Le politiche del latte

09 Nov 2015
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11513-latte-martina-servono-strumenti-contro-crisi-mercato Chi chiude col latte a 50 centesimi al litro, chi chiude a 40 e chi lo produce a costi ancora più bassi: una riflessione di Piero Rostagno.

Questo articolo di Annemarie Kaser, probabilmente al di là delle intenzioni, ripropone per l’ennesima volta e in maniera equivoca l’annoso problema della qualità non pagata.
Detto che la montagna si difende con interventi sulla salvaguardia dell’ambiente, in particolare l’assetto idrogeologico e che il reddito di chi vive in montagna e costituisce il primo anello della catena per la salvaguardia dovrebbe essere assicurato indipendentemente dalle leggi di mercato, almeno da quelle che ci vogliono far credere siano leggi, se si riduce tutto a sussidi alla produzione, non si fa altro che incentivare a produrre di più, non a produrre meglio. lo diceva già Prodi nel ’92 e sarebbe istruttivo rileggersi quei testi che già allora denunciavano gli sprechi e ne indicavano le cause (R. Prodi, Il Tempo delle scelte, edizioni Il Sole 24ore)

Detto questo: se e quando si parla di qualità bisogna intendersi bene. Individuare, come fa Annemarie Kaser, nell’Ogm free la caratteristica della filiera (70000 analisi per escludere gli Ogm? – ovvio che non è così ma così appare) significa non valorizzare il prodotto.

Tuttavia c’è chi fa di peggio. È un po’ noioso dover citare ancora una volta Petrini e/o la Coldiretti, ma non è colpa nostra se sui media pare esistano solo loro! Se questi signori continuano a sostenere che i prodotti della zootecnia intensiva sono di scarsa qualità, come si fa a difenderne il valore? Ancora pochi giorni fa dal suo balcone preferito, Repubblica, Petrini affermava: “… il latte è un prodotto altamente industrializzato e standardizzato, il suo prezzo mette in crisi i produttori, diventati ingranaggi di un sistema che li divora, mentre ci consegna prodotti di scarsa qualità”. Stessi concetti che ho avuto modo di ascoltare da un alto dirigente della Coldiretti in occasione di una conferenza.

Gli allevatori che protestano devono anche a costoro questo stato di cose. La crisi in Alto Adige (o in generale in montagna), col latte a 50 centesimi, o quella denunciata a Ospedaletto Lodigiano (http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_novembre_08/ospedaletto-lodigiano-lactalis-guerra-latte-continua-oltranza-blocco-camion-a850b7a0-862d-11e5-af91-bb1507114fbb.shtml ), dove il latte si paga a poco più di 30, sono figlie di stagioni politiche a dir poco miopi (quanto ci è costato il regime delle quote per l’insipienza dei nostri rappresentanti a Bruxelles nell’84?)

Invocare il blocco delle importazioni sapendo che la nostra produzione è ben lontana dal coprire i fabbisogni (d’altronde non è stato forse questo l’argomento con cui ci hanno per anni spiegato che il regime delle quote era iniquo?) o sostenere che il latte all’estero costa meno perché è più scadente, non ci aiuterà a modificare il giudizio di “furbetti” che ci siamo guadagnato negli anni! Poi mettiamoci d’accordo: all’estero, con i pascoli, producono latte scadente; da noi, per via della zootecnia intensiva, produciamo latte scadente. Forse è giusto che chiudano le stalle: passiamo tutti al latte di soia, non gm mi raccomando!

Qualcuno ha ricordato che il latte al consumo in Germania costa meno di un euro a litro. Il Ministro Martina fa bene a svegliarsi all’alba per solidarizzare con gli allevatori. Speriamo resti sveglio quando si tratta di mettere in campo politiche di vero sostegno al comparto, magari osando sfidare il cartello delle industrie.

65 commenti al post: “Le politiche del latte”

  1. MbianchessiNo Gravatar scrive:

    La settimana scorsa alla fiera del bovino da latte a Cremona, ho assistito ad una tavola rotonda tra allevatori in un convegno organizzato dal CLAL. C’erano 1 americano, 2 olandesi e qualche italiano. Gli italiani chiedono agli olandesi: “come fate a far guadrare i conti con il prezzo del latte in Olanda a 29 cent al litro nel migliore dei casi?” Gli olandesi chiedono agli italiani: “Come fate voi in Italia a non guadagnare con il prezzo del latte nel peggiore dei casi a 34 cent al litro?” Ognuno ne tragga le conclusioni che vuole!

