Caro Michele Serra: lei non ha il fisico

14 Ott 2012
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michele_serra_riso_amaro

Caro Michele Serra,

le potremmo dire che non ha studiato bene, anzi non ha studiato affatto visto che crede che gli erbicidi si usino solo nelle Americhe mentre se ne usano di più sulle coltivazioni non OGM che ha sotto casa (Leggi L’artiicolo). Le potremmo dire che non ha capito bene che un diserbante non è una bomba atomica e non provoca danni né definitivi né assoluti visto che tantissime piante vi sopravvivono solo pochi giorni dopo che sono stati usati (e molte anche durante). Le potremmo dire che non ha studiato nulla della materia brevettuale, non ha letto Luca Simonetti e non sa che non è possibile brevettare il broccolo né naturale né assoluto come lo chiama lei. Le potremmo dire che non ha studiato i flussi internazionali delle derrate, dei pesticidi e dei semi altrimenti non ci accuserebbe di essere le ancelle delle multinazionali e sopratutto non ha letto che le vere multinazionali sono quelle che hanno finanziato lo studio definito “irrilevante” dall’Agenzia per la sicurezza alimentare Europea sulla presunta pericolosità del mais NK603. Le potremmo anzi spiegare che per le sue posizioni anti-OGM dovrebbe andare a battere cassa dalle grandi multinazionali della distribuzione alimentare perché (ne siamo certi) sta facendo gratis campagna promozionale per i loro scopi. Le potremmo dire che non ha letto le nostre tesi che dicono che gli OGM hanno un bisogno vitale di biodiversità e che sono fatti per le economie avanzate e quindi non sono quelli prodotti dalle multinazionali a poter risolvere la fame in Africa, ma altri OGM quelli fatti dalla ricerca scientifica pubblica. La ricerca che lei e tanti altri intrisi di ideologia impedite in questo Paese.

Ma ci sembra del tutto inutile dirle tutte queste cose, le vorremmo dire sono una cosa: lei caro Serra non ne ha il fisico.

Lei ha paura del talk show perché non vuole correre il rischio di incontrare Sallusti. Ha un fisico gracile, direi quasi cagionevole. Un fisico da chi deve studiare, scrivere, dissertare sulle strategie di un Paese. Lo fa non da una trincea, non stando alla guida di una pala meccanica, ma da un’Amaca.

Ecco si guardi una volta dondolare in quell’Amaca e pensi per una volta che se non si usano gli erbicidi, il diserbo va fatto a mano e non abbiamo candidati a fare le mondine. Serra ci pensi bene: lei non ne ha il fisico

44 commenti al post: “Caro Michele Serra: lei non ha il fisico”

  1. bacillusNo Gravatar scrive:

    Ahahahahah! Bellissimo. Sì, dài, mettiamoci un po’ verve… :-)

  2. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ideologia elevata alla ennesima potenza.

    1° Titola: “Non demonizzo gli OGM ma servono limiti” e poi giù a demonizzare ed ad impregnare di ideologia le sue argomentazioni, che ancora una volta esprimono la massima ignoranza delle pratiche agricole, delle regole agronomiche e economiche. Vediamone il perchè:

    2° Caro Serra la zappa alla stessa stregua dei diserbanti e forse di più crea pressione selettiva e riduce la biodiversità, ne vuole un esempio? Quando io zappo (il l’ho fatto e lei mai) tagli la parte aerea delle piante, se queste sono nate da un seme nella maggioranza dei casi non cresce più e quindi concorro ad eliminare una specie, ma se invece taglio la parte aerea di una pianta che spunta da rizoma io non uccido la pianta, ma ne ritardo solo la crescita. In questo modo io riduco la biodiversita delle piante provenienti da seme e favorisco la crescita delle piante vivaci, cioè che continuano a ricacciare.

