Lo schiaffo del soldato giocato al buio

02 Ott 2014
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vignetta Quando, come nell’annata 2013, piove troppo in primavera e si semina tardi, il raccolto è scarso (ed è pieno di fumonisine).
Quando, come nel 2014 invece, il raccolto è buono perché piove in estate, i prezzi calano andando sotto i costi di produzione.

Anche la CIA se ne accorge e si rende conto che mais e soia OGM vengono pagati uguali al nostro mais (in realtà viene pagato di più il mais estero), ma usando OGM si hanno minori costi di produzione.
Intanto gli schiaffoni li prendono sempre gli stessi.

Leggi “Crollo dei prezzi di soia e mais

64 commenti al post: “Lo schiaffo del soldato giocato al buio”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    La Cia non può chiedere agli altri una risposta. E’ o non è un sindacato agricolo? Ha o non ha qualcuno ne suo seno ( e dovrebbe averlo perchè altrimenti come fa a a parlare di agricoltura?) capace di valutare quali differenze vi sono e perchè i mais e soia convenzionali sono pagati lo stesso prezzo del mais con modifiche genetiche?

    La risposta è semplice da dare:

    PERCHE’ NON VI è NESSUNA DIFFERENZA, ANZI E’ MOLTO MEGLIO QUELLA GM PERCHE’ MIGLIORATA NELLE SUE CARATTERISTICHE AGRONOMICHE PRIMA DI INGEGNERIZZARLA. NOI SEMINIAMO DEL MATERIALE GENETICO DATATO. LE CONSEGUENZE SONO QUESTE, GLI AGRICOLTORI ITALIANI PRODUCONO MENO E MERCANTILMENTE SCADENTE, MENTRE GLI ALTRI AGRICOLTORI PRODUCENDO MEGLIO E DI PIU’ FANNO CALARE I NOSTRI PREZZI. IN ALTRE PAROLE “BECCHI E BASTONATI”

  2. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    “Senza una adeguata valorizzazione delle nostre produzioni”… Scusate l’ignoranza: Come si fa?

    1) Proviamo a convivere gli altri che le nostre produzioni sono migliori
    2) Obblighiamo gli altri a credere che le nostre produzioni sono migliori
    3) Produciamo realmente un prodotto migliore

    Grazie per qualsiasi contributo possiate dare…

  3. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Semplice, andiamo a fare i garzoni nelle stesse aziende dove prima eravamo i proprietari: questo e’ il progetto dei nostalgici

  4. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Grazie Roberto…mi sono accorto di un errore nel post precedente: era “proviamo a convincere”…non so da dove sia uscito convivere (la tastiera fa brutti scherzi)!!!

  5. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Scienza 79

    Abbiamo solo un saper fare migliore (ma non in agricoltura), tutto il resto è corollario.

  6. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ma possibile che non si riesca a capire che rincorrere a tutti i costi i bassi costi di produzione ammazza l’agricoltura.

  7. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Ho letto l’articolo…….un insieme di banalità impressionanti.

    E’ ovvio che in presenza di soia OGM di importazione, il prezzo della nostra soia, che non è adeguatamente valorizzata attraverso l’etichettatura dei derivati, scenda allo stesso valore.

    E’ logico che il nostro mais e la nostra soia siano venduti allo stesso prezzo dei succedanei OGM……non c’è etichettatura dei derivati (latte, carne, uova, ecc.), per cui si ritiene che non ci sia differenza tra le due tipologie di mangimi e non si consente al consumatore di fare una scelta adeguata alle sue esigenze.

  8. roberto defezNo Gravatar scrive:

    OGMbb la scelta di non etichettare è dei tuoi amici di Coldiretti. Ripeterlo qui dimostra solo che non hai capito chi siano i tuoi compagni di merende.

  9. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    E poi OGMbb, siamo sicuri che la maggioranza dei consumatori sia disposta a pagare di più per mangiare una bistecca prodotta da animali nutriti con mangimi non OGM? O che i produttori siano disposti a cambiare le loro filiere? Non potrebbe invece essere che se venissero etichettati come OGM prodotti che fino a ieri le persone compravano senza alcun problema, possa passare il messaggio che “allora forse gli OGM non sono il Diavolo”. Non potrebbe essere per questo motivo che chi avversa gli OGM non vuole etichettare i derivati?

    Roberto, Alberto, Franco, che ne pensate?