  2. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    speriamo che arrivi a 29 cent anche da noi …… così cala anche il prezzo del mais e della soia

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    e visto che ci siamo noi facciamo grano, pochissima soia e stiamo rottamando il mais: la scelta opposta rispetto a chi ci ha portato il mais ibrido
    http://www.corriere.it/datablog/i-numeri-che-mangiamo/grano/scheda-1.shtml#scheda

  4. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Al grido di Basta inganno scegli l’Italia, uno slogan che a Coldiretti vale solo per il latte, non per quello ch le vacche mangiano

    http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_novembre_10/continua-guerra-latte-allevatori-stalla-scaffale-prezzi-moltiplicano-fino-4-volte-9f14befe-8798-11e5-91a7-6795c226a8af.shtml

  5. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto, sappi che il mais e la soia di importazione servono soprattutto ai suini, ai bovini da carne e non tanto alle vacche da latte. Le vacche da latte, se ammesso dal loro disciplinare di produzione (non è così per il Parmigiano-Reggiano e, quindi, ne tiriamo via una bella fetta), mangiano insilato di mais, che in Italia non è sicuramente OGM, e un pò di farina di mais e di soia.

    Non credi che sarebbe meglio per tutti parlare delle cose che si conoscono. Qualcuno te lo aveva anche scritto.

    http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2011/05/alimentazione-per-vacche-da-latte.pdf

  6. PieroNo Gravatar scrive:

    consigliere di leggere tutto il documento linkato…. chi di citazione ferisce…

  7. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    I foraggi non sono importati ………. e i mangimi concentrati non sono composti solo da mais e soia.

    “Si considera che, per non compromettere il buon
    funzionamento del rumine, la percentuale dei foraggi, sulla sostanza secca della razione, non debba
    scendere sotto il 50%. A seconda di razza, stadio di lattazione, età dell’animale, la quantità di concentrati
    può quindi variare, all’incirca, fra 7 e 12 kg per capo per giorno. In questo quantitativo devono trovar
    spazio carboidrati, proteine, minerali e vitamine in misura sufficiente per colmare il divario fra
    fabbisogni e quantità apportate dai foraggi.”

  8. PieroNo Gravatar scrive:

    infatti e in quei 7-12 kg possiamo facilmente trovare 2-3 kg di soia e 3-4 kg di mais

  9. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ho capito …… ma almeno il 50% sono foraggi ……. oppure tu credi che importiamo insilato di mais?

  10. roberto defezNo Gravatar scrive:

    e due almeno dei tre chili di soia ballano il tango o la bossanova

  11. MbianchessiNo Gravatar scrive:

    Io uso pure le buccette di soia e non sono sicuramente a km 0! Comunque se vuoi usare mais senza aflatossine ( un cancerogeno che più naturale non esiste!) devi per forza usare l’ estero…. Romania o Ungheria o Ukraina! Forse che il tuttologo voglia scommettere una delle sue mani sul fatto che questi mais siano ogm free?

  12. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ok, 2 o 3 kg su 20 non sono il 100% ….. at capi Roberto?

  13. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Facciamo così….eliminiamo quei 2 o 3 kg….che ne dite?

  14. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Magari si può fare una proposta al ministro…

  15. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Scienza_79, Tu sei una persona ragionevole. Il problema è che non si può affrontare l’argomento OGM raccontando balle. Non si può dire che dipendiamo dalle importazioni al 100%, quando al massimo è il 25-30%.

    Eliminare quei 2 o 3 kg di soia no! ma sostituire la soia OGM con quella “non OGM” è possibile e l’incremento di costo di un litro di latte sarebbe di 0,000001 Euri al litro …… non se ne accorgerebbe nessuno! e darebbe da guadagnare ad aziende agricole italiane, compresa quella di Nulli.

  16. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Quindi dobbiamo concludere che i nostri allevatori non sanno fare il loro lavoro? Io non sono del campo quindi potrebbe essere…

  17. PieroNo Gravatar scrive:

    qualcuno mi spiega perché dovremmo VIETARE ai nostri allevatori di acquistare quello che preferiscono, in presenza poi di una legislazione sui mangimi piuttosto severa? Esiste un catalogo degli ingredienti che si possono utilizzare, la soia rientra in questo catalogo; se è gm si deve dichiarare. punto
    dov’è il problema? la % esatta dell’importato gm? bah!

