Almeno 200.000 ettari di mais potrebbero non essere piu’ rischiosi

21 Apr 2011
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Se si adottasse il mais Bt questi episodi potrebbero diminuire, ma la prevenzione non fa notizia.

IL CASO
Settala, vapori dal diserbante nella notte decine di intossicati, l’allarme è rientrato

L’allarme è scattato alle 22 nel Milanese. L’Areu aveva dichiarato lo stato di maxiemergenza
Il sindaco: “E’ colpa di un uomo che aveva sparso la sostanza senza seguire le prescrizioni”

Nube tossica nell’hinterland di Milano. Le prime telefonate al 118 di cittadini che lamentavano fastidi agli occhi e alle vie respiratorie sono arrivate intorno alle 22 di ieri sera dalla zona di Premenugo, a Settala, comune a est di Milano. A tutti coloro che hanno chiamato gli operatori del 118 hanno consigliato di rimanere in casa con le finestre ben chiuse. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto con numerosi mezzi, ipotizzano che le emissioni potrebbero essere state provocate dal diserbante irrorato nei campi alla periferia del paese. In zona, peraltro, ci sono varie aziende che operano nel campo chimico.

Le segnalazioni di residenti riguardano irritazione alle vie aeree e problemi respiratori. L’Areu, l’Agenzia regionale emergenza urgenza, ha dichiarato lo stato di maxiemergenza, come avviene nei casi dove ci sono più di una quindicina di persone coinvolte. Le emissioni hanno provocato malori ad almeno una ventina di residenti, sei dei quali sono stati trasportati in ospedale, a Melzo, per accertamenti.

Il Comune di Settala ha messo a disposizione dei residenti la sala consiliare, dove ha trascorso la notte chi non può rientrare in casa a causa della vicinanza con la nube. Al tempo stesso i carabinieri stanno cercando di risalire alle aziende che nella giornata di ieri hanno usato il diserbante, per avere notizie sul principio chimico del prodotto: al momento non sono state trovate altre fonti di pericolo.

29 commenti al post: “Almeno 200.000 ettari di mais potrebbero non essere piu’ rischiosi”

  1. StefanoNo Gravatar scrive:

    Sono un fervente sostenitore di queste tecnologie, ma cosa c’entrano i diserbanti con il mais bt?

  2. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Nulla. La nube è sospettata derivare da diserbanti applicati male, ma ancora non ci sono certezze sull’origine della nube. Invece quello che è certo è che si devono fare almeno 2 trattamenti contro la piralide con pesticidi che possono generare altri nubi tossiche (molto ma molto più pericolose di quelle generate forse da un diserbante, un pesticida blocca la trasmissione dell’impulso alla giunzione neuro-muscolare ed uccide per soffocamento).
    Quindi il mais Bt non ha nulla a che fare con la riduzione di diserbanti, ma molto con la riduzione di altre nubi tossiche fatte da pesticidi (insetticidi)

  3. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Per quanto so io, Agricoltore dal 1982, non esistono diserbanti in commercio che possono generare un problema come quello emerso a Settala. Nemmeno con una distribuzione mal fatta. Non ci credo!
    I prodotti che usiamo oggi hanno una tossicità (DL 50) simile all’Aspirina e giuro che non possono generare “nubi tossiche” in nessun caso…
    Ciao Franco

  4. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Non so se posso fidarmi delle immagini trasmesse alla televisione, ma mi è sembrato di vedere che il mais fosse già istallato e fosse ancora a livello “arrotolamento” della foglia, quindi il diserbo era già avvenuto prima della semina (vale a dire molti giorni fa visto l’andamento siccitoso di quest’anno). Pratiche di diserbo a questo stadio della coltivazione non mi pare che siano nella pratica, quindi credo che abbiano cercato di trovare il capro espiatorio più vicino.