    3° Con i diserbi non legati alla sementi ma solo selettivi, che potremo chiamare convenzionali, invece una coltivazione è diserbata con vari principi attivi, uno è antigerminello, uno colpisce le monocotiledoni , un altro le dicotiledoni, un altro ancora colpisce le erbe che resistono ai diserbi precedenti ed infine vi sono quelli che colpiscono anche il rizoma di prima e lo fanno morire. Qui effettivamente la biodiversità delle erbe infestanti viene tutta eliminata, ma non si preoccupi più di tanto perchè le piante infestanti si sono adattate all’ambiente ed i loro semi caduti nel terreno non germinano tutti nel medesimo anno, cioè vi sono i semi “duri” che naturalmente salvaguardano la biodiversità. Tuttavia il diserbo convenzionale è molto più attivo contro la biodiversità che quello che dice lei “legato alle sementi”. Perchè non si è scagliato contro il diserbo da quando ha avuto l’uso della ragione? I motivi che lei adduce adesso erano presenti già allora, anzi…
    Lei invece è impregnato di ideologia, non si è documentato ed allora si lasciato indottrinare ed ha creduto di unirsi a quelli che visto che l’accoppiata diserbo- semente lo ha fatto la Monsanto, che è una multinazionale (con un giro d’affari enormemente inferiore alla Coop) USA ed allora dagli a quegli americani che hanno fatto cadere il vostro totem URSS. Le segnalo che l’Agente arancio usato in Vietnam e prodotto da ben 7 multinazionali chimiche lo si è cominciato ad usare come diserbante in agricoltura ben 40 anni prima e la contaminazione di diossina era già presente quarant’anni prima.

    4° l’accoppiata semente-diserbante a rigore è molto meno influente sulla biodiversità, in quanto creando una pressione selettiva maggiore seleziona delle specie resistenti che sopravvivono e mantengono una certa biodiversità che se fa bestemmiare gli agricoltori, dovrebbe farvi gioire, almeno un po’….

    5° Caro Serra la brevettabilità ha i suoi limiti senza che lei li invochi, per il semplice motivo che paesi come Brasile e Argentino non pagano royalties alla MOnsanto per il seme OGM che usano ed inoltre non fanno guadagnare la medesima comprandogli il Round Up in quanto il brevetto è scaduto e il glifosate (principio attivo del Round Up) lo fabbricano ormai in molti ed a prezzi molto inferiori di prima. In Europa se accettassimo di di seminare le piante OGM brevettate rimarrebbe valida la deroga per la quale Il seme brevettato è usabile da altri costitutori (basta eliminare il tratto genetico) ed inoltre non sono tenuti a pagare diritti di brevetto gli agricoltori che producono fino a 92 t di cereali (vale a dire la maggior parte delle aziende italiane.

    6° Caro il mio Serra i contadini del terzo mondo trarrebbero un enorme vantaggio dalle loro coltivazioni con gli OGM in quanto eviterebbero le malattie che falcidiano i loro raccolti tradizionali (manioca, banano, miglio, taro ecc. ecc.). Si ricordi che non è possibile selezionare una pianta fuori dell’ambiente in cui si coltiverà e quindi solo lasciando intatto tutto il genoma della pianta (salvo il tratto genetico) è possibile non incorrere in debacles produttivi e veri disastri che la storia del miglioramento vegetale annovera.

    7° I contadini del terzo mondo sopravviveranno solo se riusciranno a prodursi il cibo in loco e quelli che sono emigrati nelle favelas o nelle bidonville è perchè i loro prezzi erano troppo alti per sopportare i prezzi internazionali che sono enormemente calati per il semplice fatto che il progresso agronomico ha aumentato enormemente la produttività unitaria e li ha messi fuori mercato.

    Serra scriva delle cose che conosce e lasci stare gli argomenti sui quali la sua ignoranza è abissale.

  3. LinoNo Gravatar scrive:

    Che spettacolo !
    7 a zero per Guidorzi .
    Via che andiamo! :-)

    E’ per leggere commenti cosi’ che pago volentieri la connessione al web !

    Bye bye Serra !