  18. franco nulliNo Gravatar scrive:

    OGM, bb!
    Non vedo per quale ragione devi tirarmi in ballo anche quando sto zitto.
    Il latte non é il mio campo e quindi taccio…
    Ti sto così simpatico? In questo caso vienimi a trovare a Vernate; giuro che mi trovi…
    Con affetto ;-) (se però mi dici il tuo nome e cognome e indirizzo…)

  19. MbianchessiNo Gravatar scrive:

    Fosse per me potrei anche provare con il bio…. Ma secondo voi il mais bio senza aflatossine riesco a trovarlo?

  20. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Quest’anno mi dicono le analisi che sono abbastanza pulito seppur non bio… ;-)
    Per ora non mi hanno contestato un carico.
    Vuoi che ti mandi i miei referti?
    Ovvio che non saranno quello che tu cerchi, ma nel complesso del mercato …

  21. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Scienza_79, Piero, gli agricoltori sanno sicuramente fare il loro lavoro.

    Io non voglio obbligare gli agricoltori ad utilizzare soia non OGM, ma, di fatto, gli allevatori sono obbligati dal mercato ad utilizzare quella OGM.

    Il problema nasce dal fatto che, pur etichettando il mangime come dice Piero (per cui sarebbe facile un controllo di filiera), non c’è etichettatura dei derivati (carne, latte, uova, ecc.), per cui il prezzo dei derivati da mangimi OGM o NON ogm è lo stesso ……… è ovvio che gli allevatori, per guadagnare qualcosina, utilizzano il mangime che costa meno…….. quello OGM ……. che, conseguentemente determina un abbassamento del prezzo della soia e del mais di Nulli.

  22. AlbertoNo Gravatar scrive:

    OGM bb: “… ovvio che gli allevatori, per guadagnare qualcosina, utilizzano il mangime che costa meno…….. quello OGM” ma se in un altro commento dicevi che l’incremento di costo al litro sarebbe di 0,0000001 nell’usare per usare mangimi non OGM ora gli allevatori guadagnao 1 intero eruo sonante ogni 10 MILIONI di litri venduti!
    Innumeracy

  23. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Ed è anche per questo che qui si chiede l’etichettatura dei derivati…ma nell’ultima intervista fatta al ministro, ad un ascoltatore che chiedeva perchè non vengono etichettati i derivati, il ministro ha risposto che loro poverini ce la stanno mettendo tutta in Europa… A qualcuno risulta un qualche documento o richiesta presentata dall’Italia all’Europa sull’argomento? Se così fosse, sarebbe così gentile da postare il link? Grazie

  24. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    Non dimenticate che l’unica che chiede l’etichettatura dei derivati da animali nutriuti con Ogm e’ la Cattaneo http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2015/06/repubblica-20-giugno-2015.pdf

  25. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Si Roberto…è per questo che qualcosa non torna…

  26. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    si Roberto, santa subito la cattaneo …… è una vita che chiediamo l’etichettatura dei derivati:

    - prima si diceva che era impossibile fare una verifica sul prodotto;
    - poi si è detto che costava troppo;
    - poi si è detto che c’erano gli accordi del WTO;
    - poi, poi e poi!!!!

    E’ così semplice ….. così come per gli altri alimenti OGM approvati dall’EFSA e venduti etichettati se superano lo 0,9 ….. etichettiamo i derivati e poi libero mercato …. punto!

  27. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Su questo punto con OGMbb siamo d’accordo. Cmq non discuto sul fatto che armonizzare la legislazione sia una cosa non facile ma è che non vedo la volontà di farlo; nè da parte dei governi nè da parte di quanti (OGMbb escluso) sono contrari all’introduzione delle coltivazioni GM…

  28. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    il Governo vuole continuare a importare soia e mais OGM e non solo (carne, che altro non è che soia e mais OGM trasformati) …… altrimenti come farebbe a farsi pagare le auto e i medicinali che esportiamo in Argentina e in Brasile!

    Gli altri è molto spesso ideologia e attaccamento alla poltrona.

