Libertà di ricerca scientifica in campo aperto e OGM

15 Mag 2015
Post2PDF Versione PDF

l_5fad11c5b5Ecco un documento stenografico della riunione che si è tenuta il 13 maggio in Senato. Praticamente nessuno ne ha parlato, ma a me pare di estremo interesse.
Elena Cattaneo ha colto l’occasione del recepimento della direttiva che vieterà la coltivazione di Ogm in Italia per rilanciare il tema della sperimentazione in campo aperto. Lo ha fatto con un Ordine del giorno che era stato firmato da molti capigruppo e come vedrete ha generato molti mal di pancia nel PD (guardate la proposta di Ruta).
L’OdG alla fine è stato ritirato per non essere bocciato da un governo che era contrario (ed impreparato), ma con la promessa di discuterne a breve.
Il risultato principale è che se ne è potuto parlare, che gli Ogm sono un argomento reale di discussione e non solo una fobia, che, direi un terzo, dei senatori avrebbero votato il testo, quando due anni fa c’erano zero favorevoli alla ricerca in pieno campo.

36 commenti al post: “Libertà di ricerca scientifica in campo aperto e OGM”

  1. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Leggete anche questo link:

    http://exposed-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/05/15/ogm-il-governo-si-impegna/comment-page-1/#comment-83

  2. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto, spero Tu non te ne abbia a male…..

    Ti riscrivo l’ultimo periodo del topic perchè non si capisce niente…

    “Il risultato principale è che se ne è potuto parlare, che gli Ogm sono un argomento reale di discussione e non solo una fobia, che un terzo dei senatori lo avrebbe votato, quando due anni fa c’erano zero favorevoli alla ricerca in pieno campo.”

    L’avrei comunque scritto in un altro modo……

    Comunque il PD, soprattutto quello estremo, è favorevole agli OGM

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/02/quale-la-posizione-del-pd-nei-confronti.html

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    cosa e’ il PD estremo???

  4. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Gentile destinatario della mailing list UniStem,

    in allegato troverai gli interventi svolti nell’aula del Senato lo scorso 13 maggio circa la necessità di consentire la ricerca scientifica pubblica sugli OGM in campo aperto. L’occasione per parlarne ​scaturiva dal recepimento della Direttiva Europea 412/2015 che lascia gli Stati liberi di decidere se coltivare o meno piante OGM (già autorizzate alla coltivazione in quanto giudicate non dannose per salute e ambiente) e che, nel preambolo, evidenziava anche la necessità di perseguire la ricerca pubblica su ​biotecnologie applicate all’agricoltura.

    L’occasione ha permesso di ribadire l’importanza della ricerca pubblica - in questo specifico caso - sulle piante tipiche italiane e in campo aperto, ricerche che da oltre 13 anni sono vietate nel nostro paese, unico tra gli Stati europei.

    Gli interventi evidenziano bene le posizioni di senatori e dei partiti con importanti aperture verso ulteriori necessarie riflessioni sul tema anche da parte del Governo: “Il Governo è perfettamente conscio dell’urgenza e della necessità di trattare e di risolvere il tema della ricerca pubblica in campo aperto, garantendo la massima sicurezza delle nostre coltivazioni tipiche, e dovremo farlo prima della pausa estiva.” On. Sandro Gozi, Sottosegretario alle Politiche dell’Unione Europea.

    Affinché si arrivi a concretizzare questo impegno spetta alla Comunità accademica e scientifica tutta, alla società civile più avvertita, impegnarsi a vigilare e contrastare - con gli strumenti della conoscenza e della divulgazione - quanti, con la cattiva informazione, sviano o contrastano la libertà di ricerca, quel che è più grave, esprimendosi contro la realtà dei fatti scientifici (e non) e impedendo possibili interventi​ volti a tutelare la tipicità di piante in via di estinzione o sulle quali si interviene con decine di trattamenti con pesticidi.