  4. agriteamNo Gravatar scrive:

    E’ dai tempi delle medie che non compro più Repubblica .
    Felice della mia scelta , mi rallegro di non annoverare Serra tra i miei colleghi di professione .

  5. GuidoNo Gravatar scrive:

    @Lino
    Peccato che noi di salmone.org viviamo costantemente in ristrettezza economica, altrimenti te la pagavamo noi la connessione :-)

  6. LinoNo Gravatar scrive:

    @ Guido

    :-) salmone e’ proprio una grande famiglia ….
    Ti ringrazio di cuore …

  7. MauroNo Gravatar scrive:

    Magari Repubblica ce l’avesse solo con gli OGM… Repubblica ha purtroppo dichiarato guerra alla scienza in generale.
    Parola di fisico.
    Saluti,
    Mauro.

  8. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Non ricordo se lo ho già fatto con lui, ma ufficialmente invito anche Serra a fare una visitina alla mia azienda agricola.
    Qualunque stagione va bene, ma meglio sarebbe in primavera avanzata quando le infestanti imperversano e l’uso dei diserbanti é indispensabile.
    Se preferisce, comunque, va bene anche adesso. Nel mio orto casalingo c’é una grande varietà di erbe; praticamente un catalogo e possiamo tranquillamente fare una lezione privata…

    A presto.

    Franco

    P.S. La zappa la fornisco volentieri io…

  9. LinoNo Gravatar scrive:

    @ Franco

    Guarda che Serra non viene : la terra e’ troppo bassa e il manico della zappa fa’ venire le vesciche alle mani … Che ti credi? E poi x zappare ci vuole fisico ! :-)

    Ciao

  10. franco nulliNo Gravatar scrive:

    …io comunque lo invito!
    Potrebbe insegnarmi qualcosa :-)

    Franco

  11. LinoNo Gravatar scrive:

    @ Franco
    Va ben tutto , ma questa l’ hai sparata grossa :-)
    Serra che Ti insegna qualcosa ? Naaaaa

    Ciao

  12. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ho appena spedito il nostro link di salmone a Michele Serra via Facebook, chiunque può cerchi di mandargli messaggi in modo che si veda confrontato al Fisico di Silvana Mangano

    Caro Michele,
    ti stiamo allegramente prendendo in giro per le tue parole sull’effetto degli erbicidi.
    Leggici a: http://www.salmone.org/michele-serra-riso-ogm-dierbant/

    Caro Michele Serra: lei non ha il fisico
    http://www.salmone.org

  13. franco nulliNo Gravatar scrive:

    @Lino

    Solo gli stolti non hanno nulla che possono imparare; da nessuno!

    Franco

  14. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    Mi sembra di assistere alla legge del contrappasso dantesco: Michele Serra che tanto ci ha divertito con i suoi scritti (ricordate Il Male) viene travolto dalla satira pro-OGM. Continuiamo così; con leggerezza ed ironia, forse appariremo meno integralisti di quanto qualcuno ci fa passare!

    A me Serra non ha risposto. Speriamo bene questa volta, anche per interposta persona!

  15. LinoNo Gravatar scrive:

    Dott. Magnifico ,
    abbia un po’ di pazienza …
    corre voce che il dott. Serra sia stato visto in giro ” per ferramenta ”
    a scegliere la zappa piu’ adatta al Suo fisico …poi ci sarà da far fare il manico
    su misura ….

    Sembra che voglia andare davvero dall’ing. Nulli , ma come Lei puo’
    ben capire , come nel tennis , nel golf o nella caccia … ciascuno ha
    i suoi ” ferri ” …del mestiere .

    Attendiamolo quindi per dargli in giusto riconoscimento di
    quale ” zappilografo ” dell’anno !!!

