Le reazioni della comunità scientifica italiana

31 Gen 2011
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Pubblichiamo (in una versione poco leggibile) il testo del pezzo di ieri di Corbellini sul Domenicale del Sole 24 Ore. Leggi Corbellini Sole24Ore.

La sottoscrizione lanciata su salmone.org ha acceso l’interesse di molte altre organizzazioni e molti ricercatori. Ognuno ha sua sensibilità per alcuni aspetti della vicenda e tutte le voci sono un vero arricchimento dell’iniziativa.
Una versione molto interessante del testo da sottoscrivere è stata elaborata da Sandro Vitale che ha trascritto le parole pronunciate da Capanna in conferenza stampa, per questo riteniamo interessante pubblicare la versione del testo redatta da Sandro: leggi Approfondimento Vitale.

Anche la Società Italiana di Orticoltura ha stilato un interessante ed incisivo documento che schiera con forza la SOI contro questa decisione di utilizzare fondi pubblici. La lettera è indirizzata ai presidenti delle società più rappresentative del panorama scientifico italiano. Leggi Società Orticoltura.

Inoltre disponiamo della prima bozza di una interrogazione parlamentare che quanto meno a firma Perduca e Poretti verrà presto presentata al Senato della Repubblica. Leggi Interrogazione GenEt

Per pura (sfortunata) coincidenza il MIUR ha redatto oggi i primi decreti attuativi della riforma dell’Università relativi alla selezione dei docenti ed il contrasto con quanto fatto con i 20 milioni galeotti non poteva essere più stridente: Leggi Meritocrazia e Trasparenza

23 commenti al post: “Le reazioni della comunità scientifica italiana”

  1. damianoNo Gravatar scrive:

    Salve, ho letto l’articolo di Corbellini e francamente penso che già leggendo il titolo dello stesso si capisce a che livello di “discussione”, se ancora si può chiamare tale, ci troviamo. Mi piacerebbe che l’editore mi spiegasse la bontà di queste provocazioni. Il vero problema è che il vostro rapporto con la natura è distorto all’origine. Quello che vi si richidede è un cambio epistemologico, di paradigma. Capisco che l’università vi ha riempito la testa con certe nozioni, ma il vivente, c’est autre chose! Dismettete per un po’ la vostra corteccia e aprite il cuore! Senza offesa per nessuno, spero, buona vita!
    Damiano

  2. bacillusNo Gravatar scrive:

    Caro damiano, chi ti scrive è un agricoltore che non ha mai frequentato un’aula universitaria, né tantomeno ambienti accademici.
    Tuttavia mi trovo in perfetta sintonia con Corbellini. Anzi, direi di più. E’ lui ad essere in sintonia con me. Lui come tanti altri ricercatori e docenti universitari della nostra pur bistrattata comunità scientifica ed accademica, è abituato a tastare le cose con mano, a rendersi conto delle necessità della nostra agricoltura, a formulare ipotesi realistiche per il nostro futuro.
    Questi studiosi, quando si dedicano a queste “cose”, lo fanno con un certo criterio: si chiama “metodo scientifico”. Ti consiglio vivamente di informarti di cosa si tratta.

    Di conseguenza, l’invito ad un “cambio epistemologico, di paradigma”, caro damiano, non solo è del tutto fuori luogo, ma risulta particolarmente esilarante.
    Mi permetto di rigirarti l’invito da parte mia. Prendi in mano qualche libro che tratti i seguenti argomenti: Darwin, evioluzione, genetica… Poi ne riparliamo.