    Nelle pagine allegate troverai affermazioni coraggiose di diversi Senatori, a mio avviso segno di un rinnovato possibile dialogo tra scienza e politica e altre affermazioni invece fantasiose su quel che è scienza e quel che non lo è. Che si tratti di OGM, vaccini, Stamina o sperimentazione animale credo che vi sia un ruolo pubblico, un dovere civico, proprio degli scienziati e degli intellettuali nell’aiutare la politica a dotarsi di strumenti per meglio organizzare le funzioni sociali a beneficio del cittadini sui temi di salute e alimentazione.

    Confido che tu voglia impegnarti, con gli strumenti piccoli o grandi che hai a disposizione ​al fine di divulgare quanto c’è di buono nel dibattito apertosi in Senato e contestare pubblicamente le approssimazioni e i travisamenti che purtroppo, su questo e altri simili temi, non mancano mai.

    Elena Cattaneo

    ************************************

  5. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    Wow, stiamo facendo progressi. In futuro potremo persino parlare di OGM in pieno giorno (cit.).

    Grazie per la buona notizia!

  6. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Un no alla ricerca pubblica in campo biotecnologico (come lo è in ambito delle nanotecnologie) è stato l’atto più antidemocratico che si potesse concepire.

    Ne spiego il perchè: negli anni 1980 l’industria sementiera mondiale, caratterizzata da molte imprese famigliari e da branche marginali di società farmaceutiche, si trovò in una impasse di difficile soluzione.
    Le imprese sementiere famigliari ormai alla terza o quinta generazione od anche più, dovevano decidere se investire pesantemente nell’azienda, vale a dire non solo privandosi dei profitti che essa produceva, ma anche indebitandosi personalmente. Le ultime generazioni della famiglia sementiera originaria non se la sentirono, anche perchè in tanti vivevano ormai molto marginalmente l’attività di famiglia ed inoltre erano in atto le strategie di certe società chimiche, ormai industrie mature, che avevano in mente di diversificare accoppiando chimica e ricerca avanzata alle sementi. Questi nuovi attori offrivano ai sementieri una quantità di soldi inimmaginabile pur di accaparrarsi il germoplasma necessario alla creazione della branca sementiera. Le ditte sementiere legate alla farmaceutica per contro vivevano un po’ la stessa situazione in quanto il core business farmaceutico aveva bisogno di investimenti sostanziosi e quindi preferirono sbarazzarsi della collegata società sementiera per far cassa.

    I politici di tutti i paesi del mondo occidentale non ascoltarono le voci di chi denunciò che ciò che si stava verificando rappresentava un danno enorme per la collettività ed anche per gli interessi nazionali. Nell’azione di concentrazione avremmo perso molto germoplasma frutto di anni di mantenimento perchè serbatoio di geni e quindi di variabilità genetica e avremmo creato dei monopoli delle sementi. Cosa regolarmente avvenuta.

    Gli USA furono molto pragmatici in quanto le società che avevano questa strategie erano americane, anzi facilitarono il percorso perchè lo divenissero (esempio Syngenta, nata in Europa, ma emigrata in Usa).

    L’Europa invece si dimostrò vecchia e decrepita nel senso che dette ascolto alle ditte chimiche continentali mettendosi di traverso alla multinazionali del seme che erano ormai nate e che non erano state impedite nel loro formarsi, ed inoltre, fatto ancora più grave, sposarono la causa dell’ambientalismo più retrogrado ed ideologico.

    Quale erano invece la strategie che si dovevano adottare? Innanzitutto mantenere operativo un certo nucleo sementiero nazionale, specialmente nelle coltivazioni più strategiche del paese e nello stesso tempo favorire la ricerca pubblica in settori di avanguardia. Si sarebbe creata un circolo virtuoso nel senso che il sementiere non avrebbe dovuto dissanguarsi in ricerca costosa ed avrebbe offerto il suo materiale genetico al miglioramento che sarebbe derivato dalla ricerca biotecnologica pubblica; l’industria sementiera avrebbe potuto continuare a vendere sementi che apportavano innovazione nelle campagne e la ricerca pubblica avrebbe trovato una fonte notevole di finanziamento per le royalties dei brevetti che avrebbe incassato tramite lo sviluppo delle vendite delle sementi avevano contribuito a migliorare o addirittura a sopravvivere.

