Lucciole e lanterne

24 Lug 2015
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luccioleLa rapidità e’ spesso un fattore decisivo. Il 22 luglio le agenzie rilanciano una notizia apparsa solo il giorno prima: la soia Ogm potrebbe accumulare formaldeide. Vediamo come ne da notizia un sito per nulla neutrale sul tema Ogm: Greenreport
(http://www.greenreport.it/news/consumi/la-soia-ogm-accumula-formaldeide-duro-colpo-agli-organismi-geneticamente-modificati/)

si parla di:
a) I risultati prevedono un significativo accumulo di formaldeide
b) Ray Seidler, dell’Environmental protection agency (EPA), è preoccupato: «La formaldeide è conosciuta come cancerogeno di classe 1. La sua elevata presenza nella soia causata nell’ingegneria genetica comune è allarmante (ma almeno un traduttore decente o qualcuno che conosce l’italiano non ve potevate permettere?)
c) La soia si coltiva e si consuma ampiamente negli Usa, compreso negli alimenti per l’infanzia.  Un 94% della soia coltivata qui ègeneticamente modificata

Ce ne e’ abbastanza per gridare un allarme planetario e mettere in questione il principale Ogm esistente e commercializzato sul pianeta. Ma forse non e’ tutto oro quello che luccica, oppure non tutto quello che che brilla nelle notti di questa calda estate sono quelle lucciole che talvolta vengono prese per lanterne. Roberto Mattioli (Dpt. Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin” - Sapienza University of Rome)in tempo reale, vedete cosa vuol direr il fattore “rapidità”, fa una accurata e competente analisi del nuovo allarme traendo conclusioni che ci consentono di andare a dormire anche stanotte senza farci abbagliare da queste luci. Qualcuno poi cerchi di spiegare a Greenreport che il giornalismo scandalistico fa vendere copie (o visite al sito), ma squalifica definitivamente chi lo pratica
per vivere alla luce effimera di una lucciola estiva.

10 commenti al post: “Lucciole e lanterne”

  1. roberto defezNo Gravatar scrive:

    l’ignoranza si estende come l’olio
    http://www.ecplanet.com/node/4716

  2. VitangeloNo Gravatar scrive:

    E’ il tam-tam la loro forza principale …e la sanno sfruttare! Ora aspettiamoci interventi molto più autorevoli ….per copia conforme! Pensavate che l’incontro all’EXPO sugli OGM della Confagricoltura potesse passare in modo indolore? Ecco la loro risposta. Mica perderanno il tempo a leggere il commento di Roberto Mattioli!
    Comunque, se fosse vero sarebbe morta anche molta gente! Invece, come la farfalla monarca, i consumatori di OGM o derivati da OGM godono buona salute!

  3. franco nulliNo Gravatar scrive:

    E intanto muoiono per germogli di soia bio e consumano allegramente riso “biologico” derivato da furti di fitofarmaci….
    Buon agosto a tutti !!!
    Io da domani vado in vacanza, ma Salmone continuo a frequentarlo…
    Non vi liberate tanto facilmente di me nemmeno in agosto ;-)

  4. GUIDORZI ALBERTONo Gravatar scrive:

    Vorrei chiedere a Roberto Mattioli se non c’entra nulla la soia MON 87708 che è tollerante al diserbante Dicamba ed il meccanismo di tolleranza deriva dal fatto che il gene trasferito demetila il Dicamba in acido 3-6 diclorosalicilico e in formaldeide

    http://www.ogm.gouv.qc.ca/utilisation_actuelle/tolerance_herbicides/soja.html

    http://www.hc-sc.gc.ca/fn-an/gmf-agm/appro/dicamba-fra.php

  5. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Ciao Alberto, grazie per l’intervento e per avermi dato informazioni che non avevo sulla soia MON 87708; tuttavia la soia dello studio è quella RR (MSOY 7575 RR) analizzata attraverso indagine proteomica nel lavoro di Herbert et al. 2012 (il secondo della bibliografia che ho inserito nel testo). Ora, ammesso che i dati del lavoro di Herbert siano corretti, vedo due possibilità: o lo stress è provocato dalla modifica genetica in sè e quindi dovrei osservare le stesse alterazioni in tutte le varietà di soia RR, oppure l’arterazione riguarda la sola MSOY 7575 RR; in questo caso penso possa trattarsi di effetto posizione.

  6. Flavio MasiNo Gravatar scrive:

    Ho letto l’analisi di Roberto Mattioli. Purtroppo, da incompetente, ho capito solo alcune parti.
    Sarebbe corretto sostenere che, anche se la simulazione fosse attendibile, una concentrazione di 3.6 parti per miliardo di formaldeide, pur essendo interessante dal punto di vista scientifico, non costituirebbero una fonte concreta di preoccupazione? La domanda è certamente banale e probabilmente superflua, viste anche le considerazioni di Roberto Defez, ma spesso le discussioni tra profani in materia di pgm sono di bassissimo livello…

  7. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    e pensare che fino a ieri tutti dicevano che “nella pianta trasformata non cambia nulla se si esclude il transgene e il prodotto del transgene” ……… ecco allora che la “sostanziale equivalenza” è frutto della PUTTANOMICA

  8. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Ciao Flavio, scusa se rispondo solo ora ma è stata una giornata piena. La tua domanda NON è scontata né superflua. Si deve considerare sia la capacità del nostro organismo di attivare i processi di detossificazione (simili a quelli attivi in pianta), sia la quantità di formaldeide presente nel prodotto. Ti allego il link ad un documento redatto dall’EFSA ed intitolato: Endogenous formaldehyde turnover in humans compared with exogenous contribution from food sources.

    http://www.efsa.europa.eu/fr/search/doc/3550.pdf

    Il turnover è stimato in 0.61-0.91 mg/kg di peso corporeo al minuto e 878-1310 mg/kg di peso corporeo al giorno con un tempo di dimezzamento di un minuto, un mito e mezzo.

  9. Flavio MasiNo Gravatar scrive:

    Ciao Roberto, grazie per il chiarimento. Se ho capito qualcosa (dubito) ci vorrebbero centinaia di kg di soia “MSOY 7575 RR” stressata per ottenere 1 mg di formaldeide.

  10. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto, cosa ne pensi della “Sostanziale equivalenza”?

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Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana

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