  10. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Io penso che in questo momento sono alle prese con una mietitrebbia nuova, con un impianto di essiccazione rinnovato e da mettere a punto, con un mais che sto iniziando a raccogliere per mettere a punto l’impianto con il 30 ++% di umidità, con la soia che sta per maturare e l’essiccatoio non é ancora a punto al 100%, e il riso Volano che é nelle mani di Dio e no so se mai arriverà a maturazione.
    Sto lavorando giorno e notte e leggo Salmone, perdonatemi, molto poco.
    Quanto basta però per farmi passare la voglia di lavorare con certi interventi di noti personaggi…

    Ciao a tutti

  11. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Comunque concordo in pieno con il SCIENZA_79 pensiero…

  12. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Grazie Franco…Ti auguro di riuscire presto a risolvere tutti i tuoi impegni.

  13. Flavio MasiNo Gravatar scrive:

    Da non addetto ai lavori, mi pare di capire che ci siano svantaggi e vantaggi nell’etichettare quanto ottenuto anche con OGM. Tuttavia, da quando seguo il dibattito sulle piante geneticamente modificate, concordo con quanti ritengono che sarebbe opportuno etichettare tutto: carne e salumi, latte e derivati, uova e derivati - magari anche pesce di allevamento se vi è ricorso a mangimi contenenti OGM.
    Finché non viene toccato il proprio portafoglio, o non vengono alterate le proprie abitudini, è comodo nutrire un generico e acritico sospetto sugli OGM; ma se in un supermercato si cominciasse a leggere “prodotto con OGM” un po’ dovunque ecco che il “principio di precauzione” comincerebbe a vacillare, Monsanto diventerebbe un’azienda come le altre e le presunte sterilità, i brevetti sulla vita e altre amene idiozie riscuoterebbero scarsa credibilità.
    Si tratta comunque di considerazioni queste sì sterili, mi sembra infatti improbabile che la nostra deprimente classe dirigente promuova un’etichettatura generalizzata.

  14. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Flavio

    Attenzione dire etichettatura significa tenere distinte le filiere e ciò ha dei costi enormi.

  15. Flavio MasiNo Gravatar scrive:

    Alberto,
    è chiaro che mi sfugge qualcosa di determinante, prevedere etichette che fotografino la situazione attuale - con le filiera così come sono - non sarebbe teoricamente fattibile?

  16. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Etichettare oggi sarebbe tecnicamente possibile.
    Credo che pochi potrebbero etichettare come “esente da OGM”.
    Forse la filiera del BIO.
    A questo punto il consumatore “normale” sarebbe informato che tutto il resto dipende, anche se indirettamente, da prodotti OGM.
    Quello che succederebbe non lo so prevedere, ma posso fare alcune ipotesi.

    -Il consumatore sprovveduto e ricco si mette a mangiare solo BIO
    -Il consumatore attento comincia a ragionare e, dato che sono 20 anni che mangia OGM senza saperlo e sta bene, comincia a capire che OGM non é Satana (altrimenti sarebbe ad un passo dalla tomba…)
    -Il consumatore ancora più attento decide che siccome OGM costa molto meno di non OGM si fa due conti in tasca, qualche ragionamento logico e decide che BIO et similia sono una presa in giro visto che costa il doppio e ha le stesse caratteristiche organolettiche e di sicurezza alimentare.

  17. gianniNo Gravatar scrive:

    @ Franco:
    organolettiche forse
    di sicurezza alimentare dubito seriamente (mai visto prodotti bio dal circuito “equosolidale”? Si? E chi li controlla?)
    (senza stare a ricordare, e si citeranno sempre troppo poco, i germogli bio che in Germania hanno ammazzato una 50ina di cristiani e rovinato la vita di molti di più)

  18. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Flavio

    Senza tracciabilità, vale a dire controlli di provenienza, l’etichettatura diventa fasulla. Ma per fare questo occorre che le filiere delle derrate con cui facciamo i mangimi siano distinte, che gli allevamenti siano distinti e che la lavorazione delle carni pure e al limite anche la distribuzione.

    Ti faccio un esempio che chiarisce: io macellatore, posso benissimo dire che la mia carne è esente da OGM o al limite che l’animale è stato alimentato da sostanze non OGM, ma è una dichiarazione univoca e quindi fasulla perchè non esiste nessuna analisi che possa verificare quanto io ho dichiarato in quanto nell’animale non esiste nessuna traccia rilevabile. Sui mangimi è possibile rilevare se vi sono OGM, ma quando io ho l’animale macellato non se ne fa più niente.

