Tremate tremate le streghe non se ne son mai andate

19 Apr 2011
Post2PDF Versione PDF

Michele Morgante dibatte di OGM e come al solito non trova uno scienziato a fronteggiarlo ma solo un economista della squadra di Alemanno che ambisce a ridurre ancora di più l’agricoltura italiana.
E come se non bastasse evocano anche il fantasma della strega-Monsanto (società che ha salutato il guazzabuglio italico licenziando tutti i suoi dirigenti) pur di poter continuare a vestire l’elmetto della purezza della razza del seme nazionale (tutto d’importazione).

Leggi (L’ombra Monsanto sugli OGM in Friuli) e Leggi (OGM proibiti, a volte finiscono nel piatto)

15 commenti al post: “Tremate tremate le streghe non se ne son mai andate”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Bel coraggio defiunirlo dibattito, mi sembrano più tre tifosi iuventini che criticano la Juventus.

  2. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Scusatemi tutti, ma io le chiamo “seghe mentali”…
    Con dibattiti di questo livello si può al massimo fare una briscola, andare a perscar alborelle o farsi una cavagna di finferli in autunno per il risotto…
    Se vogliamo affrontare (ma lo vogliono?) il problema seriamente mettiamo a confronto “scienziati” con opinioni opposte e facciamoli lavorare fino a quando non ne esce un parere condiviso. Chiusi in un castello blindato (propongo il Forte di Bard) senza contatti con il mondo (politico/lobbistico) esterno.
    Non è questo un argomento da trattare a tarallucci e vino in dibattiti estemporanei.
    Cerchiamo, se possibile, di essere seri!

    Franco

  3. GianpaoloNo Gravatar scrive:

    Persone di assoluto valore come Michele Morgante dovrebbero partecipare di più al dibattito anche su internet. So che e’ frustrante ripetere mille volte le stesse cose a persone spesso prevenute e male informate, ma non ci sono alternative, la mala informazione si combatte solo con la buona informazione.

  4. franco nulliNo Gravatar scrive:

    …e allora diamoci da fare, ciascuno con le sue possibilità, per diffondere la buona informazione…

    Franco

    P.S. io ci provo nel mio piccolo

  5. bacillusNo Gravatar scrive:

    @Gianpaolo
    Ovviamente la penso come te… Morgante ha i numeri per affrontare il dibattito. Penso da tempo che lui abbia anche il dovere di impegnarsi. Pochi giorni fa ho scritto una mail all’istituto in cui egli opera. A prescindere dall’argomento del mio intervento non mi sembra positivo il fatto di non aver ricevuto la minima risposta. Non importa.
    Importa il fatto che, a fronte di una emergenza culturale per il nostro paese, certi intellettuali non rispondano in funzione di quelli che dovrebbero essere i loro compiti.
    Non va bene.

  6. bacillusNo Gravatar scrive:

    …tra l’altro, visto che ci sono, uno dei difetti questo sito è il fatto che, nell’aggiungere argomenti di discussione, quelli “vecchi” (ma di fatto assolutamente attuali) vengono letteralmente oscurati e quindi di fatto “ammazzati”.
    Per quella che è la mia anima informatica criticai questo layout fin dall’inizio e qui lo ribadisco.
    Ah, nello scrivere queste critiche mi faccio schifo. Avevo promesso una mia contribuzione finanziaria… dura, il concetto di pagamento in Italia è un fenomeno antropologico, ormai, mica economico. Promesso, lo farò più avanti.

  7. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Nessuno schifo, Bacillus! Basta che tu provveda… :-)
    Per il sito sono parzialmente in accordo con te.
    Se però ci fai attenzione sotto gli articoli ci sono i riferimenti alle singole sezioni e ogni articolo lo trovi nell’elenco a sinistra. E’ un po’ laborioso, ma lo trovi.
    Comunque, se Roberto avesse anche il tuo contributo economico magari potrebbe far modificare il layout e sarebbe molto apprezzabile. Basterebbe un “leggi articoli precedenti”, ma non so se é così semplice.

    Buona Pasqua a tutti

    Franco

  8. bacillusNo Gravatar scrive:

    Franco, sì, provvederò, promesso. Spero si sblocchi al più presto questo loop devastante per cui “lui non paga me, io non pago te”. E’ davvero un casino per chi come me è immerso fino al collo alle logiche di mercato (quelle italiche, s’intende).
    Cmq, tanto per essere chiari: ciò che “laborioso”, ciò che non è “semplice”, oggi non funziona. Le cose oggi (ma anche nel passato) devono essere “evolute”, ma non “complicate”.
    Mi viene in mente a proposito chi pensa che la tecnologia RR non sia adatta alle nostre realtà agricole. Tutte boiate colossali. Fammi fare una soia RR: ci penso io a trarne i relativi vantaggi. :-)

