No fly zone

28 Dic 2013
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cina-le-api-di-yangL’inalienabile diritto di sorvolo e raccolta del polline delle api sono la nuova scusa per vietare la coesistenza delle agricolture. Poi un corso a pagamento, l’esame finale, gli avvisi, i cinquecento metri di distanza e tutti e solo oneri a carico di chi vuole essere un libero imprenditore agricolo. Ecco la coesistenza secondo il Friuli: manca solo che decidano di usare i droni o la base di Aviano (a due passi da Vivaro).

SINTESI DELLE PROPOSTE PER LA CONSULTAZIONE DI CUI ALL’ARTICOLO 11 BIS, COMMA 1 DELLA LEGGE REGIONALE 5/2011 e allegato

113 commenti al post: “No fly zone”

  1. stefanoNo Gravatar scrive:

    sarebbe molto interessante se coloro che fanno queste proposte si prestassero loro per primi e immediatamente a sostenere un esame pubblico che verifichi la loro conoscenza dell’argomento.

  2. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    Da quanto ricordato anche nell’assise di Rovigo, la norma europea indica le regole di coesistenza come mezzo che deve dare “Identiche Possibilità” agli agricoltori nelle diverse scelte di indirizzo produttivo siano esse bio, convenzionale od ogm.
    Quanto letto non vedo neanche lontanamente interpretato questo pricipio di civiltà, democrazia e libertà, ne tantomeno nessuna citazione “da buona prassi” di analoghe situazioni riscontrabili nei cinque paesi EU che già utilizzano gli OGM.
    “…se fossi nei panni degli invitati a discutere una cosa simile, neanche c’andrei, aspetterei l’emanazione delle regole (..loro le chiamano così,.. vedo più divieti ed ostruzionismi pretestuosi più che altro..) per impugnarle in sede europea, e chissà che non sia la volta buona che l’Italia se ne torna con una bella infrazione.
    L’epiteto sarebbe un’altro, ma diciamo pure che gli estensori di una simile bozza, veramente non conoscono pudore.

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    L’ho già citata altre volte, per fare la legge hanno avuto come stella cometa la favola di Esopo dell’agnello e del lupo che si abbeveravano il prio a vale del ruscello ed il secondo a monte e questo pretendeva di essere obbligato a bere acqua sporcata dal primo.

    Solo che Esopo vole va indicare con questa favole un esempio di SOPPRUSO.

    Comunque non passa l’esame della Commissione e quindi Fidenato può liberamente seminare fino alla decisione, in quanto la legge fino ad allora è inoperante.

  4. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Semineremo, semineremo lo stesso!!!

  5. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Neanche per i Presidi sanitari di I Classe sono previste tante limitazioni! Siamo alla follia! Avevo denunciato già anni fa che in Italia ormai c’era spazio solo per l’agricoltura per decreto legge e non seguendo i principi dell’agronomia (in senso lato).
    Speriamo non passi questa (altra) follia! Ma servirà comunque a prendere tempo; tanto con i politici e i tecnici e i burocrati loro sodali (Grazie alla Bassanini, non dimendichiamolo mai!) è ormai prassi consolidata.
    E con l’EXPO 2015 alle porte ….anche le angurie (OGM?) scoppiano! Se Avete visto la pubblicità in televisione con il bel messaggio subliminale!!.
    A proposito ho una esperienza personale: nel 1998 (se ricordo bene) quando nel melone i Ricercatori dell’Istituto Sperimentale per l’Orticoltura che dirigevo inserirono i geni della partenocarpia in melone, i frutti in effetti per l’eccesso di vigore subivano delle spaccature (il famoso cracking dei frutti in inglese). Ciò ci permise di modulare meglio l’espressione dei geni- anche grazie al contributo di Roberto Defez- e quindi produrre un altro importante brevetto italiano. Ma per un assessore all’agricoltura dell’epoca (rifondarolo per la cronaca) della Regione Lazio era la motivazione valida per non produrre piante GM “perchè i meloni scoppiavano”. Era come se l’Isport avesse prodotto un’altra arma di distruzione di massa! Lo presi in giro pubblicamente; era il minimo che si potesse fare. E lo rifarei malgrado le denunce e le noie legali che ancora mi trascinano per tribumali. Avendo rinunciato alla prescrizione, ovviamente!!
    Scusate se inserisco note personali nella discussione; ma è storia -purtroppo- della tanto bistrattata agricoltura italiana partendo dal versante scientifico per colpa di incompetenti che rasentano il ridicolo e non se ne rendono conto. Comunque le mie note personali sono poca cosa rispetto a quello che potranno raccontare i Fidenato e compagni ai loro nipoti!

  6. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    L’itagghia non merita più di perdere tempo. Andiamo via dove siamo considerati una risorsa. Questi qua meritano di morire di miseria!!!!

  7. DiegoNo Gravatar scrive:

    È una follia, un obbrobrio burocratico degno delle peggiori dittature, un incubo indegno di un paese civile.

  8. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Logo Futuragra LR

    Comunicato stampa

    FUTURAGRA: LA PROPOSTA DI DECRETO DELLA REGIONE FRIULI E’ L’ENNESIMO ATTACCO ANTI-SCIENTIFICO ALL’INNOVAZIONE. IL CAMPO DI VIVARO E’ LA DIMOSTRAZIONE CHE GLI OGM NON COSTITUISCONO UN RISCHIO PER LA BIODIVERSITA’

    Pordenone, 30 dicembre 2013 – “La proposta di Decreto per la Giunta regionale che ha l’obiettivo di vietare le coltivazioni OGM è un atto irresponsabile, oltre a essere illegittima perché in contrasto con le normative europee, ha commentato Duilio Campagnolo, Presidente di Futuragra. Si tratta infatti di un tentativo di mettere al bando l’innovazione biotecnologica nel nostro Paese e condannare l’agricoltura italiana a un periodo ancora più difficile rispetto a quello che sta già attraversando”.

    “Il Decreto è pertanto da rigettare nella sua totalità, in quanto rappresenta l’ennesimo mostro giuridico privo di qualsiasi fondamento scientifico. La sperimentazione avvenuta sul campo di mais geneticamente migliorato di Vivaro ha fornito dati importanti che devono essere presi in considerazione, ha proseguito Campagnolo. Dai risultati, confermati anche dal Corpo Forestale dello Stato, è emerso chiaramente che non è avvenuta commistione oltre i dieci metri e che quindi non c’è alcun rischio per i campi limitrofi a quelli coltivati con colture biotech. È la dimostrazione che, rispettando le buone pratiche agricole e seguendo le semplici regole indicate dalle aziende sementiere produttrici, è possibile produrre senza alcun problema prodotti geneticamente migliorati, ibridi e produzioni autoctone, mantenendo intatta la biodiversità”.

    “Futuragra è stata convocata dalla Regione il prossimo 9 gennaio alle consultazioni per la legge regionale, ha continuato Campagnolo. In quella sede ribadiremo la nostra contrarietà nei confronti di misure che intendono fermare il progresso, costringendo il nostro settore a perdere competitività, redditività e imprenditorialità a causa di un oscurantismo medievale destinato a relegarci a un’agricoltura di carattere retrogrado”.

    “Gli agricoltori non vogliono rimanere a guardare la nostra politica che rende l’Italia terra di conquista degli altri paesi in cui gli OGM sono ammessi, ha concluso Campagnolo. Il rischio concreto è di vedere diminuire ancora le produzioni a scapito delle importazioni, per un futuro miope e privo di certezze”.

    Per informazioni:
    Silvano Dalla Libera, Vicepresidente Futuragra Tel. 333 9866279
    Ufficio Stampa: +39 02 43511671

  9. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Finalmente qualcosa si muove L’Argentina ha citato l’UE per inadempienza degli accordi del WTO per la politica di chiusura al libero commercio delle derrate OGM.

    http://www.agbioforum.org/v16n2/v16n2a07-burachik.htm

    Se e quando ci sarà la sentenza e se sarà positiva com’è probabile, quali danni si chiederà alla Regione Friuli per la legge sulla coesistenza alias legge di divieto alla coesistenza?