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Damiano,
    siccome salmone è un sito tollerante ed interessato a tutte le idee anche se diverse o opposte, mi fa piacere se tu possa compiutamente esprimere le tue opinioni in maniera documentata e rigorosa.
    Ti ascoltiamo con piacere facci aprire il cuore, ma non pensare che qualcuno qui stacchi il cervello,
    roberto defez

  4. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Carissimo Damiano

    Ti assicuro che il mio cuore é apertissimo.
    Mi si apre tutte le mattine quando apro la porta della mia cascina e vado a fare un giro nei miei campi di granoturco e di riso.
    Mi si apre quando vedo le mie colture crescere sane e vigorose grazie alle cure e alla fatica che dono loro.
    Mi si apre quando una pioggia provvidenziale permette loro di superare un momento di stress idrico che non saprei come affrontare se non grazie all’acqua del cielo.
    Mi si spalanca addirittura quando vedo le spighe di mais e di riso appesantirsi e divenire mature.
    Tante volte mi si apre…

    Mi si chiude un pochino, il cuore, quando leggo un commento come il tuo che sembra sfociare da pregiudizi fondati sulla mancata conoscenza dell’argomento di cui si sta parlando.
    Non é di questo che abbiamo bisogno per progredire.

    Con tutto il rispetto.

    Franco Nulli

  5. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Franco e Caro Bacillus,
    che bello avere i vostri commenti su Damiano. Penso che abbiate tanto da spiegargli. Ma per ora vediamo che dotta disquisizione ci fara. Faccio notare a noi col cuore chiusa che quando ho provato a depositare un commento dall’altro cuore aperto di Grillo lui non melo ha pubblicato. Roberto

  6. bacillusNo Gravatar scrive:

    …porca miseria, ho scritto “evioluzione”, una roba che non esiste e che pare anche spaventosa, è chiaro che poi damiano va in tilt.
    Volevo dire “evoluzione”… ripeto fino all’infinito: EVOLUZIONE, EVOLUZIONE, EVOLUZIONE….

  7. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Caro Roberto

    Rimango in attesa trepida di una risposta di Damiano.
    Nel caso mi piacerebbe ad esempio sapere se gli é mai capitato di vedere una prova comparativa fra mais OGM e tradizionale della stessa varietà in caso di attacco violento, come spesso accade, di piralide.
    Io ho avuto questa fortuna tantissimi anni fa quando ancora l’oscurantismo nostrano non ci aveva interdetto anche la possibilità di aprire gli occhi e si poteva “sperimentare”, capire, conoscere, cercare di migliorare.
    Mi piacerebbe fargli sapere quali quantità di diserbanti dobbiamo usare, e spesso con scarsi risultati, per portare a maturazione un campo di soia dove basterebbe 1 passata di Glifosate (che, lo ricordo a Damiano, é un brevetto ampiamente scaduto e quindi non più a solo vantaggio delle vituperate “Multinazionali americane”.
    Mi piacerebbe che sapesse quante micotossine, dichiaratamente cancerogene, immettiamo involontariamente e legalmete nella filiera alimentare con il mais tradizionale, tossine che sarebbero praticamente inesistenti nel caso di mais BT.
    Mi piacerebbe, ma qui credo sia utopia, che quando si parla di certe cose lo si faccia con un minimo di conoscenza dell’argomento e non solamente per preconcetti ideologici.

    E se poi Bacillus nella foga oratoria conia il nuovo termine “evioluzione” non é un problema.
    Il problema vero é che dobbiamo evolvere se vogliamo sopravvivere.

    Con stima

    Franco Nulli

  8. fdgNo Gravatar scrive:

    Roma, 2 febbraio 2011

    Gent.mo Simone Maccaferri
    Presidente ANBI

    Illustre Presidente,
    nella Sua “Lettera aperta dell’Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani”, indirizzata al Governo, Lei parte da presupposti destituiti di fondamento.

    La FDG non ha mai “annunciato di avere raccolto 20 milioni di euro attraverso 7 ministeri e altre istituzioni statali”.
    Ha semplicemente comunicato che, per il progetto GenEticaMente, l’investimento previsto è di 20 milioni per il quinquennio 2011-15, somma da reperire da fonti private e pubbliche che lo condividano.

    Il Suo pressappochismo è dilagante: scrive che “il Sottosegretario Gianni Letta ha tenuto a battesimo, a Ladispoli vicino a Roma, il progetto GenEticaMente”.
    Ridicolo: la conferenza stampa del 25 gennaio si è svolta a Roma, nella sede della FDG, come moltissimi media hanno documentato.