  9. franco nulliNo Gravatar scrive:

    La soia RR la ho vista tanti anni fa da un mio amico agricoltore quando la ricerca e la sperimentazione non erano off-limits…
    Io continuavo a passare in campagna con i miei trattamenti di diserbo e lui era tranquillo a casa.
    E’ vero che la sua era solo una parcella, ma la mia era una campagna che avrebbe potuto godere degli stessi privilegi…

    Franco

  10. Alberto guidorziNo Gravatar scrive:

    @ Bacillus

    Devi invertire i termini

    E’ la notra realtà agricola che non va non la soia RR

  11. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Cari Bacillus e Franco,
    le critiche al sito sono come sempre benvenute ed inoltre anche molto condivisibili. Bacillus, basta la tensione morale e sapere che non sto perdendo il mio tempo, grazie.
    Non so bene cosa fare per tenere piu’ a lungo i post sotto dibattito. Come avete visto a Pasqua ho spostato in evidenza un post molto informativo sui diserbanti per un dibattito fra Franco e Vitangelo e l’intento era proprio quello richiesto da Bacillus ossia permettere una discussione piu’ lunga.
    Ora mi occupo del problema, casomai con un elenco dei post piu’ dibattuti di recente (i web manager del sito mi picchieranno…)
    grazie roberto

  12. Alberto guidorziNo Gravatar scrive:

    Ormai la gente ha voglia di autoflagellazione, vuol sentirsi dire che l’agricoltura li avvelena. Il dire loro che il discorso degli inquinamenti di acqua e terreno per opera di molecole chimiche tipo “Acqua Regia” se ha avuto un certo fondamento di verità venti o tret’anni fa ora non lo ha più, non vogliono sentirlo. Se prendiamo Il tanto discusso Roundup, esso è perferttamente inattivato dal terreno. Attenzione le prime vittime di diserbanti che lasciavano residui sono stati gli agricoltori e non certo i consumatori. Infatti quanti raccolti sono andati a male per l’effetto residuale di prodotti distribuiti l’anno prima e senza ascoltare i consigli tecnici (qualcuno dice reticenti, ma in realtà è l’inverso perche è troppo il pericolo di farsi far causa) che accompagna qualsiasi innovazione.
    Volete una prova di quanto ho detto andate su questo sito e leggetevi i commenti a questo nuovissimo libro francese (frutto del più bieco sfruttamento di una convinzione popolare molto diffusa):
    http://www.amazon.fr/gp/product/2213656037/ref=s9_simh_bw_p14_d0_i1?pf_rd_m=A1X6FK5RDHNB96&pf_rd_s=center-2&pf_rd_r=1PEVSPJZGE6R0JG69JST&pf_rd_t=101&pf_rd_p=159993127&pf_rd_i=301061

    N.B. Notate l’infingardaggine dell’autrice che accomuna alle vittime i contadini, colpevolizzando solo l’agricoltura, come se questa fosse fatta da un fantomatici “gnomi cattivi extraterrestri”.

  13. gianpaoloNo Gravatar scrive:

    @Bacillus. Guarda, gliel’ho detto mille volte anche io a Morgante di impegnaris a comunicare anche in rete, e ne e’ anche lui consapevole, ma temo che sia anche proprio una questione di risorse, intese come tempo(non la prendere sul personale, non risponde neanche alle mie email, ed e’ il mio testimone di nozze nonche’ tutore di post dottorato: ) )

  14. franco nulliNo Gravatar scrive:

    @Roberto
    E tu dai la colpa a me… é quel rompiscatole del Franco Nulli che vorrebbe i post, almeno quelli su cui il dibattito continua, sempre in evidenza… Ottima l’idea dell’elenco dei post; non credo sia complicatissimo.

    @Gianpaolo (che non conosco ancora bene)
    Non conosco il sig. Michele Morgante e perdonatemi l’ignoranza.
    Me se é persona tanto autorevole come dite e oltretutto tuo testimone di nozze, stimolalo con la verga a partecipare al dibattito! (scherzo ovviamente, ma non troppo: abbiamo grande bisogno di voci autorevoli)

    @Alberto.
    Ma il libro c’é solo in francese? :-(

    Ciao Franco

  15. franco nulliNo Gravatar scrive:

    P.S. Ho scorso il profilo di Michele Morgante e mi basta.

    Non solo devi usare la verga come stimolo, Gianpaolo, ma devi costringerlo con la forza ad unirsi a noi!

    Ciao Franco

Lascia un tuo commento

Per allegare una vostra immagine a fianco ai commenti registrarsi al sito Gravatar. Quando inserite la mail in fase di commento, bisogna usare la stessa mail che avete usato per registravi al Gravatar

Nella categoria: News, OGM & Agricoltura italiana

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…