La mela che non annerisce

09 Gen 2014
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Certo che la mela che non annerisce non è il massimo dal punto di vista scientifico, ambientale, agronomico e non sapremmo dire nemmeno come sapore, ma vedere la reazioni dei coltivatori nostrani che difendono la “NATURALITA’” delle mele indigene (nel senso che sono coltivate in una sola regione, ma tutte di origine Nord Americana) perché bloccare gli enzimi dell’annerimento è innaturale, mentre fare tra i 32 ed i 40 trattamenti l’anno è del tutto Naturale: ognuno si fa la Natura a sua immagine e somiglianza.

Leggi, il nuovo pomo della discordia: la mela OGM che non annerisce

Leggi, perché quelle macchie scure non compromettono il gusto?

51 commenti al post: “La mela che non annerisce”

  1. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Gli americani sono dei grandi!!!!

    Io…..frutticoltore…….con tutto il casino che c’è ancora con gli OGM destinati all’alimentazione animale (mais, soia, ecc.), per cui il loro consumo umano è mediato dagli animali…….dovrei impiantare queste mele (costo di 50.000 euro/ha)……..che cominceranno a produrre tra 4-5 anni……….che produrranno delle mele buone o cattive? non lo sappiamo(ricordo a tutti che il pomodoro che non marciva, aveva un sapore di alluminio)…………destinate al consumo umano diretto (oddio!)……con la “quasi certezza” che i consumatori, almeno quelli italiani, non ne compreranno una.

    ma dai!!!!!!! educhiamo i bambini, dicendo loro che la mela un pò neruccia è buona ugualmente.

    sono proprio dei grandi questi biotecnologi……vedono brevetti e dollari ovunque!

    che facessero delle mele al VIAGRA, ne venderebbero un sacco.

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Si tratta di un OGM molto particolare, non da nessuna sicurezza ulteriore al frutticoltore, anzi gli complica le scelte, e ben si sa cosa costa una scelta sbagliate in piante a produzione poliennale, ed è da verificare ancora cosa diranno i consumatori, cioè se apprezzeranno, dandogli molta preferenza ad un tale tipo di frutto.
    Perciò, ai posteri l’ardua sentenza

    Quello che però mi sorprende è la seguente frase nell’intervista di Flavio pezzi il frutticoltore sindacalista della Cia: “Non abbiamo bisogno di tecniche non naturali”.

    Ma lo sa costui che il melo oggi coltivato non è per nulla naturale? Se in frutticoltura non si fosse ricorso a tecniche non naturali lui non avrebbe trovato occupazione? Non mi dirà che l’innesto è una tecnica naturale, è tale e tanto lo scombussolamento genetico che avviene sul callo d’innesto che esso è fonte di mutazioni e creazione di mutanti. Non mi si venga a dire che questi mutanti essendo naturali sono solo buoni, perché la stragrande maggioranza dei mutanti sono negativi su molti caratteri e positivi su pochi e quindi la selezione deve intervenire, ma prima dell’immissione in commercio nessun controllo preliminare è effettuato. Un esempio: il mutante artificiale Ben golden che non presentava la rugginosità della mela Golden si è rivelata avere altre caratteristiche negative e se queste avessero inciso sulla salute dei consumatori?

    • Lo sa che il suo reddito di agricoltore gli proviene proprio da delle varietà originatesi da mutanti? Sono dei mutanti le varietà: Fuji, Pink Lady, i moderni Golden e Stark delicious ecc.
    • Lo sa che il suo reddito gli viene da varietà triploidi cioè con un corredo cromosomico innaturale al punto tale che i semi sono sterili e solo la riproduzione agamica permette la coltivazione? E’ tale la renetta del Canada e la Stayman.
    • Lo sa che il portamento, nanizzato delle sue piante, è avvenuto mediante innesto, che come detto non ha nulla di naturale?

  3. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Alberto,

    almeno sulle mele la pensiamo + o - allo stesso modo.

    Le mele moderne……le pesche moderne…….lasciamo stare per favore!

  4. PieroNo Gravatar scrive:

    quello che traspare dalla pagina di Repubblica e che trovo molto grave, è il solito argomento (peraltro usato quasi esclusivamente per queste tipologie di prodotti): non se ne sente il bisogno, quindi vietiamo.
    In questo caso si arriva addirittura (se l’articolista riporta esattamente) a chiedere la messa al bando per motivi esclusivamente di mercato.
    proviamo a immaginare di generalizzare il concetto….

    altro: qualcuno mi può dire quando e dove è stato disponibile per assaggi il pomodoro che non marcisce?

  5. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    pomodoro:

    Messaggero, articolo del 13 ottobre 1999, testuali parole:

    “il pomodoro che non marcisce…….è insapore, quindi le industrie hanno deciso di destinarlo unicamente alla conserva in barattolo…..”

    Corriere della sera, articolo del 30 marzo 2005, testuali parole:

    “la produzione di “flavr savr” fu interrotta nel 1977, perchè nessuno lo comprava. Il motivo: aveva un look artificiale e non sapeva di niente.”

