Marini va via

09 Ott 2013
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bouquet-rose-colori-vari-2Speriamo di non dover ricordare la litania della vecchietta e del tiranno di Siracusa
http://www.skuolasprint.it/versione-latino/la-vecchia-sincera-e-il-tiranno-dionigi.html

Leggi l’articolo Marini lascia la guida Coldiretti sul Sole 24 ore

11 commenti al post: “Marini va via”

  1. bacillusNo Gravatar scrive:

    Per ora consideriamola una buona notizia.

  2. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Non credo che cambierà granchè visto che la tecnostruttura autoreferenziale, preesistente a Marini, che aveva impostato la linea anti ogm senza se e senza ma, è tuttora presente al governo della Coldiretti.

  3. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Il problema è che ce lo ritroveremo in Parlamento….ed è molto giovane.

  4. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Non mi pare che i grandi leader sindacali del passato abbiano mai avuto grandi successi elettorali, penso le la polpetta buona sia rimasta nelle mani di Gesmundo

  5. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Gesmundo……meglio Tonello

  6. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Se ci guardate chi ha lasciato una organizzazione agricola cerca solo un buon posto e ben pagato. Conoscevo un ispettore dell’Associazione Nazionale Bieticoltori, che nei vari uffici dove è stato sbattuto, entrava e divceva: ” signori miei inquesto ufficio bieticolo c’è solo un posto per non fare nulla, ma l’ho già occupato io”. Mi pare che per gli ex delle associazioni agricole che valga un po’ la stessa regola, ma con l’aggiunta dopo il fare nulla, di essere ben pagato.

  7. bacillusNo Gravatar scrive:

    ”signori miei in questo ufficio bieticolo c’è solo un posto per non fare nulla, ma l’ho già occupato io”.
    Ahahahahah, buona, Alberto!

  8. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Tralasciando le facili ironie temo che il cambio di mentalità di Coldiretti sia un passaggio difficile da vedere.
    Credo che la struttura si trovi molto a suo agio nella difesa di ideali che sono molto diversi da quelli dell’Impresa agricola che dovrebbe rappresentare.
    Credo abbiano scelto una strada diversa e non é una questione di presidenza, ma di principio.
    Mi piacerebbe sapere se tutti quelli della cosiddetta “base”, con i numeri che hanno, condividono veramente le scelte di vertice.
    Conosco tantissimi “Coldiretti”, fior di imprenditori agricoli, che continuano ad essere “Coldiretti” solo per retaggio dei genitori…

  9. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    Mi padre, un po’ misogino, diceva che la donna non è nata da una costola dell’uomo, ma è stata attaccata alle costole dell’uomo. Ecco la Coldiretti è ormai un organismo attaccato alle costole dell’agricoltura. E’ un corpo estraneo al punto che usa il settore per sopravvivere solo lei ormai, ma non per far prosperare il settore, non è mai stata una sua priorità, neppure quando rappresentava una fetta non indifferente di aziende famigliari pilastro della nostra agricoltura. Infatti le ha fatte sopravvivere oltre misura a scapito dei consumatori. Non dobbiamo dimenticare che l’1% di IVA di ogni nazione finanziava la PAC e questi soldi (pari al 50% del bilancio dell’Unione) sono stati usati per far sopravvivere strutture che ormai l’evoluzione dell’economia mondiale e dell’Europa stessa ne aveva decretato la morte per incapacità di innovare e di progredire.

  10. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    agricoltori svegliaaaaa abbattete la coldiretti! e i dispensatori di bugie

    Articoletto interessante, toglierci gli ogm è un affare per gli americani e non per gli italiani….. capito Marini!
    http://www.notizievangeliche.com/ogm-lo-vietiamo-ma-poi-lo-importiamo-dagli-usa-pagandolo-a-peso-doro-per-darlo-ai-maiali/

  11. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Francesco

    Infatti, quando ho sentito commentare il fatto che Monsato abbadonava l’Europa, come se si trattasse di ricacciare indietro un nemico che ci voleva invadere, mi sono spaventato della dabbenaggine di tanta opinione pubblica che non aveva capito che era un modo di mettere in pratica il proverbio cinese per quale il nemico lo si attende che passi stando seduti sulla riva del fiume. E’ ciò che ci capiterà, ma a noi italiani in modo duplice: riveveremo varietà convenzionali stoppate nel miglioramento e non godremo delle innovazioni.

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Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana

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