  5. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Prendo sempre con beneficio d’inventario quello che leggo sulla stampa. Non può in effetti un giornalista di cronaca essere anche esperto di presidi per l’agricoltura e la notizia deve andare in stampa entro una certa ora, prima di poter approfondire.
    Leggo però oggi che si parla di Fumathane 510. Sono andato a cercare cosa sia (non lo conosco) e trovo:

    Azione: Anticrittogamico, Diserbante, Insetticida, Nematocida
    Formulazione: LIQUIDO FUMIGANTE
    Indicazioni di pericolo:
    Tossicologica: non classificato
    Ecotossicologica: Pericoloso per l’ambiente (N)
    Chimico-Fisica: Corrosivo (C)
    Azienda detentrice della registrazione: Baslini
    Numero della registrazione: 565 del 15/01/1972
    Distribuito in Italia da: Baslini, Taminco Italia
    Segnalato a catalogo: sì

    Mi sono informato: é un prodotto poliedrico con tanti effetti (v. azione), utilizzato soprattutto in orticoltura. Va distribuito in condizioni e con metodiche particolari (per il massimo effetto dovrebbe essere coperto con un telo post interramento. Prodotto particolare e di largo impiego in quel campo. Ha sostituito da un paio d’anni analogo fumigante (di cui non ricordo il nome) famoso per le fragole…
    Il fatto poi che si parli di “1.600 mq del podere” (il Corriere) fa capire che si tratta di prodotto di nicchia.
    Quindi probabilmente il problema é nato da una leggerezza nell’utilizzo del prodotto in una situazione siccitosa e calda come quella di questi giorni…
    Il prodotto comunque non ha azioni tossiche gravi sull’uomo, ma principalmente crea problemi di irritazione agli occhi.

    Quello che più mi dispiace però é che parlando di questo inconveniente di Settala nei giornali e sul web si legge una grandissima confusione. Si parla di fertilizzanti, diserbanti, insetticidi come fossero, per la notizia, la medesima cosa…

    “Il Giornale” 3° colonna art. pag 50 cronaca di Milano:
    “… proprio poche ore prima un suo incaricato ha sparso del fertilizzante sul terreno. Si tratta, lo appureranno la mattina dopo, di Fumathane 510″… (Flavia Mazza Catena)

    “Corriere della Sera” Cronaca di Milano - pag 7:
    Titolo: “Psicosi nube tossica: era diserbante”
    2° colonna. “La ditta incaricata dal proprietario ha distribuito sul terreno il fertilizzante, il <>sui 1600 metri quadrati del podere. Poi, forse per fretta o forse sottovalutando le conseguenze non ha effettuato le operazioni di zollatura che consentono di fissare la sostanza al terreno” (Barbara Sanaldi)

    Qualcuno mi sa dire cosa sia la “zollatura”? Io non conosco la lavorazione.
    Altre chicche si trovano facendo una veloce ricerca sul web.

    Morale del discorso. Quando leggiamo qualcosa sul giornale, di un argomento di cui non siamo competenti, diffidiamo a priori e informiamoci presso gli esperti.

    D’altra parte qualche anno fa sono stato costretto a portare nel mio Comune in tutta fretta la documentazione tecnica relativa alla Borlanda (prodotto ammesso anche per il BIO!!) perché un cittadino era preoccupato per l’odore insopportabile e voleva farmi fermare il lavoro. Ma lo zucchero nel caffè al mattino lo mette sempre anche lui…

    Questo é quanto sono riuscito a sapere. Agli altri la palla!

    Ciao Franco

  6. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Cari amici, è quella schifezza del Vapapm (metam sodio) più il metam potassio, rispolverati come novità dopo la messa al bando del bromuro di metile, cha a confronto era un ricostituente! Evidentemente l’agricoltore (c’è sempre il fesso della categoria!) non ha seguito le prescrizioni già note negli anni 60! Iniettare nel terreno e coprire con una bella coperta d’acqua; la scissione della molecola produce un gas che ammazza semi, funghi, batteri, ecc. Ora si preferisce darlo in manichetta interrata con copertura del terreno (senza vegetazione ma preparato per la semina o il trapianto)con film plastico e neanche molto sottile per non farlo spazzare a contatto con le zolle (…forse la famosa “zollatura” della giornalista! Scherzo ovviamente). Quindi, che c’entra il mais? Forse volevano ammazzare la Diabrotica? Ma i Bt specifico fa un lavoro migliore e pulitissimo! Ma chi ha messo fuori uso il bromuro di metile - perchè perocurava il buco dell’ozono (mai esistito per come ce lo hanno presentato!)- ha fatto sì che si spolverassero vecchie schifezze come risoluzioni al male. Pensa che si sterilizzano i terreni anche con la cloropicrina! E i criminali siamo noi che vogliamo gli OGM? E chi glielo dice a D’Alema, Di Pietro, Veltroni, Alemanno, Bossi?
    Caro Nulli, per aumentare la tua stima su di me (della quale ti ringrazio) aggiungo che, quando ero Direttore dell’Istituto Sperimentale per l’Orticoltura, proibii ai miei Ricercatori di aderire a programmi di ricerca per le alternative al bromuro di metile che prevedevano l’uso di Vapam, Dazomet e loro affini parenti (tipo Faliglia Adams!) perchè le nostre alternative di studio erano l’introduzione delle resistenze genetiche e l’innesto erbaceeo. Ovviamente chi aderiva ai progetti alternativi di facciata prendeva anche un paio di miliardi di lire (non esagero, ho i nomi!)di finanziamenti annui; noi dovevamo sudare per pochi spiccioli, per fortuna alcune ditte sementiere credevano ai nostri progetti e qualche risultato l’abbiamo avuto!Ovviamente io dicevo apertamente che era una porcheria scientifica e morale.
    Ovviamente io devo continuare a difendermi in tribunale, chi aderiva ai progetti alternativi ha fatto carriera universitaria. Buon per lui, ovviamente, io ero già ordinario….(ma molto ordinario!!!)
    Sic transit gloria mundi (spero non aver sbagliato con il latino, ma non ho voglia di controllare, tanto ci siamo capiti) e quella dell’agricoltura e della ricerca italiana!!!!