  6. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    E no OGM bb la devi raccontare tutta

    Chi ha fatto il flavr savr non aveva materiale genetico su cui agire e non volendo pagare royalties a chi aveva costituito la varietà ha preso una varietà libera, ma guarda caso la varietà libera era tale perchè abbandonata dal costitutore in quanto non valida. In conclusione quel pomodoro non lo compravano più ben prima di trasformarlo geneticamente.

    Quindi il transgene il suo lavoro l’ha fatto e non ha fatto divenire cattiva una varietà buona, ma ha lasciato intatta una varietà cattiva facendola divenire più conservabile.

    Tutti i tratti genetici che si trasferiscono fanno solo ed unicamente loro lavoro, ma non modificano nulla delle qualità genetiche del genoma originario.

    Non lasciamo credere a chi non se ne intende “pan per focaccia”, questo sarebbe disonesto intellettualmente.

    Comunque si era ai primordi della creazione degli OGM.

  7. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    a me la CIA certe informazioni non le passa…..può essere che sia così……….rimane il fatto che i biotecnologi che hanno fatto sto pomodoro sono anche un pò “minchioni” se è vero che hanno scelto una cultivar che fa schifo……..io non ci credo!

    Sul fatto che nella pianta modificata non cambi nient’altro se escludiamo la proteina transgenica ho i miei dubbi:

    - il mais Bt ha un maggior contenuto di lignina
    - il pomodoro arrichhito di vit. A ha un minor contenuto di licopene.

    come mai?

  8. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2013/01/perche-i-dei-consumatori-sono-contrari.html

  9. Malagoli ClaudioNo Gravatar scrive:

    Trasformazione di un’alga con un singolo transgene

    L’alga originaria era fotosintetica, cioè otteneva energia dalla luce solare, e l’usava per produrre gli zuccheri che sono necessari per la sua esistenza; dopo l’introduzione del nuovo gene, perse l’attività fotosintetica e cominciò ad usare gli zuccheri presenti nell’ambiente, anziché fabbricarli dentro di sé. Perciò il nuovo gene causò una profonda perturbazione dell’operazione di altri geni. Questo effetto non è sorprendente. Ci sono molti esempi che dimostrano una connessione tra le funzioni di geni apparentemente indipendenti. Per esempio, coi metodi oggi a disposizione è possibile determinare il grado di attività di tutti i geni in una cellula; ed è stato dimostrato che introducendo un nuovo gene in una cellula, la funzione di un gran numero di altri geni viene alterata. Eliminare un gene avrà, presumibilmente, conseguenze simili. Ciò è molto importante per il nuovo progetto: non è sufficiente introdurre un gene nell’organismo per determinarne l’effetto, che invece dipende da quali altri geni sono già presenti. Perciò bisognerà determinare l’effetto di un gene su organismi contenenti diversi gruppi di geni, il che complicherà le cose.

  10. A come agricolturaNo Gravatar scrive:

    “Tomato puree made from GM tomatoes was a big success in the mid 90s in Great Britain. The fact that the tomatoes were of GM origin was clearly stated on the label. Later, an application was submitted for approval according to EU laws on genetic engineering. Although EU committees of scientific experts assessed the tomato puree as harmless, Member States could not come to an agreement. The application was withdrawn in 2002.”

    da
    http://www.gmo-compass.org/eng/grocery_shopping/fruit_vegetables/15.genetically_modified_tomatoes.html

  11. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    A come agricoltura

    qui stiamo parlando di nun altro caso si parla del Flavr Savr ,cioè il pomodoro a lunga conservazione, ma che non sarebbe servito a fare la passata, ma solo a restare sul mercato di più perchè non sarebbe andato in sovramaturazione. Tuttavia come detto su benchè fosse venduito a -20% risoetto agli altri pomodori dopo un primo exploit non venne più comprato perchè di qualità non all’altezza, ma era tale anche prima di farlo diventare OGM. Ora solo in Cina si ha un pomodoro OGM coltivato per le caratteristiche di ritardata maturazione e la funziona.

    L’errore di valutazione è stato pagato caro dalla Calgene(la società che ha proposto per la prima volta nel 1994 questo tipo di pomodoro (tra l’altro non è stato inserito un gene, ma ne è stato silenziato uno e quindi quanto dice OGM bb ripetendo sempre le stesse cose non c’entra nulla la questione lignina o l’impoverimento di licopene, lui è abituato a tentare l’imbroglio dsi chi legge e non è ferrato sulla questione). Infatti è andata subito in difficoltà economiche e si è fatta assorbire.

  12. Malagoli ClaudioNo Gravatar scrive:

    Renato Dulbecco

    Trasformazione di un’alga con un singolo transgene

    L’alga originaria era fotosintetica, cioè otteneva energia dalla luce solare, e l’usava per produrre gli zuccheri che sono necessari per la sua esistenza; dopo l’introduzione del nuovo gene, perse l’attività fotosintetica e cominciò ad usare gli zuccheri presenti nell’ambiente, anziché fabbricarli dentro di sé. Perciò il nuovo gene causò una profonda perturbazione dell’operazione di altri geni. Questo effetto non è sorprendente. Ci sono molti esempi che dimostrano una connessione tra le funzioni di geni apparentemente indipendenti. Per esempio, coi metodi oggi a disposizione è possibile determinare il grado di attività di tutti i geni in una cellula; ed è stato dimostrato che introducendo un nuovo gene in una cellula, la funzione di un gran numero di altri geni viene alterata. Eliminare un gene avrà, presumibilmente, conseguenze simili. Ciò è molto importante per il nuovo progetto: non è sufficiente introdurre un gene nell’organismo per determinarne l’effetto, che invece dipende da quali altri geni sono già presenti. Perciò bisognerà determinare l’effetto di un gene su organismi contenenti diversi gruppi di geni, il che complicherà le cose.