    ECCO PERCHè ALLA COOP DICO CHE QUANDO MI CONTINUA A DIRE CHE LE SUE CARNI SONO ESENTI DA OGM IO GLI DICO CHE QUASI QUASI NON DO FIDUCIA NEPPURE A MIA MOGLIE, QUINDI TI PUOI IMMAGINARE SE LA CONCEDO ALLA COOP!

    Se vuoi a mio avviso e se in italia le cose si facessero seriamente la sezione dell’Autorità Garante della Concorrenza dovrebbe multarli per aver fatto “pubblicità menzoniera” in quanto non esiste un parametro che permetta di verificare la sincerità o la mendacia della dichiarazione in etichetta.

  19. Flavio MasiNo Gravatar scrive:

    Alberto,
    mi sembra tutto chiaro, per avere un’etichettatura attendibile bisognerebbe predisporre pressanti controlli, “campionando” i mangimi utilizzati dai produttori di carne, latte ecc. Controlli da eseguire a sorpresa e sul posto, negli allevamenti stessi. I produttori , dal canto loro, farebbero carte false pur di non ammettere il ricorso a OGM - visto che, in un mondo che va alla rovescia, ne andrebbe della loro stessa sopravvivenza.
    Vabbe’, non penso che il problema si porrà, quanto meno non a breve.
    Grazie per i chiarimenti.

  20. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Non sarebbe così difficile.
    Sono produttore, e sono stato per 12 anni presidente del Consorzio di Tutela, di un salame DOP.
    Ti assicuro che i controlli che vengono fatti sarebbero pari pari trasferibili alla filerà OGM-NO OGM,
    Per quanto si possa non crederci gli Enti certificatoti il loro dovere lo fanno molto bene (sempre ché siano seri come il nostro IPQ) e nulla vieterebbe che il loro sistema di controllo fosse trasferito al mondo OGM.
    Al terzo sgarro anche piccolino ti viene automaticamente tolto il diritto di fregiarti del “titolo” (che sia DOP o OGM Free.
    Ovvio che i disonesti e i malfattori possono fare tutto, ma questo si chiama frode e non é la regola…
    Ovvio anche che lo stesso sistema di controllo é un costo aggiuntivo (che dovrebbe pagare il consumatore in quanto é a sua tutela, ma non avviene) e di conseguenza un prodotto “certificato” sarebbe ancora più costoso.
    In buona sostanza si tratta solo di costi aggiuntivi.
    Per questa ragione in uno dei post precedenti ho fatto riferimento a “consumatori ricchi”…
    Se vuoi la Ferrari la paghi…

  21. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco, mi hanno detto che il mais è a 13 euro! e tu lo vuoi essiccare? Ma lasciamo perdere, a 13 euro non ci paghi neanche la semina.

    Fino a quando la gente chiederà la separazione di filiera, ovvero l’etichettatura, non ci sarà nessun vantaggio dall’utilizzazione degli OGM. Ormai sono anni che lo scrivo.

  22. Flavio MasiNo Gravatar scrive:

    Se ho ben capito la denominazione “OGM free”, allo stato, è farlocca. Sul sito di Piemonte Agri, per esempio, trovo scritto “Al momento non esiste ancora una certificazione OGM-free garantita dalla Regione Piemonte”. Sembrerebbe che chi dichiara l’assenza di OGM nella filiera non debba sottostare a controlli sistematici e accurati, quali quelli effettuati per certificare prodotti DOP.
    Tuttavia non sarebbe impossibile costituire una certificazione “OGM free” seria. Chi non vi aderisse dovrebbe accettare una dicitura tipo “Ottenuto anche con OGM”. Se si proponesse qualcosa del genere succederebbe il finimondo…

  23. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    in merito al marchio COOP “esente da OGM”, la stessa cosa accade per gli alimenti biologici ……. è, molto semplicemente, una tracciabilità di filiera, senza la pretesa di avere elementi accertabili in laboratorio.

  24. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Mah! Io lo ho venduto il mio mais dello scorso anno a 16 € due settimane fa.
    Non che 3 € + o - facciano una differenza sostanziale, ma un pochino si…
    Comunque si, lo essicco perché in caso contrario sarei ostaggio del mercato in periodo di raccolta che, se hai un minimo di esperienza, conosci bene. E avendo l’impianto sarei fesso a non farlo.
    Poi ti confesso: Il lavoro all’essiccatoio mi diverte.
    Mi piace fare fatica e insegnare a mio figlio che sta sulla trebbia che la fatica a volte premia.

