Le produzioni alimentari in un mondo inquieto [Aggiornato]

16 Set 2014
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1256309418552_6aA Venezia si dibatte di tecnologie avanzate per la produzione di più’ cibo per un mondo dove ancora oggi la FAO stima esserci 850 milioni di denutriti. Il tutto in un pianeta che si scopre sempre meno solidale ed accogliente ossia dove (come riportava stamattina la rassegna stampa di Massimo Bordin) un utente di twitter ammetteva che si e’ emozionato per la morte dell’orsa la scorsa settimana perché’ l’orsa sarebbe comunque tornata nel bosco prima o poi, mentre i circa 800 migranti morti affogati solo in questa settimana se fossero sbarcati poi ce li saremmo trovati a competere con noi per cibo, spazio, lavoro, etc. Questo e’ il mondo dove viviamo, dove la solidarietà’ e’ per l’orsa, non per bambini e donne gestanti che scappano dalle guerre.
David Baulcome illustra quale dovrebbe essere il patto tra scienziati, cittadini ed ambientalisti per le sfide che già’ incombono su noi tutti.

43 commenti al post: “Le produzioni alimentari in un mondo inquieto [Aggiornato]”

  1. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    250 euro per sentire i soliti spot pro OGM mi sembrano un pò troppi

    http://www.thefutureofscience.org/page/registration-fees

  2. roberto defezNo Gravatar scrive:

    ti faccio entrare gratis caro OGMbb,solo che devi dirmi che nome accreditare alla registrazione

  3. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    A prescindere dal fatto che la conoscenza non ha prezzo e quindi se un convegno interessa é doveroso sosteneterne il costo di partecipazione, concordo con la provocazione di Roberto.
    Anzi rilancio.
    Sono pronto ad offrire personalmente ad OGM bb l’iscrizione a condizione che da qui in avanti si firmi su Salmone con nome e cognome e, sello desidera, anche con il titolo accademico.
    Sarebbe una splendida occasione per cominciare a parlarci con le stesse condizioni agli estremi.

    Cordialmente

    Franco Nulli

  4. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco, possibile che non ci sia niente da dire sulle considerazioni seguenti:

    In agricoltura i margini sono ai minimi termini, poichè le importazioni di prodotti agricoli in cambio di esportazioni di prodotti industriali deprimono i prezzi interni,la burocrazia è ai massimi livelli, i rischi di mercato sono elevatissimi, i rischi da codice penale per chi impiega manodopera salariata sono più che elevati, i rischi da codice civile sono infiniti,il nostro prodotto grazie al WTO è ottenuto ai costi italiani e venduto ai prezzi argentini, le aziende agricole chiudono, il territorio collinare/montano si spopola, fenomeni di dissesto idrogeologico sono all’ordine del giorno, ecc. e non ditemi che è tutta colpa della mancata adozione degli OGM! Anzi …….

    Cos’hanno fatto gli agricoltori italiani per meritarsi tutto questo?

  5. roberto defezNo Gravatar scrive:

    gli OGM non c’entrano nulla con le giuste problematiche che elenchi e gli OGM non potrebbero risolvere da soli tutti quei problemi, ma rifiutarli li accentua. Tutto qui.

  6. PieroNo Gravatar scrive:

    che abisso culturale fra Venezia e Bruxelles!!
    http://www.informatoreagrario.it/ita/News/scheda.asp?ID=2100

  7. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Personalmente non credo che rifiutare gli OGM accentui le problematiche sopra evidenziate. Anzi, al contrario, accettare gli OGM significherebbe aprire incondizionatamente alle importazioni di alimenti OGM, con tutte le conseguenze del caso per la nostra, debole, agricoltura.

  8. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Piero

    Avevo letto anch’io il link che hai citato e mi sono annotato la seguente frase:

    Il nostro timore è che la lista del Consiglio non permetta agli Stati di difendersi in sede legale.

    Il busillis sta tutto qui, la strada intrapresa della nazionalizzazione delle decisione di accettare o meno la coltivazione degli OGM sarà irresolubile perchè contrasterà con le regole del WTO e fioccheranno ritorsioni e multe salate.