  7. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Ho dimenticato di aggiungere che il Vapam e compagni puzzano da morire!

  8. franco nulliNo Gravatar scrive:

    “Sic transit gloria mundi” era perfetto… Parola di chi ha fatto nel …giurassico il Liceo Classico.
    Il Bromuro di Metile per un’amnesia momentanea non mi veniva in mente, ma era proprio lui a cui facevo riferimento…
    Che dire di tutto il resto del tuo discorso. Nulla da eccepire, molto da imparare.
    Per continuare con le citazioni potrei aggiungere un “così é se vi pare” di pirandelliana memoria.

    Teniamo duro; continuiamo ad esprimere, almeno qui su Salmone e se é possibile anche in altre sedi, la nostra opinione che credo sia disinteressata, scientificamente provata (visti i titoli di molti partecipanti alle discussioni, me escluso che sono un semplice agricoltore), autofinanziata (Defez lo può certamente confermare) e soprattutto libera da pregiudizi.
    Speriamo che qualcuno che conta, se esiste, ad un certo punto cominci a leggerci con interesse e senso critico.

    Franco

  9. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Intanto vi ringrazio tutti per la quantità di notizie utili e preziose che state accumulando su salmone e che servono ad informare tante persone. Inoltre vi comincio a dire che sto cercando di far mettere salmone in reti più grandi ed estese che parlano anche di cibo in modo da aumentare la sua visibilità.

    Insomma anche per il 2011 l’orso non riuscirà a chiudere le fauci sul salmone.
    Auguri a tutti, roberto

  10. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Carissimo Vitangelo

    A proposito di “quella schifezza” del Metam Sodio mi viene in mente un cosa che mi é capitata una ventina di anni fa.
    Stavo sperimentando nella mia azienda, insieme ad un Prof. di Fargo N-D. della N.D. State University il Dr. J.R. Goose, il Tiosolfato di Ammonio (ATS) per le sue caratteristiche di inibitore di ureasi e nitrificazione.
    Abbiamo lavorato insieme con successo per 3/4 anni nelle mie campagne e ovviamente dovevamo predisporre tutti i protocolli dei trattamenti dei campi parcellari del mio mais.
    Un anno stavamo discutendo di diserbi e sono stato costretto a dirgli che l’Atrazina nelle nostre parcelle non potevamo più usarla a causa di note vicende.
    Non solo é trasecolato alla notizia (ma come fate a diserbare, mi ha detto!), ma é quasi svenuto sapendo che, ad esempio, la cianazina era ancora un prodotto che potevamo usare…
    Se non ricordo male la cianazina ha (o forse oggi aveva) una persistenza molto maggiore nel terreno e quanto a tossicità non é certo da meno.
    “Corriggetemi se sbaglio” (anche se no voglio assolutamente tendere alla beatificazione nei prossimi giorni… :-)

    Questo solo per dirti che capisco bene in che mani siamo stati e purtroppo ancora siamo.
    Non voglio dire che l’Atrazina sia il massimo della vita; sicuramente un bicchiere di Prosecco é più salutare, ma…