  25. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco, mi hai sgridato quando ti ho detto che ho fatto ceroso da biogas (11 ettari, 730 tonnellate)……. e forse, eticamente parlando, avevi ragione ……….. ma il mercato è mercato. Quest’anno, complice un’ottima annata piovosa, si parla di 13 euro/quintale per la granella di mais……..pazzesco……… ma cos’hanno fatto gli agricoltori italiani per meritarsi tutto questo?

    E non venirmi a dire che con il mais Bt risolveremmo i problemi dell’agricoltura! Ci sono altre cose da sistemare, molto più importanti.

  26. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Forse hai ragione tu che col mais Bt non si risolve la parte sostanziale dei guai del mais e dei suoi prezzi, ma perche’ ci dobbiamo fare accudire da questa balia pelosa che e’ lo Stato italiano che decide cosa possiamo o non possiamo fare. Si tratta anche di dignita’ personale e se alcuni vogliono provare il mais Bt non sono questi politici che ce lo devono dire.

  27. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Certo ce non li risolve l’Università di Pollenzo e il suo articolo recente su Repubblica che parla di cose di cui non è per nulla informato.

  28. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    E’ saltato Petrini, scusate.

  29. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro Roberto, la “balia pelosa” fa ben di peggio. Decide con quali Paesi instaurare rapporti commerciali, quali prodotti esportare e quali importare come contropartita……. spesso prodotti agricoli……. è ovvio che queste importazioni deprimono i nostri prezzi interni….. “riso docet”.

    A questo punto, quali strategie? In primo luogo smetterla di importare prodotti da Paesi che utilizzano tecniche che da noi sono vietate…… sarebbe già un gran bel passo avanti……. oppure consentire anche a noi di utilizzare queste tecniche (nitrati a tutta birra, Benlate a go go, via la 626, via tutti i corsi e i patentini agricoli, sfruttamento della manodopera e del lavoro minorile, via tutte le scartoffie burocratiche, via l’IMU dai terreni agricoli, ecc.)……… forse ce la faremmo ad essere competitivi.

  30. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Neanche cosi’ saremo competitivi perchè il costo della manodopera e’ eccessivo, devi anche includere l’importazione di schiavi dall’africa nera. Io preferisco la competizione scientifica, ma rispetto la tua libera scelta da imprenditore

  31. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    avevo messo “sfruttamento della manodopera”, mi pareva sufficiente……… lo schiavismo direi che è ormai superato.

    Anch’io sono per la competizione scientifica! Ma il giudizio sull’innovazione tecnologica non deve essere affidato solo agli scienziati.
    Occorre una mediazione politica, economica ed etica………poi etichettatura e libero mercato.

  32. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Se pensi che lo schiavismo in Italia sia superato ho dei libri da farti leggere

    La mediazione politica economica ed etica non puo’farla questa politica e questi economisti. Per l’etica direi di sorvolare.

    Nemmeno gli scienziati possono decidere nulla: che ne pensi degli imprenditori che come se fossero persone adulte valutano, fanno progetti, rischiano, vincono, perdono…… Naturalmente solo su prodotti che non danneggiano ambiente e salute piu’ di quelli che gia’ sono in commercio

  33. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    l’illegalità è da sempre un problema…..l’elenco potrebbe essere molto, troppo, lungo.

    Sulla filantropia di alcuni imprenditori da tempo ho dei dubbi. Pensa a come hanno costruito le case all’AQUILA, pensa all’ETERNIT, pensa alla TERRA DEI FUOCHI, ecc.

    Spesso, purtroppo, l’innovazione tecnologica senza precauzione si chiama privatizzazione dei guadagni e collettivizzazione dei costi………costi che molto spesso ricadono sui nostri figli.

  34. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    sto leggendo l’articolo, uno dei tanti, della Cattaneo, quella delle 16 domande al Ministro Martina, su Repubblica……….ha scritto che…….

    “Con l’aiuto di diversi colleghi ho capito che per alcuni Ogm, come il mais, le prove di sicurezza ambientale e per la salute umana sono esaustive e certificate. Per altri, come la colza, no. In questo caso c’è un rischio di commistione con piante affini.”