  13. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Renato Dulbecco ha scritto

    Trasformazione di un’alga con un singolo transgene

    L’alga originaria era fotosintetica, cioè otteneva energia dalla luce solare, e l’usava per produrre gli zuccheri che sono necessari per la sua esistenza; dopo l’introduzione del nuovo gene, perse l’attività fotosintetica e cominciò ad usare gli zuccheri presenti nell’ambiente, anziché fabbricarli dentro di sé. Perciò il nuovo gene causò una profonda perturbazione dell’operazione di altri geni. Questo effetto non è sorprendente. Ci sono molti esempi che dimostrano una connessione tra le funzioni di geni apparentemente indipendenti. Per esempio, coi metodi oggi a disposizione è possibile determinare il grado di attività di tutti i geni in una cellula; ed è stato dimostrato che introducendo un nuovo gene in una cellula, la funzione di un gran numero di altri geni viene alterata. Eliminare un gene avrà, presumibilmente, conseguenze simili. Ciò è molto importante per il nuovo progetto: non è sufficiente introdurre un gene nell’organismo per determinarne l’effetto, che invece dipende da quali altri geni sono già presenti. Perciò bisognerà determinare l’effetto di un gene su organismi contenenti diversi gruppi di geni, il che complicherà le cose.

  14. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    e sarei io quello che ripete sempre le stesse cose e non tu! Non è la prima volta che racconti balle sul fatto che null’altro cambia al di fuori della modificazione introdotta e tutte le volte che lo dici io, naturalmente, ripeto sempre le stesse cose.

    basta bugie! grazie

  15. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Un OGM con un nuovo gene ha circa 2000 trascritti che si modificano, aumentando o diminuendo, questo non vuol dire 2000 proteine a differente concentrazione ma comunque di certo alcune centinaia.
    In un caso di mutagenesi si alterano 8000 trascritti, ma in quel caso non ci sono api che volino o corsi di otto ore a pagamento da seguire. Qui è la logica che manca, non i dati.

  16. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Dato che OGM bb dice di sapere “una pagina più del libro”, che è la cosa che mi diceva mio nonno quando discutevo con lui, adesso gli trascrivo qui i”Punti che devono essere comunicati e sperimentati, ma solo circa l’aspetto della sicurezza sanitaria, al momento della valutazione di una PGM” Poi ci sono sono tutti gli altri controlli.

    1 Informazioni relative alla modifica genetica
    1.1 descrizione del metodo utilizzato per la modifica genetica
    1.2 natura e origine del vettore usato
    1.3 taglie funzione attesa da ogni tratto genetico inserito, qual’è l’organismo di provenienza del tratto

    2 Informazioni relative alla alla pianta geneticamente modificata
    2.1 descrizione del o dei caratteri e caratteristiche di ciò che si è introdotto o modificato
    2.2 informazioni relative alla sequenza inserita o silenziata
    2.2.1 taglia e struttura dell’inserto e metodo utilizzato per la caratterizzazione, comprese le informazioni sulle parti di vettore inserite nella PGM o su tutto il DNA esogeno o portatore, restante nella pianta
    2.2.2 in caso di asporto, taglia e funzioni della regione asportata
    2.2.3 numero delle copie dell’inserto
    2.2.4 localizzazione dell’inserto nelle cellule vegetali ( se integrato nei cromosomi, nei cloroplasti o nei mitocondri o mantenuto sotto una forma non integrata) e metodi di determinazione.

    segue seconda puntata.

  17. @franco(l'altro)No Gravatar scrive:

    Roberto Defez commento N° 13
    Premesso che
    pur considerando gli ogm una questione che produce sempre più controversie in tutto il mondo,imho quella italiana è una anomalia, diciamo tutta italiana..mi sa che solo noi, perlomeno in Europa riusciamo a produrre situazioni,da cui è difficile uscirne e senza perderci la faccia, come nazione.
    Ne è un ulteriore esempio,la recente vicenda delle elezioni amministrative regionali in Piemonte, che si aggiunge a tante altre ,compresa la questione OGM in Friuli
    Non mi pare vi siano in Europa altri Fidenato - Dalla libera e seguaci. Nelle altre nazioni europee gli ogm o si possono coltivare o non si possono coltivare.

    Pur comprendendo l’irritazione per norme di coesistenza ,il cui concepimento viene percepito come limitante la libertà individuale e l’emanazione, sospetta di esser esclusivamente figlia di intenti .neanche troppo velati,di surroga alla difficoltà di ottenere ora per l’Italia la clausola di salvaguardia,

    vengo alla domanda:
    non pensate che
    -sia per la comprensione di chi legge… diciamo non da tifoso o da esterno alle problematiche agricole
    -sia per non dare alito ad interpretazioni pretestuose, delle motivazioni della contrarietà al corso obbligatorio,sarebbe comunque utile sviscerarle, queste motivazioni ?