  29. SteoneNo Gravatar scrive:

    Ehm… BB, “ovvio che gli allevatori, per guadagnare qualcosina, utilizzano il mangime che costa meno…….. quello OGM” Se ti scappasse un’occhiata alla borsa granaria, vedresti che il mais non comunitario lo pagano sempre di più… Mah!

  30. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    il mais che importiamo non è OGM

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/search?updated-min=2015-01-01T00:00:00-08:00&updated-max=2016-01-01T00:00:00-08:00&max-results=27

  31. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    non è vero che la soia di importazione OGM ha un prezzo superiore a quella “Non OGM”

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2015/10/non-e-vero-che-la-soia-ogm-di.html

  32. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Credo che OGM debba informarsi prima di diffondere cretinate.

  33. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    nulli, una caduta di stile …… sei agitato? tu cretinate non ne scrivi, poichè dall’alto dei tuoi 50-60 mila euro di PAC che ricevi tutti gli anni senza fare niente, puoi dire quello che vuoi…….. credo abbia ragione giorgio, sempre che sia lui ……

    “le mie saranno fantasie libertarie, ma mi dovete spiegare dove sta la moralità di prendere dei soldi dalle tasche di un individuo per darle a voi che oprate nel settore agricolo? All’individuo a cui rubate i soldi non interessa niente della vostra attività e potrebbe comprare gli alimenti in altre parti e magari a minor costo.
    Prima di parlare a vanvera imparate a fare gli imprenditori con i vostri soldi e a vostro rischio. Siete imprenditori ed assumetevene la responsabilità. Se non ce la fate a causa del sistema, prendetevela con il sistema e lasciate i 5 miliardi nelle tasche dei legittimi proprietari!!!”

  34. SteoneNo Gravatar scrive:

    E quanto costa il mais GM, BB?

  35. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Il mio stile sarà anche in caduta libera, ma dall’ultimo mercato di Milano 10/11/15 risulta:

    Semi di Soia nazionale 349,00 - 354,00
    Semi di Soia esteri 368,00 - 373,00

    Per quanto riguarda la PAC preferisco non commentare; qui si che si tratta di caduta di stile…

  36. franco nulliNo Gravatar scrive:

    P.S. non sono per nulla agitato.
    Sono serenissimo.
    Ho una Moglie meravigliosa, due figli invidiabili e ho appena finito di macinare una trentina di Kg di Mais vitreo coltivato in azienda per regalare farina da polenta a parenti e amici a Natale.
    No, mi spiace… Non sei compreso nella lista degli amici perché non conosco il tuo nome e indirizzo…
    Non potrei stare meglio, ma comunque mi rimane la certezza che la soia d’oltreoceano (ovviamente in grande percentuale OGM) sul nostro mercato nazionale vale più di quella da noi prodotta (altrettanto ovviamente non OGM).
    Che la ragione sia un maggior contenuto proteico é da dimostrare.
    Con il solito rispetto.

    P.S. ti assicuro che la mia PAC vale molto meno di quanto da te ipotizzato.
    E se la smetti di tirarla in ballo mi fai un grosso favore.
    Ne beneficio io quanto te. Quindi si tratta di zappa indirettamente tirata sui tuoi piedi.

  37. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Borsa Merci di Bologna, bollettino relativo alla settimana del 15 ottobre 2015:

    - Soia tostata integrale Nazionale (prot. 44% stq) 15 ottobre 2015 min. 353,00 max. 354,00

    - Soia Tostata integrale Nazionale non derivata OGM 15 ottobre 2015 min. 380,00 max. 381,00

    Per quanto riguarda la PAC hai ragione il “paladino” degli OGM non vuol troppo bene agli agricoltori

  38. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    - Soia tostata integrale Estera (prot. 44% stq) 15 ottobre 2015 min. 351,00 max. 352,00

    - Soia Tostata integrale Estera non derivante OGM 15 ottobre 2015 min. 378,00 max. 379,00

  39. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    - Soia Tostata Decorticata nazionale, 15 ottobre 2015, Min. 364,00 Max 366,00

    - Soia Tostata Decorticata nazionale non deriv. OGM,15 ottobre 2015, Min. 451,00 Max. 453,00

  40. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    - Soia Tostata Decorticata estera, 15 ottobre 2015, Min. 361,00 Max. 363,00

    - Soia Tostata Decorticata estera non deriv. OGM, 15 ottobre 2015, Min. 448,00
    Max. 450,00

  41. roberto defezNo Gravatar scrive:

    I prezzi che mostri sono identici, quindi non sono i costi a determinare le scelte. Visto che importiamo 3,6 milioni di tonnellate di soia argentina, brasiliana e paraguaiana (tutta Ogm ossia con percentuali superiori all’80%) evidentemente e’ che gli allevatori la preferiscono indipendentemente dal prezzo.