  16. LinoNo Gravatar scrive:

    p.s. scusate l’ultima frase del post precedente
    ma scrivere dal john deere non è semplice :-)

    :-) john deere e du pont ….. azz sono proprio schiavo delle multinazionali !! ihihih

    … mi chiedevo e vi chiedo :

    superata la prova della zappa potremmo proporgli quale percorso didattico
    di occuparsi anche di zootecnia : in tal caso dopo che ci avrà tutti deliziati
    di svariate ” amache ” si potrebbe seriamente pensare di conferirgli
    il titolo di ” maitre alla mangiatoia ” …. siete d’accordo ??

    Saluti a tutti , Lino

  17. LinoNo Gravatar scrive:

    @ Franco

    noto con grande gioia che stare alla plancia di comando del tuo impianto
    di essiccazione del riso ti fà un chè di filosofo !!

    hai ragione da vendere !!

    ( aiutami a capire pero’ cos’è che possiamo imparare
    dalle tanto osannate amache )

    Hai finito di essiccare ?
    Tu che sei un risicoltore , è vero che i turchi vanno matti per il nostro ” Baldo ” ?

    Ciao ,
    Lino

  18. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Fra un essiccatoio e l’altro mi diletto a collegarmi con voi. Mi rilassa, mi aiuta a passare il tempo e la stanchezza mi porta a filosofare…
    No, non ho finito. Ho ancora 3 giorni di riso e poi, dopo un funerale a Bruxelles, riprendo con il mais… Si fa lunga la stagione (il riso, come sai, porta via un sacco di tempo-essiccatoio)
    Non credo di essere uno “stolto” e quindi sono in attesa di trovare spunti per imparare anche dal sig. Serra…
    Quanto all’ultima domanda non so che dirti.
    So che i turchi adorano il tabacco e fumano …come turchi! Anche se le loro sigarette una trentina d’anni addietro quando ho girato la Turchia erano peggio delle nostre memorabili Alfa o N(apoleon)!
    Il Baldo non lo so. Proverò ad informarmi d Antonio Garbelli, amico e grande conoscitore di riso.
    In effetti loro sono dei grandi utilizzatori di riso per i loro piatti tipici…

    Franco

  19. bacillusNo Gravatar scrive:

    Ho twittato il link sull’hashtag #micheleserra. Potevo farmi suo follower e fargli avere il messaggio più direttamente, ma sinceramente non ne ho avuto stomaco. Ultimamente mi sto pigliando certe incazzature…

  20. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Non t’arrabbiare Bacillus!
    La calma é la virtù dei forti…

    Ciao Franco

  21. franco nulliNo Gravatar scrive:

    @Lino

    Arrivata la conferma, ma insieme una brutta notizia…
    E’ vero. La Turchia é grande importatrice del nostro Baldo per i loro ripieni di pomodori e peperoni e molti altri piatti tipici.
    …O meglio lo era! Da qualche tempo hanno scoperto un riso di provenienza russa con caratteristiche analoghe ma con prezzo inferiore. Personalmente ignoravo che la Russia producesse riso…
    Quindi il Baldo sta cedendo il passo lentamente alla nuova varietà.

    Franco

  22. LinoNo Gravatar scrive:

    @ Franco ,

    grazie per le preziose info , mi dolgo nell’apprendere dei Russi che producono Riso e ci soffiano
    quote di mercato.

    Lino

  23. bacillusNo Gravatar scrive:

    Lino, così non si va avanti. Bisognerebbe dispiacersi di noi stessi che ci facciamo soffiare quote di mercato dai russi.
    Qui, o ci si dà da fare o saremo morti.

  24. LinoNo Gravatar scrive:

    Italia Oggi , pag. 32 di oggi :

    ” Il Mais OGM divide gli scienziati ” … di Luisa Contri .

    Ultimo periodo …. ( citando Piero Morandini , Dip. di Bioscienze , Univ. Milano ) :

    ” APPARE QUANTO MENO STRANO CHE IN PAESE COME L’ITALIA OVE S’ALLEVANO
    650 MLN DI ANIMALI L’ANNO ( SOPRATTUTTO POLLI DA CARNE ) IN GRAN PARTE ALIMENTATI
    CON SOIA GM DA QUASI 15 ANNI , NESSUNO SI SIA MAI ACCORTO DI NIENTE ” .