    Il WTO esiste e noi vi abbiamo aderito, gli altr hanno adattato le loro agricoltore, mentre noi non lo abbiamo fatto e continuiamo a tenere l’atteggiamento degli sfruttati e dei penalizzati. Siamo solo degli incapaci.

  9. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    OGM, bb. Conosci la parola libero mercato, libertà di commercio?? Io voglio acquistare prodotti fatti in Africa; mi piacciono i prodotti africani; per me è appagante comprare prodotti africani: perché tu me lo devi impedire????

  10. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    In nome di quale principio morale me lo devi impedire??? Il mio fornitore è pagato. Il trasportatore è pagato. In base a cosa tu mi puoi impedire il libero commercio con i miei amici africani???

  11. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Io non ti voglio impedire di mangiare prodotti africani, ma mi spieghi perchè dobbiamo scambiare prodotti industriali con prodotti agricoli?

    Etichettiamo, diciamo come l’alimento è stato prodotto, quali sono le sue caratteristiche, da dove arriva e poi libero mercato.

    Invece voi, chissà perchè, gli OGM li volete vendere senza etichettatura. Se veramente sono migliori comunichiamolo ai compratori!

  12. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    OGM, bb. Non serve una legge. Se voi siete convinti che scrivere che il vostro prodotto ha certe caratteristiche, proviene da vattelappesca e non contiene OGM vi dia un vantaggio commerciale, fatelo subito sui vostri prodotti. Perché dovete pretendere che gli altri lo facciano? Dite voi di cosa siete fatti. Etichettatevi, è una vostra scelta. Fatelo immediatamente!!! Questa vostra perversione di voler rompere le scatole agli altri mettetevela via e cominciate voi. In fondo il mondo è bello perché è vario!!! I consumatori sceglieranno se premiarvi. E’ così semplice!!!
    Il fatto che si scambino prodotti alimentari con prodotti industriali non fa una piega. Ognuno paga con quello che ha. Comunque oggi si usa poco il baratto. E’ chiaro che gli africani vendano prodotti agricoli. Hanno solo quello.

    Anche qui: ma che vi interessa a voi cosa due si scambiano?

    I sinistri come te poi sono incoerenti.

    Non si può sindacare se due dello stesso sesso si amano. Amore è amore, dite e il loro sentimento va rispettato (giusto, anche se moralmente non lo condivido; ma, per me che sono un libertario anarco-capitalista, le azioni fra due adulti consenzienti vanno assolutamente rispettate, cioè non puoi impedirle).

    Però voi avete la pretesa di andare a sindacare che tipo di merci due si scambiano!!

    Avete sempre il solito vizio di quelli che vogliono imporre i propri valori agli altri.

    Se non li condividete, fate a meno di praticare quel tipo di merci e quel tipo di persone, ma finitela di intromettervi nella vita degli altri.

    Belle persone che siete!!!

  13. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Credo che gli agricoltori italiani (forse) non lo meritino.
    Credo che gli agricoltori italiani abbiano l’unica colpa di non essersi accorti che Coldiretti non li rappresenta più da circa 30 anni.
    Credo anche che gli agricoltori italiani abbiano guadagnato troppi soldi negli anni 70/90 e oggi vivono di rendita (illusi).
    Da quando Il mondo agricolo non é più bacino di voti per la DC gli agricoltori italiani avrebbero dovuto capire che era ora di creare un’organizzazione agricola unitaria e separata dal mondo partitico; in due parole “fare lobby”. Non sono (siamo) stati capaci di farlo.
    Non voglio nemmeno togliere responsabilità a Confagri. Hanno (abbiamo) fatto molto poco anche i miei “sodali”.
    Questo detto non credo nemmeno nelle tue argomentazioni circa la compravendita industria/agricoltura.
    Poteva valere 40/50 anni addietro, ma oggi é argomento obsoleto, purtroppo.
    Oggi ci confrontiamo ad armi pari (impari) per le ragioni che anche tu argomenti.
    Ciò detto, per quale ragione non possiamo provare a rendere più “pari” le condizioni agli estremi dell’equazione?
    Vogliamo in fin dei conti cercare di rendere meno grave il divario fra noi e il resto del mondo con cui dobbiamo competere?
    Tieni presente che non possiamo impedire al resto del mondo di fare ciò che noi pretestuosamente ci rifiutiamo di fare… Mangiare e non produrre…
    Nessuno di noi sostenitori di Salmone crede che OGM risolva tutti i problemi del mondo.
    Non si elimina la fame nel mondo ex abrupto
    Non diventiamo tutti improvvisamente ricchi
    Non eliminiamo il problema dei parassiti e /o delle infestanti
    Nulla di ciò…
    Ma un piccolo passo in avanti lo facciamo sicuramente.
    Facciamo qualche errore coltivando OGM?
    Pensa quanti errori sono stati fatti con l’invenzione dell’automobile…
    Tu vai solo a piedi e/o in bicicletta?
    Non ci credo.
    Coerenza per favore…