  10. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Prendo nota e manderò all’Argentina la legge sulla coesistenza del Friuli.-

  11. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    alberto,

    soppruso si scrive con 3P………….

  12. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Mais OGM……coesistenza economica impossibile

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2013/11/coesistenza-mais-ogm-e-mais.html

  13. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    Un vero spettacolo. Comunque, mentre il corso obbligatorio di formazione è sicuramente illegittimo e molto probabilmente lo è anche la tassa per le verifiche ex post, è da vedere invece se le distanze di sicurezza possano essere impugnate per irragionevolezza. Speriamo comunque che il buonsenso prevalga (o che ci mettano talmente tanto ad approvare il provvedimento che l’interesse venga meno).

  14. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Luca ciao e Buon anno.

    Penso che la Commissione debba stare attenta a far proprie certe legislazioni, per ora alla UE gli è andata bene nei confronti dell’0Argentina, però ci si riferisce al 2003, da allora in poi di vaccate ne sono state perpetrate e nolte in dispregio del principio di precauzione che non può essere tirato come un elastico pur trattandosi di un grmaldello. non indifferente.

  15. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Con la coesistenza, a quante polente dovremo rinunciare?

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2013/12/mais-ogm-in-italia-quante-polente.html

  16. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Giorgio

    Di anche questo alla regione Friuli:

    OGM: 91,1% della soia e 81,5 del mais coltivati in Brasile sono degli OGM. Lula, quando non se ne coltivavano, li aveva interdetti perchè pericolosi , mentre ora che sono arrivati a questi livelli non ha più paura nessuno.

    E pensare che le Americhe saranno il granaio del mondo!

  17. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    giorgio,

    ricordagli anche che la forte esplosione delle superfici è dovuta al fatto che in Brasile non c’è separazione di filiera come nei Paesi dell’UE.

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/11/perche-nel-mondo-si-e-avuto-un-forte.html

  18. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Alberto, e tu pensi di avere a che fare con persone intelligenti, moderate, disponibili al confronto, interessate a conoscere la tua opinione? Sarà muro contro muro: tutto si dovrà risolvere nei tribunali!!!

    Questi non vogliono ascoltare, pensano di avere il potere di decidere tutto quello che vogliono, anche andando contro i principi generali, scritti nella Costituzione e nei trattati europei!!!!

    Non mi aspetto niente di buono. I loro scopi non è fare la coesistenza, ma fare una norma in cui sia impossibile seminare OGM.

  19. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sarà più impegnativa l’interdizione che la separazione delle filiere? Anzi in Brasile la coltivazione è iniziata con il contrabbando delle sementi e quindi illegalmente eppure nessuno è riuscito a fermarla la marcia. Dall’interdizione si è passati all’accettazione.

    Quando la Coop mi ha detto che si riforniva in Brasile di soia OGM free si era al 60% di soia OGM, quindi le filiere di fatto erano separate. Mi sai dire perchè quelli che continuavano a seminare non OGM hanno smesso, visto anche che tra l’altro avevano la sicurezza di piazzare il prodotto con un extra prezzo?

    Questi coltivatori non potevano chiedere la separazione delle filiere? Se non l’hanno chiesto vuol dire che era più interessante passare alle coltivazioni OGM.

  20. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Coltivare OGM nel nostro Paese significa sicuramente un’apertura all’importazione di alimenti da altri Paesi.

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2013/12/coltivare-ogm-nel-nostro-paese.html

  21. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Perchè adesso siamo autosufficienti? Ma dai per favore un’occhiata del bilancio import-export delle nostre derrate alimentari e poi pensaci tre volte e stai zitto che è meglio altrimenti continui a dire castronerie.

  22. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro Alberto,

    oltre a non saper scrivere in italiano, nemmeno sai leggere! e non è la prima volta che cerchi di travisare quello che scrivo ……. comportamento molto scorretto!

    Non ho mai scritto che saremmo autosufficienti…….ho scritto che con l’apertura agli OGM, con ogni probabilità, per il nostro Paese aumenterà l’export di prodotti industriali e, conseguentemente, aumenterà anche l’import di prodotti agro-alimentari……..con grande soddisfazione per tutti i nostri agricoltori…..

  23. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Per Luca Simonetti,
    Le distanze di sicurezza sono certamente prive di senso in base alla raccomandazione 556/03 che raccomanda misure basate su dati scientifici e proporzionate agli obbiettivi da raggiungere, ovvero lo 0.9% e non c’è alcuna esperienza documentata che richieda più di un decimo di quanto previsto nella proposta della regione friuli. Inoltre la fascia tampone viene richiesta indipendentemente dalle colture limitrofe come se ad esempio del polline di mais potesse fecondare un ovulo di pioppo seminato a meno di 500 mt!
    Sulla questione delle api la discussione resta aperta: il parlamento UE si è recentemente pronunciato contro la proposta dela commissione di considerare il polline come componente naturale e non ingrediente del miele e quindi è possibile che alla fine il miele dovrà essere etichettato se contiene più dello 0.9% di polline ogm. Però è discutibile che l’onere debba essere caricato sulle spalle del maiscoltore: sarebbe come dire che un agricoltore non potesse seminare del colza primaverile vicino a degli alveari collocati per bottinare delle acacie perchè l’apicoltore dovrebbe etichettare il suo miele come millefiori e non miele di acacia che ha un valore superiore.
    Infine mi interesserebbe sapere perchè il corso obbligatorio e la tassa per controlli ex post sono illegittimi.

  24. Luca SimonettiNo Gravatar scrive:

    Il corso obbligatorio è sicuramente illegittimo perché è un onere imposto per l’esercizio di un’attività lecita (ricordo che coltivare mais MON810 è lecito) senza alcuna giustificazione: perché allora non viene imposto anche a carico di chi coltiva mais non Ogm? Si tratta di una evidente discriminazione.
    La tassa per i controlli ex post è un po’ più problematica. A rigore si potrebbe sostenere che i controlli o sono necessari per tutti i coltivatori (anche non Ogm) oppure non lo sono per nessuno: infatti la coesistenza ha valenza bilaterale, non unilaterale (=non tutela solo i non Ogm da contaminazione Ogm, ma anche gli Ogm da contaminazione Ogm), ma su questo dubito che un giudice ci verrebbe appresso, specie dopo la modifica della Raccomandazione della Commissione sulla coesistenza. Il punto cruciale, direi, è un altro: una volta stabiliti i criteri di coesistenza, imporre dei controlli obbligatori e pubblici non ha giustificazione: dovrebbero essere semmai gli interessati (cioè i titolari dei campi limitrofi) a richiederli. Insomma, non c’è una sola ragione al mondo perché i controlli debbano essere sempre e comunque necessari, anche se il vicino per es. coltiva pure lui mais Ogm oppure non coltiva mais ma pioppi o verze oppure ha solo un capannone. E’ difficile negare che si tratti solo dell’imposizione di un costo extra a chi intende coltivare Ogm, a scopo esclusivamente dissuasivo. Aggiungo che una tassa che individua il corrispettivo delle analisi in una tariffa fissa per ettaro, tra l’altro senza la minima indicazione degli elementi di costo, sembra già di per sé ingiustificabile. Insomma di elementi di criticità ce ne sono parecchi.

  25. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    NELLA BOZZA DI DOCUMENTO SULLA “COESISTENZA OGM” DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA” MANCANO LE “AREE RIFUGIO”

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/01/nella-bozza-di-documento-sulla.html

  26. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Ogm, bb. Infatti le aree rifugio non centrano niente con la coesistenza, perché quella è una misura “ambientale” per non far aumentare la pressione di selezione.

    Mi spiegate perché oggi un coltivatore biologico che vuole vendere il suo prodotto, deve oggi sobbarcarsi anche i costi delle analisi ed etichettatura del suo prodotto per dimostrare che non è stato contaminato dai prodotti usati nell’agricoltura convenzionale, e domani invece dovrò essere io a sobbarcarmi i costi per garantire l’assenza di commistione sopra lo 0,9%?

    Marco, purtroppo la raccomandazione 556/03 è stata abrogata, per essere sostituita da questo obbrobrio giouridico della raccomandazione del 2010.