    Quali sono le problematiche : la legalità,l’opportunità,l’inquità o meno, di dover sostenere un corso?Il suo costo? La durata? L’efficacia prevista? Il livello di preparazione dei divulgatori?il merito degli argomenti (ostici?superflui?insufficienti?) che occorrerà dimostrare di conoscere per superare la prova teorica scritta:

    -caratteristiche tecniche degli OGM
    -normativa comunitaria ,statale e regionale in materia di impiego di OGM in Agricoltura
    -applicazione delle misure di coesistenza previste nella regione Friuli Venezia Giulia

  18. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Seconda puntata

    2.3 informazioni relative al gene/i inseriti
    2.4 Stabilità genetica dell’inserto e stabilità fenotipica della PGM
    2.5 valutazione del rischio legato ai geni inseriti ( capacità della PGM a trasferire materiale genetico ad altri organismi)
    3. valutazione del rischio alimentare per l’uomo e l’animale
    3.1 descrizione del prodotto e utilizzazione prevista
    3.2 origine dei prodotti del gene utilizzato per fare la valutazione del rischio
    3.3 valutazione delle modifiche potenziali nel metabolismo della PGM (NdT: at capi OGM bb…)
    3.4 valutazione della composizione nutrizionale e delle modifiche inattese (concentrazione in nutrimenti, fattori antinutrizionali et sostanze tossiche (Ndt:tutte le leguminose e le apiacee alimentari attuali, se fossero sottoposte a questo test non lo supererebbero!)
    3.5 valutazione della tossicità del prodotto di gene
    3.6 Valutazione della tolleranza sull’animale dell’alimento prodotto a partire dalle PG;M = test di alimentarietà realizzato su molti animali bersaglio (ndt : ricordo che il Mon 819 è stato provato su circa 25.000 animali)
    3.7 degradazione nel tubo digestivo
    3.8 valutazione del potenziale allergenico.

    Comunque la PGM anche se ammessa dovrà essere tenuta sotto osservazione in continuazione,

    Forse neppure le medicine sono testate in questo modo, tanto meno tutte le varietà classiche che in continuazione vengono costituite.

    Cosa pretendi OGM bb che ti suonino anche Bandiera Rossa?

  19. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    alberto,

    anche se scrivi una risposta lunga 10 pagine, rimane il fatto che “NON E’ VERO” che nella pianta modificata non cambi nient’altro se escludiamo la proteina transgenica.

    http://www.repubblica.it/online/scienza_e_tecnologia/artificiale/dulbecco/dulbecco.html

    alberto, per cortesia, smettila di raccontar balle!

  20. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ho provato a fare qualche calcolo e mi sembra che il danno economico per l’agricoltore biologico che deve cambiare lavoro a causa della coesistenza con OGM sia dell’ordine di 100.000 euro/ettaro. Chi paga?

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/01/danni-da-coesistenza-con-ogm-per-un.html

  21. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM bb

    Ci sono quelli che battono la testa da piccoli, ma tu l’hai ribattuta da grande!

    200.000.000 di vecchie lirette? Neanche quell’ettaro producesse pagliuzze d’oro. Perchè il tuo esempio di questo parla. dire che un biologico dal suo terreno non può trarre nessun reddito per l’infinito lo può prefigurare solo una testa bacata come la tua. Qualsiasi giudice che ha la testa sulle spalle dirà bene quanto guadagnava in più a fare biologico? io le riconosco la differenza di reddito (se c’è) ed un quid di danno morale. Ma poi è finita e lei se vuol fare del biologico se ne va dove non può arrivare del polline OGM, perchè il polline madre natura o lo fa volare o lo fa trasportare, ed è sempre stato diverso di anno in anno e nessuno se ne è mai lamentato.

    Agricoltori convenzionali che leggete correte a tutta velocità a convertirvi al biologico invece di accanirvi a giocare al Gratta e Vinci! se poi vi inviano del polline OGM (ma perchè attendere che arrivi andatelo a comprare per inquinare il vostro campo!)

    Giorgio hai sentito la panzano che è uscita oggi da quell’oracolo che è OGM bb? Divertiti io ti ho solo lanciato la palla o meglio le palle (non quelle mie ormai fruste ma quelle di OGM bb).

  22. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM bb

    Ti lancio un altro bersaglio su cui scagliarti.

    é divenuto interessante parlare di liberalizzare, ma molti parlano solo di legalizzare, la coltivazione della cannabis (canapa indiana). Tra l’altro in Francia è stato autorizzato il primo medicamento derivato dalla cannabis per la cura del Parkinson.

    Che il miglioramento nel contenuto di THC nella canapa da fumo fosse avvenuto per via transgenica lo dubitavo da tempo, tanto loro non dovevano sottostare alle incombenze che ho elencato negli interventi 14 e 16, inoltre i soldi per far individuare i geni interessanti e trasferirli non mancavano loro. Ora mi è stato confermato da una fonte autorevole che la canapa indiana è OGM da tempo. Capanna dove sei, mi pare tu sia stato un antesignano della liberalizzazione, come te la cavi ora?