  14. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    I tuoi primi due paragrafi sono VANGELO. Gli agricoltori italiani si sono seduti perchè illusi dalle loro associazioni e perchè credevano che i periodi della vacche grasse non finissero mai, cioè quando le bietole costavano 10.000 £/q, quando il riso aveva prezzi fuori mercato per le sovvenzioni PAC, quando il nostro frumento tenero costava 30-35.000 £/q, quando il frumento duro ne costava 50.000 o il granoturco e la soia costavano 40.000 il primo e 60.000 la seconda.

    Io però vado un po’ più avanti e dico: ma se ci lamentiamo noi italiani, che comunque avevamo e abbiamo a disposizione tutti gli strumenti per competere con le agricolture più avanzate, cosa dovrebbero dire quelli delle agricolture più povere? Infatti sono stati loro a subire il più grande danno dalla globalizzazione. Infatti loro non avendo nessuno strumento capace di far aumentare le produttività unitarie sono stati annichiliti dall’aumento esponenziale delle produttività unitarie dei paesi più avanzati che nell’ettaro hanno decuplicato le rese e di conseguenza ridotto di 5 volte i prezzi, mentre loro sono rimasti al palo e non per incapacità ma per mancanza di mezzi e si trovano ad avere sempre la stessa quantità di merce, e soprattutto solo merce agricola, a prezzi che man mano sono diminuiti di cinque volte. Anzi io credo che la globalizzazione in futuro la si dovrà fare per aeree molto più omogenee in modo da non annichilire i paesi in via di sviluppo. Bisognerà in altri termini creare delle zone ad economie comparabili dove non valgono le stesse regole applicate ad economie non comparabili alle prime. Solo che la comparabilità deve avere solo un discriminante, cioè le condizioni di sviluppo obiettive delle economie e non il protezionismo perchè non competitivi perche, pur avendone i mezzi, si è rimasti al passo per pura incapacità, insipienza e fasulla politica agricola.

  15. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Grazie Franco per la Tua obiettività.Testuali parole di Franco,…………

    “Nessuno di noi sostenitori di Salmone crede che OGM risolva tutti i problemi del mondo.
    Non si elimina la fame nel mondo ex abrupto
    Non diventiamo tutti improvvisamente ricchi
    Non eliminiamo il problema dei parassiti e /o delle infestanti
    Nulla di ciò…………………….”

    Allora, per cortesia, smettiamola di dire che gli OGM elimineranno la fame nel mondo, faranno guadagnare di più, elimineranno il problema degli insetti e delle erbe infestanti, ecc.

    Rimane il fatto che gli OGM, se confrontati con gli altri problemi dell’agricoltura nazionale, rappresentano una nullità. Se vogliamo realmente risolvere i problemi dell’agricoltura italiana concentriamoci anche su altri aspetti……….. per esempio,………. perchè è consentito importare alimenti che sono stati ottenuti con tecniche produttive che da noi sono vietate?