  27. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Negli USA, se semini mais Bt, le “aree rifugio” sono obbligatorie………fino al 50% della superficie a Bt nelle aree dove è concentrata la coltivazione di mais e di cotone………in FVG c’è un’altissima concentrazione di mais, per cui le “aree rifugio” dovrebbero essere pari al 50%.

    https://www.deltapine.com/stewardship/Documents/irm_guide.pdf

  28. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Giorgio,
    devi chiedere di piantare cotone Bt altrimenti non si possono imporre le aree rifugio al 50%: pensa, saresti l’unico a fare il cotone friulano a chilometri zero, non come distanza percorsa ma come filo di cotone prodotto…..

  29. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto, ho riso come un pazzo, al sol pensiero che Giorgio pur di produrre OGM si metta a coltivare cotone.

    Comunque, ho scritto “dovrebbero”. In Italia, vista la maglia poderale, e anche al fine di tutelare gli agricoltori biologici, sarebbe sicuramente meglio un 50% di “non Bt” come area rifugio.

  30. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Giorgio hai ragione : la raccomandazione del 2010 era talmente obrobriosa che l’avevo rimossa dalla mia mente.
    Simonetti d’accordo che coltivare il mon810 è un’attività lecita ma mi risulta difficile pensare ad un corso obbligatorio per un’attività illecita. E’ chiaro che si tratta di un deterrente per non far seminare ogm ed è anche vero che altri corsi obbligatori ad esempio per guidare la macchina o per irrorare fitofarmaci in realtà non sono dei corsi obbligatori ma degli esami e si riferiscono comunque ad attività che possono causare dei danni non solo commerciali come nel caso della mancata applicazione delle buone regole sulla coesistenza; ma su che basi giuridiche possiamo contrastare l’obbligatorietà di tale corso?

  31. LaniceNo Gravatar scrive:

    Entro a gamba tesa senza aver letto niente e nessun commento.

    Nel miele non c’è polline. E che io sappia il nettare non contiene il transgene. Che c’entra?

  32. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Lanice

    No le api si nutrono anche di polline e nel miele se ne riscontra. E’ solo così che si può stabilire il tipo di miele ed è per questo che noi non possiamo microfiltrare il miele. Il polline contiene il transgene.

    Solo che la diatriba sta tutta nel considere il polline un ingrediente del miele o un addittivo. Se il polline diviene un addittivo allora il miele con polline transgenico deve essere etichettato.

    Ma i legislatori si sono dimenticati una cosa importante, ed è questa. L’Europa importa miele per il 40% del suo consumo, specialmente da paesi dove si coltiva OGM, ma in questi paesi è ammessa la microfiltrazione. Quindi capiterà che il loro miele sarà da non etichettare perchè microfiltrato e quindi esente da polline OGM, mentre il nostro rischia di doverlo etichettare tutto, pena di doverlo tutto analizzare preventivamente. Con buona pace degli apicoltori europei, che in questo modo rischiano veramente di sparire (altro che che con i neonicotinoidi) per la concorrenza che dovranno subire.

  33. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Però c’è da dire che io, coltivatore di mais OGM, non voglio che le api entrino nel mio campo coltivato. E se entrano le api di un tal apicoltore, gli chiederò i danni perché le sue api sono entrate nel mio terreno. Se qualcun o dice che è una cosa naturale che le api vadano su tutti i terreni e che è impossibile fermarle e che va accettato questa situazione, allora io dico che è naturale che il polline entri nei terreni altrui e che non è possibile direzionali. Tutto questo deve rientrare nella normale tollerabilità e, se questa normale tollerabilità non è superata, non ci si può opporre al suo ingresso e ciò non può essere invocato per creare norme sulla coesistenza!!!!

  34. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    E comunque riterrei misura utile almeno raccomandare agli Agricoltori “OGM” di installare WC chimici ai quattro lati dell’appezzamento per permettere uno smaltimento ecologicamente compatibile delle deiezioni dei contestatori durante le manifestazioni di protesta. Con obbligo di smaltimento a carico dell’Agricoltore.

    …ma non fatemi ridere!

  35. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    giorgio,

    hai ragione! è come quando sei sul tram e al tuo vicino gli scappa una loffa…….te la annusi e porti pazienza…..il polline OGM è la stessa identica cosa……..ci vuole un pò di tolleranza………..e di coesistenza sociale

  36. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Ciao Franco,

    abbiamo avuto una bella discussione tra il sottoscritto, il “venditore di sementi di bietola” e il giorgio che è d’accordo per l’esportazione di macchinari dall’Italia, ricevendo come contropartita prodotti agricoli…………

    http://www.salmone.org/presidenti-dei-consigli-regionali-contro-og/

    come mai non hai avuto niente da dire?

  37. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    OGM, bb. Tu confondi un atto naturale, indipendente dalla volontà dell’uomo e uno loffa che, per educazione non si fa quando si è vicino agli altri e che si può trattenere e farla da un’altra parte. Nell’un caso non possiamo farci niente, nell’altro possiamo fare molto.

    Ci vuole un po’ di tolleranza e meno arbitrarietà. Ti ripeto un agricoltore biologico deve caricarsi di tutte le misure per evitare “l’inquinamento” degli agricoltori convenzionali, perché il principio giuridico è così. Con l’introduzione degli OGM abbiamo cambiato anche il diritto!!!

    Vedo però che in generale ti difettano i principi giuridici, fai molta confusione tra fatto naturale e fatto dovuto alla volontà dell’uomo.

  38. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    è vero……dimenticavo….l’ape è radiocomandata

  39. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    alberto,

    addittivo…….si scrive con 3T

  40. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    OGM, bb. Se l’ape non può essere radiocomandata perché in natura è così, nemmeno il polline OGM è radiocomandato, perché in natura è così!!! Quindi lasciamo che le cose stiano come sono, che gli agricoltori metteranno tutte le opportune tecniche di coesistenza senza pestarsi i calli e fuori la politica dalle campagne!!!!

  41. LaniceNo Gravatar scrive:

    Ma scusate un attimo, il miele lo fanno con il nettare, il polline che ci finisce dentro è accidentale. Che percentuale il peso è di polline, su un chilo di miele?

  42. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Giorgio,

    il problema è che non siamo negli USA…….dove se li mangiano senza saperlo……..ma durerà ancora poco, perchè qualche Stato si è già mosso per l’etichettatura.

    Da noi gli OGM vanno etichettati e se li etichetti sei sicuro che non li compra nessuno. Conseguenza….con la coesistenza c’è qualcuno che subisce dei danni economici (coltivatori di mais 8 file, apicoltori, ecc.)……..chi paga? sempre pantalone?

  43. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM bb

    Ho origini sarde!

  44. roberto defezNo Gravatar scrive:

    La domanda di Lanice e’ interessante: quanto pesa il polline su un chilo di miele? e che percentuale deriva da polline di mais Bt?, inoltre quante molecole di tossina sono presenti nel polline? e quanto pesano queste molecole di tossina Cry1Ab per chilo di miele?
    Io non so rispondere, ma forse qui la questione non riguarda solo la proteina Cry1Ab, ma anche il DNA. Se fosse così un fiore di papavero cresciuto in un campo biologico irrorato con spore di Bacillus thuringiensis può avere la stessa quantità di DNA o di tossina? Ossia se si trova un miele che ha tanto DNA del gene Cry1Ab quanto quello che consente di vietare la coesistenza a distanza di tre chilometri non andrebbe applicata la stessa legge? A me pare ci sia materia per Luca Simonetti o per Francesco Longo.

  45. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Caro Roberto,

    che io sappia la presenza di polline all’interno del prodotto “miele” varia da un minimo dello 0,005% ad un massimo dello 0,05%. Sto parlando di rapporti percentuali di polline rispetto al peso del miele nel suo complesso. Da quanto ho potuto capire quindi, il problema del polline come ingrediente piuttosto che come elemento naturale si gioca proprio qui. Se il polline ritrovato nel miele infatti, fosse considerato elemento naturale, difficilmente supererebbe le percentuali sopra riportate e conseguentemente sarebbe molto lontano dallo 0,9% richiesto dalla normativa per essere etichettato “contenente polline GM”. Se al contrario, venisse considerato come ingrediente, allora la questione cambierebbe. La percentuale dovrebbe essere calcolata non come peso del polline (GM) sul peso totale di miele, ma sui rapporti tra polline GM e polline non GM.