    I fautori della legalizzazione e non della liberalizzazione affermano che la loro posizione è la più compatibile con la possibilità di controllare che la cannabis che si vuol fumare sia ricca in THC, ma che non sia OGM. Cioè l’OGM nelle menti bacate di certuni è più pericoloso del THC “naturale”.

    Ma siamo sicuri che il tossicodipendente e soprattutto chi la produce poi non preferisca quella OGM perchè per gli uni si ricavno maggiori sensazioni e per gli altri essa è più lucrosa?

    Certo se la si legalizzerà ci sarà qualche “anima bella” che dirà d’accordo ad una “canna” legale, ma questa deve essere biologica, perchè io ci tengo alla mia salute, e quindi occorrerà stabilire regole di coesistenza, con corsi di perfezionamento, patentini vari e diversi da regione a regione e albo professionale obbligatorio.

  23. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    alberto, come al solito non sai leggere, oppure, più probabile, leggi solo quello che pare a te.

    Io ho parlato di reddito minimo per vivere, poichè se io ho un reddito minimo per vivere derivante da Agricoltura Biologica, e vi devo rinunciare a causa della coesistenza, e con la mia esigua quantità di terra non riesco ad ottenere con l’agricoltura convenzionale un Reddito Minimo per vivere………….chi mi paga? Devo cercare un altro lavoro? Chi mi trova un altro lavoro? giorgio?

  24. roberto defezNo Gravatar scrive:

    x Franco(l’altro)
    io non obbietto sul corso sulle otto ore e sulla sua efficacia, anzi se fosse fatto da un ente terzo sarebbe una grande idea. La questione riguarda la terzietà di chi lo propone non il corso in se. Per essere chiari a Vitangelo Magnifico ed a Guidorzi non li paga nessuno finora per tenere una lezione perchè i soldi girano solo dalle parti di Pollenza che può pagare grandi esperti e grandi scienziati del livello di Paola Migliorini. Un vero organismo terzo che non sia nè pro nè contro finirebbe inevitabilmente per selezionare il meglio disponibile in Regione e qualunque sia la Regione italiana ti garantisco che c’è un numero esorbitante di eccellenti scienziati pro-OGM. (Tra pochi giorni facciamo uscire un nuovo testo sottoscritto dalla gran parte degli scienziati e docenti italiani che ti potrà mostrare da che parte stanno i grandi numeri).
    Ben venga il corso quindi, ma se è fatto nell’otica della coesistenza e della giusta informazione, ma chi lo propone ha scritto che non ci deve essere nemmeno un solo granello di polline in una confezione di miele: ti sembra che questo sia un organismo terzo? ti immagini che ci sia qualcosa da imparare a quel corso? e poi se sono tutte pratiche lecite perchè il corso lo devono pagare i coltivatori di mais Bt? forse hai mai sentito che la Regione Friuli ha organizzato un corso obbligatorio a pagamento degli agricoltori biologici per istruirli su come spargere, stoccare e selezionare le farine animali che usano come fertilizzante? Perchè il polline di mais Bt è un inquinante e le farine animali sparse dal mio vicino bio(il)logico che mi inquinano il torrente e la falda non lo sono? Metti il caso che io voglia produrre alimenti per vegetariani stretti e confino con dei biologici che usano farine animali come fertilizzanti: non mi stanno danneggiando?, non limitano la mia libertà di iniziativa imprenditoriale? no mi stanno inquinando la falda? se ho una vacca la posso far abbeverare al pozzo?
    Chi di denuncia ferisce di denuncia perisce: sei davvero sicuro che se si facessero le analisi del miele in un qualunque punto d’Italia si troverebbero zero granuli di polline di mais Bt?, io non credo, ma non è una bella prospettiva passare il tempo a immaginare come danneggiare altri agricoltori o apicoltori onesti invece di pensare a come far sopravvivere la propria azienda agricola in questi tempi infelici.

  25. A come agricolturaNo Gravatar scrive:

    @Alberto Guidorzi

    nella fretta non ho indicato che il pomodoro fatto dalla Zeneca che utilizzava la stessa tecnologia e aveva dato origine ad un pomodoro di successo commerciale, confermava che era sbagliata la varietà utilizzata dalla Calgene per il Flavr Savr.

  26. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    A come agricoltura

    Grazie di avermi dato una mano. Dobbiamo far capire a molta gente che la creazione di piante geneticamente modificate è un mezzo di selezione è non un bacchetta magica, vale a dire che dopo la fase creativa vi sono ben altre tappe da affrontare, non ultimo il mercato. Un esempio l’abbiamo proprio in una rubrica su salmone dove si parla della mela che non si ossida e non inscurisce. A chi va bene una mela del genere? Non all’agricoltore a cui con la produzione si propone un rischio troppo oneroso, non al consumatore abituato a mangiarsi una mela appena dopo sbucciata, serve ad esempio alla Mc Donald e simili per poter proporre nel loro “mangia e fuggi” anche la mela che costerebbe poco, sarebbe salutare e avrebbe un atout dietetico. Si vedrà se l’organizzazione dei pasti veloci e la loro capacità di convincimento riusciranno a imporla.

