Obiettori di cure

04 Set 2014
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arroganza-ombrelli-small Chi non vuole gli OGM vegetali dovrebbe anche lasciare una dichiarazione autografa presso un notaio che impone che in caso di suo stato d’incoscienza non gli si devono essere somministrare farmaci se derivati da piante OGM.
Il benessere troppo esteso e troppo facile consente ad alcuni di sputare nel piatto dove mangiano (voracemente).

Leggi come è nato il vaccino anti Ebola

11 commenti al post: “Obiettori di cure”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Il Prof. Andrea Grignolio ha avuto il mio pensare solo che lui l’ha messo nero su bianco con efficace dialettica e con dovizia di informazioni che la sua posizione gli ha permesso di reperire.

    Se poi è vero che il vaccino creato a Pomezia consiste in una modifica genetica apportata sul genoma del virus, allora gli OGM si inietteranno nel corpo umano. Con buona pace di molti in Italia. Solo che conosco già la risposta ed quella che io chiamo “del contesto diverso”. Si dirà: un conto è salvare una vita un altro conto è contaminare il made in Italy, vero ministro Martina e Presidente Serracchiani?”

  2. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Ci vorranno decenni per trovare il vaccino auspicato nelle ultime tre righe del bellissimo articolo…

  3. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    Se volete delle anteprime assolute su quello che sarà il panorama biotech planetario dovete solo contattare il selezionatore N.1 in europa del settore la J.Lamarck di Brescia fondata da un olandese. Li ho conosciuti almeno un 10 anni fà e già da allora che erano solo una boutique per l’investimento in biotech erano leader indiscussi perchè dialogano con tutte le start up o le nuove aziende che stanno per testare o far approvare nuovi brevetti esclusivamente biotech,… un mondo nuovo ed affascinante.

  4. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ho trovato un articolo su un settimanale francese, Journal du Dimanche, a firma di Juliette Demey che ben si confà per divulgare meglio i contenuti di questa rubrica aperta da Salmone.

    Le piante di tabacco, e non solo, possono curare gli abitanti del pianeta? Gli specialisti ci dicono che questa pianta lo può fare, anzi può diventare una fabbrica di medicamenti; dietro vi sarebbe la potentissima industria del tabacco che si vuol riciclare e continuare, evidentemente, a guadagnare ma con una immagine diversa.
    Lo ZMapp appunto si è servito della pianta di tabacco per sviluppare tre anticorpi che sono serviti per vaccinare alcuni soggetti nelle zone africane dove l’epidemia è scoppiata e prima ha guarito 18 primati.
    La pianta di tabacco è interessante perché se ne conosce perfettamente il genoma, è coltivabile in zona temperata e può raggiungere i 150-200 cm di altezza e munirsi di grandi foglie. Questa massa vegetale è interessante perché può permettere di ottenere un grande volume di molecole terapeutiche.

    Il metodo classico fino ad ora usato per ottenere degli anticorpi umani, proteine capaci della protezione immunitaria, consiste nell’iniettare il virus nei topi e poi gli anticorpi sono recuperati e “umanizzati”. Si tratta di proteine “Y” con una parte fissa ed una parte variabile, si mantiene la parte fissa che è umana, si elimina la parte variabile e la si sostituisce con la parte variabile ricavata dai topi. Questa chimera diviene usabile, senza incorrere nel rigetto, da iniettare nell’uomo. Trattandosi però di proteine prodotte da geni questi possono agire sia in animale che in vegetale e quindi la pianta di tabacco può essere usata più convenientemente al posto dei topi (ndt: si viene incontro anche ai diktat della lega antivivisezione perche si risparmiano i topi) in quanto iniettando provvisoriamente il DNA che codifica per queste proteine si riesce a far produrre delle proteine umane.