    Spero di essere stato chiaro in ciò che volevo dire e soprattutto di aver riportato dati corretti.

  46. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Ecco qualche notizia di orientamento alla tua domanda:

    In una bistecca di 200 grammi, c’è circa un decimo di grammo di DNA. Organi di animali - soprattutto carni d’organo - di solito contengono più del DNA di alimenti vegetali. Gli organi di stoccaggio delle piante (ad esempio il corpo di granuli di amido) hanno relativamente poco DNA, mentre al contrario, verdure fresche e frutta di più. Nello zucchero semolato, nell’olio vegetale o nel succo filtrato vi possono essere solo tracce di DNA, perché il DNA è spesso completamente rimosso durante la produzione di questi prodotti. Consumo quotidiano di DNA negli alimenti quindi dipende dalla composizione cellulare e dalla sua preparazione (1), ed è tra 0,1 e 1 grammo a persona. (Per la cronaca, una mucca nel prato ingoiare circa 5 grammi di DNA al giorno.)

    Cibo DNA contenuto (in grammi per chilogrammo di peso a secco)
    Fegato di vitello 17,3
    Trota affumicata 1,0
    Broccoli 5.0
    Spinaci 2,6
    Patata 1,0
    Grano 0,7

    (1) a 70° C la proteina del DNA è denaturata cioè si spezza negli amminoacidi costituenti.Ad esempio, una polenta al forno per 10 minuti non può fornire uno straccio di DNA da mais riconoscibile.
    Se poi vogliamo essere pignoli, dovremmo, per tutelare la salute pubblica degli europei, interdire tutti i viaggi e le permanenze negli USA in quanto colui che vi soggiorna ha il 70% di probabilità di mangiare DNA modificato.

    (2) “In un pasto medio, si mangia circa 150 000 km di DNA.” che contiene diciamo 3 o 4 di milioni di geni (nell’insalata che mangiamo in un pasto vi possono essere circa 120.000 geni) ci preoccupiamo che un gene solo possa causarci danni irreparabili. Di fronte a questi dati, dato che l’unità di misura del miele è circa due cucchiaini al giorno, quanto polline possiamo immaginare di ingoiare, diciamo 500 granelli ( ma vi assicuro che è una esagerazione), che corrispondono a 250 cellule in quanto il polline è aploide. Fate i rispettivi calcoli e poi vedrete che stiamo discutendo del nulla.

    Fonte http://www.internutrition.ch/market/nutrition/taegldna_f.html

    (3) Prove di alimentazione con le larve delle api
    Il test in vitro larvale è raccomandato come metodo standard per l’approvazione dei pesticidi e piante delle colture transgeniche.

    Nutrite con polline di mais:
    polline delle diverse varietà di mais in campo prova e polline della varietà di mais Bt MON810 sono stati aggiunti direttamente al cibo covata (fase L3). Il polline nel cibo è stato indicato per essere mangiati dalle larve. 100 per cento delle larve che ha ricevuto mais Bt polline è sopravvissuto. Il tasso di sopravvivenza delle larve delle api alimentati con polline di varietà di mais convenzionale è stato leggermente inferiore. Non vi è pertanto alcuna differenza significativa tra le diverse varianti di mais. Il peso delle larve prima dell’impupamento non differiva

    Nutrite con le proteine Bt: Le singole proteine Bt e un mix di proteine sono stati aggiunti al cibo covata in cinque diverse concentrazioni (L2 stadio). Ancora una volta, uno scenario peggiore è stato testato. No effetti Bt negativi sono stati trovati sul tasso di sopravvivenza o di peso pre-pupa delle larve delle api.

    Fonte (2008 - 2011) Università di Würzburg, Dep. di Ecol animali. & Trop. Biologia (Zoologia III)

  47. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Lanice sei dura!!!!! e mi meraviglio di Roberto che ancora la mena con sta storia del peso del polline.

    Il problema è che la quantificazione della % di OGM presente nell’alimento sulla base della Raccomandazione 787/2004/CE suggerisce di adottare il numero di copie di genoma aploide, e non la massa, quale unità di misura per esprimere il quantitativo di analita. Pertanto per quantificare la percentuale di contaminazione dello 0,9% della componente transgenica (% OGM), nel campione devono essere quantificati i numeri di copie geniche relative al gene endogeno e al transgene; quindi viene calcolato il rapporto tra il numero di copie di transgene e il numero di copie del gene endogeno; il risultato di questo rapporto viene moltiplicato per 100, ottenendo la percentuale della componente transgenica.

  48. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Cari tutti,

    vi giro un link del CONAPI (consorzio nazionale apicoltori) dove spiega con parole diverse, quello che ho tentato di spiegare nel post precedente…magari sapete già tutto ma nel dubbio:

    http://conapi.it/archivio_news/visualizzazione_news.69.it.html

  49. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Aggiungo inoltre, (potrei sbagliare visto che non sono un giurista) che quanto riporta OGMbb è corretto. Secondo la Raccomandazione 787/2004/CE “I risultati dell’analisi quantitativa dovrebbero essere espressi come numero di copie di DNA geneticamente modificato rispetto al numero di copie di DNA specifico del taxon bersaglio, calcolato in termini di genomi aploidi.”
    Stando a queste premesse, la soluzione al dilemma dovrebbe essere: Miele contenete polline GM sopra lo 0,9% rispetto alla quantità di polline totale, dovrebbe essere etichettato “GM” con tutte le conseguenze del caso…

  50. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Alberto: Grandissimo, sei una fonte inesauribile e insostituibile di dati scientifici. Ma tu credi che OGM, bb ti dia ragione, ti dia seguito? Ma quando mai. Questi vogliono solo fare allarmismo!!! E’ la loro tecnica che non funziona più, ma funziona ancora troppo per i miei gusti. Oggi qua un sindaco si è schierato dalla nostra parte e mi ha chiesto di andare a seminare OGM nel suo Comune. Dai che si muove qualcosa!!!!

  51. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    giorgio,

    il problema è che il “venditore di semi di bietola” parla di cose che non conosce e vuol fare intendere a chi non conosce il problema la sua verità.

    La verità sulla % di OGM è quella che ho detto io e Roberto Mattioli.

    Mai fatto allarmismo…..mai detto che gli OGM fanno venire il cancro…..mai detto che con gli OGM i contadini indiani si suicidano…………..mai detto che gli OGM sono sterili………anzi……

  52. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Torno a ripetere

    Il conapi è indietro di un passo con il suo articolo, non è la Commissione che vuol aggirare la sentenza, ma gli apicoltori professionali che la implorano di aggirarla. Perchè?

    Noi europei importiamo molto miele, circa il 40% del fabbisogno, esso è prodotto a costi molto più bassi in paesi come l’Argentina ed il Brasile e questi mieli sono attualmente contenitori possibili di polline OGM e quasi tutti con tratti genetici non ammessi. Pertanto non si tratta di percentuale, si tratta che quel miele dovrebbe essere respinto al mittente.

    Quando non esistevano gli OGM, si discuteva sulla provenienza del miele, che poteva essere svelta con un’analisi pollinica. Gli importatori di polline per evitare una propaganda contro da parte dei produttori europei, hanno allora fatto togliere il il “marchio”, vale a dire microfiltrano il miele prima di venderlo. Con questo trattamento fisico eliminano tutti i granelli di polline. L’Europa appunto per continuare a difendere la produzione interna ha stabilito di continuare a interdire la microfiltazione in modo tale che si potesse stabilire sempre la provenienza interna e soprattutto la dizione dei fiori di quale pianta le api si sarebbero nutrite..

    Con la sentenza della Corte di giustizia Europea un produttore di miele europeo deve sincerarsi che non vi sia polline OGM nel suo miele, ma per fare ciò dovrebbe fare analizzare il polline del suo miele e ciò non sarebbe una spesa molto indifferente a tal punto che era preferibile l’etichettamento generalizzato.