  16. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Abbiamo sempre sostenuto (noi di Salmone ed altri ricercatori) - ormai da vent’anni- che nell’ambito delle biotecnologie l’ingegneria genetica applicata al miglioramento delle piante era la minima parte. A fronte degli ottimi -ed unici- risultati ottenuti dai Ricercatori italiani -utilizzando esclusivamente fondi pubblici, è bene ribadirlo- per bloccarli hanno promesso il CARCERE (si, il carcere) dall’estrema destra all’estrema sinistra!
    Non credo che chi oggi dice -giustamente- che la questione OGM sia una nullità rispetto ai gravi -sempre più gravi - problemi dell’agricoltura italiana abbia alzato un ditino per impedire tale scempio ideologico e morale, oltre che politico! Anzi, ….ma lasciamo perdere!
    E ora un ricordo personale: Fra le persone che più ho stimato includo ai primissimi posti il compianto Prof. Franco Alvisi, grande economista agrario (Scherzando sulla sua mole diceva che “si sentiva il suo peso sull’economia agraria”!). E una volta (metà anni ottanta del ‘900)gli chiesi proprio dello scambio di merci(nostri industriali con quelli agricoli degli altri Paesi del Terzo e Quarto Mondo, come si diceva allora). Ricordo bene che Alvisi mi disse che tale scambio era ininfluente sulla nostra economia. Ovviamente sono passati tanti anni e le cose sono cambiate come è stato evidenziato dal dibattito. Ma resto convinto come Guidorzi che una grande agricoltura non deve temere le altre se si sa aggiornare sia tecnicamente che politicamente. La questione OGM è la chiara evidenza -quasi una metafora- di come la nostra Nazione - e non solo l’agricoltura- abbia smesso di aggiornarsi sia tecnicamente che politicamente. I troppi NO politici ed ideologici, prevalentemente in chiave ambientalista, all’innovazione in quasi tutti i campi ne è l’evidenza. Speriamo che il Governo Renzi riesca a demolire un po’ di questo fronte, a cominciare da certe opere che nella mia Regione, la Puglia, per esempio, non si riescono a realizzare pur essendo strategiche per il futuro. Ma le farebbero volentieri le Nazioni adriatiche che abbiamo di fronte! Anzi, aspettano con ansia…e con quali garanzie?

  17. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Vitangelo,

    chiediamolo ai risicoltori se le importazioni di riso sono ininfluenti sui loro redditi.

    http://food24.ilsole24ore.com/2014/07/i-produttori-riso-domani-in-piazza-contro-dumping-delle-produzioni-asiatiche/

  18. VitangeloNo Gravatar scrive:

    E’ competizione fra risi non fra prodotti industriali e agricoli!
    Io, comunque, sono molto affezionato ai risi italiani….. anche se commercializzati da ditte straniere che hanno comprato i nostri prestigiosi marchi!

  19. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    va be! io ci ho provato!

  20. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Di problematiche come quella del link e già vissute nel passato,ne vivremo a bizzeffe ma con una sola differenza: i tempi di risoluzione non saranno gli stessi, ad esempio non avremo più lo stesso tempo a disposizione per capire il ciclo di un flagello come la filossera, di selezionare i portainnesti e di ripiantare tutti i nostri vigneti.
    Quando lo capiranno i politici? Purtroppo Solo quando avreo penurie di derrate per produrre cibo!

    http://news.nationalgeographic.com/news/2014/09/140914-florida-orange-citrus-greening-gmo-environment-science/