    Tutto il resto dei Suoi “argomenti” (noterà la generosità dell’eufemismo) attinge al repertorio ideologico, trito e ritrito, della lobby ultra-filo-ogm, che in nome di una tecnologia bocciata da 3 europei su 4, da anni è l’ostacolo allo sviluppo condiviso della ricerca genetica in Italia e in Europa : dunque non entro nel merito dato che, come sosteneva Leonardo, “chi poco pensa, molto erra”.
    Lei è così affetto da pregiudizio da non accorgersi che gli investimenti della FDG vanno proprio a favore dell’incremento dei fondi alla ricerca scientifica complessiva in Italia.
    Ciò premesso, spero che Lei abbia la dignità morale di scusarsi per le Sue affermazioni infondate.

    Se a sette giorni a partire da oggi – dunque entro il 9 febbraio – non arriveranno le Sue scuse formali, la FDG adirà le vie legali, in sede civile e penale, per i reati derivanti dalle Sue infondatezze diffamatorie, insieme a tutti coloro che propaleranno la Sua risibile lettera.

    Con simpatia
    Mario Capanna

    (Presidente Fondazione Diritti Genetici)

  9. francoNo Gravatar scrive:

    bacillus, evioluzione vuol dire evidentemente ‘violazione delle sacre leggi attraverso la perversa teoria dell’evoluzione’. Il tuo subconscio è più vicino a damiano del tuo conscio!

  10. bacillusNo Gravatar scrive:

    franco, tu sei quello che imperversa da qualche tempo su innumerevoli blog di questo povero paese, dispensando profluvi di sciocchezze rurali (tipo l’orribile artemisia!) ed atteggiandoti a novello “salvatore della nostra terra”?
    Dài, dammi conferma, che poi ti recapito il resto…

  11. franco nulliNo Gravatar scrive:

    :-)
    Cerchiamo di fare chiarezza sui nomi.
    :-)

    Io sono il “Franco Nulli” che “ci mette la faccia” (vedi foto e scusatemi per la barba bianca…) e anche il cognome.
    Non seguo abitualmente altri bolg (anzi, nessuno, ho poco tempo dopo il lavoro in campagna e quello burocratico). Proverò comunque a trovare il tempo per seguirli (url graditi)
    Le mie idee e convinzioni a sostegno del progresso ragionevole e ragionato le firmo con una mia fotografia, della quale peraltro mi vergogno quasi; é sata presa in uno stand del Salone del Gusto di Torino…
    Ero li a promuovere un famoso salame dell’Oltrepo’ pavese che indegnamente rappresento… (no pubblicità del Salame di Varzi…)
    Ma la foto mi ritrae abbastanza bene e… non ne ho di migliori.
    La mia professione primaria é comunque, da 30 anni, quella agricola e per questa sono pronto a battermi fino alla manifestazione di piazza.
    Vorrei che mio figlio potesse proseguire nella mia missione (l’Agricoltore oggi non fa un lavoro, ma persegue una missione…)
    Ad oggi il figlio ventenne appassionato di agricoltura lo fatto iscrivere ad Economia e Commercio perché non sono certo che potrà vivere di campagna…

    Andrò, quando ne avrò il tempo, a cercare i post del Franco “salvatore della nostra terra”. Curiosità? Polemica (Polemica? nooooo!)