    Però se sarà un insuccesso lo dobbiamo vedere come una proposta commerciale non riflettuta e non come una dimostrazione che la transgenesi non serve a nulla. La paura degli OGM ha una grossa componente dovuta ad un ragionamento fuori luogo, vale a dire come quel ciclista che cade in bicicletta ed incolpa il mezzo e si mette a dire che nessuno deve andare in bicicletta perchè si può cadere.

  27. @franco(l'altro)No Gravatar scrive:

    Roberto Defez
    La ringrazio per la risposta..
    Per quel che può valere, a sto punto la situazione ,mi pare quella “normale”di due fazioni in guerra, che in nome della propria sopravvivenza si vogliono eliminare a vicenda.
    In questa situazione,preferirei sbagliarmi ,ma penso sia dura per chiunque “essere percepiti” come ente terzo..
    Un ente terzo ,avrebbe già avuto il suol bel da fare ,a far accettare un apertura alla sperimentazione in campo, a condizioni condivise dalle due fazioni,con rapporti meno sbilanciati su questo aspetto rispetto alla introduzioene in questo modo.
    Figuriamoci il passare direttamente e subito, alla coltivazione di mais ogm, la cui introduzione in questi termini è percepita dalla maggioranza, a torto o a ragione( anche per l’aiuto, di alcuni pro ogm) come esclusivamente funzionale all’avvio di un processo di omologazione, di tutta la ns agricoltura.

    Nella attuale situazione, perdere la possibilità di avere un ente terzo ,riconosciuto da entrambe le fazioni,Imho è danno superiore agli eventuali benefici dell’introduzione o meno degli ogm…, al momento, parrebbe l’unica certezza. In soldoni :incertezza futura, per continui ribaltamento di fronte. Se è ancora valido il dividi et impera…chi ci guadagna?

  28. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ci guadagnano gli esportatori di mais e soia OGM! che, imperterriti, continuano a mandare i loro mangimi nel nostro Paese………e nessuno dice niente…………e pensare che risolvere il problema dell’etichettatura dei derivati da OGM (carne, latte, uova, ecc.) sarebbe alla base della coesistenza……..

  29. roberto defezNo Gravatar scrive:

    x Franco l’altro
    confermo la risposta di Guidorzi al post 26: la puzza e’ quella di un accordo sottobanco con le multinazionali che hanno avuto in appalto dai Governi la mangimistica in cambio della scelta di non toccare semi e alimentazione umana. Se la guardi in questa ottica o si vieta l’importazione di mangimi OGM o si consente la coltivazione di OGM in Italia: a me vanno bene entrambi, quello che non va bene è questa eutanasia dell’agricoltura (e della ricerca)

  30. PieroNo Gravatar scrive:

    Vorrei tornare all’origine di questo post, cioè al fatto che un’iniziativa di una piccola azienda (pare che questa volta non abbiamo a che fare con una delle famigerate multinazionali) è stata presentata sul principale quotidiano italiano con gran risalto e non mascherato allarmismo. Perché? Perché si tratta di Ogm! Allora ecco comparire il mais che “scienziati modificano per produrre una sostanza velenosa contro gli insetti nocivi” o un pomodoro di cui nessuno ricorda l’esistenza o ancora il blocco della coltivazione di una patata senza dire che si tratta di un puro atto amministrativo-burocratico.
    Ovviamente l’occasione è stata subito colta nei soliti ambiti … http://noteamargine.com.unita.it/politica/2014/01/09/ma-biancaneve-addenterebbe-la-mela/?utm_content=2937+-+Ultim%27ora+su+l%27Unit%C3%A0+online+-+10+Gennaio+2014+%282014-01-10%29&utm_medium=email&utm_source=MagNews&utm_campaign=Newsletter+h.+13.00&utm_term=102963+-+Ma+Biancaneve+addenterebbe+la+mela%3F
    … e coi soliti non-argomenti
    Forse sarebbe bene andarsi a rileggere il Consensus Document oppure il volumetto dell’Università di Milano “Prodotti tipici da salvare”
    Quanto all’aspetto commerciale, fa un po’ ridere che nel mondo del libero mercato si invochino procedimenti contro la concorrenza.
    Ah, Dulbecco era convinto fautore degli Ogm!

  31. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Piero,

    hai scritto “Quanto all’aspetto commerciale, fa un po’ ridere che nel mondo del libero mercato si invochino procedimenti contro la concorrenza.”

    Purtroppo si tratta di una concorrenza palesemente sleale, con regole produttive decisamente diverse. Se l’agricoltura italiana potesse utilizzare le stesse regole, sarebbe sicuramente la più competitiva al mondo……e non saranno certo gli OGM a ridarle questa competitività.

  32. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma cosa dici mai

    “Se l’agricoltura italiana potesse utilizzare le stesse regole, sarebbe sicuramente la più competitiva al mondo…”

    Ma ti rendi conto qual’è la situazione dell’agricoltura italiana senza non averla mai adeguata, come vuoi fare a produrre con degli ultracinquantenni, con figli che rimangono nei campi contro voglia o perchè non sanno cos’altro fare, oppure con dei fazzoletti di terra e la cooperazione che non ha mai funzionato?

    Non mio dirai che queste sono colpe altrui vero?

  33. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    il problema è che noi produciamo ai costi italiani e vendiamo ai prezzi “cinesi”………chi vuoi che ce la faccia?