    Commistione, ha scritto COMMISTIONE. Non ci posso credere! Si vede che sta studiando.

  35. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sta studiando su miei testi.

  36. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ormai si è bruciata…. prima si studia e poi si parla…… o, peggio, si scrive!

    ha scritto una marea di banalità.

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/09/5-settembre-2014-considerazioni-finali.html

  37. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Commistione: Atto, effetto del mescolare; mescolanza- Dal Dizionario Garzanti della lingua italiana. Il primo che mi è capitato a portata di mano. Termine generico che può prendere significati in specifiche attività. Un genetista direbbe, per esempio, incrocio, ibridazione, crossing over, ecc; anche qui con significati diversi a seconda della commistione o mescolamento dei geni.
    Una mia vecchia opinione che si rafforza sempre più: vuoi vedere che i NO-OGM sono invidiosi del successi dei tanti bravissimi Pro-OGM? Per i primi anche il pelo nell’uovo va bene per denigrare. Ne ho avuto tante di quelle prove!! Anche una bravissima, si bravissima, come la Sen. Cattaneo a quanto pare non sfugge.
    Senatrice, insistisci!! Anche i non bolognesi conoscono il famoso episodio allo stadio felsineo.

  38. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    A proposito di commistione…..

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/09/mais-non-autorizzato-respinto-dalla.html

  39. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sempre a proposito di una informazione parziale di un disonesto intellettuale.

    http://www.reuters.com/article/2014/09/30/us-china-gmo-idUSKCN0HP13X20140930

  40. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    si prega di mettere in moto il cervello prima di scrivere……… nel precedente post ho parlato di danni da commistione, non ho detto che la Cina è contaria agli OGM.

  41. roberto defezNo Gravatar scrive:

    che bel sito, qui si parla di commistione

  42. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    SCUSATE…SO CHE NON E’ LA SEZIONE CORRETTA MA SEGNALO QUESTO LINK…

    http://openletter.euroscience.org/open-letter-italian/

  43. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    anch’io segnalo questo link

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/10/limportanza-di-coltivare-il-dubbio.html

  44. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro OGMbb hai segnalato un link al tuo solito sito solo perche’ non hai notato che c’e’ gia’ nel mio commento n.8 in questo post: http://www.salmone.org/petrini-cattaneo-ogm/#comments

    Non volevo sminuire le opinioni del piu’ famoso coltivatore di lavanda biologica che abbiamo in Italia (sto parlando di Serra), ma solo tenere nello stesso post tutti gli interventi su Repubblica in modo che se un giorno ci viene in mente di ripescare questa inattesa stagione li troviamo tutti insieme

    Puoi lasciare i tuoi commenti anche li. Grazie

  45. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Non sapevo che Serra fosse così famoso. Purtroppo non riesco a leggere tutto, ultimamente siete un pò logorroici…….attenzione perchè “il troppo storpia”.

    Rimane il fatto che, a mio parere, le opinioni di Serra sono di buon senso……….possibile che la Cattaneo (dott. prof. sen.) si sia limitata a portare solo elementi favorevoli agli OGM e nessun, probabile, non certo, effetto negativo? Solo all’ottavo o decimo articolo, sempre in prima pagina del Corriere o di Repubblica, ha scritto che forse la colza RR non è compatibile con l’ambiente, poichè ha delle parentali selvatiche……..che scoperta scientifica…….ci voleva proprio una come lei per dirlo!

  46. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Serra quando parla di cose che non sa diventa un umorista comico!!!

  47. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    OGM… Colza é un maschietto.
    Si chiama “il colza”…

  48. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    se colza sia maschio o femmina è una cosa che non ho mai capito.

    a mio parere la pianta di colza è femmina, mentre solo il prodotto della colza, così come il frumento, il mais, ecc. è maschio………. o no!

  49. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    GENOVA

    Anche oggi abbiamo avuto una dimostrazione di che cosa significhi l’abbandono dell’agricoltura dalle zone di collina e di montagna.

    Le attuali piante OGM sono adatte alle aree fertili di pianura e mettono ulteriormente in crisi le aree di collina e di montagna, che non sono in grado di competere sulla base dei bassi costi e dei bassi prezzi.

    Secondo i dati dei Censimenti dell’agricoltura, negli ultimi anni è scomparso il 50% delle aziende agricole di collina e il 60% di quelle di montagna……… e tutte le volte che viene un temporale ci sono danni che poi noi, tutti insieme, dobbiamo pagare.