    Niente di tutto questo è avvenuto, anzi abbiamo messo ulteriori vincoli alla ricerca, ma la cosa più grave è che abbiamo incentivato l’insorgere di paure inconsulte nella collettività e quindi abbiamo tagliato sul nascere le iniziative che qualche lungimirante pioniere aveva intrapreso (Sansavini, Rugini Sala, Magnifico ed anche altri). Qualcuno ha vissuto perfino una vera e propria inquisizione giudiziaria, vero Vitangelo?

    Ora l’amica Elena ha acceso una lucina, ma quanto tempo abbiamo perso e quale atto antidemocratico abbiamo condotto avanti? Infine con lo scetticismo che caratterizza i vecchi per le tante fregature prese,mi chiedo con quale convinzione hanno firmato il documento i nostri eletti?

  7. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ok alla sperimentazione in pieno campo, basta che non mettiamo la rete metallica per evitare che il polline se ne vada in giro a fecondare parentali selvatiche.

  8. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    il PD estremo è quello che crede che l’innovazione tecnologica ci potrà liberare un giorno dalla schiavitù del lavoro……….. d’alema è uno di quelli, con Italiani Europei e con la meldolesi non ha fatto altro che sponsorizzare gli OGM

  9. franco NulliNo Gravatar scrive:

    OGM bb! riprenditi
    Se domani ho tempo durante i lavori di semina della mia soia ti do un cenno di riscontro in più…
    Baffino comunque, con i suoi Italiani Europei, non mi pare si sia scannato più di tanto a favore della libera ricerca Pubblica nel nostro Paese. A me non risulta. Smentiscimi please.
    Smentiscimi, o fammi smentire da Lui se del caso…
    La Prof. e Senatrice a vita Elena Cattaneo, senza essere PD estrema, lo sta facendo e spero con molto successo con la autorevolezza che il suo ruolo sia scientifico che pubblico le dona.
    Per quanto riguarda la liberazione dalla schiavitù del lavoro sappi che domattina alle 06:30 mio figlio ed io saremo in campagna seminare soia mentre tu o sarai seduto alla tua scrivania o forse ancora comodamente a nanna….
    E ne io ne mio figlio ci sentiamo schiavi del lavoro. Solamente siamo consapevoli del nostro dovere per apportare qualcosina alla comunità.
    Soia rigorosamente OGM FREE ovviamente. Sana come il corallo.

    P.S. al posto della rete metallica propongo quella in PVC arancione a maglia larga che delimita i cantieri edili.
    Molto spessa; sono certo che i pollini si fermano anche solo vedendo il colore che indica inequivocabilmente “pericolo” ;-)

  10. PieroNo Gravatar scrive:

    leggendo lo stenografico del dibattito, non sarei così ottimista come la Cattaneo
    troppi interventi di persone cui la spiegazione (troppo dotta? troppo razionale? troppo laica?) della Cattaneo pare sia scivolata addosso senza lasciar traccia…

  11. VitangeloNo Gravatar scrive:

    La penso come Piero. Vedremo dopo l’estate se saranno di parola. Non dimentichiamoci che in sette regioni importanti per l’agricoltura si vota e le posizioni di moltissimi candidati presidenti è nota!

  12. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    si franco…… lavori solo tu!

  13. franco NulliNo Gravatar scrive:

    No, siamo in tanti a lavorare per farti mangiare.
    Smettila per cortesia di dire caxxate.
    Stai veramente stancando con le tue provocazioni.

  14. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    sempre minacce, solo minacce……. e lasciare gli altri liberi di produrre quello che vogliono? e di mangiare quello che vogliono per se e per i loro figli…… no! proprio no!

    questo sistema ci ha trasformati in “spruzzatori di fitofarmaci per conto delle multinazionali” e in “smerdatori di vacche per conto di coloro che detengono il marchio commerciale” ……….. ma lo vuoi capire che questo sistema non ha futuro per i tuoi figli!