  34. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM bb

    Se è per questo anche per noi vi è stato un periodo che producevamo ai prezzi italiani, quando svalutavamo e l’abbiamo fatto tante volte, oppure quando eravamo un paese non sviluppato e vendevamo ai prezzi francesi, tedeschi o USA. Adesso siamo dall’altra parte e dobbiamo trovare i mezzi per difenderci. Finchè, però, la nostra agricoltura rimane nel limbo non ci riusciremo mai e tipi come te e tuoi sodali vorrebbero mantenercela.

  35. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    hai capito Franco? non sai fare l’agricoltore….o, quantomeno, non riesci ad essere competitivo con la Cambogia!

    Grazie alberto, hai sempre una grande stima dei nostri agricoltori.

  36. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Perchè in Itallia la percentaule dei veri agricoltori è minima rispetto alla suuperficie coltivabile e Franco da come argomenta appartiene a questa schiera. La maggioranza è solo proprietaria di terra. Se avessi girato gran parte delle aziende italiane come ho girato e visitato io in 40 anni avresti verificato la stessa cosa. Due sono i motivi di base: 1° gli elevatissimi prezzi dei terreni che hanno provocato la tesaurizzazione degli stessi e ciò non ha trasmesso la volontà di progredire nei guadagni, 2° in Italia da dopo che si è instaurato il MEC con relativa PAC i problemi sociali e produttivi dei campi sono stati risolti con le svalutazioni della moneta che facevano aumentare i prezzi dei prodotti agricoli e mantenevano in vita agricoltori che tra l’altro avevano cosi poche esigenze che anche con poco reddito riuscivano a mettere da parte anche un piccolo gruzzolo.

    Mio zio con 5 vacche e 5 ettari di terra si è comprato due case e quando è andato in pensione assieme a sua moglie, una delle due pensioni andava sul libretto di risparmio. Non aveva l’automobile, si illuminava con una lampadina nella stanza dove mangiava e guardava la televisione, d’inverno cenava con due passerotti presi con la trappola, non aveva bisogno di scarpe e vestiti, gli davo i miei quando li dismettevo e lui li usava per andare a a fare la partita a carte la domenica sera e solo allora si permetteva tre sigarette negli altri giorni se le faceva a mano con poco tabacco dentro. Non è vissuto nel 1700 è morto solo 5 anni fa.

    Nessuno ha detto a questa gente che con l’Euro la cuccagna sarebbe finita, anzi si sarebbe aggravata con la mondializzazione del commercio ed oggi come oggi tutti hanno finito i risparmi.

    Vuoi un esempio? Chi prima operava in agricoltura bastava che attendesse i vari raccolti per vedersi pagate le fatture, oggi invece tutte le aziende vivono una crisi di liquidità enorme e se parli con i fornitori di servizi e prodotti, ti rispndono che sono disperati e stanno perdendo soldi perchè vi è gente che deve vendere la terra, ma questa è subito incamerata dalle banche. Alla fine dell’anno gli agricoltori pagavano tutti i debiti ed era un’esigenza morale il farlo. Adesso la risposta è ” non te li do, pur sapendo che te li devo, perchè non li ho”

    Lo so che tu non mi darai ragione su queste cose, non per partito preso, ma semplicemente perchè hai perso ogni contatto con il mondo agricolo e parli di cose che non sai. Vivi nel paradiso di Pollenzo!

    Sulle cose che ho detto mi piacerebbe che intervenisse qualche agricoltore e dicesse sinceramente non tanto cosa capita a lui, ma cosa capita nelle sua zona o qualcuno che va per aziende agricole a vendere.

  37. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    alberto,

    d’accordo….grazie alla globalizzazione, e alle importazioni di prodotti agricoli a basso prezzo, gli agricoltori risolveranno i loro problemi.

  38. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    hai applaudito alla cortina di ferro ed la muro di Berlino, fatti promotore allora del “vallo d’Italia”

  39. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    il problema….alberto…..è che i nostri agricoltori non sono scemi come tu “venditore di sementi per conto delle multinazionali” hai sempre pensato. I nostri agricoltori, con le stesse regole produttive degli altri, saprebbero essere sicuramente più competitivi.

  40. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    La maggioranza degli agricoltori italiani hanno solo guardato a tesaurizzare e non ad intraprendere ed oggi ne pagano le conseguenze.

  41. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    allora son proprio scemi!

  42. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    No, sono solo divenuti incompetenti nel loro mestiere.

  43. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    incompetenti….alberto sei un grande!

    allora sono dei “poveri ricchi”……..tutto quello che hanno è la TERRA, che non fornisce loro Reddito e che non possono vendere……poichè altrimenti dovrebbero andare a lavorare come dipendenti nell’industria…….

    alberto……..per fortuna che a sostenere l’agricoltura ci sono le importazioni di alimenti da altri Paesi, come contropartita delle nostre esportazioni di prodotti industriali…………e sarei io il comunista?…..ma dai…….

  44. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    No se vendono la terra campano fino a cent’anni di rendita. Ma ti rendi conto che non sai quanto vale terra?

  45. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    dimentichi che sono anche un agricoltore….vuoi che non sappia il valore della mia terra………..

    comunque sei un consulente “pro OGM” che ha un piccolo “conflitto di interessi”, poichè vendi semi delle multinazionali………..è come chiedere all’oste se il vino è buono!