    Ma in una siffatta situazione avrebbe favorito il miele estere che arrivando in italia microfiltrato non doveva essere etichettato e lo si trovava sul mercato come prodotto che la gente poteva preferire.

    Ecco come stanno veramente le cose, le associazioni apicole italiane ed europee in genere impregnate di ideologia naturalistica, come se un allevatore di galline e venditore di uova non avesse la stessa dignità di un apicoltore, invece si trastullano con parole che non hanno senso perchè il loro miele è pieno di virus, di acari ed anche di insetticidi, che voglio sperare autorizzati.

    NOTA: OGM bb: ho scritto apicoltori con la “o” appositamente perchè tali sono alla stessa stregua degli agric”o”ltori, così la smetti di fare il pierino sugli errori di ortografia che vi possono essere in un commento, io i commenti li scrivo di getto e fino ad ora nessuno si è lamentato di non capirmi ed è la cosa importante, io sono stato un venditore riconosciuto competente, corretto ed con un’etica professionale. Tu invece come “portiere di notte” fai solo il sensale sessuale)

  53. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    addittivo l’hai scritto 2 volte nello stesso post…..per cui non è un errore di battitura ……ma poi Alberto, chissenefrega dell’addditttivo, io scherzo e capisco benissimo la Tua foga di scrivere……mi dispiace che qualcuno interpreti male quello che scrivo…….come se fossi solo un troll, che semina zizzania e prende in giro………. non è vero, sono molto serio…….cerco un dialogo……..anche per capire dove sbaglio………sul mais Bt mi avete quasi convinto…….rimangono solo alcune cose da fare.

    - sul miele si era capito tutto benissimo già nel post n. 32

  54. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ed, infatti, io ti ho risposto ironico dicendoti che sono di origini sarde, perchè il problema dei sardi, che parlano benissimo l’italiano, quando devono scrivere sta proprio nelle doppie, loro le doppie le metterebbero dappertutto anche ad inizio parola, ma sanno che non è così, quindi non sentono la differenza tra doppia e semplice consonante . So che mi capita di scrivere additivo con due tt, pur sapendo che ce ne vuole uno solo (il correttore mi avvisa anche, ma io tiro dritto).

    A scuola con me avevo un compagno di banco di Cagliari, che scriveva in un italiano bellissimo, ma con le doppie era un disastro. Ecco allora che appena aveva finito il tema in classe mi passava la brutta perchè gli sistemassi le doppie.

  55. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    @ OGM bb messaggio n. 36

    Semplicemente ogni tanto vado in vacanza mentale e non ho voglia di parlare.
    Mi é permesso?

    Omerus quoque tantoque dormittat.

  56. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco,

    il problema è che i Tuoi paladini pro OGM (l’Alberto e il Giorgio) sono a favore dell’esportazione italiana di prodotti tecnologici, che prevedono come contropartita il pagamento con prodotti agro-alimentari.

    Anche Tu sei d’accordo?

  57. roberto defezNo Gravatar scrive:

    prendo il posto di Lanice che come mastino difficilmente molla la presa.

    nel post 49 Roberto Mattioli scriveva (ed OGMbb confermava poi):

    Raccomandazione 787/2004/CE “I risultati dell’analisi quantitativa dovrebbero essere espressi come numero di copie di DNA geneticamente modificato rispetto al numero di copie di DNA specifico del taxon bersaglio, calcolato in termini di genomi aploidi.”
    Stando a queste premesse, la soluzione al dilemma dovrebbe essere: Miele contenete polline GM sopra lo 0,9% rispetto alla quantità di polline totale, dovrebbe essere etichettato “GM” con tutte le conseguenze del caso…

    Ripeto il passaggio cruciale: rispetto alla quantità di polline totale.

    Ora come facciamo a calcolare il polline totale? nelle nostre teste bacate noi pensiamo solo a confrontare il Bt con un gene endogeno del mais, ma qui si dovrebbero conoscere le sequenze di almeno un gene di tutti i fiori su cui le api sono andate a posarsi altrimenti non si può fare il totale del polline e non si può sapere che percentuale ci sia di Bt sul totale del polline. Siccome io conosco il miele di castagno, di acacia, ma mai sentito il miele di mais, il polline di mais sembra essere una percentuale irrisoria rispetto agli altri pollini.

    Giorgio parlane con Longo, secondo me questa intera discussione con tutti i suoi contributi gli danno lo spazio per demolire la pseudo legge di coesistenza

  58. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Caro Roberto Defez… La tua mi sembra un’ottima considerazione alla quale non avevo pensato.
    Ne dovremmo concludere che solamente, qualora il polline fosse considerato un ingrediente, allora l’ingrediente polline di mais potrebbe essere analizzato e quantificato, avendo in questo caso un suo normalizzatore…

    Ho capito bene il tuo ragionamento?

  59. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Si Roberto M., analizzato tra gli ingredienti polline e valutato in percentuale al polline totale

  60. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto, c’è un piccolo, ma significativo, errore temporale in quello che hai scritto nel post 57…………..non è vero che Mattioli ha scritto nel post 49 e OGM, bb! ha confermato dopo, ma è vero che…………… OGM, bb! ha scritto nel post 47 …….e Mattioli ha confermato nel post 49

    mai dare l’onore al merito ad un oscurantista anti OGM!

  61. roberto defezNo Gravatar scrive:

    OK OGMbb ricapitolo
    Tu hai parlato per primo della raccomandazione 787/2004 e te ne va dato merito
    Poi Roberto M. ha trascritto lo stralcio della stessa raccomandazione nel post 49
    Tu hai confermato le parole di Roberto Mattioli nel post 51 (a questa conferma si riferiva quel mio “poi” del post 57)

    Credo che Giorgio possa essere contento di questa discussione e mi auguro che gli sia utile per l’audizione credo di oggi stesso

  62. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto,

    hai scritto….”il polline di mais sembra essere una percentuale irrisoria rispetto agli altri pollini”………..dipende! se l’alveare, soprattutto quello nomade, non stanziale, è posto molto vicino al campo di mais OGM, il rapporto tra il numero di copie di transgene e il numero di copie del gene endogeno, può facilmente superare lo 0,9%.

  63. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Hai ragione OGMbb,
    può essere che si superi lo 0,9%, ma prima voglio vedere le analisi (anzi le vorrei fare anche io stesso oltre ai corpi forestali romani). E per fare le analisi servono dei campi sperimentali perchè dire tre chilometri può voler dire troppo o troppo poco, quello sembra un numero tirato fuori a caso o forse solo per vietare.

  64. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Le api……..”Al ventesimo giorno divengono definitivamente bottinatrici, dedicandosi esclusivamente alla raccolta del nettare e del polline, in un raggio di volo di circa 4 o 5 km attorno all’alveare.”

    per quanto possa essere attendibile

    http://www.naturamediterraneo.com/ape/

  65. roberto defezNo Gravatar scrive:

    guardatevi il post che sta per arrivare con le dichiarazioni di Ermacora

  66. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Roberto, stai sicuro, quel numero lì, è solo per vietare!!!

  67. roberto defezNo Gravatar scrive:

    FUTURAGRA

    Comunicato stampa

    FUTURAGRA CHIEDE ALLA REGIONE FRIULI LA MAPPA DELLE AREE DESTINATE ALLA SEMINA DI OGM. SENZA QUESTE INFORMAZIONI IL DECRETO SI TRASFORMEREBBE IN FARSA

    Pordenone, 9 gennaio 2014 – Futuragra è stata audita quest’oggi dalla Regione Friuli per le consultazioni sulla proposta di Decreto per la Giunta regionale in materia di OGM. “Abbiamo rigettato totalmente il regolamento che ci è stato presentato, ha commentato Duilio Campagnolo, Presidente di Futuragra. Si tratta infatti a tutti gli effetti di un divieto di coltivazione. Chiediamo alla Regione di fornirci la mappatura delle aree destinate alla semina di prodotti geneticamente migliorati, senza la quale questo Decreto si rivelerebbe una farsa”.