    La verità e la realtà delle cose sono sono gli occhi di tutti .

  25. LinoNo Gravatar scrive:

    @ Bacillus ,
    il male che si vuole non è mai troppo ..si dice dalle mie parti.

    L’ho scritto e riscritto piu’ volte : siamo un popolo di fessi , perchè ci facciamo infinocchiare
    da stampa e tv e media e noi agricoltori siamo fessi al cubo perchè siamo divisi ed in guerra
    tra di noi e rappresentati e parassitati da una massa di cariatidi politico associazionistiche che vivono
    lautamente sulla pelle nostra e delle nostre aziende .

    A quando un risorgimento cultural/agricolo ?

    Vai a leggerti tutta la sequela delle mie conversazioni con OGM B B sullo spazio di Simonetti .
    Dove volete che andiamo cosi’ ?

    Ci verrebbe una class action contro Pecoraro Scanio e Alemanno intanto per cominciare ….

    Lino

  26. LinoNo Gravatar scrive:

    Ops … per chi non è uso acquistare mais ibrido :

    anche il mais che ho seminato in primavera
    proveniva tutto - TUTTO - dalla Turchia .
    Pur essendo di 3 case sementiere diverse .

    Meditate gente , meditate .

    Lino

  27. agriteamNo Gravatar scrive:

    @ Lino

    Peccato che il sottotitolo dello stesso articolo reciti :
    ” Coldiretti e Cia : No al transgenico . La palla ora passa all’EFSA ” .

    E mentre le politiche italiche ed europee contrarie agli Ogm dibattono
    - la Francia vara la Task Force contro il rincaro dei cereali - ,

    non ci puo’ non colpire che una delle major mondiali dell’agrochimica ,
    la Bayer Cropscience , comunichi che nel periodo 2011/2016 effettuerà
    investimenti per 7 miliardi di euro ( si , 7 miliardi di eurini ) di cui 5 in ricerca
    di sviluppo di sementi e mezzi tecnici innovativi e 2 mld in nuovi stabilimenti
    e centri di produzione sementi ….

    Mi piacerebbe sapere quanti di questi 7 mld saranno investiti in Italia e poi
    ( avendo già da ora sensazione che nel bel Paese la quota sia pari a zero )
    chiederne conto alla nostra politica .

    Non ci vorrebbe solo la class action per chi ha avversato gli Ogm , ma anche
    la responsabilità civile e penale di chi rema contro gli interessi della nazione
    per essendo deputato a farli gli interessi .

  28. agriteamNo Gravatar scrive:

    e cmq a me gli scienziati non sembrano divisi :
    da una parte Seralini ed il suo team dall’altra La Scienza .

    Non so’ come la vediate Voi ma per me scienziati divisi
    vuol dire ad esempio metà e metà , 60 e quaranta , 30 e 70 ….

    e non mi sembra che sia cosi’ .

  29. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Oggi la FAO tanto stimata da Serra da i numeri di quello che dobbiamo ancora fare per i denutriti del mondo. Dal 2008 anno della crisi ci siamo fermati ed abbiamo pensato solo alle nostre povere diatribe da persone con la pancia piena:

    http://www.lastampa.it/2012/10/09/economia/nel-mondo-una-persona-su-otto-rischia-di-morire-di-fame-032I9K814CySA3lEkLqGpN/pagina.html

  30. bacillusNo Gravatar scrive:

    Precisazioni…

    @agriteam
    che gli scienziati NON siano divisi qui lo si dice da sempre…

    @Lino
    tieni presente che le stesse discussioni che hai portato avanti tu con Malagoli io le ho portate avanti allo sfinimento per ore, giorni, mesi sul blog di Bressanini o su Dissapore. Ore ed ore di martellamento di tastiera, un po’ come pestare nel mortaio, leggendo ancora una volta lo stesso idiota, con le stesse idiozie, che imperversa.
    Tutto questo per invitare tutti a pensare a qualcosa di innovativo e non crogiolarsi nelle proprie convinzioni.

