No OGM, No agricoltura Veneta

16 Mar 2011
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La reazione di chi ne sa e capisce è una bocciatura senza appello della ipotesi di legge regionale veneta anti-OGM. Forse si dovrebbe smettere di agire sulla difensiva e ribaltare i criteri per levare la parola a chi cerca solo facili consensi mettendo a rischio la produzione di beni primari che deriva dall’agricoltura.

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11 commenti al post: “No OGM, No agricoltura Veneta”

  1. StefanoNo Gravatar scrive:

    Invece secondo me bisognerebbe lasciarli fare: nella proposta veneta c’è anche il divieto di uso di mangimi derivati da ogm, ci penseranno poi gli allevatori ad inseguire leghisti e soci con il forcone.

  2. bacillusNo Gravatar scrive:

    Assalzoo, mangimisti, allevatori, consorzi Parmigiano und Grana hanno una grande responsabilità sulla questione OGM. Hanno tenuto la testa sotto la sabbia per anni. Ora è giusto che paghino le conseguenze.
    Muoia Sansone con tutti i filistei.

  3. bacillusNo Gravatar scrive:

    Del resto, aggiungo, è stato facile per anni alzare il telefono e comandare navi cariche di granaglie da ogni dove, piuttosto che intavolare (pretendere) dal mondo dell’agricoltura un salto di qualità.
    Non conviene mai farsi troppo gli affari propri.

  4. bacillusNo Gravatar scrive:

    …cmq, dall’articolo almeno una buona notizia. In Italia gli OGM si possono coltivare per motivi di studio.
    Scommetto che non lo sapeva nessuno.

  5. Biotecnologie: Basta Bugie!No Gravatar scrive:

    Ok, ma dopo la votazione della legge devono partire segnalazioni e denunce a tutti gli allevamenti veneti, altrimenti è la solita grida con cui si fanno belli e poi sotto silenzio tutto continua come prima e ci facciamo i prodotti tipici.

    Insomma, gli OGM, come la prostituzione…

  6. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Ho letto l’articolo dell’Arena
    Spero sinceramente che il buonsenso prevalga sull’ideologia.
    Non conosco la bozza del progetto di legge regionale, ma se precludesse veramente la possibilità di utilizzare m.p. contenenti OGM significherebbe la chiusura di tutti gli allevamenti della Regione.
    Ma lo sanno i redattori del testo che in Italia (auguri per i 150 anni!) siamo importatori netti di proteine di origine vegetale (soia) indispensabile per i nostri allevamenti e OGM almeno all’80%?
    Vogliamo veramente fare in modo che le filiere del Prosciutto di Parma, San Daniele, Modena, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Salumi vari come Culatello di Zibello, Salame Piacentino, Salame di Varzi, Mortadella di Bologna, Salamino Italiano alla caccciatora etc. etc. etc. muoiano inesorabilmente per mancanza di materia prima, il suino Italiano?
    Lo dicano subito: “vogliamo distruggere l’agroalimentare italiano”. Questo significa una simile proposta di legge…

    Franco

  7. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Cosa diranno i consumatori disinformati? Penseranno che se si vuol fare una legge per vietare le PGM per mangimi animali, questi sono pericolosi. Quindi quel furbacchione di Zaia non si preoccupa tanto di vietare ma di dare un messaggio.
    Ai produttori di carne spetta il compito di contrastare il messaggio e quindi devono uscire allo scoperto dicendo chiaramente che i consumatori è da tempo che mangiano animali alimentati con PGM, anzi stante l’andamento la percentale d’incorporazione aumenterà sempre più.

    Se però si vuole ottenere lo scopo questi signori devono sobbarcarsi una campagna pubblicitaria e non annunci estemporanei e reticenti come hanno fatto fino ad ora. Solo così diverranno credibili e divulgheranno uno situazione irreversibile e faranno riflettere i consumatori.

    Il secondo passo è la dichiarazione volontaria anche di tracce di transgeni nei mangimi utilizzati, così almeno il consumatore si renderà conto che l’OGM free è un lusso e che si deve pagare caro, pena anche penurie di prodotti sul mercato.

    Troppo comodo mettere gli agricoltori contro i consumatori e viceversa oppure dire: “ARMIAMOCI E PARTITE”

  8. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Certo, sarebbe giusto…
    Sarebbe onesto che tutti sapessero che da quasi 20 anni tutti noi stiamo mangiando prodotti che indirettamente derivano da OGM (e mi pare che siamo ancora tutti in salute…)
    Dalla merendina dei nostri figli a tutti i prodotti DOP e IGP sia di salumeria che derivati del latte, la materia prima é rigorosamente al60/70% derivante da mangimi OGM (non é un dato scientifico questo, ma mi deriva da logica conoscendo i numeri dell’importazione di cereali e protoleaginose; se fosse 40/80% poco cambierebbe).
    Sinceramente ti dico però che da produttore di un noto e prelibato salame DOP, finché la disinformazione sistematica sarà ai livelli attuali, ben mi guardo dallo scrivere in etichetta a chiare lettere che il mio prodotto deriva da carni i cui suini sono stati rigorosamente alimentati OGM…
    Lo farei volentieri, ma non posso permettermelo per evitare di dover licenziare i miei 13 dipendenti per la chiusura dell’attività produttiva… E ai miei 13 dipendenti tengo molto; sono di famiglia e io credo nella famiglia!

    Ciao Franco

    P.S. Se vuoi informazioni sul nostro salame visita:

    http://www.consorziodituteladelsalamedivarzi.it/

    é un sito primordiale (in perenne costruzione…), ma il salame ti assicuro é ottimo…

  9. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    E’ certo che non era riferito a te sarebbe come chiederti di immolarti.
    Mi riferivo a gente come Cremonini, Amadori, Arena e pure Coop ecc. ecc. che per il fatto di non dover dichiare nulla in etichetta ci marciano ingannando i loro clienti.

  10. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    @Franco et altri

    Sempre a questo proposito ti racconto quanto è successo alla Romania con l’entrata nell’UE (la notizia è leggibile su: http://www.biotechnologies-vegetales.com/

    Nel 2006 la Romania coltivava 190.000 ha di soia di cui 137.000 erano GM per la resistenza al glifosate, con ciò il paese era autosufficiente.
    Con l’entrata nell’UE l’1/1/2007, essa non ha più potuto coltivare la soia transgenica e la sua superficie si è ridotta a 47.000 ha (dimostrazione lampante che la resistenza al glifosate non offre vantaggi… vero?) e per i suoi fabbisogni deve ora importare la stessa soia transgenica dal Brasile.

  11. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Mal comune mezzo gaudio?
    Col cavolo! Mi spiace molto per la Romania (non conoscevo la storia, ma é molto interessante) e mi spiace ancor di più per tutti noi in Europa.
    Mi chiedo, nel caso della soia, se qualcuno dei Signori “OGM NO” hanno idea del numero di trattamenti che siamo costretti a fare in campo in una normale annata agraria per contrastare le malerbe nella soia…
    Spero di no perché altrimenti la malafede sarebbe troppo palese e mi piace pensare che siano solo ideologicamente infarciti e non in palese malafede…

    Ciao Franco

    P.S. per il salame che “tutelo” da presidente non preoccuparti. Ho capito che eri rivolto ad altro target. Però assaggialo! E’ molto buono…

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