    Un saluto a tutti

    Frano Nulli

  12. roberto defezNo Gravatar scrive:

    x Bacillus
    confermo, Franco è un amico da tempo ed ha anche la foto su salmone perchè ha scritto un articolo tempo fa perchè ci “voleva mettere la faccia” credo che lo confondi con altri
    ciao robeerrto

  13. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Ovvio che, al penultimo capoverso, avrebbe dovuto essere “lo ho fatto iscrivere ad Economia e Commercio”…
    Lapsus di tastiera e di stanchezza…

    Franco Nulli

  14. bacillusNo Gravatar scrive:

    No, nessun equivoco. Franco Nulli è un commentatore di questo blog che leggo ed apprezzo fin dal suo primo intervento. Mi scuso con te Franco per l’equivoco. ;-)

    Io mi rivolgo a quel “franco” che parla di “perversa teoria dell’evoluzione” e che non è di certo Franco Nulli. Quel “franco” è un personaggio che senza dubbio pratica agricoltura, ma con una concezione superficiale, arretrata, condizionata da luoghi comuni e paure ancestrali. Scrive lunghi, logorroici pipponi sgrammaticati e spesso poco comprensibili su diversi blog, screditando tecnologie e conquiste scientifiche in campo agricolo.
    Ne sollecitavo ulteriori interventi se non altro per rispondere ad un post a me rivolto che mi risulta particolarmente irritante.

  15. bacillusNo Gravatar scrive:

    …sono stordito già dalla mattina: “No, nessun equivoco - mi scuso per l’equivoco”. Uela! che frasi equivoche! :-(
    Beh, insomma, si è capito, no? ;-)

  16. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    @ Bacillus

    Quando ho letto “evioluzione” (ben comprendendo che era un lapsus) non so perchè, ma ho pensato al verbo “evirazione”. Vale a dire ciò che capiterà alla nostra agricoltura se prevarrano le istrionerie e le uscite da “venditore della fontana di Trevi” (alias “pataccaro”) di Mario Capanna che sui MAS racconta tutto il contrario di quello che sono.

  17. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Mario Capanna
    Dovrei darle del tu visto che ci siamo formati alla stessa fonte formativa (l’Unervisità Cattolica, anche se lei poi si è fatto sbattere fuori…) ma è tale e tanta la disistima che ho nei suoi riguardi che è troppo conviviale anche il darle del “lei”.

    Ne approfitto però del suo intervento delle 19.03 del 2/1 perché è da molto tempo che la contesto su questi blog e sul giornale nel quale scrivo, “Spazio Rurale”, ma non mi ha mai offerto la possibilità del contraddittorio.

    La mia contestazione non deriva tanto dalle sue posizioni ideologiche, ma dal fatto che lei parla di argomenti che non conosce. Parla di genetica e non sa neppure dove stia di casa, parla di agronomia solo perché, per hobby, dice di fare il contadino (bello farsi il proprio olio, quando i quattrini per campare e per fare l’uomo pubblico non escono dalle sue tasche, ma, putroppo anche dalle mie). Parla di problemi agricoli e lo fa travisandoli. Non vorrei essere nella sua posizione quando anche in qualche scaffale di negozio d’alimentari italiano ci saranno dei vuoti o affissi dei prezzi non accessibili alle borse degli operai di cui si dice amico, siccome credo che la cosa non sia molto lontana, forse sarebbe meglio che cominciasse a correre fin da adesso…

    Lei uomo di sinistra perora la causa del biologico e sottace il fatto che un’inchiesta fatta a Milano e pubblicata dal Corriere della Sera – Milano del 20/1/11 mostra che la spesa di 10 prodotti alimentari bio acquistati presso il negozio “NaturaSi” di Cinisello Balsamo costa l’88% in più della medesima spesa di prodotti convenzionali fatta presso la Esselunga di Suzzani. Lei sta promuovendo, assieme al suo sodale Carlo Petrini, il cibo per ricchi anche con la sua idiosincrasia verso la Cisgenesi e la Transgenesi.

    Sarebbe meglio che invece di disquisire su questioni di corollario, come ha fatto nel suo intervento citato sopra (a proposito con quali soldi ristruttura il Castello, con i suoi?), si scusasse per i contenuti delle domande/risposte sui MAS che sono scritte sul pdf del seguente suo sito
    http://www.fondazionedirittigenetici.org/fondazione/new/materialimas.php

    Sono un inseme di falsita, di fandonie, e di negazione della realtà scientifica. Se vuole sono pronto a dibattere con lei in qualsiasi sede sulle domande/risposte suddette e su quant’altro vuole, ma di fronte ad un consesso di gente di scienza e non ai Mirabella e soci.