  46. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma allora cosa sei: portiere di notte, agricoltore e pure professore alla rinomatissima università di Pollenzo?

    Se lo sai dunque, vendendo 8 ettari di terreno in pianura padana, che è poi la superficie media delle aziende italiane, ci si mette in tasca 500.000 euro, pertanto se un agricoltore non ce la fa a vivere coltivando può vendere la sua terra e se ne va in Riviera e campa bene se usa i soldi con parsimonia, se poi ci mette assieme anche il gruzzoletto che ha da parte o investito meglio ancora.

  47. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco,

    hai capito il consiglio del “venditore di sementi delle multinazionali”?

  48. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Purtroppo a Franco di vendere gli è venuto in mente tante volte e man mano va avanti gli verrà in mente sempre più spesso. visto che non gli è permesso di estrinsecare tutte le sue potenzialità imprenditoriali.

    Di ciò hai una buona dose di colpe tu e la tua ideologia.

  49. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    I Franco italiani, e della UE, sopravvivono grazie alla mia ideologia, che, consapevoli del fatto che con l’apertura dei commerci internazionali non ce l’avrebbero fatta, ha voluto venissero premiati con i cosiddetti contributi PAC, in relazione agli effetti ambientali che essi producono.

    Prova a togliere questi contributi e poi vedrai in quanti chiudono…….altro che OGM…….ma fammi un piacere “venditore di sementi delle multinazionali”, che adesso, in pensione, fai azione di lobby per gli OGM.

  50. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM bb

    Le cose le sai a spanne. Eco qualcosa di più verosimile.

    E’ tanto inesatto quello che affermi che basta fare la cronistoria degli aiuti PAC per verificarlo

    Gli aiuti PAC ante entrata in vigore dell’Euro erano di gran lunga superiori dei livelli attuali. Vuoi un esempio sul grano tenero di percepiva più di un milione di lire/ha, sul mais si percepiva circa 1.000.000 di lire/ha ed in certe zone anche 1,3 milioni, inoltre i prezzi dei prodotti agricoli erano significativamente più elevati rispetto a quelli internazionali (lo erano anche rispetto alle agricolture più competitive nostre partners). Con la svalutazione della lira del 1992/93 la cuccagna è aumentata perchè sono aumentati i prezzi nazionali dei prodotti agricoli e l’ammontare degli aiuti nazionali.

    Le cose sono cambiate molto in peggio con l’entrata in vigore dell’euro e con gli accordi in sede WTO (accordo di Marrakesh dell Uruguay Round, durato dal 1986 al 1994, che formalizzo l’istituzione del WTO) che in pratica ci hanno fatto perdere da subito la leva di politica monetaria (leggi svalutazioni) ed inoltre il budget comunitario è calato, vuoi perchè una parte non indifferente è andata a sostenere il secondo pilastro, ed in più i prezzi si sono allineati molto più a quelli internazionali, notoriamente ancora più bassi.

    Certo se togliessimo anche quelli sarebbe la débacle, ma vedrai che ci arriveremo perchp è grandi produttori di derrate a basso costo questo imporranno piano piano. E’ quello che hanno fatto con lo zucchero. Il Brasile ha detto che noi Europa non potevamo esportare zucchero sostenuto con soldi pubblici, quindi l’Europa per non subire ritorsioni accettà di divenire importatrice di zucchero da esportatrice quale è stata per molto tempo (certo non eravamo noi italiani che esportavamo, anzi noi producevamo meno del nostro consumo, ma Francesi e Tedeschi):
    Ciò ha comportato il dover diminuire la produzione in Europa di zucchero. Due erano le strade da seguire o un taglio lineare alle quote di tutti i paesi membri o un’incentivazione alle dismissioni. E’ stata scelta la seconda strada (col nostro assenso, bada bene, anzi ben contenti di darlo) e noi abbiamo lasciato due terzi della nostra produzione di bietole sul tavolo e portato al 75% il nostro bisogno di importare zucchero. Nessuno ci ha obbligati l’abbiamo fato sia perché gli zuccherifici non si sono ammodernati sia perché la produzione quali-quantitativa della bietola non era progredita al punto tale da metterci fuori mercato. Quindi contenti tutti di mettersi in tasca tanti solsi, ma veramente tanti, e buttare il cappello per aria.

    La stessa cosa la possiamo dire per il grano tenero, per il grano duro, per il mais che sono calati di prezzo e la produzione uniaria non è aumentata anzi è diminuita perché molti agricoltori hanno considerato conveniente diventari tirchi in concimi e in protezione, ma lo diceva anche mio nonno che Coltivatore avaro non fu mai ricco, quindi….

    La stessa fine abbiamo cominciato a farla con la fryya e gli ortaggi spagnoli, presto lo faremo con la liberalizzazione degli scambi con il Marocco. Per evitare tutto ciò è produrre meglio e di più dei nostri concorrenti, questi hanno manodopera meno cara? Troviamo nella qualità la superiorità.

    Lottare e intraprendere signori!

  51. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    agricoltori, questo è il verbo di VEDISEMU (venditore di sementi delle multinazionali)……….correre….correre…..fannulloni! e OGM per tutti!

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