  31. LinoNo Gravatar scrive:

    @ Bacillus

    la penso al tuo stesso modo : ma io , Tu ( permettimi il Tu ) e pochi altri agricoltori insieme
    ad un manipolo di illuminati tecnici e/o uomini di scienza e/o persone sensate non abbiamo
    gli strumenti per imporre il nostro pensiero anche se siamo dalla parte della ragione .

    E’ ben per quello che tra agricoltori ” illuminati ” e mondo delle associazioni e pure mondo della
    politica c’è ormai una frattura insanabile .

    Allo stato in cui siamo ( e ci hanno portati ) non vedo margini per poter fare qualcosa altro
    se non gesti eclatanti ( le polente Ogm , il Golden Rice mangiato in piazza ed altre cose ) .

    Coldiretti ha una responsabilità enorme in questo . Cia idem.
    Non parliamo di Confagricoltura in cui vivono molte anime
    ma sembra che quella dei pro-ogm sia l’anima di un dio minore che
    disturba i più’ … ( e Ti garantisco che l’ambizione politica c’è ai piani alti ..eccome se c’è )

    quindi sono / siamo molto avviliti .

  32. bacillusNo Gravatar scrive:

    ..mbè, Lino, e cosa sto esprimendo da sempre se non la tua stessa avvilizione?
    Motivo in più per sostenere le posizioni coerenti di chi si smarrona in favore delle cose giuste.
    (non so che dire)

  33. franco nulliNo Gravatar scrive:

    DOMANDONE!!!
    Siamo capaci una volta per tutte di “fare una conta”!
    Avete in mente quello che si faceva da piccini per giocare a nascondino?
    Vi ricordate il “pim pim cavalin, sot’al pe’ del tavulin; pan poss, pan fresc, induvina che l’é quest…”
    Proviamo a farlo fra Agricoltori?
    Ciascuno di noi ne conosce tanti. Proviamo a coinvolgerli in una “conta” su questi argomenti?
    Roberto!!! Sei capace di coordinarci se ci mettiamo buona volontà da parte Nostra?
    Non assicuro un risultato positivo, ma almeno ci saremo contati e, se siamo minoranza, mi arrendo…
    Ma non credo.
    Parliamone.

    Ciao Franco

  34. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Franco,
    per una università napoletana sto seguendo una tesi di dottorato (in economia, non in biologia) sulla percezione degli OGM in Campania. E’ un questionario fatto di una ventina di domande rivolto ad agricoltori, allevatori, consorzi agrari e mangimisti. Le ultime due categorie sono molto reticenti.
    Una studentessa ci sta lavorando da tempo inseguendo gli agricoltori e chiedendo a loro di darle indirizzi di altri agricoltori disponibili a rispondere anche solo al telefono alle domande del questionario. Stanno giaà producendo i primi dati e abbozzando una prima pubblicazione, naturalmente per ora ristretta alla sola Campania.
    Se credete posso chiedere a lei ed al suo docente se fossero interessati ad estendere l’analisi ad altre Regioni. Fatemi sapere, ciao roberto

  35. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ottima mossa di Catania: ha passato la patata bollente a Balduzzi ed al ministero della Sanità non comanda Coldirettti:

    http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5610

  36. agriteamNo Gravatar scrive:

    La cosa che scoraggia di piu’ in tutta questa faccenda è che anzichè essere vista come
    una conquista sociale , grazie alla Scienza ed al lavoro di persone che si sacrificano per
    dare risultati utili , ( sorvolando sui compensi economici , perchè ho motivo di pensare che
    con quello che si rimborsava Er Batman a fine mese ci campano in un bel po’ di ricercatori )
    da impiegare nel breve , brevissimo periodo , ed a costo zero per la collettività , ci sia bisogno
    di fare le piazzate per attirare la giusta attenzione .
    Forse in pochi si ricordano il lancio di latte nei campi , oppure il liquame che gocciolava a
    bordo autostrada , coi carribotte già in pressione , pronti per irrorare forze dell’ordine e
    automobilisti ( vittime sacrificali ). Infatti non è servito a molto .