    Buona Pasqua e Pasquetta a tutti

    Franco

  11. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Caro Franco, per la beatificazione devi spaettare: il 1° Maggio è già impegnato! Prevedo anche che la macchina beatificatrice sarà molto impegnata per i prossimi anni! Rassegnati, anche se dici cose esatte, le quali, comunque, in Italia non fanno miracoli!
    L’uso di cianazina è stato reso illegale a luglio 2003. Quindi, il tuo amico ha avuto altri anni di che meravigliarsi. In Italia, le cose vanno così! Prima si prova ad innalzare le dosi tossiche e poi si trova il rimedio che fa più danni del male. Hai dimenticato l’uso di Lasso (=alachlor) che non scherza mica con la sua bella molecola tosta in alternativa all’atrazina!
    A proposito degli universitari puttane, ricordo che tutti quelli che andarono in soccorso della Coldiretti ai tempi della crisi da triazine e simazine ebbero in premio la prestigiosa carica di Presidente degli Istituti Sperimentali del MAF, la più grande succursale della detta associazione!
    Ora, invece, che le cose non sono cambiate, hanno incarichi di rilievo e decidono il destino dei ricercatori i docenti che parlano male (per invidia o per ignoranza!)degli OGM. Ovviamente i nomi non li faccio sia perchè scontati per noi ma soprattutto per evitare di fare loro pubblicità (i contadini dalle mie parti quando dovevano nominare qualche animale o qualche parte del corpo, pronunciavano la frase “Con decenza parlando”!
    Prosit, con un buon bicchiere di Prosecco, che a me piace tanto!

  12. bacillusNo Gravatar scrive:

    …accidenti, Vitangelo, anche tu fan del Prosecco… ti devo togliere dei punti…

    Ehi, mi pare che qui si parli di erbicidi! Sono da sempre la mia passione. Domani mi leggo per bene il dibattito (i giorni scorsi davvero non ce l’avrei fatta): che c’è di meglio a Pasquetta che ragionare di diserbanti?

  13. franco nulliNo Gravatar scrive:

    @ Vitangelo
    …ma non vorrei fare un dialogo, parlate tutti per favore!

    Il Lasso (alachlor, se non ricordo male) credo fosse più dannoso per i suoi “coformulanti” che per il suo principio attivo. Ricordo con disgusto l’odore di trielina (o simili) che mi ammantava ogni volta che aprivo una lattina (ai tempi erano lattine metalliche da 5 litri). Comunque sono vivo e vegeto…(vedi foto, barba bianca. ma vivo e vegeto)
    Alachlor e Atrazina però non erano la stessa cosa. Uno controllava le dicotiledoni e l’altro le foglie strette…
    Oggi quando apro una confezione di diserbante in sospensione acquosa, microincapsulato, ti assicuro che é meno peggio dell’Aspirina che bevo quando ho il mal di testa…
    Uso comunque i guanti, la mascherina e tutte le precauzioni possibili, ma sono molto tranquillo; molto più di 20 anni fa…
    E non li uso per l’Aspirina.
    Mi confermi comunque che la cianazina era più persistente dell’Atrazina (se non ricordo male 3/1)? Dimmelo per piacere…
    Ricordiamo comunque a tutti i partecipanti alla discussione che in questa discussione stiamo parlando della paleontologia dell’agricoltura. Stiamo discettando di prodotti quasi archeologici, di cui si parlava 25 anni addietro.
    Oggi usiamo presidi che nulla hanno a che fare o vedere con quelli di 20 anni fa. Fortunatamente!

    Il Prosecco…
    Non voglio discutere sui tuoi trascorsi professionali. Non sta a me.
    Confermo però che ci sarebbe da scrivere un libro ( libercolo ? magari edito da SALMONE??) con tutto il contenuto dei tuoi trascorsi professionali e giudiziari.
    Lancio l’idea al “controcorrente” SALMONE…
    Ciao a tutti e buona Pasquetta

    Prosit col Prosecco.
    Franco

  14. franco nulliNo Gravatar scrive:

    @Bacillus

    Visto che Pasquetta si avvicina (mancano meno di 2 ore…) ti passo il mio piano di diserbo mais per il 2011…
    Akris 2 Kg/Ha
    Merlin 0,8 Kg/Ha
    Il tutto a decrescere se le condizioni lo permettono.

