La verità rovesciata della noce brasiliana

18 Set 2007
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Uno dei più abbusati luoghi comuni sugli OGM è la loro possible allergenicità dimostrata dalla vicenda della “noce brasiliana”. In realtà quella storia mostra l’esatto opposto rispetto a quello che si vuole far credere. Mentre tutti gli altri alimenti arrivano al consumatore senza che vengano fatti controlli (pensate solo all’arrivo dei kiwi in Italia avvenuto solo pochi anni fa, frutti altamente allergenici ma che non riportano alcuna etichetta in tal senso), sugli OGM i controlli veri vengono fatti da sempre, tanto che nell’accurato processo di validazione non è sfuggito ai ricercatori che una soia trasformata con un gene di noce brasiliana era effettivamente risultata a rischio allergenicità. Quella soia non è mai uscita dai laboratori. Quella storia dovrebbe essere d’esempio a chi vorrebbe tutelare davvero i consumatori e si dovrebbe chiedere che tutti i cibi, prodotti da tutti I tipi di agricoltura venissero analizzati al buio con l’obbiettivo di tutelare i consumatori e non i produttori.

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