  15. franco NulliNo Gravatar scrive:

    Non ritengo, anzi sono certo, di aver minacciato alcuno.
    Ergo anche per questo ti chiedo cortesemente di moderare i termini.
    Ho semplicemente detto che sono stanco di sentire le tue prediche a mio avviso fuori luogo.
    Nessuno vuole impedire ai coltivatori a Km zero di coltivare come meglio credono (a patto che non ne facciano una filosofia da imporre anche a me e che la loro filosofia si trasformi in truffa come a volte accade!).
    Se sono tanto bravi da infinocchiare clienti altospendenti che sostengono economicamente la loro filosofia tanto di cappello!
    Non mi ritengo uno “spruzzatore/smerdatore”… (Questo si é un dileggio, ma ci passo sopra)
    Per quanto riguarda il futuro dei miei figli ti prego di lasciare a me la scelta.
    Ho io la patria potestà su di loro e non intendo delegarti a questo ruolo.

  16. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Mercoledi’ sono in audizione alla commissione sanita’ del Senato. agromento Ogm in generale

  17. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Franco, Alberto, et al., lasciatelo perdere! per favore, raccogliete la mia esortazione a non rispondere alle provocazioni. Ormai, dice sempre le stesse cose. Quando capirà che nessuno se lo fila, smetterà! Tanto il suo contributo al dibattito è ormai nullo! Ormai di originale gli è rimasta la correzione degli errori di battitura! Lo sa, il meschino, che non è in grado di affrontare ad armi pari personalità del livello di Anna Meldolesi, Elena Cattaneo, e compagnia bella, anzi, bellissima, e offende. Ognuno spara le sue cartucce, anche se il povero cristo ha le polveri bagnate!!
    Delle sue reiterate -monotone e non - offese, fottetevene!

  18. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Vitangelo

    Se hai notato l’ho già messo in pratica da un po’ di tempo.

  19. franco NulliNo Gravatar scrive:

    Avete ragione, ma non sempre riesco a mettere a tacere il mio istinto combattivo…

  20. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    ..per chi fa fatica a leggere il rapporto stenografico, ecco il video della Senatrice Elena Cattaneo.
    https://www.facebook.com/IUXLS/videos/821683234581167/?video_source=pages_finch_main_video

  21. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    grazie alla agronoma cattaneo abbiamo scoperto che i pesticidi sono nocivi…… questa, cattaneo, è l’unico aiuto che ci hai dato nel tuo intervento.

    auspico una laurea Honoris causa in “Scienze Agrarie” per la cattaneo.

  22. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ci sono anche persone che capiscono di avere sbagliato e sanno cambiare idea:

    http://www.nytimes.com/2015/04/25/opinion/sunday/how-i-got-converted-to-gmo-food.html?_r=4

  23. TC1507No Gravatar scrive:

    A proposito della sen. Cattaneo un paio di mesi fa c’era chi chiedeva quali fossero i 46 Ogm che a detta della senatrice l’unione europea, quindi l’Italia importa da fuori. Anche con ritardo vi segnalo comunque questo:
    http://www.isaaa.org/gmapprovaldatabase/approvedeventsin/default.asp?CountryID=EU
    A quanto sembra sono anche di più.
    E che differenza c’è tra i termini “evento” e “tratto” ?

  24. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    TC1507

    Circa la tua domanda non vi è nessuna differenza si tratta sempre del “costrutto” genetico che si trasferisce.

    Siamo obbligati ad ammetterli in quanto se non lo facessimo incorreremmo in una denuncia all’OMC

  25. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    però, scusa, Franco, parliamo seriamente:

    - Tu e i Tuoi figli operate in un mercato artefatto, non reale, dove qualche politico ha deciso che occorre sostenere l’industria e, pertanto, c’è bisogno di lavoratori, che, per forza, devono provenire dall’agricoltura;

    - primo passo per fare in modo che agricoltori vadano a lavorare nell’industria è quello di far diminuire il loro reddito;

    - per diminuire il reddito è sufficiente fare in modo che si abbassino i prezzi dei prodotti agricoli;

    - per far abbassare il prezzo dei prodotti agricoli è sufficiente aprire il nostro mercato a quello globalizzato;

    - sostenere l’industria significa poi sostenere le esportazioni;