    Accetto critiche… ma non per il Prosecco del mio amico Sartor di Venegazzù del Montello.
    L’unico Prosecco che conosco che non fa venire il cerchio alla testa dopo al terza bottiglia…! Un miracolo…

    Ciao Franco

    P.S. Prima o poi dovrai darmi il tuo nome e cognome e indirizzo vista la polemica che si é accesa con altro partecipante alla nostra discussione in un altro articolo in questo portale… Se non lo sai sei stato chiamato in causa.

  15. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Tanto per ricordare a Bacillus per quale ragione ho scritto il P.S. a lui indirizzato riporto l’ultimo intervento di SDEI in cui Bacillus viene chiamato in causa.
    Non é polemica, vi assicuro. Solo un richiamo per dovere di cronaca.

    Non HASTA un bel niente… Franco

    —————————

    SDEI scrive:
    05 Apr 2011 alle 14:51
    @FRANCO,
    quando scrivo sui BLOG il mio soprannome mediatico come altri centinaia di migliaia “simili” è SDEI; credo che “normalmente” interessi più il contenuto del POST che NON il nome di chi lo scrive, poi NON capisco perchè questo lo fai notare solo a me e NON anche a “bacillus” a meno che esso NON sia il suo nome e magari “thuringensis” il suo cognome !!!

    Geograficamente e storicamente parlando, i trattini nella Regione Autonoma del FRIULI VENEZIA GIULIA non ci vanno PUNTO; solamente gli “indipendentisti” friulanisti li usano perchè aspirano ad una Regione FRIULI divisa dalla VENEZIA GIULIA, pensiero anti-storico e anti-economico perchè siamo una minuscola realtà sappi che su neanche 9.000 km/q. vivono solamente 1.2000.000 abitanti suddivisi in 4 provincie con 4 lingue parlate: italiano-friulano-sloveno-tedesco !!!

    Chiusa la parentesi “geografica” apriamo quella relazionale, ognuno nell’ esprimersi anche con il PC ha un suo stile che può piacere o meno; il mio è quello di sottolineare in MAIUSCOLO parole e fatti che ritengo importanti se questo ti disturba è un problema tuo NON mio, noto che tu ad esempio NON usi le maiuscole ma usi con efficacia le minuscole come: il MINISTRO “blatera”-bisogna essere “ottusi” e bontà tua in alternativa”in malafede” ovviamente chi NON la pensa come te !!!

    Concludo ricordando che qualche TEMPO fa qualcuno fece notare: “NON GUARDARE LA PAGLIUZZA NEGLI OCCHI DELL’ ALTRO, MA GUARDA LA TRAVE NEI TUOI”, alla prossima nota con o senza MAIUSCOLE egregio “collega” !!!

    HASTA SIEMPRE

  16. bacillusNo Gravatar scrive:

    Caro Franco, sì, ricordo perfettamente quell’intervento. Qualche tempo fa avrei reagito prontamente a quelle insulsaggini. Quello era un perfetto imbecille che ha colto la palla al balzo riguardo una mia scherzosa osservazione per piantare su una polemica senza senso nei tuoi confronti. Quel “ba-sdei” (in friulano quell’espressione, senza trattino, ha un suo puntuale significato), anche se, forse, parla il mio dialetto non ha minimamente la dignità per ricevere attenzione. Anzi, mi scuso con te per aver in qualche modo attizzato il morboso interesse di un friuloide reazionario ed antistorico come purtroppo qui ce ne sono ormai tanti. In una terra che da sempre è stata crocevia di etnie e culture diversissime, in una terra che da decenni, per la sua “predisposizione” all’emigrazione, ha condiviso con il mondo intero la sua identità…