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/12/ogm-e-deruralizzazione-del-territorio_31.html

  50. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Ecco, OGM, bb ci dice che le alluvioni di Genova son colpa degli OGM!!! Alle prime lezioni di agronomica che frequentai a Padova nel 1982, luigi Giardini ci disse che la terra è un penepiano e la sua tendenza inesorabile è di diventare un pene piano. La stessa pianura padana è una pianura per definizione alluvionale, cioè creata a furia di milioni e milioni di anni di alluvioni. Quindi le alluvione sono sempre esistite anche nei boschi che agronomicamente sono le coltivazioni che preservano maggiormente lo strato culturale superficiale. Quando cade una montagna d’acqua in un luogo e in poco tempo c’è poco da fare.
    E le alluvioni sono sempre esistite, anche quando l’uomo al massimo faceva alcune scoregge, tanto per mettere in chiaro l’altra panzana (shiva) dell’AGW!!!

  51. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ecco un reportage delle ricerche che si fa All’università di Pollenzo…. pardon appena un po’ più in la.

    http://www.slate.com/blogs/behold/2014/09/25/murray_ballard_photographs_genetically_modified_foods_at_the_john_innes.html

  52. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Giorgio, sei sempre simpatico. Allora, secondo Te, il mais Bt è più adatto alle aree di pianura o a quele di collina/montagna?

    Tra l’altro non è vero che con il mais Bt l’agricoltore guadagni tanto di più………..

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/10/vantaggi-economici-del-mais-bt-negli.html

  53. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Infatti se è stato seminato sulle colline, ciò è stato fatto solo perchè ci sono i sussidi europei. Senza sussidi in certe aree il mais non sarebbe stato piantato. Quindi tu, i tuoi amici Coldiretti, i Verdi, ecc… Invece di rompere le scatole a me dovrebbero battersi per l’abolizione dei 5 miliardi annuali di euro di aiuti agli agricoltori. Con questo penso otterreste di più e rompereste meno le scatole a chi vuole lavorare.

  54. simoneNo Gravatar scrive:

    Fidenato
    In “certe aree “il mais lo piantano da ben prima che ci fossero gli aiuti e che tu iniziassi a la tua battaglia per gli ogm.
    Non hanno fatto investimenti irrigui ad alti costi fissi ,per cui quando piove molto come quest’anno,producono molto e son competitivi con il mais a 14 euro,la soia a 32,il frumento di forza a 22 ..etc etc Quando piove poco i prezzi son più alti e con poche spese di coltivazione, campano anche con minori produzioni ,pur non incassando quanto chi ha aiuti al reddito da pianura (e sono il doppio rispetto ai loro), irriga costantemente e vorrebbe ogm.
    L’est europa è pieno di “certe aree”,in grado di sommergerci di mais a 14-15 euro..e non hanno ancora gli ogm…

  55. PieroNo Gravatar scrive:

    Segnalo gli interventi su Repubblica di ieri. Magari Roberto li può postare qui (forse non lo ha già fatto perché uno è suo…).
    Mi sembra un buon modo di discutere.

  56. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    giorgio, per fortuna che ci sono i sussidi europei…..altrimenti sai quante Genova avremmo!

    Gli OGM, ancora una volta, favoriscono le aree di pianura a scapito di quelle di collina/montagna, per cui………adottiamo pure gli OGM, ma prepariamoci a sovvenzionare ulteriormente le aree di collina/montagna se non vogliamo un completo dissesto idrogeologico del territorio.

  57. Flavio MasiNo Gravatar scrive:

    Visto che tra pochissimo scade il brevetto del mais bt avrei una domanda: rendendo bt un mais qualsivoglia si andrebbe incontro ai medesimi ostacoli che rendono difficilissima l’approvazione di una varietà OGM nuova?

  58. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Grazie Piero,
    per mantenere un minimo di ordine logico l’articolo mio e quello di Manuela Giovannetti l’ho pubblicato nel post del salame che come vedete è stato aggiornato. Cosi’ tutti i pezzi su Repubblica restano in un unico link.

  59. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Flavio

    NO. La varietà nuova che include il tratto genetico prima brevettato e approvato in Europa ( che quindi è esente da diritti di brevetto) deve solo percorrere l’iter della cerificazione varietale che prevede la verifica della DHS (disntinguibilità, omogeneità e stabilità varietale) e una prova agronomica che ne stabilisce il valore per l’uso commerciale del seme.