    E di sicuro non stiamo scambiando nessun prodotto industriale, le partite restano sempre interne al settore, quindi soia contro vino, mais contro prosciutti.

  42. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Spiace che non vediate come la Cattaneo chieda l’etichettatura perchè vuole che tutti sappiano di cosa ci alimentiamo indirettamente.
    Chi non vuole farlo sapere e’ chi vende mangimi Ogm nei suoi consorzi agrari.

  43. roberto defezNo Gravatar scrive:

    x Franco Nulli

    se OGMbb non vuole venire da te perche’ non andiamo noi la lui a vedere se almeno la storia del portiere di notte e’ vera?

    Ci mandi l’indirizzo?

  44. @franco(l'altro)No Gravatar scrive:

    roberto defez

    Gli allevatori che consosco con bestiame proprio, se non hanno necessità di utilizzare soia ogm free(ad es i produttori di fontina ,) pagano un maggior prezzo la soia estera per un supposto maggior contenuto proteico..Ne mettono meno nella razione ,per avere la stessa dose di proteine, pensando di guadagnarci.Poi qualche volta i conti nn tornano si insospettiscono e fanno analisi e scoprono che han solo pagato di più, ma le proteine in più non c’erano e iniziano le contestazioni,i cambi di mangimista..etc.etc

  45. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto ….. ma cosa dici? I prezzi sono uguali!!!! Hai problemi di discalculia?

    Per import export hai ragione ….. auto italiane contro auto argentine ….. mi fornisci qualche modello di auto argentina

  46. roberto defezNo Gravatar scrive:

    forniscimi tu qualche modello di auto italiane

  47. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Sono prontissimo per una “gita sociale” per andare a trovare OGM, bb!.
    Solo che bisogna trovarlo…
    Sono anche disposto ad offrirgli il pranzo, tartufi compresi!
    A patto che mi dia Nome, Cognome ed indirizzo, altrimenti non so come raggiungerlo.
    Magari ci può ospitare nel ristorante (ma anche le cucine andrebbero bene) dell’albergo in cui presta servizio.
    Se poi lo desidera gli posso cucinare un magnifico spezzatino di manzo con la soia al posto dei fagioli.
    Un po’ pesantino, ma decisamente saporito.

  48. franco nulliNo Gravatar scrive:

    P.S. X OGM…
    Non stiamo parlando di soia decorticata e tostata, ma di soia T.Q. come importata a Ravenna.
    E se permetti faccio riferimento al mercato di Milano e non di Bologna. Sono milanese.
    Che poi ci sia scritto “OGM si” o “OGM no” poco cambia. Non nascondiamoci dietro ad un grissino….
    Comunque ci vedono!

  49. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Poco cambia, ma cosa dici!!!

    Se c’è scritto “OGM free” ti assumi delle responsabilità e lo devi certificare …….. responsabilità e certificazione costano …… per cui ……è impossibile che il prezzo della “soia OGM free” sia inferiore.

    Soia nazionale e soia estera senza certificazione, da un punto di vista degli OGM, non vogliono dire un bel niente!

    Bologna riporta 2 prezzi per lo stesso prodotto nazionale:

    - Soia tostata integrale Nazionale, 15 ottobre 2015 min. 353,00 max. 354,00

    - Soia Tostata integrale Nazionale non derivata OGM, 15 ottobre 2015 min. 380,00 max. 381,00

    questo è un modo serio di fare mercato, così chi vuole certificare la filiera produttiva del suo derivato (carne, latte, uova, ecc.) lo può fare …….. con la soia che acquista a Milano, sia essa nazionale o estera, non lo può fare! At capi franco!

  50. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    il tartufo non lo mangio …….. con quello che spenderei a 7.900 euro al kg, a questo prezzo lo vendono a Milano, potrebbero mangiare per un mese 100 persone.