  21. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Caro OGM

    Vogliamo smetterla di raccontarci manfrine?
    Vogliamo cominciare a parlare seriamente?
    Credi che io non sia angosciato da come il “mondo” italiano tratta l’economia agricola?
    Credi che non sia a conoscenza delle problematiche del mercato del riso?
    Credi veramente che io mi stia tanto a scannare con le mie idee sugli OGM perché sono convinto (scemo?) che siano la soluzione di tutti i mali del mondo?
    Credi veramente che non passi le mie notti con mio figlio (che sta iniziando il processo di rinnovamento generazionale della mia Azienda) a fare i conti?
    Credi e sei convinto che io mi diverta solamente a fantasticare sul progresso tecnologico, OGM e quant’altro, e non mi schianti la schiena a lavorare la terra che, fino a prova contraria, é sempre in basso?
    Allora smettiamo una volta per tutte di raccontarci che ci sono i cloroplasti, che bisogna ricostruire quello che hanno distrutto 40 anni fa, che non possiamo competere con i cinesini a 0,5 €/h, che é bello il Km zero, che dobbiamo tornare al sistema delle mondine, che la globalizzazione é uno schifo, che ci sono milioni di persone che muoiono di fame mentre noi soffriamo di obesità infantile.
    Lavoriamo e pensiamo seriamente!
    Smettiamo di raccontarci stupidaggini e ovvietà e cerchiamo di trovare insieme il modo per progredire velocemente senza ostacoli pregiudiziali come quelli che stanno fermando la ricerca in Italia (ma ti rendi conto del danno che ha creato questa demenziale decisione del caro amico Pecoraro Scanio? Anni di lavoro buttati al vento, conoscenze perse, enormi quantità di genialità italiana messa al bando come fosse spazzatura…
    Proviamo ad andare in “automobile” come il resto del mondo lasciando nelle rimesse ad uso degli antiquari le “carrozze” della tecnologia.
    Abbiamo avuto Ferrari e Maserati anche nel campo della ricerca e stiamo ormai a livello delle Balilla.
    Guardiamo avanti con tutti gli errori che si possono fare, tutti speriamo il meno possibile, ma avanti…
    Ricordiamoci che, come dal titolo di questo post, fra qualche anno saremo tanti, tantissimi.
    E dovremo mangiare tutti per vivere…

  22. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco,

    rimane il fatto che in agricoltura i margini sono ai minimi termini, poichè le importazioni di prodotti agricoli in cambio di esportazioni di prodotti industriali deprimono i prezzi interni,la burocrazia è ai massimi livelli, i rischi di mercato sono elevatissimi, i rischi da codice penale per chi impiega manodopera salariata sono più che elevati, i rischi da codice civile sono infiniti,il nostro prodotto grazie al WTO è ottenuto ai costi italiani e venduto ai prezzi argentini, le aziende agricole chiudono, il territorio collinare/montano si spopola, fenomeni di dissesto idrogeologico sono all’ordine del giorno, ecc.

    Personalmente, continuerei a fare ricerca sugli OGM, ma inizierei a cambiare le cose a partire da questa globalizzazione che sta cancellando la nostra agricoltura.

    P.S. per il riso dillo a Vitangelo cosa succede.

  23. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Dimmelo Franco; di te mi fido.

  24. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    C’è poco da dire: i consumatori preferiscono il riso straniero che costa meno e gli piace di più!. Punto. E’ inutile fantasticare. In un mondo globalizzato dove il trasporto non costa niente, ognuno deve fare ciò che le condizioni ambientali gli consentono meglio e al più basso costo. Si è innescata una divisione del lavoro fenomenale, che porterà per forza di cose i popoli a scambiarsi merci e a limitare gli esodi epocali. Grazie alla globalizzazione e ai prezzi bassi dei trasporti non avverranno più carestie localizzate, la gente entrerà in un’infinita quantità di scambi commerciali culturali

    Bisogna ricordarsi sempre che, come diceva Bastiat nel 1847, sui confini dove non passano le merci, prima o poi passeranno i cannone.

    Bisogna rendersi condo di questo ed adeguarsi.

    Certo bisogna reintrodurre il gold standard, cioè nessuno stato può stampare moneta fiat,ma pian piano, ci stiamo arrivando.

    Tutto il resto sono stupidaggini, fanfaronate, messaggi pericolosi per la pace mondiale.

    Viva la globalizzazione!!!!

