Anche BASF de-localizza

17 Gen 2012
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Una agricoltura irrilevante non merita nemmeno di avere una ricerca al suo servizio e così gli anti-OGM si rallegrano di questo investimento extra-europeo di una azienda europea che evidentemente pensa che sia talmente rilevante fare OGM che preferisce spendere di più e spostare il centro ricerche altrove pur di non rimanere tagliata fuori dal progresso. Questo è l’ennesimo downgrading dell’agricoltura europea e questa volta ce lo siamo cercati noi. (leggi comunicato)

2 commenti al post: “Anche BASF de-localizza”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Certamente ne dobbiamo concludere che gli agricoltori europei non meritano altro. Non solo ma tutte le lamentele verso la nuova PAC sono fasulle, come lo sono tutte le associazioni di categoria agricole che nemmeno di fronte a questi dati si mobilitano:

    Secondo uno studio fatto in Inghilterra (Park J., McFarlane I., Phipps R. and Ceddia G. The impact of the EU regulatory constraint of transgenic crops on farm income. 2011, New Biotechnology doi :10.1016/j.nbt.2011.01.005) i guadagni andati in fumo nell’insieme dei paesi europei per non aver potuto coltivare le PGM disponibili sono i seguenti : Mais tra 157 e 334 milioni di €/anno(M€), Cotone tra i 13 e 39 M€, Soia tra 13 e 39 M€, Colza tra 195 e 318 M€, Bietola da zucchero tra 73 e 219 M€, vale a dire un totale compreso tra 443 e 929 M€ all’anno.

  2. roberto defezNo Gravatar scrive:

    ……………….ed in aggiunta a quanto di Alberto la stima attuale del mercato mondiale degli OGM dice che oggi valgono 30 miliardi di dollari e la prospettiva è che diventeranno 50 miliardi nel 2025.
    Tutti Europa-free, sempre che il nostro povero continente arrivi integro al 2025

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Nella categoria: News, OGM & Europa

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