  17. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Caro Nulli, per continuare e chiudere il discorso erbicidi. Non ricordo quanto fosse più persistente la ciananzina rispetto all’atrazina. Sono in pensione e lontano dalle fonti d’informazione. Trattandosi di archeologia dell’agricoltura, non vedo neanche la necessità di approfondire. Io ho avuto grande esperienza di diserbo delle orticole. Qaundo iniziai a lavorare (laurea nel 1968; militare subito dopo) nel 1970 mi interessai per un decennio di diserbo alle orticole presso il nuovo Centro di Studio sull’Orticoltura Industriale dl CNR di Bari presso il glorioso (ora ex)Istituto di Agronomia della Facoltà di Agraria di Bari. Apro una parentesi: Allora gli orticoltori mi chiedevano la varietà migliore e il diserbante migliore; il perchè lo capisci facilmente da solo. Ora mi chiedono l’ibrido migliore!
    Penso che le basi del diserbo alle orticole stiano ancora lì. Simazina + atrazina era la miscela in pre-emergenza riservata al carciofo. La teoria del diserbo al mais era me solo una conoscenza in più per i meccanismi d’azione delle molecole e, quindi, una occasione per ripassare un po’ di fisiologia vegatale, che ho senmpre considerato alla base dell’agronomia. Fare agricoltura significa fare fisiologia applicata alle piante. Questo è bene che lo capiscano anche gli agricoltori. Ho tenuto molti seminari sull’argomento e mi guardavano stupiti quando affermavo che la più banale (e anche la più seria; Primum est aratrum, scriveva (se non sbaglio il latino!) Virgilio nelle Georgiche) operazione agricola, l’aratura, era fondamentale per i ciclo di Krebs, Calvin e tutta la nutrizione delle piante.
    L’Alachlor l’ho usato e lo conoscevo bene. Quando in Italia fu consigliato per il diserbo al mais, in Canada era stato già individuato nei fiumi più puliti! Ma non poteva essere sostituito per non danneggiare l’agricoltura. La sua persistenza, per esempio, permetteva due colture di fagiolino di seguito, con un solo intervento erbicida! Ma guai a creare un bananle ristagno d’acqua!
    Scusami, ma mi sembra che la nostalgia di un pensionato stia prendendo la mano. Ma è così bello parlare di vera agricoltura, che ….ti ringrazio per l’occasione ormai ….rara per i motivi che conosciamo.
    Certo, è più facile parlare di agriturismo, ma non è agricoltura bensì una forzatura della medesima! Insomma, un arrotondamento del reddito delle aziende. E’, comunque, un cattivo segno se le aziende agrarie italiane si salvano solo facendo agriturismo! Penso che le aziende zootecniche stiano anche peggio se letame e biogas, ma non il latte e la carne, siano diventate le produzioni più importanti!
    Che dolore! Che ne pensi?

  18. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Che vuoi che pensi, Vitangelo.
    Dolore.
    Sono circondato da “colleghi” dediti all’inseguimento delle misure “M”, “G”, “H” del …secondo pilastro della PAC.
    Da amici che si sono messi a fare biogas e simili cose. Non li denigro, solo penso che con il loro avallo a queste “pistolate” e truffe che paghiamo tutti noi in bolletta ENEL contribuiscano a togliere valore a chi ancora crede che “agricoltura” significhi produrre cibo.
    Sarò un nostalgico, sarò un coglione perdente, ma io questo credo.
    Già che siamo in tema di …chiacchiera aperta ti chiedo un piacere.
    Ho capito che tu la sai molto lunga e io, da quasi autodidatta, ho bisogno di aiuto.
    Mi indichi qualche testo su cui approfondire le mie conoscenze di “fisiologia vegetale” applicata?
    Anche testi antichi come me e te… Su internet si trova tutto e le piante non sono cambiate negli ultimi 30 anni.

    Ciao Franco

  19. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Caro Franco, soprattutto agli studenti, ho sempre consigliato Fisiologia vegetale di F.B. Salisbury e C.W. Ross della Zanichelli anche perchè alla fine di ogni capitolo riporta le applicazioni in agricoltura dell’argomento trattato. Costa un po’ (Euro 85), ma sono soldi ben spesi. Comunque, in libreria si può trovare qualcosa più a buon prezzo. Dipende dalle esigenze del lettore. E’ bene diffidare di opuscoli divulgativi di fisiologia isterica-ambientale applicata al biologico o albiodinamico. Basta sfogliare il libro per rendersene subito conto!
    Si è vero, molti nostri colleghi si sono piegati alla modulistica che impone quella che io chiamo “agricoltura per decreto legge”! Poverini devono pur sopravvivere! Ecco perchè ce l’ho con quelli a stipendio fisso (soprattutto ricercatori, docenti, e perchè no, politici illuminati ma poco coraggiosi) che potrebbero essere tranquillamente al disopra delle parti ed aiuterebbero chi vuol fare un lavoro più dignitoso. Purtroppo, non è così.