    Parafrasandola: “chi molto pensa su cose che non conosce, molto erra”

    Con disistima
    Alberto Guidorzi

  18. roberto defezNo Gravatar scrive:

    La mail del Onorevole Capanna (sempre che sia originale l’autore non potendo avere certezza della sua identita’) credo che sia un messaggio di estrema rilevanza.

    Naturalmente molti aspetti legali vanno approfonditi in altra sede, ma mi sembra che il messaggio politico, anzi “democratico” sia un vero salto di qualita’.

    Non ho ragione di dubitare che su entrambe le questioni che solleva l’Onorevole Capanna della mail ricevuta lo stesso non abbia ragione.
    Non eravamo presenti e quindi se era Roma invece di Ladispoli sono prontissimo a porgere tutte le mie scuse formali e cospargemi il capo di cenere. Molto piu’ interessante e’ la precisazione sui fondi su cui vorrei notare che, su salmone.org, abbiamo non a caso usato il condizionale (spero che la parola non risulti ostica) nel nostro testo: “l progetto risulterebbe finanziato con 20 milioni di euro per i prossimi quattro anni,” quindi siamo stati piu’ cauti di altri giornalisti e commentatori non dando per gia’ acquisiti i fondi.
    Ora l’Onorevole Capanna ci precisa che non si tratta di soli fondi pubblici, ma di fondi privati e del pubblico che vorra’ contribuire.
    Qui sta il cuore del problema. Mi dispiace spiegarlo con toni espliciti all’Onorevole Capanna, ma il bersaglio della nostra protesta non era lui. Mi scuso profondamente ed anche formalmente se abbiamo dato una impressione diversa, ma fin dal titolo il nostro problema e’ e resta il sistema meritocratico e la valutazione della ricerca da parte del sistema pubblico del finanziamento alla ricerca da un lato ed il controllo “democratico” sulla ricerca scientifica attuato con fondi consistenti da un organismo privato che agisce pero’ sui ricercatori pubblici di Enti di Ricerca ed Universita’.

    Su questi temi il discorso deve esser molto piu’ approfondito sopratutto per quel che riguarda la natura e la composizione degli eventuali fondi privati che andranno a finanziare il progetto, ma la mia sensazione e’ che questo stesso messaggio dell’(eventuale) Onorevole Capanna costituisca il manifesto programmatico dell’intera iniziativa.
    Mi riservo di precisare meglio in seguito alcune mie considerazioni.

    Senza nemmeno l’ombra di una finta cordialita’, roberto defez

  19. bacillusNo Gravatar scrive:

    E’ bastata la minaccia di una querela per capovolgere il tono (ma mi sa anche la sostanza) delle reazioni. Secondo me così non si va da nessuna parte.
    E’ un discorso culturale: se non si assumono posizioni ferme e chiare, se non si rivendica con forza la dignità della propria missione è evidente che non si potrà mai raggiungere una adeguata attenzione ed una immagine positiva nei confronti dell’opinione pubblica.
    La cosa, sia chiaro, è tanto più difficile quando ci si fa carico di difendere e se possibile diffondere i valori della scienza in contrapposizione alla demagogia ed al populismo di bassa fattura. Ma, dico, ognuno si prenda le sue responsabilità.
    Non nascondo la delusione per questo post, prof. Defez.