    - sostenere le esportazioni per un Paese significa avere dei prodotti competitivi, ma significa anche trovare delle merci di scambio, poichè molto spesso i Paesi importatori di prodotti tecnologici non hanno dollari o euro per pagare (Ti ricorderai quando la FIAT, poté esportare auto in Jugoslavia in cambio di acciaio);

    - le uniche merci che certi Paesi riescono a fornire in cambio di prodotti industriali sono costituite da prodotti agroalimentari;

    - questi Paesi, però non hanno le nostre regole produttive …….. fa niente basta abbassarle al loro livello;

    - in questa situazione per non far “incazzare” i nostri agricoltori, che non riescono certo ad essere competitivi con i costi di questi Paesi, i politici si inventano i contributi PAC (350-400 euro per ettaro che non fanno mai male);

    - contributi PAC che vanno agli agricoltori, ma che indirettamente servono all’industria, in quanto se non ci fossero le importazioni come contropartita di prodotti agricoli, col cavolo che le industrie esporterebbero.

    Allora, proposta di OGM, bb! “Eliminazione degli alimenti dagli accordi del WTO. Nessun Paese deve subire delle conseguenze, sulla base delle scelte agroalimentari di altri Paesi”……… se gli americani amano la carne agli ormoni …… potrò essere libero di non comprarla?

    Non è possibile che negli ultimi 30 anni nel nostro Paese siano scomparse il 60% delle aziende agricole di collina e il 70% di quelle di montagna, per il sol fatto che non riescono a competere con il basso prezzo del prodotto di importazione.

  26. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Questo sistema ha tolto la dignità agli agricoltori, trasformandoli in “Spruzzatori di pesticidi” e in “Smerdatori di vacche” …….. sempre per conto di coloro che detengono il mercato dei mezzi di produzione e i marchi di vendita al dettaglio ……….. e i nostri figli con questo sistema non hanno tante altre vie di scampo ………

  27. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    “Siamo obbligati ad ammetterli in quanto se non lo facessimo incorreremmo in una denuncia all’OMC”

    questa si chiama LIBERTA’!

  28. MbianchessiNo Gravatar scrive:

    http://www.ilfattoalimentare.it/ritirati-semi-di-lino-glifosato.html
    Vuoi vedere che se li è mangiati anche il disturbato malthusiano tuttologo che vuol diventare immortale mangiando bio?
    Mi ride anche il…….!

  29. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Leggendo un articolo msimile si va a dormire sereni:

    http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2015/05/21/perche-il-ministro-martina-non-risponde-alla-scienziata-elena-cattaneo/

  30. roberto defezNo Gravatar scrive:

    questo fa dormire meno bene:

    http://www.nextquotidiano.it/elena-fattori-gli-ogm-e-quella-polemica-sul-suo-curriculum/

  31. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Roberto

    Il Ministro Martina non risponde alla Cattaneo perchè sta facendosi degli impacchi sulla guancia (assieme a quella di Paolo Barilla) per la sberla che la Commissione UE gli ha propinato, dicendogli che nessuna Bandiera italiana è imprimibile sui pacchi di pasta e questo in quanto sia i belgi o i polacchi che la producono che i gli italiani usano frumento liberamente importato da dove costa meno. Legiti il trafiletto sul Correre della sera di oggi.

    Certo si tratta di una squalifica totale dei motivi ispiratori dell’EXPO.

  32. franco NulliNo Gravatar scrive:

    Stiamo tutti sereni.
    Non importa se dormiamo o meno alla notte in conseguenza degli articoli di giornale che leggiamo grazie alla “rassegna stampa” di Roberto..
    Io sono ragionevolmente certo che la piccolissima battaglia (non guerra…) che stiamo insieme combattendo sia fondata su giuste ragioni. Ci sostiene buona parte del mondo scientifico che conta e questo mi da fiducia.
    Se il mondo politico per ora non ci comprende e ci osteggia ha evidentemente delle ragioni di pubblico consenso che lo impedisce.
    Non può un esponente politico sostenere una tesi, anche scientificamente e statisticamente provata, che vada contro il sentire comune. Perderebbe inesorabilmente elettorato e posto di lavoro.
    La scienza comunque non perdona.
    O presto o tardi anche il mondo mediatico, politico, il grande pubblico sarà costretto a tornare alla “ragione”.
    Non saremo forse noi a goderne i frutti, ma i nostri figli ci ringrazieranno per quello che stiamo facendo.
    Non conosco nessuno che oggi non viaggia in automobile, ma ai primordi della mobilità a motore il volgo sosteneva che il cavallo fosse insostituibile…
    Meditate gente.