    Diverso sarebbe il discorso se si trattasse di un tratto genetico a cui scade il brevetto, ma mai autorizzato in Europa. I faccio notare tuttavia che di tratti genetici autorizzati in Europa ve ne sono un buon numero e l’iniziativa della Commissione di lasciare liberi gli stati di vietare ha lo scopo di aumentare l’ammissione di tratti genetici nuovi, in modo da non andare incontro agli strali del WTO.

  60. Flavio MasiNo Gravatar scrive:

    In un mondo perfetto, dove le PGM non fossero ottusamente osteggiate e temute, avrebbe senso proporre le varietà di mais di un qualche interesse in versione bt? Se sì, quante opportunità buttate…

  61. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Flavio

    Ha lo stesso senso che hanno avuto tutte le 36000 varietà di specie vegetali commercailizzabili in Europa e che hanno un patrimonio genetico comune alla specie, ma tutte con una qualche modifica avvenuta per effetto di interscambio genico, delezioni, inversioni, perdita di geni, mutazioni puntiformi avvenute per radiazioni cosmiche ecc. ecc.

    Poi è il mercato a decidere quale delle varietà avrà fortuna o meno, infatti delle 36000 varietà solo una piccola parte hanno avuto la fortuna di essere seminate su una superficie grande.

  62. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Ancora per OGM (sono incorreggibile…)
    Parli spesso di montagna e collina.
    Hai ragione.
    Questa notte sento che non dormo… é la seconda volta in una sera che ti do “quasi ragione” :-)

    Il problema della montagna e della collina non é un problema agricolo, ma sociale.
    Te lo vedi un imprenditore agricolo “globalizzato” che coltiva in montagna?
    Io ricordo in Valsesia (parlo di 40 anni fa circa, Vallesessera per la precisione; Alpe di Noveis) il Pastore (Cleante era il suo nome) che la prima BCS per tagliare i suoi prati con il 40% di pendenza ha portato a spalla sul sentiero una BCS di quelle grosse… Prima era tutta falce e cote.
    Te li vedi i figli degli agricoltori di montagna di oggi fare lo stesso?
    E la sua Zietta (Irma, ormai 80enne) si portava sugli stessi prati a 40% delle gerle di Quintali di fieno a spalla che io neanche mi sognavo di muovere da terra a 20 anni…
    Se vogliamo ridurre il rischio idrogeologico nel nostro splendido paese questi Signori bisogna pagarli fior di quattrini per mantenere vive le loro baite in montagna e ripulire i sottoboschi; e lo Stato (noi) avrebbe solo da guadagnare senza tanti interventi postumi di protezione civile.
    IO gli comprerei anche i fiori da mettere sul balcone…
    Ma sic est. I soldi non ci sono per queste cose perché la politica per definizione non capisce una mazza…
    Poi in pianura ci si sono messi anche i verdi ad impedire, ad esempio, la pulizia e il dragaggio dei letti dei fiumi e dei torrenti…
    E allora vai con i torrenti della Padania che ad ogni pioggia escono… E dove vuoi che vada l’acqua se c’é la ghiaia (insieme a tronchi e ramaglie nei ponti)…
    Vedi alessandrino di oggi.
    Ciao

  63. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro Franco,

    se vai in Alto Adige ti rendi conto che le cose che hai descritto esistono. Perchè loro riescono e noi no? Qualcuno dirà ……. ma loro sono Provincia Autonoma, per cui hanno un sacco di soldi e, pertanto, non fa testo. Il modello però funziona. Allora si tratta di scelte politiche. Privilegiare l’industria a scapito dell’agricoltura significa anche destinare maggiori risorse per i danni determinati dal dissesto idrogeologico.

    Forse sarebbe il caso di ripensare a questa globalizzazione legata solo ad interessi economici.

  64. rafNo Gravatar scrive:

    “…se vai in Alto Adige ti rendi conto che le cose che hai descritto esistono. Perchè loro riescono e noi no? Qualcuno dirà ……. ma loro sono Provincia Autonoma, per cui hanno un sacco di soldi e, pertanto, non fa testo. Il modello però funziona.” Già, funziona finché non finiranno i soldi degli altri. La solita ricetta Keynesiana. Auguri.

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