillarmente nel consumatore il clima di diffidenza e terrore.
    Mentono sapendo di mentire probabilmente per scopi a noi non chiari, ma a loro sicuramente si.
    E sono pronto a scommettere il pollice della mano destra che si tratta di vil denaro.

    Franco

  23. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Sono i consumatori o le lobby degli esportatori americani di mais e soia a non volere gli OGM in Italia e in Europa?

  24. beppeNo Gravatar scrive:

    Carissimi, vi leggo sempre con interesse ed ammirazione, chi per le sue competenze tecniche, chi per la sua tenacia; tuttavia vorrei far notare che finche’ si discutera’ di argomenti tecnici (transgeni, cloroplasti, apomissia e quant’altro) non si riuscira’ minimamente non dico a convincere, ma neppure a farsi ascoltare. Questo perche’ la maggioranza della popolazione quei termini non li ha neppure mai sentiti. L’unico argomento che andrebbe usato secondo me e’ appunto questo (cito dall’articolo) “… possiamo discutere se continuare a far entrare in Italia quei 4 milioni di tonnelate di soia OGM con cui nutriamo vacche e maiali e facciamo il meglio dei prodotti DOP ed IGP che esportiamo in tutto il mondo?…” Questo si’ che e’ un messaggio chiaro, univoco e scandaloso nel suo esporre una contraddizione palese e tale da essere ascoltato e capito da tutti. In sostanza, quel che vi propongo e’ fare emergere questa contraddizione. In alternativa si potrebbe scavalare i vari Petrini e Capanna: proporre una campagna per l’abolizione dei mangimi con tracce di OGM e inchiodare questi pifferai alla gravita delle loro c…ate (pardon) castronerie.

  25. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Hai detto una sacrosanta verità. Ma ciò ingrandisce la nostra dabbenaggine a rifiutarli perchè ci tiriamo la zappa sui piedi non essendo per nulla autosufficienti in queste commodity. In questo modo noi li rifiutiamo e nel frattempo loro li generalizzano, di conseguenza noi li importeremo al 100% e nel frattempo avremo messo fuori mercato anche la nostra capacità di produrli. La fessaggine proprio non ha limiti.

  26. PieroNo Gravatar scrive:

    Al peggio non c’è limite, ecco un’intervista della ministra al Corriere
    http://www.legambiente.it/sites/default/files/stampa/corriere_della_sera_ogm_2013.06.24.jpg
    A parte le idee molto approssimative, per usare un eufemismo, sulla normativa, impressiona la frase finale.
    «Il Parlamento e i cittadini ce lo chiedono. Non ci saranno mai sperimentazioni di piante Ogm in campo aperto, ma solo in laboratorio. In politica bisogna avere il coraggio di fare scelte nel rispetto del volere della gente e gli italiani, dicono i sondaggi, sono contrari alle piante geneticamente modificate».
    Tacendo sul fatto che se i cittadini non sono informati o, peggio, sono male informati le loro scelte saranno conseguenti, provate un po’ a estendere questo bel principio ad altri ambiti. La ministra ha con un colpo di bacchetta magica svuotato tutto i sistema legislativo: basta un sondaggio!

  27. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    La Ministra ha perfettamente ragione sulla coesistenza.

    Servono gli “OGM buoni” e nessuno vi dirà più niente! o forse siete voi che non li volete? perchè in questo modo avremmo le filiere ben distinte e nessuno comprerà OGM?

  28. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma Ministra deve adeguarsi alle leggi e alle sentenze. Il suo pensiero di semplice cittadine lo esprime se da le dimissioni. Le cose stanno così:

    La mancanza di una regolamentazione sulla coesistenza non è condizione “sine qua non” per impedire le semine di mais GM ad un agricoltore al quale con la qualifica è stata data la facoltà di intraprendere

  29. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    anche l’ILVA di Taranto ha la facoltà di intraprendere? e può fare quello che vuole?

  30. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sei patetico. L’ILVA ha intrapreso infrangendo leggi. Fidenato non ha infranto nessuna legge.

  31. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    adesso stanno facendo le analisi del mais coltivato nel suo campo, poi vedremo se non ha infranto le Leggi Italiane.

  32. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Allora li ha lasciati entrare nel campo. Se non li ha lasciati entrare lo hanno fatto abusivamente cioè commettendo un reato.
    Daltronde lo ha dichiarato lui che ha seminato mais MON 810 cosa devono controllare se ha detto la verità. Non vorrai che Fidenato sia stato tanto fesso da aver seminato un mais non autorizzato.

    GIORGIO ILLUMINACI COS’HANNO FATTO.

  33. Maggie RandolphNo Gravatar scrive:

    mi dispiace, ma non la vedo come te, aLBERTO: non ha spiegato niente, non ha detto perchè ha scelto di passare con i responsabili, nè perchè vota provvedimenti sui quali non c’è la fiducia e che lo avrebbero dovuto almeno vedere critico, non mi dice del suo – di GUZZANTI – progetto politico. se è vero che la sinistra si perde dietro all’ombra di se stessa, troppo ancorata al vecchio per diventare socialdemocratica, non è altrettanto vero che il bambino in fasce – TERZO POLO – sia altrettanto asfittico. certo, nasce mentre c’è un sistema elettorale difficilissimo per ogni terzo incomodo, certo, è stato quasi ucciso nella culla e tuttora non si sa se si salverà, ma rimane ancora l’unico progetto su cui puntare per dare all’italia un futuro moderno. e GUZZANTI si candida ottimamente ad essere uno dei congiurati che hanno cercato di ucciderlo mentre era in crescita. no, io non riesco a vedere assolutamente alcuna gioustificazione al suo voltafaccia, al suo mischiarsi a uomini del calibro di romano e razzi, al suo essere di nuovo prono ai desiderata dell’uomo di arcore. non sto vedendo originalità, autonomia, progettualità. l’unica cosa che va dicendo – in soldoni – è che non c’era progetto ed uomini validi su cui puntare ed era meglio preservare l’italia in questo frangente. e come è stata preservata l’italia? con un grosso sforzo politico per fare ripartire l’econimia? con una riforma autentica del welfare? con i tagli ai costi della politica? con una nuova legge sul lavoro? come e che risultati ha portato a casa GUZZANTI dai quali possiamo dire: ha fatto bene, ha scelto il minore dei mali? e sopratutto, dichiarandosi liberale autentico il GUZZANTI , cosa è stato del nuovo cambiamento liberale che SB va promettendo a tratti , da 16 anni e mezzo ? politico fine? ma, se sono questi i risultati dei politici fini ….

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