  33. franco NulliNo Gravatar scrive:

    EXPO dopo il richiamo di Alberto…

    Non ci sono ancora andato anche se é a poco più di 1 Km da casa mia.
    Aspetto almeno fine luglio per vedere qualcosa di “finito”…
    Mi dicono amici esperti del settore che dal punto di vista architettonico sia meraviglioso.
    Simpatica comunque la discussione fra McDonald’s e il sig. Petrini di questi giorni…
    Io non parteggio ne per l’uno ne per l’altro.
    Mangio altrettanto volentieri sia le migliori DOP italiane che un Crispy Mc Bacon.
    Ma non faccio filosofia.
    Se ho fame va benissimo un McD’s, se voglio cazzeggiare con gli amici per un pomeriggio godereccio sotto un porticato ottima una fetta di San Daniele (per non essere di parte, altrimenti opterei per una fetta di Varzi con calicetto di Prosecco…)
    E che non faccia tanto lo Snob Mr. Carlin!

  34. PieroNo Gravatar scrive:

    qualcuno può commentare questo?
    http://www.lescienze.it/news/2015/05/19/news/sistema_controllo_ogm-2614123/?ref=nl-Le-Scienze_22-05-2015

  35. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Piero

    Io lo capisco così e volgarizzo molto.

    Si sono creati sistemi di silenziamento o di inattivazione del gene o dei geni modificati in modo che se mi viene sottratto (essendo coperto da brevetto) lo posso inattivare e quindi impedire di goderne dell’efficacia agronomica, oppure in caso di eventauli mescolamenti non voluti di semi OGM e non OGM si inattivano i geni OGM e quindi la produzione della coltivazione che se ne ricava risulta OGM-free.

    Ma in questo ultimo caso vi sarebbe, a mio avviso, un grande interrogativo, nel senso che si possono benissimo considerarli OGM free per quel dato evento genico silenziato, ma non per l’evento producente inattivazione.

    Tuttavia un sistema di questo genere offrirebbe una grande possibilità, vale a dire quella di rendere concreto il “diritto del costitutore” anche con le varietà brevettate.
    Mi spiego: nelle varietà convenzionali seppure protette da un certificato di ottenimento varietale il costitutore non può impedire ad un altro costitutore di usare la sua varietà liberamente, seppure protetta, per farne un parentale onde ottenere una nuova varietà ma diversa, omogenea e stabile.

    Cioè detta in soldoni non si può impedire che qualcuno vada a “pescare” dei geni che ritiene interessanti per lui in una varietà costituita da un altro. In altre parole si brevetta o si protegge un costrutto genico, ma mai è concesso brevettare i singoli geni del costrutto.

    Solo che se una varietà include un tratto brevettato ed io costitutore altro voglio usare quella varietà o elimino il tratto coperto da brevetto (possibile, ma non semplice) oppure la posso sempre usare ma devo pagare le royalties perchè sfrutto anche quel assemblaggio genico coperto da brevetto.

    Ora con il silenziamento di cui al Link si potrebbe dire, in sede di accordi UPOV, che a richiesta si può chiedere di usare la varietà come parentale previo silenziamento del gene messo in atto dal primo costitutore.

    E’ solo una mia ipotesi, però.

  36. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Quasi fantascienza…
    MI piace!

Lascia un tuo commento

Per allegare una vostra immagine a fianco ai commenti registrarsi al sito Gravatar. Quando inserite la mail in fase di commento, bisogna usare la stessa mail che avete usato per registravi al Gravatar

Nella categoria: News, OGM & Politica

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…