  20. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Bacillus e Cari lwettori di salmone,
    vi chiedo un po’ di pazienza perchè ho intenzoione di produrre una serie di interventi a tappe che si concentrino su un argomento alla volta. Questo primo suscita (meno male, grazie bacillus) lo sdegno di coloro che credono profodamente in questa battaglia.
    Ti do una ulteriore brutta notizia (solo per la tua giusta reazione sdegnata): Martedì otto febbraio prima della mezzanotte verrà censurata la lettera con la posizione dell’ANBI e la motivazione sarà proprio che il documento viene censurato a causa della intimidazione contenuta nella mail originata da un sito riconducibile alla FDG.
    La censura e la minaccia di adire alle vie legali verrà mostrata ed esibita. In questo Paese la censura era scomparsa, ma ora sta tornando ed è affidata a soggetti privati, ma dotati di grandi forze economiche capaci di pagarsi un pool di avvocati.
    Vediamo cosa succede e vediamo di capire mediante le interrogazioni parlamentari chi ci mette i soldi. Poi vi chiedo un po’ di pazienza ed aiutatemi a ragionare tutti insieme su come portare avanti questa battaglia. Comunque ti assicuro, bacillus, nessuna marcia indietro, grazie ciao roberto

  21. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Se nel mio piccolo posso essere utile alla causa sono a disposizione.

    Franco

  22. Giordano MasiniNo Gravatar scrive:

    Caro Roberto,

    comprendo le ragioni della tua decisione, ma non sono sicuro che sia la decisione giusta. Ti spiego perché.

    Sono assolutamente convinto, che questa non sia una marcia indietro ma un modo di evidenziare come l’arroganza, protetta e finanziata dalle autorità pubbliche, può avere effetti intimidatori e censori. D’altronde è il caso di ricordare che proprio in questi giorni si è tenuta l’udienza preliminare che vede imputato Giorgio Fidenato (imputato ancora non si sa bene di cosa), mentre nessuno ha mai chiamato a rispondere gli squadristi che hanno devastato la sua proprietà.

    E fa impressione vedere la quantità di queste organizzazioni che pasturano quotidianamente alla greppia del contribuente (slow food, coldiretti, codacons…) si siano costituite parte civile contro di lui, oltre ad istituzioni pubbliche vere e proprie, come la regione Friuli e la provincia di Pordenone. Una battaglia impari, almeno se giudichiamo le risorse economiche in campo a disposizione quantomeno per pagarsi gli avvocati (nonostante secondo molti saremmo noi a dover vivere in Jacuzzi massaggiati dalle conigliette fornite da Monsanto…) E se in questo paese continua a essere valido quel che diceva sempre un mio caro zio “fai causa solo quando hai torto” non è davvero un’ipotesi tanto peregrina venire citati in giudizio da Capanna o chi per lui, tanto paga Pantalone…

    Il fatto è che in questo paese, a trasformare una battaglia giusta e che risponde agli interessi di molti in una questione di principio e di “diritti violati”, come in questo caso il diritto di critica, non le si assicura maggiore visibilità. Tutto il contrario. I radicali in questo paese si sono ridotti sempre a percentuali da prefisso telefonico facendo esattamente così, nonostante avessero ragione praticamente su tutto.

    C’è una rabbia e una insoddisfazione che cova nel mondo agricolo, Roberto, come mai ho visto in passato, e un’insofferenza del tutto nuova verso le ricette classiche della politica e della rappresentanza sindacale (protezionismo più o meno mascherato, filiere corte, km0, bio, tipico, tracciabilità, ogm-free) ma son tutte persone (forse) disposte ad ascoltare chi offre loro opportunità per guadagnare di più, per star meglio sul mercato e ad incazzarsi contro chi impedisce loro di avvalersene, piuttosto che a indignarsi per un’intimidazione su un blog.

    Tra l’altro, te lo ricordi il sottosegretario Buonfiglio che ci venne a dire che loro al ministero davano retta agli ambientalisti perché dal mondo scientifico non si facevano sentire con la stessa forza?

  23. Dialogo Giordano Masini e Roberto Defez scrive:

    [...] che è arrivata da un sito affidabile riconducibile alla FDG a firma dell’Onorevole Capanna (Vedi commento Nr.8 del Post: Le reazioni della comunità scientifica italiana). Molti (tra cui Piero Morandini) mi segnalano l’inconsistenza delle accuse contenute nella [...]

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