Nature Biotechnology parla ancora degli OGM

09 Apr 2010
Post2PDF Versione PDF

Vari interventi aggiornano la situazione sulle varie problematiche inerenti agli OGM. Tra i tanti dati dell’ultimo numero della rivista Nature Biotechnology, spicca la rapidissima adozione della barbabietola da zucchero negli USA, mentre da noi abbiamo ucciso la coltivazione, la raffinazione e la vendita di zucchero. Un ennesimo esempio di agricoltura a chilometri zero (ma tante migliaia di miglie marine) grazie alle biotecnolgoie degli OGM.

nature-biotechnology-04-2010

OGM di seconda generazione: http://links.ealert.nature.com/ctt?kn=47&m=34768348&r=MTc3MTc5NzUyOAS2&b=2&j=NzExMTU5NzAS1&mt=1&rt=0

Ancora su Amflora: http://www.nature.com/nbt/journal/v28/n4/full/nbt0410-318.html

Gli OGM si vendono bene: http://www.nature.com/nbt/journal/v28/n4/full/nbt0410-319.html

Sulla melanza Bt indiana: http://www.nature.com/nbt/journal/v28/n4/full/nbt0410-296.html

1 commento al post: “Nature Biotechnology parla ancora degli OGM”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    il nostro settore zucchero è collassato perchè incapace di crescere in produttività (agricola e indusriale) rispetto alle bieticolture ed all’industria saccarifera del nord dell’Europa. Quest’ultima però rischia anch’essa di sparire di fronte alla canna da zucchero (che presto sarà OGM) ma anche di fronte alle bieticolture che si voteranno agli OGM.
    Per l’uomo aver paura degli OGM in bieticoltura è un non senso in quanto ci nutriamo di zucchero che dopo raffinazione è una molecola chimica pura a più del 99% ed il resto sono impurità non organiche, quindi non apportanti DNA modificato.
    Il paradosso più grande sta poi nel fatto che i cultori del naturale dicono che lo zucchero bianco non lo è in quanto contaminato con la calce che serve a purificarlo. Per essere consequenziali poi dicono di preferire lo zucchero scuro non raffinato, ma questo sì che può contenere del DNA modificato se la coltivazione è fatta da OGM.
    Sempre a proposito di zucchero contaminato con la calce, si assiste alla contaddizione che il NO-OGM che va in Messico mangia tortillas e pozol contento di mangiare un cibo etnico e naturale, ma non sa che il granoturco usato nei due piatti etnici ha subito il processo di “nixtamalizzazione” che è una cottura con calce. Il processo serve a mettere a disposizione triptofano per la sintesi della vitamina PP antipellagrosa.
    del DNA GM se lo zucchero proviene da bietole GM.

Lascia un tuo commento

Per allegare una vostra immagine a fianco ai commenti registrarsi al sito Gravatar. Quando inserite la mail in fase di commento, bisogna usare la stessa mail che avete usato per registravi al Gravatar

Nella categoria: News, OGM & Ricerca

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…