  20. Alberto guidorziNo Gravatar scrive:

    @ Franco

    Compra il Salisbury e Ross è il più valido, altrimenti sarebbe come mangiare del salame tipo Varzi piuttosto che il vero salame di Varzi…

  21. PieroNo Gravatar scrive:

    scusate il parziale OT, gradirei un commento a questa notizia
    (considerato chi “segnala” qualche dubbio è inevitabile)

    Roma, 27 apr. - (Adnkronos) - Tracce di pesticidi ed erbicidi associati alla coltivazione di ogm sono state riscontrate in un campione di donne incinte e nei loro feti, oggetto di uno studio dell’Università di Sherbrooke, in Canada. La ricerca, pubblicata sulla rivista ”Reproductive Toxicology”, è stata condotta su 69 donne, di cui 30 incinte, di cui sono stati misurati i livelli ematici degli erbicidi a base di glifosato e glufosinato, e della proteina insetticida Cry1Ab prodotta dai geni del batterio del suolo Bacillus thuringiensis (Bt). Lo segnala la Fondazione Diritti Genetici.
    Dalle analisi del sangue è emersa la presenza di metaboliti di glufosinato nel 100% delle donne incinte e dei campioni di cordone ombelicale, mentre la tossina Cry1Ab è stata riscontrata nel 93% delle donne incinte e nell’80% del cordone ombelicale esaminato. L’obiettivo dei ricercatori era quello di verificare se la dieta quotidiana potesse rappresentare un fattore di esposizione a questi composti chimici e di acquisire i dati utili ad una successiva e più approfondita analisi sui possibili risvolti sanitari, in particolare per la riproduzione femminile e il corretto sviluppo del feto.
    Poichè gli individui selezionati non sono mai entrati in contatto diretto con gli erbicidi, la loro presenza nel corpo umano è stata attribuita all’alimentazione, lasciando ipotizzare un identico rischio di esposizione per la maggioranza della popolazione a causa della forte presenza nella dieta canadese di cibo Ogm.
    ”La valutazione dei rischi sanitari connessi agli erbicidi e agli insetticidi è da tempo al centro del dibattito nel mondo scientifico -commenta Fabrizio Fabbri, direttore scientifico della Fondazione Diritti Genetici- e gli autori dello studio canadese hanno fatto appello a tossicologi, nutrizionisti ed esperti della riproduzione affinchè, utilizzando i loro dati, approfondiscano ulteriormente il fattore di rischio sanitario eventualmente attribuibile all’esposizione a queste molecole, soprattutto nella fase prenatale”.
    “Questo dato -continua Fabbri- è di estrema importanza, visto che la maggior parte delle colture GM commercializzate in Nord America presenta caratteristiche di resistenza agli erbicidi e/o la produzione di una proteina insetticida”.

  22. Alberto guidorziNo Gravatar scrive:

    @ Piero

    Il Bacillus thurigensis è sparso a piene mani in agricoltura biologica affinchè produca e diffonda la tossina Cry1ab sulle piante e difenderle dalle larve dei lepidotteri. Fabrizio Frabbri deve decidersi, se è veramente pericolosa deve informare anche i consumatori di biologico che in fin dei conti hanno la stessa anatomia e fisiologia degli altri consumatori.

  23. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Considerato lo stadio fenologico (molto precoce) delle colture al momento dei trattamenti con glifosate e glufosinato è da escludere (o è estremamente ridotto) il passaggio dei loro metaboliti nei semi. Piuttosto, controllerei se i metaboliti non siano finiti nell’acqua per dilavamento che poi viene bevuta. Bisogna capire se le donne hanno usato acqua da acquedotti rurali, in genere, poco controllati. Lo stesso problema si è ebbe in passato con i nitrati. Per la tossina Cry1ab la penso come Guidorzi.
    Comunque, è meglio utilizzare i dati alla fonte e non per interposta associazione ambientalista. Non si sa mai!

  24. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Anch’io sono un parzialmente e un po’ OT, ma chiedo scusa in anticipo e ringrazio Vitangelo e Alberto per il consiglio. Libro ordinato… A breve inizia lo studio!
    Concordo con Vitangelo circa la contaminazione da glifosate e da Cry1Ab. Glifosate si usa in presemina o nei primi stadi vegetativi in caso di OGM. MI sembrerebbe molto strano trovarlo nel prodotto alla raccolta.
    La tossina, come dice Alberto, la usano tutti compresi i “bio” produttori. Ne viene sparsa talmente tanta che mi sembra ingiusto demonizzare il mais BT per questo. E comunque se fa male quella prodotta dal mais BT smettiamo subito di usarla per i prodotti “bio”.

