L’autarchia di Coldiretti

04 Dic 2013
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Un impeto di orgoglio ed un bel modo di levarsi la polvere da dosso cercando di spiegare cosa sia il vero Made in Italy.

4 commenti al post: “L’autarchia di Coldiretti”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma guarda, io questo l’ho scritto su Spazio Rurale, la rivista con la quale ho collaborato sei anni, più e più volte. Anzi ho scritto che se dovessimo chiudere le frontiere vi sarebbe un buon 30/40% di gente che si ritrova il piatto vuoto. Questa è una specialità “culinaria” o meglio un “made in Italy” che l’italia ha già conosciuto in passato e che avendo la pancia piena dimentica. Meno male che vi sono altri che lo ricordano.

    E’ solo il nostro “savoir faire” che occorre conservare e innovare, non certo la produzione degli ingredienti, che non riusciremo mai a produrre nelle quantità utili al fabbisogno e quindi preferiamo far credere di produrre come ad esempio il pomodoro San Marzano. Crede la gente che mangerà lenticchie nelle prossime feste di mangiare sempre della produzione nazionale? Non crederà alla favola che l’autosufficienza ci venga assicurata da Castelluccio Norcia, da Onano da Ustica o da Villalba?

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Di Vico sul Corriere della sera di Oggi è del mio stesso parere: è la nostra capacità superiore di saper trasformare che bisogna conservare.

  3. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Articolo ben scritto e condivisibile, solo un appunto però: l’autrice sotiene (a ragione) che coldiretti è solita sparare numeri sballati che tutti si bevono e nessuno controlla, ma poco dopo anche lei riporta un dato poco credibile : importiamo si la maggior parte della soia che consumiamo ma non il 90%. Gli ultimi dati disponibili dell’istat parlano di una produzione di 0,4 milioni di tonnellate di soia a fronte di un’importazione di 1,5 milioni di tonnellate (con una certa approssimazione perchè i codici di nomenclatura unificata secondo me vengono un po’ confusi dagli operatori tra farina di soia e semi di soia), quindi ci si dovrebbe fermare a poco più di tre quarti.

  4. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Errata Corrige,
    il sito ISTAT sulle importazioni è un po’ lacunoso e in realtà pare che le importazioni di pannelli (farina) di soia per il 2012 siano 1.3 MT e quelle di semi di soia 0.8 MT con una produzinoe nazionale di soia 0.4 MT; convertendo tutto in farina di soia risulterebbe un consumo di di farina di soia di 2.26 di cui 1.94 importata ovvero l’85%, ammesso che i dati istat siano giusti.

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Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana

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