  25. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Alcuni punti molto sintetici:
    che gli OGM (in commercio) non servono a risolvere la fame nel mondo l’ho detto nel 2006 e ovviamente scritto nel libro, che temo solo tu, OGMbb; non hai letto;

    solo l’innovazione e la ricerca puo’ far fare margini, non la nostalgia del bel tempo andato o le chiusure autarchiche. Pensate solo a quanto si pagano gli yogurt Activia e quanto quelli che non hanno Bifidus….

    infine mi hanno pubblicato questo collage di opinioni e tutti riconoscerete alcuni scivoloni per mancato conrollo del testo…..
    http://www.huffingtonpost.it/2014/09/20/the-future-of-science-2014-roberto-defez_n_5853710.html?utm_hp_ref=italy

  26. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Caro Vitangelo…
    Sinceramente non saprei cosa dirti.
    I mercati sono mercati, il riso é riso e i consumatori sono consumatori…
    Che poi fra noi e i consumatori ci siano le riserie che fanno porcherie legali é dato di fatto.
    Non so per quale ragione da quando mi sono messo a coltivare riso (5/6 anni) tutti gli amici scoprono il “sapore” del riso.
    Rimangono estasiati a fronte di una cosa che dovrebbe essere normale.
    E non faccio riso “astronomico”.
    Coltivo Volano che é una “sottospecie” (perdonatemi il termine) di Arborio.
    Io non so cosa mettano nei pacchetti del supermercato i grandi marchi del riso.
    Sta di fatto che chi assaggia il mio riso lo vuole una seconda, una terza volta…
    Giuro che non aggiungo eroina ai sacchetti per fidelizzare gli amici.
    Anche perché per il momento sono solo “assaggi gratuiti” …
    Vitangelo, se mi mandi in privato il tuo indirizzo attraverso Roberto giuro che ti spedisco una confezione di produzione 2014 (se matura…) per un tuo giudizio :-)

  27. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Etichettatura

    Anche su questo tema chi non vuole etichettare non siamo certo noi, ma piuttiosto gli amici di OGMbb che dimostrerebbero con etichette sparse ovunque che tutto il cibo che mangiamo da 18 anni deriva da animali nutriti con OGM.
    Questa cosa l’ho scritta anche qui:
    http://www.consumeraffairs.com/news/remind-me-again-who-wants-gmo-labeling-082514.html?fb_action_ids=813733148658852&fb_action_types=og.comments&fb_source=aggregation&fb_aggregation_id=288381481237582

    Scrivendo anche che il cibo biologico non e’ fatto per i vegani e qui si pone l’altra questione: caro OGMbb tu sei daccordo ad etichettare il cibo da agricoltura biologica come inadatto ai vegani? o le etichette le vuoi applicare solo a quelli che sono tuoi avversari?

    Inoltre sono i Governi tuoi amici con i tuoi Ministri dell’Agricoltura che hanno scambiato industria contro prodotti agricoli: sei sicuro di aver scelto la parte giusta decidendo di sostenere le loro scelte?

  28. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Abbiamo sempre contestato che parlare di OGM al plurale per dire che sono nocivi è disonesto intellettualmente, salvo che sia un refuso del parlarne correntemente. Questo lo diciamo perchè essi, per la eventuale nocività, vanno valutati singolarmente.

    Quando invece si parla di OGM come nel caso della fame nel mondo, si deve precisare che si parla di una tecnica di miglioramento vegetale: in senso salutistico (Gloden rice) o quali-quantitativo (aumenti di produzione nel mondo sviluppato (OGM Bt o RR) o diminuzione delle perdite nel mondo povero (eliminazione del virus delle banana da cuocere, miglioramento della manioca, igname, oca, batata, taro ecc.)

    Chi sa fare miglioramento vegetale purtroppo è il mondo sviluppato e nel mondo povero il tutto è lasciato alla beneficenza, sempre insufficiente.

    Perchè il mondo sviluppato non ha migliorato le piante del mondo povero? Semplice, per migliorarle bisogna andare sul posto al fine di controllarne i risultati, inoltre quando si è ottenuto un qualche risultato non vi è nessuna possibilità di rientrare dalle spese sostenute. Pertanto il privato non ci pensa neppure, mentre il pubblico di solito disperde le risorse o cita il problema e non lo risolve.

    Alla base di tutto ciò vi sono i limiti del miglioramento vegetale con i metodi classici, vale a dire la lunghezza dell’operare e l’aleatorietà dei risultati in quanto unitamente alla finalità del miglioramento si ha lo scombussolamento del patrimonio genetico iniziale a causa dell’incrocio( e poi ci meravigliamo delle modifiche genetiche puntiformi che apportiamo con le tecniche di cisgenesi che sarebbe la forma di miglioramento più immediata, anzi la transgenesi potrebbe essere messa da parte in un primo tempo). Infatti la maggior parte del tempo bisogna impiegarlo nel rimettere a posto se si vuole conservare almeno la produttività iniziale.