    Non c’è una via di uscita pulita e legale se non una apertura alla sperimentazione pubblica e nel
    contempo la possibilità ( per lo meno per chi ha estensioni significative in modo da ” tollerare ”
    cervellotiche regolamentazioni di coesistenza ) di mettere a coltura almeno mais e soia .
    In definitiva gli agricoltori chiedono questo . La ricerca poi si faccia carico di altri progetti , di altri
    ogm , di altre colture . Diversamente , dovremo noi fare come in sudamerica e seminare in silenzio
    seme fatto entrare di nascosto ? La Politica che dovrebbe darci strumenti e risposte invece sembra vada
    proprio in cerca di questo , esasperando gli animi e cercando lo scontro .

    Molti anni fà , ai tempi dell’ Overtop ( diserbante di post emergenza per la soia ) c’era
    la possibilità ( da un punto di vista diciamo sperimentale ) di potenziare l’azione del prodotto
    e conseguentemente ridurne il dosaggio di applicazione , miscelando 3-4 gr. ettaro di un altro
    diserbante ( l’Harmony ) registrato solo per il mais ma non su soia . Questa miscela estemporanea
    era risolutiva nei confronti di infestanti difficili ( le cosiddette ruderali ) che anche con impiego a dose
    piena dell’Overtop non erano controllate in modo efficace . La stampa specializzata nel divulgare
    i pregi del mix , come è giusto che sia , avvisava anche che la miscela era stata usata in test a livello
    sperimentale e che malgrado se ne conoscessero perfettamente i vantaggi , l’estensione di uso sulla coltura
    di soia tardava ad arrivare ( e chissà se e quando sarebbe arrivata ).

    Si dà il caso pero’ che tutti i maiscoltori europei avessero Harmony per diserbare il loro mais e molti maiscoltori avessero anche colture di soia da diserbare . Il bello è che si andava a convegni e incontri tecnici e il messaggio era uno solo : in caso di uso di harmony insieme ad overtop ridurre i dosaggi del secondo ( anche del20% e usare il primo con cautela ( a 2 - 3 / max 4 grammi ) . Ricordo che harmony su mais
    allora ( al 75% di p.a. ) era registrato a 10 gr. /ettaro .
    Non parlo di incontri tecnico-commerciali ma di convegni istituzionali alla presenza di alti dirigenti
    dei servizi fitosanitari regionali e degli ispettorati agricoli regionali.

    Con molta calma dopo credo tre o quattro stagioni è stato esteso l’uso di Harmony anche su soia ( max 5 gr ettaro) , andando a sanare una metodologia già in atto in tutta Europa e che ci vedeva inesorabilmente
    ancora e sempre , fanalino di coda .
    Forse senza quella intraprendenza ( e fiducia verso chi sperimentava e faceva passare prontamente il messaggio al mondo agricolo ) la soia non sarebbe arrivata a conoscere la diffusione che ha avuto .
    Forse anche no , ma a me piace pensare cosi’, visto i problemi di infestanti difficili che dovevo contenere nei miei terreni e che avrebbero , senza quella miscela diserbante , pregiudicato il risultato della coltura.

    Mi chiedo se anzichè parlare di OGM per un ventennio non era meglio portarsi a casa qualche bancale
    di seme di soia RR e iniziare a seminarla ( e riprodurla , con buona pace di chi dice che gli Ogm sono sterili).
    A ruota avremmo avuto via libera anche col mais .
    Ne sono certo .