  51. Roberto DefezNo Gravatar scrive:

    Per la difesa del made in Italy si stanno mobilitando i sindacati. «Lasciamo stare, quelli non fanno i nostri interessi - accusa Scotta -. Se non era per i ragazzi del Comitato spontaneo, non si sarebbero mossi. Poi hanno visto la protesta crescere e per non rischiare di perdere le tessere, si sono aggregati.

    http://www.lastampa.it/2015/11/14/italia/cronache/piangere-sul-latte-non-pagato-dovr-dire-a-mio-figlio-di-fare-altro-BohimTLFAPmlNNGz46rlmM/pagina.html

  52. PieroNo Gravatar scrive:

    per la precisione: per i mangimi esiste solo una normativa per l’Ogm in tutta Europa, Milano e Bologna comprese; la dizione ogm free non è prevista dalla normativa così come non è prevista nessuna certificazione (diverso il caso di una filiera carne/latte/uova che intenda assicurare il non ogm)
    il produttore/venditore ha l’obbligo di attenersi alle norme sull’etichettatura; se non indica in etichetta “da prodotto gm” significa che la provenienza è non ogm con la tolleranza dello 0,9%
    fino a qui non esiste nessun costo di certificazione
    i costi casomai si fanno pesanti se un mangimista vuole far coesistere le due linee, con ingredienti gm e non gm, nello stesso impianto; in questo caso i costi per le pulizie dell’impianto e dei controlli analitici sono elevati; per questo ormai la quasi totalità utilizza impianti dedicati, ma anche questo ha un costo
    inutile dire che questi costi si riversano sull’allevatore

  53. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Piero,

    - allora “soia nazionale” è OGM free?
    - allora “soia estera” è OGM free?

    e pensare che vogliono farci credere che il prezzo della “soia estera” sia riferito a soia OGM!!

    Piero, ti sei dimenticato di scrivere come ultima frase ……… per questo che sembra che alcuni mangimifici etichettino come OGM anche ciò che OGM non è!

    Per il resto OK. Pertanto se io voglio soia certificata OGM free è ovvio che la devo pagare di più.

  54. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Ragazzi ma veramente state litigando per il costo della soia? Che importa quale costa di più? Resta il fatto che gli allevatori, quale che sia la ragione, usano una gran quantità di soia gm (e personalmente non mi appassiona neanche sapere quanta). Ora la domanda è: si può fare a meno di questa soia gm? Ce ne sarebbe per tutta la filiera? Quale sarebbe l’impatto economico a tutti i livelli (allevatori, agricoltori, consumatori)? Quanto costerebbe ad es. un litro di latte? Se se ne potrebbe fare a meno, perchè le varie associazioni non spingono per bandire la soia gm? O per indicarne in etichetta l’origine? So che sono tante domande ma se qualcuno mi volesse rispondere gliene sarei molto grato…

  55. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Per il costo del latte ovviamente attendo due simulazioni…una secondo la borsa merci di milano e l’altra secondo quella di bologna :-P

  56. TC1507No Gravatar scrive:

    …..per questo che sembra che alcuni mangimifici etichettino come OGM anche ciò che OGM non è!
    Ma chi l’ha voluta la soglia del 0,9% ? Chi la vorrebbe allo 0,1% o anche meno?
    Allora alziamola così evitiamo quest’ equivoco.

  57. PieroNo Gravatar scrive:

    ribadisco: ogmfree è un’invenzione per “caricare” un messaggio di significati di altro tipo.
    quello che fa testo è l’etichetta; i listini delle borse merci non hanno nessun obbligo, ma è ovvio che chi acquista lo fa sulla base delle sue esigenze e sa bene quello che acquista e sa leggere un’etichetta.
    quanto a dichiarare soia gm anche se non lo è, è una pratica poco comprensibile, anzi illogica. In un solo caso potrebbe aver senso, in un mangime senza soia, quindi non dichiarata in cartellino, nel quale però se ne potrebbe trovare per il fenomeno del trascinamento. Il problema nasce dal fatto che, secondo me, le tolleranze, riferite al singolo ingrediente e non al mangime composto -ricordiamolo-, sono state pensate per le navi, comunque per le consegne dell’ingrediente e in questo caso sono comprensibili.