    La tecnica OGM non ha questi inconvenienti e le lungaggini derivano dai controlli parossistici che abbiamo escogitato per cercare di tacitare le nostre paure, ma senza riuscirci tra l’altro (a questo proposito sto mettendo a punto un’indagine che poi passerò a Salmone).

    Pertanto E’ FALSO CHE LA TECNICA OGM NON PUO’ CONCORRERE A DIMINUIRE LA FAME NEL MONDO, basterà aspettare che passi questa ubriacatura che ha colpito il mondo occidentale e poi altri ne vedranno i risultati (non io sicuramente). Solo che nel mentre io sarò morto di vecchiaia, invece milioni di bambini e uomini saranno morti in gioventù!!!

  29. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Roberto è ovviamente autorizzato a dare a Franco Nulli il mio indirizzo e-mail per poterci contattare e…. non solo per assaggiare il suo riso.

  30. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    A promemoria di chi dice che non tutti i mezzi sono accettabili per dar da mangiare agli abitanti del pianeta in futuro e che propugna il biologico o addirittura il biodinamico.

    http://passeurdesciences.blog.lemonde.fr/2014/09/21/lexplosion-demographique-ne-sarretera-pas-au-cours-de-ce-siecle/

    In sintesi il lavoro citato ha analizzato le probabilità che la popolazione mondiale cominci a stagnare e quando. Si dice che vi è solo il 30% di probabilità che che la popolazione del pianeta cominci a non più crescere entro il presente secolo. Vi sono addirittura 8 probabilità su 10 che la popolazione sia compresa tra 9,6 e 12,3 miliardi di umani nel 2100. Dunque il dato medio previsto è 11 miliardi.

    Interrogato l’autore dello studio su cosa potrebbe invertire queste tendenze, la sua risposta è stata: Epidemiem, guerre e avvenimento catastrofici che possano provocare una mortalità massiccia, vale a dire una vera catastrofe planetaria. Bel scenario però!!!!!

    Vi è un grafico su tali proiezioni che ci dice che chiaramente che il mondo occidentale sarà invaso da popolazioni a forte crescita, quindi gli sbarchi sono solo iniziati e a questi il mangiare cibi derivati da OGM non importerà un fico secco (e c’e qualche senza cervello che vuol chiudere le importazioni di cibo in Italia… vero Coldiretti?)

  31. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    importiamo, importiamo, ma non diciamo che siamo a favore della nostra agricoltura.

    Ricordo che anni fa un eurodeputato, un pò scemo, aveva teorizzato di togliere gli aiuti PAC e di rifornirci di alimenti all’estero ………. non ho parole……… siamo governati da persone che non hanno la più pallida idea di che cosa significhi dipendere dall’estero per gli alimenti.