    Per concludere in sintonia con Vitangelo la ricerca lasciamola fare ai Ricercatori e le conclusioni lasciamole trarre a loro e non ai quaraquaquà.

    Franco

  25. PieroNo Gravatar scrive:

    Ovviamente la penso anch’io come voi. La mia era più che altro una segnalazione a Salmone che più facilmente potrà entrare in possesso del lavoro originale e capire la metodologia, quindi esprimere una valutazione.

  26. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Cari,
    mi sono da poco scaricato l’articolo scientifico originale e lunedì conto di farne un post. Da una prima rapidissima lettura non ci sono ragioni di legare OGM e i composti o metaboliti ritrovati, non ci sono dati di tossicologia e comunque le concentrazioni sono molto basse.
    Come al solito non si effettuano paragoni, ad esempio non si cercano altri diserbanti prodotti da altre aziende.
    Comunque faccio notare che se il 100% delle gestanti ha tutto questo e non sta sparendo la popolazione canadese forse si tratta più di un autogoal che altro.
    Leggo meglio e poi scivo,
    roberto

  27. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Ringrazio Piero per la segnalazione e ringrazio in anticipo Roberto per il commento autorevole che ci darà all’articolo.
    A presto

    Franco

    P.S. Mi fa piacere, come ho già scritto in altro post, di vedere nomi nuovi come quello di Piero. Grazie Piero!
    Continua a seguirci, cerca di diffondere la conoscenza delle nostre discussioni e, se ti riesce, trova altre persone che come te interferiscano.
    La diffusione virale di un messaggio come il nostro é importantissima.
    Per poter sperare di essere ascoltati dobbiamo essere tanti…

  28. bacillusNo Gravatar scrive:

    Posso fare una considerazione a margine e per questo senza senso? In una delle due attività in cui sono impegnato, sono a contatto in qualche modo con il fantastico mondo dell’analisi quali-quantitativa dei composti chimici. Ecco, oggi l’innovazione tecnologica ci permette di trovare sulle più diverse matrici, quantità infinitesime di composti chimici che magari fino a solo cinque anni fa non avremmo potuto minimamente trovare.
    Confesso che la cosa mi entusiasma, mi eccita, mi appassiona come nessun altra cosa di questo mondo (o quasi, insomma :-) ).
    Tuttavia questa importante conquista inevitabilmente apre spazi nuovi di elaborazione culturale, sia dal punto scientifico, sia da quello - in modo più ampio - filosofico.
    La domanda è, appunto: come interpretare questi dati?

    WARNING A TUTTA LA COMUNITA’ SCIENTIFICA POSSIBILE IMMAGINABILE: non lasciamo questi temi all’esclusiva interpretazione dei filosofi! Perché siccome non ne capiscono e non ne hanno mai capito un cazzo, tutti noi ne riceveremo solo cenere e fango e merda.

    (oops, mi è sfuggita qualche parolina poco elegante… che faccio? correggo?)

  29. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Il problema non è la poco elegante parolina e neanche i filosofi che ci aiutano a capire meglio le cose! Anzi, in tema di OGM i filosofi ci hanno subito incoraggiato e li abbiamo sempre avuto al nostro fianco. Il problema sono i falsi filosofi (alias cialtroni) che possono diventare ministri, assessori, responsabili di partito per il settore, i quali, non essendo filosofi (veri) dicono minghiate e le impongono con l’esercizio del potere e gli strumrnti legali che si costriuscono ad hoc! A nessun filosofo sarebbe venuto in mente di mandare in gallera chi maneggia OGM; i politici hanno leggiferato in tal senso perchè dovevano vendicarsi dei ricercatori e dei competenti che, giustamente, dicevano che tale ministro o assessore o responsabile di partito di agricoltura e ricerca non “capisce un cazzo!” Per averlo detto e ripetuto (ancora oggi appena questi signori (si fa per dire) aprono bocca)vado ancora in tribunale a difendermi per reati mai commessi (e neanche pensato di commettere). Con i filosofi non sarebbe successo; anzi avrei dialogato; forse avrei avuto ragione; certamente avrei migliorato il tiro delle mie attività; ma, mai avrei avuto bisogno degli avvocati! E neanche delle brutte parole!!

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