  58. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Come al solito OGM,bb! aiuta a comprendere la realtà:
    - non è vero che l’Italia dipende al 100% dalle importazioni di mangimi;
    - non è vero che la soia OGM ha un prezzo superiore a quella convenzionale;
    - non è vero che la nostra zootecnica scomparirebbe se non importassimo soia OGM;
    - non è vero che i mangimi importati sono tutti OGM;
    - non è vero che i mangimi etichettati come OGM siano tutti, realmente, OGM;
    - ecc.

  59. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Scienza_79, che a volte ha qualche caduta di stile, ma rimane sempre un interlocutore abbastanza obiettivo, ha posto il reale problema …….. quanto costerebbe in più 1 litro di latte o 1 kg di carne se fossero banditi i mangimi OGM? Questa è la “madre di tutte le domande”, in quanto occorre verificare se ne vale la pena di soggiogare il nostro sistema produttivo ad una strategia fatta per aziende agricole decisamente diverse dalle nostre.

    Quanto costerebbe in più 1 litro di latte? Ovviamente è una stima ……. sono io il primo a criticarla, poichè è “spannometrica”, ma si avvicina alla realtà.

    Secondo uno studio del CRPA i mangimi incidono per 0,12 €/litro di latte

    http://www.crpa.it/media/documents/crpa_www/Pubblicazi/Collana-L-/Stalle-da-/p12_19.pdf

    Se anche ammettessimo che il 30% di questi mangimi fosse costituito da mais e soia OGM (per la soia è vero, per il mais non è vero), il costo per mangimi OGM sarebbe di 0,036 €/litro. Ipotizzando un minor costo dei mangimi OGM rispetto a quelli convenzionali del 5%, il risparmio sul costo di produzione di 1 litro di latte sarebbe di 0,0018 euro!!!!! Su un costo totale di 0,39 €/l, la riduzione di costo inciderebbe per una aliquota dello 0,4%.

    Non credo che i nostri allevatori, anche con gli OGM, se la passerebbero comunque bene!

  60. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    OGMbb, grazie della risposta…quanto alle cadute di stile, mi preoccuperei più delle tue :-)

    Per quanto attiene le diverse vedute, è ovvio che abbiamo punti di vista diversi…

  61. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Rimangono però due domande: Ci sarebbe abbastanza quantità di soia GM free o cmq una reale possibilità di accedere a mangimi etichettati come GM free per tutta la filiera italiana? Se si, e se questi sono i numeri, perché si preferisce utilizzare gli uni invece che gli altri?

  62. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    premesso che “attiene” …… vuole sempre essere seguito da “alle” ……..

    la risposta è molto semplice, ce la facevamo quando la soia non sapevamo nemmeno cosa fosse, ce la possiamo fare anche senza ……. per esempio utilizzando le proteine della medica ……. faremmo del bene ai nostri terreni, all’assetto idrogeologico del territorio, al paesaggio e ai nostri figli.

    si preferisce ……. non è vero che si preferisce! Ma è vero che si è obbligati! Poichè in un mercato in cui i derivati da mangimi OGM sono UGUALI a quelli ottenuti da mangimi non OGM (non sono etichettati) è ovvio che l’allevatore utilizza la soia che costa meno, ovvero quella OGM.

  63. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Cioè mi stai dicendo che i nostri allevatori si sono venduti l’anima al diavolo per un misero 0,4%? Non potrebbero trarre beneficio da un’etichettatura OGM free come fanno alcune note ditte di prodotti di derivazione animale?

  64. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    hanno semplicemente seguito il mercato ……… un mercato artefatto, nel quale chi comanda, anche al fine di impedire una scelta informata da parte del consumatore, ha deciso che i derivati da OGM non devono essere etichettati. In questo modo si è sicuri che gli OGM continueranno ad essere prodotti e venduti, anche all’insaputa dei consumatori.

    Anche a mio parere potrebbero trarre molto più beneficio da un’etichettatura OGM free.

  65. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    se in 15 gg nessuno ha avuto niente da dire sullo 0,4% significa che è vero!

    ma di che cosa stiamo parlando? stiamo parlando di correre rischi salutistici (forse), ambientali (certi), economici (certi), sociali (certi), ecc. per rincorrere una riduzione del costo di produzione dello 0,4%? non ho parole!

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