    “Le misure architettate dalla Regione sono una dichiarazione di guerra alla agricoltura italiana che non possiamo accettare, ha proseguito Campagnolo. Il nostro settore attraversa una crisi senza precedenti e per tutta risposta la politica decide di mettere i bastoni tra le ruote all’innovazione e al miglioramento produttivo ed economico, condannando le imprese agricole italiane a non poter accedere a tecnologie che permetterebbero rese migliori e prodotti più sani per la salute e per l’ambiente. Un atteggiamento di indifferenza dimostrato anche dall’assenza di quest’oggi al tavolo delle consultazioni dell’Assessore all’Agricoltura Sergio Bolzonello, il quale evidentemente non ha tempo di occuparsi degli agricoltori”.

    “Riteniamo inoltre anti-democratico che il Decreto passi solo dalla Giunta esautorando il Consiglio regionale, ha concluso Campagnolo. Gli imprenditori agricoli non vogliono accettare false burocrazie e regolamenti in palese contrasto con le normative europee e continueranno a impegnarsi con tutte le loro forze in questa battaglia all’insegna della scienza e del progresso per il settore agricolo e la filiera agroindustriale”.

    Per informazioni:
    Silvano Dalla Libera, Vicepresidente Futuragra Tel. 333 9866279
    Ufficio Stampa: +39 02 43511671

    http://www.futuragra.it |Facebook: http://www.facebook.com/Futuragra |Twitter: http://www.twitter.com/Futuragra

  68. LaniceNo Gravatar scrive:

    Più o meno siete andati a parare dove volevo io, anche se il mastino era intento a scannare capponi, vedo che ve la cavate lo stesso.

    Anch’io ti voglio bene, OGMbb :)

  69. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    @ OGM bb 56

    Non mi pare ci sia da scandalizzarsi. Normale prassi commerciale.
    Discutibile finché vuoi, ma é così, da sempre.

    Quello che non capisco é la definizione di “paladini”.
    Paladini di che e/o di chi?
    Alberto non ho mai avuto il piacere di conoscerlo personalmente (spero di riuscire prima o poi…), Giorgio lo conosco solo per il momento attraverso i giornali e la sua tenacia e Roberto lo ho visto fuggevolmente una sola volta per dargli un passaggio in macchina fra la stazione ferroviaria di Pavia e quella di Milano passando una mezz’ora con lui a sorseggiare Prosecco nella mia cascina a metà strada chiacchierando amabilmente di temi lontani dalla ricerca e dagli OGM.
    Non ho bisogno di “paladini” per sostenere le mie idee e non sopporto le provocazioni inutili.
    Per questa ragione ultimamente mi astengo dal risponderti nel merito. Mi sono stancato di sprecare energie; lascio il compito ad altri più giovani.

  70. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco,

    normale prassi commerciale che favorisce l’industria e danneggia la nostra agricoltura………contento tu……..

    http://www.enterisi.it/servizi/notizie/operatori_notizie_fase02.aspx?ID=2557

  71. LaniceNo Gravatar scrive:

    Franco la prossima volta evita di romperti un braccio e vieni a Vivaro, così conosci tutti i paladini in un colpo solo.

    Il frico tra l’altro era eccellente.

    Giorgio vero che ci sarà un’altra grigliata di bt? Dimmi più o meno in che epoca devo cominciare a martellarti, per andare sul sicuro.

  72. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Lanice questo passaggio serve a colmare un buco di saperi mio e forse tuo: nel polline la proteina Cry1Ab e’ cento volte meno concentrata rispetto alle foglie di mais Bt:

    Expression of Cry1Ab in pollen
    Maize MON 810 expresses the insecticidal protein Cry1Ab under the control of enhanced 35S promoter from Cauliflower mosaic virus. Stability of the single MON 810 insert over three generations was established by Southern analyses, implying that the integrity of the insert was maintained throughout microsporogenesis and pollen production (EFSA, 2009a).
    In field trials carried out in 1994 and 1995 in the USA, France and Italy, the levels of Cry1Ab in pollen ranged from undetectable to 0.097 μg/g fresh weight (fw) in trials carried out in the USA and in Germany (EPA, 2000; Nguyen and Jehle, 2007). In comparison, the levels of Cry1Ab protein ranged in young leaf tissue from 7.59 to 10.34 μg/g fw, in forage from 3.65 to 9.23 μg/g fw and in grain from 0.19 to 0.69 μg/g fw (EFSA, 2009a). Székács et al. (2010) reported similar Cry1Ab levels [after allowance for the dry weight (dw) basis of analysis] in pollen to be 0.47 μg/g dw: levels in other tissues were approximately 17 μg/g dw in leaves, 5 μg/g dw in roots and 0.8 μg/g dw in grain.

  73. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Amici, ma qui stiamo parlando del nulla. Ci spacchiamo le p…. per milligrammi per kg. Signori dobbiamo uscire da questo psicodramma, non dobbiamo farci dettare l’agenda da idioti invasati e proseguire sulla nostra strada. Seminare, seminare, seminare!!!! Questi qua domani vorranno ottenere un coesistenza anche con le verze biologiche perché, essendo caduto un po’ di polline sulle foglie dal mais vicino, questi reclamano risarcimento danni per un nano grammo di polline. Ma di che parliamo??????

    Istruttiva, a tal riguardo, la vicenda dell’apicoltore tedesco che ha sollevato il caso del miele OGM: http://biotecnologiebastabugie.blogspot.it/2011/09/miele-ogm-karl-heinz-bablok-e-i-diritti.html

  74. LaniceNo Gravatar scrive:

    Grazie Roberto, più o meno mi aveva già resa edotta Alberto in merito (non credere che io lo abbia lasciato stare); il punto a cui volevo arrivare è appunto che questa cosa del miele contaminato è ridicola.
    In primis perché il miele è fatto con il nettare, non con il polline, quindi il contenuto in polline è accidentale = minimo; in secondo luogo perché di quella quantità percentuale ridicola solo una parte sarebbe bt; il terzo motivo lo hai appena detto tu.

    Io credo lo sappiano perfettamente anche i detrattori, ma credo che informare (controinformare) la gente non sarebbe male, e anche che a livello legale/istituzionale si potrebbe discutere: lo 0,9% in peso *del miele* non potrà MAI essere uno 0,9 di materiale GM, ma nemmeno se tutto il miele fosse di api che hanno bottinato sul bt.
    Tra l’altro non vedo come possano usare nettare di mais! :D

  75. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    giorgio,

    volendo ti puoi mangiare un nanogrammo di plutonio e vedere che cosa accade. Mi hanno detto che almeno una volta nella vita si può fare!

  76. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Che esempio stupido! Perchè fa soffrire tanto, basterebbe sostituire il plutonio con del cianuro! Solo che due casi sappiamo da tempo gli effetti invece negli OGM approvati e quindi testati di pericoli non ve ne sono, se non se ne inventano di cervellotici, come fai tu.

  77. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    si sei furbo solo tu……”venditore di sementi di bietola delle multinazionali”

  78. Enrico MarsiliNo Gravatar scrive:

    Da quando FB e`utilizzato anche dai parlamentari, e`possibile leggere interventi come quello che segue, a firma di una nota parlamentare di SEL. Davvero interessante, soprattutto perche` scritto da un`esperta di OGM di fama nazionale, anzi che dico: provinciale!
    https://www.facebook.com/serena.pellegrino.92?fref=ts

    Segnalo la chiusa patriottico-passatista:
    Cari miei, se procediamo così la meravigliosa polenta dei nonni friulani diventerà sempre più un ricordo!

  79. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    si può valutare in almeno 100.000 euro/ha il danno per un agricoltore biologico a causa della coesistenza…..chi paga?

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/01/danni-da-coesistenza-con-ogm-per-un.html

  80. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Concordo con Giorgio.
    Qui si sta parlando del “nulla”
    Le cose importanti sono altrove, su altri livelli.
    Non si tratta di decidere se barattare industria meccanica con agricoltura (ampiamente avvenuto negli anni passati e forse anche oggi avviene)
    Almeno cerchiamo di non castrarci con le nostre stesse mani per quanto ci é possibile.
    Questo chiediamo noi Agricoltori.
    Lasciateci almeno la possibilità di decidere cosa e come fare ad armi pari con il resto del mondo “marcio” che baratta agricoltura con meccanica, politica corrotta con Marò e tante altre cose sporche, sporchissime!!.
    Non uccidiamoci da soli!
    Lasciamo almeno che siano gli altri, più bravi di noi, ad ucciderci. Periremo con onore.
    Non mi piace il suicidio. Non lo ho mai messo in ballo fra le ipotesi della mia vita.