    I ricercatori per fare quanto detto sopra usano delle “proteine ricombinanti”, in quanto partendo da anticorpi umanizzati, si riesce a definire il gene, cioè un pezzo di DNA, che è appunto quello che “ordinerà” alla pianta di produrre l’anticorpo voluto. Ora questo lo si può fare provvisoriamente (iniettando il DNA specifico nelle piante giovani di tabacco, che in poco tempo si metteranno a produrre anticorpi), oppure trasferire definitivamente il gene nel patrimoni genetico del tabacco (creando appunto un tabacco OGM che produrrà in continuazione anticorpi).

    Comunque poi le foglie sono raccolte e macinate e poi tramite un complesso sistema si estraggono gli anticorpi purificandoli. L’operazione di transgenesi è ormai un’operazione di routine, mentre resta molto complessa l’estrazione e la purificazione, in quanto le proteine non devono essere degradate.

    In pratica queste fabbriche vegetali rispetto al metodo classico offrirebbero tre vantaggi: produrre tantissime dosi a costo contenuto ed in un tempo record. Siamo nell’ordine di qualche settimana al posto di due o tre mesi quando si parte da un vaccino prodotto a base d’uovo o altri sistemi implicanti gli animali.

    Fino ad ora nessuna molecola terapeutica prodotta con questo sistema è in commercio, ma la via è aperta a produrre proteine ad uso cosmetico, diagnostico e terapeutico. Tuttavia i tempi non saranno lunghi, si spera di ottenere un vaccino antinfluenzale per l’anno prossimo e di omologarlo per il 2017.
    Esiste, tra l’altro un progetto europeo per poter sintetizzare della “vinblastina” , una molecola anticancerosa oggi prodotta molto costosamente tramite delle gemme di pervinca del Madagascar, oppure di produrre interferoni e anticorpi anticancro tramite delle piante carnivore che hanno il vantaggio di essudare le loro proteine.

    E’ evidente che con piante tipo tabacco rese OGM le cose si semplificherebbero molto e si potrebbero mettere a disposizione molte dosi terapeutiche a basso costo ed in molto minor tempo.

    (Ndt: Mia conclusione: evidentemente non auguro a nessuno degli anti-ogm di ammalarsi di cancro, ma siccome può capitare vorrò vedere se rifiuteranno di curarsi perché di mezzo vi è il tabacco OGM.)

  5. OGM, basta bugie!No Gravatar scrive:

    non si possono mettere sullo stesso piano farmaci e alimenti OGM

  6. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma non contar balle!!!!

  7. Giorgio FidenatoNo Gravatar scrive:

    Ha ragione OGM, non si può mettere sullo stesso piano farmaci o alimenti. Infatti la pericolosità dei farmaci è superiore, visto che ti inietti o ingurgiti l’OGM direttamente nel tuo corpo e puoi far del male al tuo corpo o alla flora batterica perché ci potrebbe essere la TSO dagli OGM…. Ma non ti vergogni a continuar a gridare al lupo, al lupo!!!!!

  8. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Giorgio Fidenato

    Ammesso che ve ne fosse bisogno per capire che OGM bb conta solo balle leggiti questo:

    http://www.geneticliteracyproject.org/2014/09/10/19-year-study-of-trillions-of-meals-shows-ge-crops-do-not-harm-food-producing-animals-humans/#.VBFNHMDuPpl.twitter

  9. avengerNo Gravatar scrive:

    ….ma hai letto/tradotto bene bene l’articoletto??????

  10. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Trovami un post dove ho scritto che gli OGM fanno male alla salute.

    Rimane il fatto che gli alimenti OGM non sono assimilabili ai farmaci OGM.

    Essere favorevoli al topic è come dire che chi è contrario all’energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari è anche contrario alla TAC.

    Non sapete più che pesci prendere……..

  11. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Siamo veramente furbi noi italiani!

    Obblighiamo a distruggere 10 anni di lavoro del Prof. Rugini mentre gli inglesi ci vogliono vedere chiaro…… ma loro non hanno un Capanna che è ascoltato da ministri indecenti, anzi hanno una opinione pubblica che di fronte alla bontà degli scopi degli ricerca impedisce a dei vandali di scassare tutto.

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