  37. Vitangelo MagnificoNo Gravatar scrive:

    @ Franco
    In Italia, gli unici capapci di fare le conte sono i partiti politici che per continuare a contarsi fanno molte elezioni, anche perchè prendono più soldi! Ce la sentiamo di fare un partito pro-OGM? NO! Non è il caso; ce ne sono giù troppi e non rappresenterebbe nessuno.
    Neanche le piazzate mi piacciono; non vorrei passare per pagliaccio. Noi siamo persone serie e tali dobbiamo restare. Se, invece, approfittando delle prossime elezioni, riuscissimo a farci sentire, bene; ma dubito che gli OGM potrebbero essere un tema prioritario in questo momentaccio di crisi e di esigenze primarie che fanno maggior presa sull’elettorato, anche a colpi di ulteriori bugie.
    Aspettiamo,come l’impiego di Harmony, che qualcosa si muova. Fare leva sugli agricoltori non ha neanche senso, visto che sono quattro gatti e non hanno più peso politico; tanto che anche la coldiretti per sopravvivere difende solo i consumatori e propina statistiche attraverso i telegiornali come fosse l’ISTAT.
    E’ la situazione della Nazione disperata con questi politici e politicanti. E le stelle stanno a guardare!

  38. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Franco:

    mi rispondi al mio commento n.34?

    ciao rob

  39. dicheavetepaura?No Gravatar scrive:

    caro rob..comunicazione di servizio…..
    io ho cercato di rispondere ma l’intervistatrice è timida ,si emoziona facilmente, e cosi cade la linea( o riattacca?) dopo la domanda sulla superficie coltivata a mais..

    ps se volete chiedere qualcosa visto che vi siete procurati sia mail che numero di telefono.. chiedete pure quale è il problema?
    ps non ho tempo in questo momento di rivedere e terminare le bozze dei post..

  40. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Ero convinto di averti già risposto affermativamente.
    Comincio a perdere colpi…

    Franco

  41. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Penso che dovremmo tutti imparare da questoi testo che trovo particolarmente calzante alla vicenda Seralini:

    http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/12_ottobre_16/credere-bufale_2322cbf0-13a2-11e2-ad6a-6254024087b3.shtml

    Notate sopratutto l’ultimo paragrafo del testo dell’articolo: ripetere la ritrattazione molte volte oppure narrare una nuova storia più coerente.

    RITRATTAZIONE - La situazione è ben conosciuta nelle aule di tribunale: quando una prova già presentata viene indicata dal giudice come inammissibile, spesso il giudice si spende in spiegazioni legali dettagliate sul perché l’abbia respinta, ma tutto questo, paradossalmente, non fa che indurre la giuria a darle maggiore importanza. «Finora sono stati identificati solo tre fattori in grado di aumentare l’efficacia di una ritrattazione — dicono, infine, Lewandowsky e i suoi collaboratori —: un avvertimento al momento della prima esposizione all’informazione sbagliata; la ripetizione della ritrattazione; correzioni che raccontano una storia alternativa che riempia il vuoto di coerenza altrimenti lasciato dalla ritrattazione».

  42. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Grande articolo. Bravo Danilo Di Diodoro, grazie.
    Non si può che condividere tutto, dalla prima all’ultima parola.

    Peccato che descriva una grande verità, ovvero la possibilità dei media di diffondere, volendolo anche in malafede, notizie false e/o tendenziose senza o quasi possibilità di replica.
    O meglio, la replica é difficilmente persuasiva quanto la notizia “drammatica”.
    Per questa ragione, e a maggior ragione, dobbiamo batterci strenuamente per controbattere ai detrattori della Scienza!
    Galileo alla fine ha avuto ragione…

    Franco

  43. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    Antonio Pascale ha scritto una lunga risposta a Serra su Il Post. Vale veramente la pena.

  44. DarioNo Gravatar scrive:

    Certo, Michele Serra ci fa davvero la figura di uno che prende posizioni per sentito dire, si fa portavoce di un disgraziato conformismo anti-OGM che ahimè a sinistra trova molti, troppi adepti.
    Ma Sallusti no! Vi prego, Sallusti no….

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