  81. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Leggete questo articolo:

    http://www.the-scientist.com/?articles.view/articleNo/38729/title/Genomes-Gone-Wild/

    e poi riflettete quale significato abbia l’arzigogolare nel fare regolamentazioni sulla coesistenza per paura che vengano “contaminati” i genomi delle piante che ci circondano.

    Ci vuole veramente un cervello da uomo di Neanderthal, forse che dalla vallata germanica di Neander qualche homo neanderthaliensis sia migrato in Friuli e si sia impiegato in Regione?

  82. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Grazie Franco,

    allora, invece di insistere sugli OGM, che come agricoltore non ti daranno nessun vantaggio,……anzi a mio parere perderai in competitività, occupa le piazze per evitare che nel nostro Paese arrivi “cibo spazzatura”, che fa concorrenza al tuo e che fa deprimere il prezzo di mercato del tuo! e che, spesso, arriva solo per sostenere le esportazioni di prodotti industriali!

  83. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Se poi il 40% degli italiani che non riusciranno a trovare cibo sufficiente faranno la rivoluzione, non lamentarti. Ricordati che la Rivoluzione francese come scintilla ga avuto la mancanza di pane e che la
    Bastiglia è stata distrutta perchè è stato lasciato credere che ci fosse un granaio a disposizione della nobiltà.

  84. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    potrei dire che gli OGM diminuiranno la nostra autosufficienza alimentare, poichè contribuiranno a distruggere la nostra agricoltura, soprattutto quella delle piccole aziende agricole.

    Già abbiamo perso l’industria sementiera e questo non è un buon segnale per l’autosufficienza alimentare.

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2013/04/la-scomparsa-della-nostra-industria.html

  85. marco pastiNo Gravatar scrive:

    http://ftp.jrc.es/EURdoc/JRC83397.pdf
    questo è il link,piuttosto nascosto alle normali ricerche su google, dove si può scaricare l’ultimo documento della commissione tecnica dell’Ufficio per la coesistenza del JRC, EcoB,in cui si conclude che la presenza di polline nel miele è molto bassa, che la frazione di polline del mais all’interno del polline è molto bassa e che ad oggi non esistono metodi validati per quantificare la percentuale di polline da mais OGM sul totale del polline presente nel miele.

    ..the detection/identification of this trace-levels of maize pollen are
    usually carried out with morphological identification and counting of pollen grains, and that a routine DNA analysis based on validated PCR protocol able to quantify total pollen in honey is unavailable.
    …In conclusion, the TWG maize of the ECoB, based on the analysis of the evidence summarised in this document concludes that no changes in the Best practice document on maize coexistence of July 2010 are necessary to ensure that adventitious presence of GM maize pollen in honey is far below legal labelling thresholds and even below 0.1 %.

    Pertanto contrariamente a quanto dichiarato dalla Regione Friuli i 3000 metri di distanza tra alveari stanziali e mais MON 810 proposti nel documento della regione friuli non trovano giustificazione nei documenti di best practice dell’EcoB…Quando la scienza e la tecnica vengono piegate alla necessità della politica…Non possono nascere buone norme

  86. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Marco in Friuli abbiamo assistito alla nascita di nuovi Lysenko!!!

  87. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro Marco Pasti,

    non so se te ne sei accorto, ma per l’Italia il consulente era Fabio Veronesi……….sti Veronesi tutti a favore degli OGM, che siano tutti parenti?

  88. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Veramente a 3 km non è sicuro il rischio “0″ Affinché l’ape non porti con se polline OGM. Come la mettiamo? Io andrei a 4 km per sicurezza.

  89. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    …. parentopoli a nostro favore!!!!!! ahahahah

  90. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    giorgio,

    rimane il fatto che se io fossi un agricoltore biologico, e non riuscissi più a portare avanti la mia attività a causa della presenza di mais Bt, chiederei un indennizzo di 100.000 euro per ettaro e, con ogni probabilità, troverei anche un Giudice che mi darebbe ragione.

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/01/danni-da-coesistenza-con-ogm-per-un.html

  91. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    E allora cosa deve chiedere di danno un proprietario di un appartamento che ha subito un deprezzamento per il fatto che quell’appartamento è situato in un quartiere in cui si sono insediati parecchi extracomunitari di colore.

    In ogni caso, caro il mio OGM, bb non ci sono i presupposti di cui all’art. 2043 per chiedere i danni!!!!

  92. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    LUCRO CESSANTE

    L’art. 1223 cod.civ. prescrive che il risarcimento del danno deve comprendere così la perdita subita dal creditore come il mancato guadagno. La seconda espressione evoca ciò che comunemente viene appellato come “lucro cessante”.

    Il lucro cessante viene ad individuare il guadagno patrimoniale, al netto delle spese, che viene a mancare in conseguenza dell’inadempimento. Mentre il danno emergente corrisponde ad una diminuzione patrimoniale connessa al c.d. danno-evento, il lucro cessante per lo più è da porsi in relazione al c.d. danno-conseguenze lesive, ossia al pregiudizio futuro che segue ordinariamente l’inadempimento nota1. In questo senso l’accertamento del lucro cessante pone maggiori difficoltà rispetto a quello del danno emergente. La stima di un danno che proietta i propri effetti in un tempo a venire, richiede indispensabilmente una stima equitativa fondata su previsioni ragionevoli (Cass. Civ. Sez. III, 1908/91 ). E’ proprio in relazione al lucro cessante che si pongono i maggiori problemi ricostruttivi del nesso causale, dovendosi a questo proposito fare riferimento alla nozione di causalità giuridica e non già a quella di causalità naturalistica, come meglio si evidenzia nel corso della disamina separata del nesso eziologico.

    A titolo riassuntivo si possono evidenziare i seguenti aspetti riconducibili alla voce di danno in esame.

    Impossibilità di utilizzare il bene. A questo proposito occorre distinguere la perdita definitiva di un bene fruttifero dalla inutilizzabilità del medesimo soltanto temporanea. In quest’ultima eventualità la voce di danno consta nella mancata percezione dei frutti al netto delle spese di produzione di essi: il tutto in correlazione al periodo di tempo in cui il bene non è disponibile (Cass. Civ. Sez. III, 6586/97 ). Nella prima ipotesi invece il tutto deve reputarsi assorbito, quale danno emergente, nel risarcimento conseguente alla perdita del bene in sé considerato, comprensivo della attitudine produttiva del medesimo.
    Impossibilità di dar corso ad ulteriori rapporti contrattuali. In questo caso il lucro cessante è quel pregiudizio che il creditore può subire in considerazione dell’impossibilità di negoziare con terzi ovvero di adempiere alle obbligazioni contratte con terzi. Si pensi alla mancata consegna della materia prima necessaria per poter provvedere alla manifattura di un certo prodotto da consegnare entro un termine essenziale. Il danno risulterà pari alla differenza tra le reciproche prestazioni coinvolte nella dinamica contrattuale ogniqualvolta l’inadempimento abbia avuto come risultato la risoluzione del contrattonota2 .
    C.d. “danni futuri”, vale a dire relativi alla perdita o diminuzione dell’attitudine lavorativa ovvero a quella di prestazioni aventi natura assistenziale in senso ampio. Ogniqualvolta l’inadempimento produce un danno alla persona (fino a cagionarne la morte) si può porre non solo il problema della perdita della capacità del danneggiato in ordine alla produzione di reddito, bensì anche delle conseguenze pregiudizievoli che di riflesso possono subire i soggetti che, data l’esistenza di vincoli familiari, fruiscono stabilmente di prestazioni alimentari o assistenziali.

  93. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Art. 2050.
    Responsabilità per l’esercizio di attività pericolose.

    Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di una attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno.

  94. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    OGM, bb. Sei fuori. La coesistenza riguarda solo aspetti economici, quindi non centra niente l’attività pericolosa.

    Manca sempre il danno e l’inadempimento, di cui all’art. 2043. Non ci sono i presupposti per chiedere un danno a me, ma forse al buon dio che non ha fatto si che il mais, per riprodursi e non fare danno da commistione, dovrebbe copulare. Quindi…. Mettitela via.

    Hai letto qua: http://www.ilfriuli.it/articolo/Politica/Friuli_Venezia_Giulia_sotto_attacco_degli_Ogm/3/128147

    Penso, forse mi illudo, che la Serrachiani abbia capito i termini del contendere, come nella mia nota presentata nella consultazione.

  95. marco pastiNo Gravatar scrive:

    OGM bb Fabio Veronesi mi pare uno scienziato super partes: sentendolo parlare fai fatica a capire da che parte sta. Ovviamente i dati che riporta orientano verso una direzione ma non da l’impressione come ad esempio la Gabbanelli di avere una tesi precostituita per cui tutte le informazioni contrarie vanno scartate.
    Sul danno del bilogico con una buona legge di coesistenza non dovrebbe manifestarsi: la soglia del biologico in Italia è lo 0,9% e a 50 mt siamo più che sicuri di essere sotto quindi il mais può essere venduto come bilogico. Ancorchè fosse sopra lo 0.9% è un po’ dura dimostrare che possa valere 100.000 euro. Ma in effetti in un paese dove la Cassazzione dichiara che il dlgs 212/01 è l’integrale recepimento della DIR 18/2001 e quindi dove la certezza del diritto è un optional ci si può aspettare di tutto.

  96. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    Ok Marco, ma è il biologico che deve stare a 50 metri da me. Io sono sulla mia proprietà ed intendo seminare sulla mia proprietà!!!!

  97. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    l’unica difesa alla Ministra dell’agricoltura, che come tanti si è dimostrata “ras” e non al servizio dei cittadini, è stata data dalla Coldiretti, si vede che è rimasta ligia agli ordini.

  98. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    COESISTENZA………….ovvero, tanto lavoro per gli avvocati!

  99. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    LEGGETE QUI!!!!!!!!!

    http://fernandaroggero.blog.ilsole24ore.com/nel-piatto/2014/01/coldiretti-lancia-lallarme-rischiamo-di-importare-miele-ogm-senza-nemmeno-saperlo.html

  100. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    VISTO CHE CI SIETE, LEGGETE ANCHE QUESTO:

    http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20140115-ogm-professore-altieri-fitopatologo-rendere-chiara-presenza-su-etichette-alimentari

  101. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    La coldiretti fa solo allarmismo grtuito e si tirerebbe la zappa sui piedi se conoscesse bene ciò di cui parla. Affinchè non sia possibile stabilire la provenienza di un miele per mezzo della popolazione pollinica contenuta, esso viene ultrafiltrato prima di spedirlo e quindi nel miele di provenienza estera esiste la sicurezza che non vi sia polline, Pertanto dire che il miele estero è OGM è una balla grossa come una casa in quanto il miele può essere al limite definito OGM solo se contiene polline OGM.

    L’ultrafiltrazione del miele non è ammessa in Europa in quanto impedirebbe lo stabilire il tipo di miele e la provenienza. Ricordatevi che l’Europa importa il 40% del miele consumato.

    Non solo, ma sono proprio stati gli apicoltori professionali che hanno voluto la modifica lamentata dalla Coldiretti in quanto per loro sarebbe stato un danno enorme per la concorrenza spietata che avrebbero subito. In definitiva è molto più giusto il dire che il miele estero non è mai OGM mentre lo può essere quello italiano.

    Altieri lo conosco via internet, infatti a suo tempo mi ha inviato una mail per domandarmi di aderire al suo gruppo e per essere convincente mi ha trasmesso una filippica sul dovere di essere anti-OGM. Non so chi gli abbia dato il mio indirizzo mail, ma comunque è capitato molto male perchè tutti i punti della sua filippica glieli ho contestati argomentando. Mi ha solo risposto in malomodo, ma si è guardato bene dal fare una controreplica con altrettante argomentazioni.

    Vedi Roberto questa gente ha scelto la parte che gli da visibilità e forse anche soldi, non tanto per convincimento (mancano di basi scientifiche per argomentare) ma per opportunismo. Mi piacerebbe sapere quanti convegni o riunioni sono state fatte contro gli OGM e quante pro. Io non ho mai ricevuto un invito che è un invito a tenere una relazione pro OGM e per lo meno di informazione obiettiva di cosa ci sta alla base delle tecniche di ingegneria genetica della genomica dei marcatori molecolari e dei limiti che ormai abbiamo raggiunto con la selezione classica, eppure ho scritto per 6 anni articoli su Spazio Rurale per sbugiardare e controbattere articoli e giornalisti che scivevano a vanvera

  102. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Spazio Rurale, grande rivista scientifica….veramente…….

  103. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Il parere di un baluba trova il tempo che trova

  104. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ecco due link che vengono a fagiolo “di fronte al vil denaro nulla puote”
    il puritanesimo se n’è andata a farsi benedire, come ben sapevo.

    Come facciamo con il miele biolgico che dice zero OGM? Se io fossi un patito del bio esigerei da chi lo dichiara bio un’analisi del DNA pollinico del suo miele, altrimenti non lo comprerei.

    http://www.lemonde.fr/planete/article/2014/01/15/le-parlement-europeen-rejette-l-etiquetage-du-pollen-ogm_4348519_3244.html

    http://www.agriculture-environnement.fr/dossiers,1/apiculture,58/pollen-ogm-l-histoire-de-l-arroseur-arrose-%EF%BF%BC%EF%BF%BC,780.html#.UtajvAlth9U.twitter

  105. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Coldiretti pensa subito al miele Cinese (dove mancano pero’ i mais Bt…..)

    http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-01-15/miele-ogm-no-europarlamento-etichetta-obbligatoria–173742.shtml?uuid=ABqUAyp

  106. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    alberto, ovvero “venditore di sementi per conto delle multinazionali”,

    ho visto che “Spazio Rurale” è molto obiettivo sugli OGM

    http://spaziorurale.altervista.org/ogmlink.htm

    manca solo “Salmone” e poi siamo a posto.

  107. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Per tua norma e regola l’obiettività di un articolo la si giudica dai contenuti non da chi lo scrive.

    Quelle che tu hai riportato comunque è precedente alla mia entrata in redazione.

  108. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sempre per tua norma e regola la Florimond DESPREZ (informati) non è una multinazionale, bensì una società familiare non quotata in borsa, l’unica di una certa dimensione che sia rimasta. E’ di proprietà totale della famiglia Desprez dal 1830 (anno della fondazione). I proprietari attuali sono i due cugini François e Bruno Desprez, che ho avuto l’avventura di accompagnare a scuola alle elementari.

  109. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    peggio ancora….almeno le multinazionali devono rispondere agli azionisti.

  110. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma se le multinazionali fino ad ora non ti sono mai piaciute, visto che te le ho fatte piacere? Non l’avresti mai creduto eh!!!

  111. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Albert, quando uno non sa più cosa dire e a che santo appellarsi come OGM, bb - divaga dall’argomento, offende o fa battute del ca… . Lascialo perdere, se non perdiamo tempo con lui possiamo avere solo un lucro emergente, tanto per stare in tema alle cazzate giuridiche di cui inopinatamente parla.

    Quello che è importante è che la Serrachiani e tutti i loro sodali, non sanno più che pesci pigliare e invocano l’intervento del governo.

  112. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ho sentito dire che, anche in relazione alle analisi della Forestale, stanno arrivando le denunce……..vedremo chi riderà per ultimo.

  113. Fidenato GiorgioNo Gravatar scrive:

    OGM, bb. Sono già stato denunciato dalla forestale. Sul tavolo della procura di Udine c’è già una denuncia che mi riguarda. Come al solito, stiamo spendendo inutilmente soldi del cittadino. Ti manderemo il conto, visto che sostieni queste cazzate.

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