  32. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Vedi OGM che sotto sotto pensi, anche se non sempre dici, le stesse cose mie?
    Cosa significa secondo te:
    ” siamo governati da persone che non hanno la più pallida idea di che cosa significhi dipendere dall’estero per gli alimenti”
    Significa la stessa cosa per cui mi batto insieme a Salmone a favore della causa “OGM”.
    Pur conscio che la generalizzazione del termine OGM é impropria; dovrei dire “a favore della ricerca scientifica per il progresso nel campo delle biotecnologie”
    Anche a te sembra illogico che dipendiamo dall’estero per gli alimenti.
    E’ di principio una affermazione estremamente ragionevole.
    E’ pur vero che da tanti anni viviamo in un mondo privo di guerre dichiarate (solo dichiarate…), ma é anche vero che la guerra purtroppo fa parte della natura umana e prima o poi ci raggiungerà (spero moto poi…)
    In questo caso?
    Io in famiglia ti confesso di essere felice di essere produttore agricolo.
    Sempre con la speranza che una guerra “vera” e “dichiarata” non ci raggiunga mai più, non ne sono certo…
    E in questo caso sicuramente almeno avrò da mangiare!
    E se in questo malaugurato caso avessi avuto in precedenza il supporto della ricerca che mi aiuta a produrre di più, forse meglio e forse anche per il mio vicino di casa sarei felice.
    E oggi “di più e meglio” credo che dipendano solamente dalla ricerca biotecnologica.
    In qual direzione, con i cloroplasti nel pistillo o con il Roundup nelle radici poco mi interessa. RICERCA!!!
    Voglio che la ricerca possa lavorare seriamente per trovare il miglior Roundup possibile e la miglior combinazione di geni per farci vivere bene.
    Se riusciamo a trovarci in accordo su questo forse ti verrò anche a trovare a Pollenzo quando arriveranno tutti i Ministri agricoli europei per stringerti la mano.
    Se ci perdiamo sui dettagli dei cloroplasti e dei pistilli siamo e resteremo antagonisti…
    Con tristezza da parte mia.
    Ci andremmo a perdere sia tu che io.

  33. roberto defezNo Gravatar scrive:

    E credo sia facile prevedere che visto che gli USA stanno ora spingendo sull’agricoltura biologica, saranno loro a fare una quantita’ inaudita di ricerca ed innovazione e poi ci verrano a spiegare che quello che facciamo noi sono assolute porcherie. E ce lo dimostreranno con i fatti, non con le storielle dei Petrini di turno

  34. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco, abbiamo lo stesso obiettivo…….ma strategie diverse

  35. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    quando la gente ha fame ha meno ipocrisie.

    http://english.vietnamnet.vn/fms/science-it/109965/genetically-modified-corn-approved–farmers-still-wait-for-permission-to-plant.html

  36. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    grande Petrini

    http://www.repubblica.it/cronaca/2014/09/24/news/petrini_ogm_poche_le_garanzie_meglio_tenerli_lontani-96531186/

  37. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Petrini è un pirla che parla senza documentarsi e solo altrettanti pirla gli possono dare ascolto.

  38. PieroNo Gravatar scrive:

    Ma come può essere grande uno che pronuncia una sciocchezza simile?

    “La forza del made in Italy alimentare sta nel nostro grande patrimonio di biodiversità. Le sementi Ogm, uguali in tutto il mondo, lo impoverirebbero”

  39. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    VEDISEMU continua a offendere……..del resto quando non si hanno argomenti è l’unica cosa che si può fare

  40. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Ogmbb, l’appellativo “grande” si addice ad un discorso privo di errori grossolani. Visto che normalmente sei molto puntiglioso, sei sicuro che il discorso di Petrini sia “grande”?

  41. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Quando Roberto, se lo crederà opportuno, metterà su Salmone la nota che gli sto passando allora si capirà che sono stato gentile ad usare l’appellativo “pirla”, perchè avrei dovuto usare quello di disonesti, visto che le risultanze danno loro completamente torto e sono a disposizione di tutti se ci si volesse documentare.

  42. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Scienza_79,

    purtroppo l’intervista di Petrini è piena di errori…..almeno 2 (una è una “mezza verità”), e me ne dispiaccio. Ma non sono io che li deve far notare.

    Probabilmente quelli che scrivono per lui non conoscono pienamente il problema.

  43. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Le bugie sono bugie, da una parte e dall’altra, per cui è bene mettere in evidenza anche le bugie di Petrini.

    1) quando dice “È indubbio che questo sia un problema serio: manca una normativa che imponga di etichettare e tracciare adeguatamente i mangimi.”……..forse non è a conoscenza del fatto che anche i mangimi, così come gli alimenti, per Legge devono essere etichettati;

    2) quando dice “”La forza del made in Italy alimentare sta nel nostro grande patrimonio di biodiversità. Le sementi Ogm, uguali in tutto il mondo, lo impoverirebbero.”……….probabilmente pensa che ci sia una unica varietà di mais OGM, quando, invece, le varietà di mais OGM sono tantissime.

    Cosa ci volete fare “Errare è umano”, si può sempre migliorare.

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