Messo in salvo il raccolto di Fidenato

30 Set 2010
Post2PDF Versione PDF

Come fa notare l’articolo della rubrica di Fernando di Chio, la madre degli stupidi (usando un eufemismo) lavora molto, per non parlare del padre…..

E’ fin troppo facile immaginare che i giornali ideologici anti-OGM proporranno la notizia degli sviluppi del caso Fidenato mostrandola come una vittoria della loro parte. Lo stato reale dell’arte è ben altro. Il giudice ha dato mandato ad un tecnico di trebbiare il campo di mais Bt di Fanna, dopo il raccolto il mais verrà essiccato (quindi predisposto per una sua successiva eventuale commercializzazione) ed infine stoccato in un luogo sotto la diretta garanzia di tutela dell’autorità giudiziaria.
Il mais era maturo ed andava raccolto. La scelta del giudice è quella di sospendere le procedure, ma tutelare il bene (il raccolto) in attesa di decidere cosa fare e chi ha ragione nella vicenda.
La decisione successiva può essere la sua distruzione o lo svincolo con permesso di vendere il mais Bt: vedremo.
Va notato che solo il 29 settembre sera a Fidenato è stato notificato il decreto (nè multa, nè condanna) del GIP. Il raccolto è ora nelle mani della legge, quindi fuori dalla portata dei disobbedienti-(obbedienti a chi non rispetta la legge).
Seguiremo da vicino l’intera vicenda giudiziaria di Giorgio Fidenato, ma anche quelle che Silvano Dalla Libera ha intentato contro il Ministero delle Politiche agricole e che a giorni vedrà delle nuove tappe con il giudizio sui ricorsi al TAR ed al Consiglio di Stato contro le azione dell’ex-Ministro Zaia.

Lascia un tuo commento

Per allegare una vostra immagine a fianco ai commenti registrarsi al sito Gravatar. Quando inserite la mail in fase di commento, bisogna usare la stessa mail che avete usato per registravi al Gravatar

Nella categoria: News, OGM & Aspetti legali

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…